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lavoro pubblicato sabato 8 febbraio 2014
ultima lettura sabato 14 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 14

di Angelblue95. Letto 683 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 14   Il cielo era di un bell'azzurro splendente e gli esseri del Piccolo Popolo si stavano dando da fare con i preparativi per il prossimo solstizio d'estate. Le fate provavano dei balli pieni di giravolte e mosse aggraziate,mentr...

CAPITOLO 14

Il cielo era di un bell'azzurro splendente e gli esseri del Piccolo Popolo si stavano dando da fare con i preparativi per il prossimo solstizio d'estate.

Le fate provavano dei balli pieni di giravolte e mosse aggraziate,mentre gli gnomi fabbricavano spade con le decorazioni più svariate.

Arius era pigramente disteso sul tronco di un albero e fissava con aria annoiata i preparativi. L'allegria degli abitanti del Piccolo Popolo era travolgente ed era impossibile non rimanere contagiati da tanto entusiasmo,ma lui preferiva la calma e il silenzio.

<<Posso dare anch'io una mano?>>

Gli elfi smisero di suonare e tutti si ammutolirono all'istante. Conoscevano bene quella voce. Arius alzò lo sguardo,curioso di vedere chi fosse. Quando si accorse di chi si trattava non poté fare a meno di provare un crescente senso di fastidio.

<<Che c'è?Non siete contenti di rivedermi?Che mortorio!>>-sorrise l'essere.

Nahfir era in piedi davanti a una quercia,che fissava tutti con il suo sguardo inquietante.

<<Che cosa ci fai qui,Nahfir?>>-domandò un folletto guardandolo di storto.

<<Oh,niente;ero nei paraggi e ho deciso di passare a trovarvi. Vi è piaciuta la sorpresa?>>-disse sfoderando un sorriso sensuale quanto cattivo.

<<No,ritornatene da dove sei venuto!Non abbiamo bisogno d'aiuto!>>-rispose prontamente il folletto di prima.

<<Forse ti sfugge mio piccolo amico,che ho avuto molto da ridire con quelli della tua razza!>>-disse seccato il demone scoccandogli un'occhiata minacciosa con gli occhi nero pece.

<<E non solo con la sua.>>-intervenne un elfo dai lunghi capelli biondi-<<Che cosa vuoi?>>

<<Niente,passavo di qua...e ho deciso di venire a fare un'improvvisata al mio amico Arius!Ah,eccolo lì!>>-sorrise furbamente il ragazzo dai capelli di uno strano nero tendente al viola scuro.

Non appena mise un braccio intorno al collo dell'unicorno,tutti gli occhi furono immediatamente puntati su di loro. Arius non si mosse,ma lo incenerì con lo sguardo.

<<Hai intenzione di trattenerti molto?>>-chiese uno degli anziani scrutandolo da sotto le sopracciglia cespugliose.

<<Perché,ci sarebbe qualcuno contrario?>>-chiese con un sorrisetto minaccioso Nahfir guardandosi intorno;sapeva benissimo che nessuno avrebbe osato replicare,a meno che non volesse guai.

<<Io ad esempio.>>- Pegasus si tolse dall'ombra e si mise alla luce,in modo che tutti lo potessero vedere bene.

<<Oh,guarda chi si rivede!Ma dimmi un po',tu non eri in gran forma l'ultima volta che ti ho visto...come stai adesso?>>

<<Meglio,mi riprendo più in fretta di quanto immagini. >>-disse il giovane trafiggendolo con un'occhiata.

<<Bene,sono contento di sapere che non sei morto nel tragico incidente di qualche anno fa che ha coinvolto i tuoi genitori!Era stata una vera tragedia!>>-sussurrò il demone con una luce maligna negli occhi.

<<Per fortuna sono ancora qui e se hai intenzione di fermarti dovrai abituarti alla mia presenza.>>

Nahfir fece una risata teatrale e si guardò intorno fingendo di pensarci su:

<<Dopo questo,mmm,vediamo un po'...sì credo proprio che mi tratterrò!E A LUNGO.>>-disse scandendo l'ultima parola.

