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lavoro pubblicato domenica 9 febbraio 2014
ultima lettura venerdì 12 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Loro mi hanno tolto tutto, e tu me lo hai ridato.

di Mela98. Letto 607 volte. Dallo scaffale Generico

Quando chi deve proteggere è pericolo, quando un sogno viene brutalmente infranto, quando non puoi stare sicuro di niente, quando in una sola sera perdi tutto!

"La mia prima canna l'ho fumata a 14 anni, non penso sia sbagliato, e voglio entrare in polizia, perchè i poliziotti proteggono, perchè rischiano la vita per tenere l'ordine, perchè quella divisa sta a significare principi morali.
Lo penso davvero io!

Ho una vita tranquila, esco, rido, scherzo, con i miei amici, sono vivace e ho sempre la battuta pronta io. Amo la vita! La scuola mi piace, ma certo qualche canna e cazzata con gli amici ci sta sempre! Sembra strano che qualcuno ami la scuola, lo so, ma a me piace e vado anche bene!
C'è sempre qualcuno che mi da del secchione con una vita di merda e senza amici, ma non capisco perchè, la scuola mi piace e ho voti altri, però ho amici e una vita sociale normale. Mi piace rappare, e fare break dance, con la mia crew mi scasso sempre! "


Questa era la sua descrizione su facebook una volta, poi un giorno dal nulla si eliminò, si chiuse in casa e non ne uscì quasi mai piu, smise di andare bene a scuola, smise d'andarci in generale, inizò a passare a droghe pesanti, non voleva piu fare il poliziotto, ora odiava la vita!
Nessuno riusciva a capire cosa li fosse successo, i genitori erano reoccupati, ma a lui non importava piu di nulla.
Era devastato, la sua faccia era sempre pallida, aveva le occhiaia, aveva gli occhi tristi, vuoti, la sua allegria era scappata, sembrava un cadavere, perfino il suo corpo era sempre freddo.
Un giorno conobbe una ragazza, lei tirava cocaina, fecerò amicizia, anche se lui era sempre freddo e distaccato, iniziarono a parlare, a raccontarsi, lei inizi ad aprirsi con lui, e lui pian piano riprese a socializare col mondo esterno. Lei un li raccontò perchè era finita a tirare di coca, era successo per caso, una stupida scommessa fatta mentre erano in discotecha, poi non smise più. Chiese perchè lui invece si facesse di quaunque cosa trovasse, e i suoi occhi diventarono di nuovo vuoti, senza vita, e si isolò per un momento dal mondo esterno. La ragazzo lo abbracciò e disse -Non devi pensare e reprimere cose brutte, quando vorrai dirmelo, e sfogarti io ci sono.-
Qualche settimana dopo lui se ne usci dal nulla con un messaggio che le diceva "Avevo 14 anni, ero pieno di vita, ero aolegro e scherzoso, uscivo sempre, mi divertivo a scuola il massimo dei voti e mi piaceva, il mio sogno era fare il poliziotto. Di rado uscivo da solo a fumarmi una canna la sera, ma quella dannata sera fu una di quelle rare volte, uscì, andai in un parchetto, rollai la canna, e dopo due tiri, ecco una pattuglia. Si ferma e dice 'e quella lì?' io ero immobile con la canna in mano tacevo. Me la prese di mano e disse, il suo collega 'Questa la prendiamo noi come prova, tu sali in auto!' io salì in un quella fottuta auto della polizia! In caserma mi fecerò la perquisa, io mi opposi dicendo di essere minorenne, lo mi sbatterono al muro dicendo 'Noi qui siamo legge e tu sei niente!!' mi presero a manganellate, ridendo, poi uno di loro si gira verso di me dicendo 'mmmm ma sai che quasi quasi ora mi prendo il tuo culo? Tanto tu non puoi are nulla, io qua comando..' Così io feci per urlare e lui disse 'taci o se no avrai i cazzi di tutti i poliziotti in culo oltre al mio!' Io ero terrorizzato, non sapevo che fare, così subì senza dire niente, quando arrivarono i miei la scusa per i lividi fu 'stava facendo a botte per quache grammo di erba, l'altro ragazzo è scappato' I miei li credetterò, io quel giorno persi tutto, la mia anima il mio sogno la mia vita! Quei bastardi da lì non mi hanno fatto uscire vivo, ma hanno fatto uscire un cadavere senz'anima!"
La ragazza corse a casa sua, lui ormai aveva 18 anni e viveva da solo grazie allo spaccio, appena arrivata da lui lo trovò in lacrime a terra, si limitò ad abbracciarlo. Appena si riprese lei li disse "Smettiamo! Disintossichiamoci da sta merda!" Lui acconsentì. Ci misero mesi, a provarci soltanto. Solo dopo due anni ne uscirono puliti, lui trovò un lavoro onesto e lei anche. Erano puliti, nei suoi occhi finalmente la vita, la felicità! Lui glie lo ripeteva sempre "Tu mi hai ridato la vita, l'anima, la felicità, i sogni, tutto quello che quei bastardi là dentro mi hanno tolto, e non smetterò mai di ringraziati per questo! Sei il mio angelo custode! Sei la mia vita, e io ti ringrazio amore mio!"



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