<<Molto bene. Tornate alle vostre occupazioni,qui non c'è più niente da vedere!>>-disse Pegasus battendo le mani facendo così riprendere i vari compiti agli esseri fatati.

Una volta che tutto tornò a procedere normalmente,l'unicorno passò davanti al demone e senza farsi accorgere gli parlò all'orecchio:

<<Attento a quello che farai. So che trami qualcosa,quindi ti consiglio di pensarci due volte prima di fare qualche sciocchezza. Ti tengo d'occhio. Ci siamo capiti? >>

<<Segui pure i miei movimenti,ma a tuo rischio e pericolo.>>

Pegasus gli rivolse uno sguardo che suonava come un ammonimento,fissandolo per qualche istante con gli occhi blu notte. Poi sparì.

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INTANTO A CORTE...

TARATATTA-TARATTATARATTATAAA!

<<Sir Dorian da Bellenger!>>-annunciò un paggio a gran voce al suono di trombe.

Nella sala era calato il silenzio;tutti erano curiosi di vedere il misterioso cavaliere che aveva finora più probabilità di arrivare in finale.

Il ragazzo avanzò nella sala con aria timorosa,guardando gli invitati e l'ampiezza della sala. Dopo aver ripreso sicurezza fece un bel respiro e avanzò a passo fiero e deciso,con il mantello di un caldo marrone che svolazzava a ogni suo passo.

Il silenzio di prima fu immediatamente sostituito con un vocio eccitato:

<<Mio Dio,è davvero lui?>>-disse una donna con un copricapo ornato di fiori.

<<Sì,è lui!>>

<<Non pensavo che fosse così giovane!>>

Sir Lucas,che stava ballando e bevendo allegramente con tre damigelle,non appena si accorse dell'arrivo del moro si scurì in volto. Cosa ci faceva lì quel sempliciotto?!

Dorian si passò una mano tra i capelli;avrebbe dovuto abituarsi al fatto che adesso erano più corti di prima;nonostante fosse contrario a tagliarli, Paul aveva insistito dicendogli che questo nuovo taglio gli avrebbe conferito un aspetto più nobile.

<<Però. Bella festa!>>-disse tra sé e sé mettendosi con le mani sui fianchi tutto sorridente.

Appoggiato a un muro,notò Samuel a braccia conserte che fissava tutti con aria impassibile;aveva un mantello castano chiaro,una veste rossa e i guanti e gli stivali di pelle marrone scuro. Sembrava aspettare una dama,ma non riuscì a scoprire di chi si trattasse perché delle dame si erano avvicinate già da un po' al moro e continuavano a fissarlo con una certa insistenza.

<<Sì...?>>-chiese infine.

<<Bella serata,eh,Messere!Lasciate che mi presenti:io sono Lady Ginevra e loro sono Lady Chiara e Lady Sophie!>>

<<Incantato!>>-disse Dorian chinandosi per fare il baciamano.

Forse era una sua impressione,ma gli era sembrato che le dame gli avessero trattenuto la mano più del dovuto e non potè fare a meno di rivolgere alle tre donne un'occhiata tra lo stupito e il divertito.

<<Diteci un po',cosa vi ha spinto a venire qui?>>

<<Se non sbaglio non c'eravate al banchetto di ieri!>>- s'intromise Lady Chiara arricciandosi la lunga treccia chiara con fare civettuolo.

<<No,avete ragione,purtroppo per un inaspettato imprevisto ho dovuto rinunciare,però vi prometto che stasera cercherò di rimediare al mio gesto così scortese!>>-disse il moro mentre sul suo volto compariva un bel sorriso.

Le guance delle tre donne si colorirono in risposta al sorriso del ragazzo e Lady Sophie gli rivolse una languida occhiata:

<<Ditemi un po',Messere...avete già intenzione di ballare con qualcuno stasera?>>

<<No,veramente no. Non conosco quasi nessuno qui. >>-rispose sinceramente il moro.

<<In tal caso mi farebbe molto piacere se...mi chiedeste di

ballare!>>- s'intromise Lady Ginevra arrossendo per la sua stessa audacia.

<<Certo,ma...>>

<<Un momento!Anch'io avrei voluto farvi la stessa richiesta!>>-disse Lady Chiara.

<<E anch'io!>>-si sbracciò Lady Sophie.

<<Non c'è problema signore. Prometto che ballerò con ognuna di voi. >>

Improvvisamente l'attenzione del moro fu attirata da una ragazza dai lunghi capelli ricci e biondi che camminava graziosamente per la sala seguita dalle dame di compagnia.

Era la stessa che aveva visto durante le giostra!

<<Hem...vogliate scusarmi signore!Torno subito!>>

Dorian non perse tempo e senza esitare si avvicinò a passo sicuro verso le dame di compagnia:

<<Buonasera!>>-disse facendole un leggero inchino.

Le ragazze arrossirono,tranne la giovane,che rimase impassibile e si allontanò non degnandolo di uno sguardo.

Il moro non demorse e si avvicinò alla ragazza bionda:

<<Mi chiamo Sir Dorian. Vorreste ballare con me?>>

La giovane aggrottò le sopracciglia sottili:

<<Messere,state intralciando la strada a me e alle mie dame. Mi fareste il cortese piacere di sparire?>>

Il ragazzo sorrise divertito:

<<A vedervi,bella come siete,non avrei mai pensato che aveste una lingua tanto tagliente!>>

La bionda sbuffò e cercò di allontanarsi,ma il moro le si parò davanti:

<<Non mi sembra di aver udito risposta!>>

<<Infatti non ho detto niente!>>-disse la ragazza rispondendogli scocciata.

<<Ve lo richiedo allora!Ballerete con me?>>

<<No.>>

Il moro la fissò mettendosi a braccia conserte,divertito:

<<Come "no!"Lì infondo alla sala ci sono almeno tre Damigelle che a momenti fanno a botte per un ballo con me e voi rifiutate?>>

La ragazza lo fulminò con gli occhi verde scuro,pronta a dirgliene quattro ma una sua dama,per la precisione quella con l'abito turchese,la fermò giusto in tempo:

<<Hem,perdonatemi Messere,ma,ecco...non mi sembra il caso di insistere. Avete già ottenuto il consenso di quelle tre belle dame quindi perché al momento non lasciate perdere e ne approfittate per ballare con loro e conoscere gente nuova?>>

<<Oh,non è un problema Damigella!Io faccio amicizia abbastanza facilmente e se permettete,mi piacerebbe che fosse la vostra amica a rispondermi!Allora?>>-chiese rivolgendosi direttamente a lei.

La bionda sgranò gli occhi indignata:

<<Allora che?!>>

<<Vi devo pregare o mi concedete un ballo di vostra spontanea volontà?>>

La tecnica d'aggancio di Dorian andò in fumo quando a loro si avvicinò Sir Lucas:

<<Splendida festa,non trovate principessa Laila?Oh,ma per caso questo bellimbusto vi sta infastidendo?>>

<<No,se ne stava giusto andando. Anzi,credo che me ne andrò io!>>-disse in tutta fretta la giovane.

<<Ma dove andate!Non mi concedete neanche l'onore di un ballo?>>-chiese Sir Lucas sfoderando un sorriso abbagliante.

"Certo,tanto come ha detto no a me lo dirà anche a te!"-pensò Dorian.

Laila gli rivolse un sorriso tirato,tuttavia tornò indietro e gli diede la mano:

<<Certo Sir Lucas. >>

Il giovane druido rimase a bocca aperta per l'indignazione. Il biondo notò la sua espressione e gli fece un largo sorriso di compiacimento,dopodichè si allontanò.

<<E'...è pazzesco!Balla con quel pallone gonfiato e con me no!Ah,ma possiamo giocare in due a questo gioco!>>-disse tra sé e sé il ragazzo dai capelli nero blu avvicinandosi alle tre dame. Tutti si misero in posizione per iniziare il ballo.

"Ma sì,sarà simile al saltarello!"-si disse Dorian. Non appena si rese contò che però la danza era totalmente differente da come se l'aspettava si fermò un momento e si mise a osservare il tutto cercando di imparare le mosse.

<<Sir Dorian,va tutto bene?>>-chiese Lady Sophie.

<<Eh?Hem...sì sì!E' che...>>

Samuel,che si era unito al ballo guardava da poco lontano il moro. Se ne stava lì impalato in mezzo al salone a sghignazzare con una dama dai capelli raccolti.

<<Che cos'avete?>>-domandò la ragazza con aria preoccupata.

<<Niente,è che a Bellenger si balla in modo diverso!>>-sorrise imbarazzato il druido.

<<Non è un problema,se non volete ballare...>>

<<Che scena triste!Prima invitate una dama a ballare e poi dite di aver cambiato idea?Sir Dorian,la vostra maleducazione non conosce confini!>>-disse Lucas con un tono di rimprovero che però suonava tanto come una presa in giro.

"Senti chi parla!"-pensò il druido sorridendogli forzatamente:

<<Anche intromettersi nelle faccende degli altri lo è,non lo sapevate?>>

<<Beh,state bloccando la sala invano,qualcuno avrà pur dovuto darvi una svegliata!Come vedete però ci ho pensato io...non ringraziatemi!>>

<<Oh,come siete gentile!Un giorno forse prenderò lezioni da voi sul come ci si comporta!Adesso che vi ho preso in giro per bene vado a ballare con la mia dama!Buona serata!>>-disse il moro con un sorrisetto;dopodichè si allontanò con la sua compagna di ballo.

Sir Lucas lo guardò stizzito e riprese posizione,aspettando il nuovo ballo.

A differenza del primo,quest'altro era piuttosto allegro e movimentato,la tipica danza irlandese per capirci.

Non appena partì la musica i gentiluomini si misero davanti alle dame e iniziarono a danzare. Dorian si guardò un po' in torno,poi rivolse alla sua compagna un sorriso e si mise leggermente più distante dagli altri.

"Adesso si fa a modo mio!"-pensò il moro fissando Lady Sophie da sotto le lunghe ciglia nere,che gli facevano leggermente ombra sugli zigomi per il fatto che si trovasse in corrispondenza della luce del candelabro.

Gli uomini fecero cinque passi avanti e poi un inchino,attendendo la mossa della partner che avevano davanti.

La dame attesero qualche istante,dopodichè fecero lo stesso. Quando le coppie si avvicinarono iniziando a camminare lentamente l'una verso l'altra Dorian prese la mano di Lady Sophie e la trascinò in mezzo alla pista. La giovane lo guardò dapprima imbarazzata e poi divertita,non esitando a lanciarsi in quel ballo così diverso da quelli che si tenevano sempre a corte.

Dorian prese la giovane per la vita e cominciò a ballare allegramente per tutta la sala,seguendo uno schema a cerchio:una volta fatto tutto il giro della sala,le prese la mano e le fece fare una giravolta con un casquet finale.

La giovane rimase a fissarlo,senza fiato:

<<Non avevo mai ballato così prima d'ora!>>

<<E pensate che non abbiamo ancora finito!>>-sorrise il ragazzo tirandola su e riprendendo il ballo a cerchio. Senza che se ne accorgessero avevano gli occhi di tutti puntati addosso:

<<Che razza di ballo volgare è mai questo!>>-sibilò Sir Lucas storcendo il naso con aria disgustata.

<<Non ne ho idea,però è diverso dai soliti!>>-rispose un altro.

<<Ah,non ho intenzione di stare a guardare!Principessa Laila,vorreste seguirmi?Principessa!>>-la chiamò il biondo infastidito.

La ragazza era rimasta a fissare tutto il tempo il moro non mollandolo un attimo. Quando si accorse di Lucas che la fissava con le mani sui fianchi dall'alto della sua statura gli rivolse una breve occhiata e tornò a guardare il ballo:

<<Se volete andare siete libero di farlo,non vi trattengo. Io credo che rimarrò qui.>>

Il biondo aggrottò le sopracciglia e fissò prima Dorian e poi Laila;avrebbe trovato il modo di fargli fare una figuraccia davanti a lei!

<<Che razza di danza è mai questa?Chi vi ha insegnato a ballare così?Credete forse che sia una festa tra villici?!>>-rise con aria arrogante alzando apposta la voce per farsi sentire.

<<In effetti non si addice molto all'etichetta!>>-convenne una dama col vestito blu.

<<Che vergogna...>>-commentò un'altra.

Samuel,che aveva capito il piano di Lucas,avanzò verso di loro e cominciò a battere le mani a tempo di musica,attirando l'attenzione di buona parte dei presenti,Dorian compreso.

Il castano rivolse ai presenti un sorriso appena accennato,sempre continuando a battere le mani. Lentamente anche gli altri presenti nella sala iniziarono a fare lo stesso e alcuni di essi incoraggiarono la danza con degli: "EH!",sempre a ritmo di musica.

<<Cosa diamine state facendo?Volete incentivarlo ancora di più?!>>-sbottò il biondo avvicinandosi furioso al castano. Quest'ultimo gli rivolse una lenta occhiata tagliente che lo trafisse letteralmente:

<<Sir Lucas,mi piacerebbe che la smetteste di farvi promotore di cause che non vi appartengono. Adesso se vorreste cortesemente togliervi dai piedi,lo gradirei moltissimo.>>

Il cavaliere lo fulminò con lo sguardo,poi si guardò un'ultima volta intorno e se ne andò imprecando,uscendo dalla sala nero di rabbia.

Dorian rivolse a Samuel un sorriso di gratitudine,ma il castano si voltò dall'altra parte e sparì nella folla.

Non appena la danza finì,il moro si guardò intorno chiedendosi dove fosse finito Sir Samuel,ma con sua grande sorpresa notò la principessa,che lo fissava intensamente.

Il moro ricambiò l'occhiata ,ma dopo un po' la giovane fu chiamata dalle sue dame che la portarono via.

"Come,già se ne va?"-pensò deluso il moro.

Lady Sophie buttò le braccia intorno al collo di Sir Dorian:

<<Non mi ero mai divertita tanto,Messere!>>

<<Sono felice di sentirvelo dire,damigella!Adesso se volete scusarmi...>>

Lady Ginevra gli venne dietro e gli posò una mano sulla spalla:

<<Siete già fidanzato,Sir Dorian?>>

<<No.>>-rispose lui.

<<Allora questa sera,dopo il banchetto...venite nei miei alloggi. Vorrei tanto parlare un po' con voi.>>-disse la ragazza sorridendo con aria maliziosa.

<<Se è possibile,vorremmo unirci anche noi alla discussione!>>-dissero le altre due.

Il ragazzo dai capelli nero-blu sorrise a trentadue denti:

<<Sarò lieto di intrattenere una conversazione con voi,damigelle!>>

"Cavolo che botta di fortuna!Tre in un colpo solo!"-pensò tutto esultante Dorian.

<<Allora ci contiamo...a dopo.>>-disse Lady Chiara allontanandosi con le altre due dame.

VILLAGGIO.

Unicorn fissava con aria assorta il medaglione che aveva al collo.

Da quando Pegasus gli aveva detto che Nahfir era tornato non poteva fare a meno di provare un forte senso di impotenza per la condizione in cui era.

"Non dovrei essere qui. E' per me che è tornato,non voglio che qualcun altro ci rimetta per colpa mia!" -pensò sospirando.

Doveva trovare il modo di tornare normale al più presto!Jerrit guardò il rosso con aria preoccupata:

<<Che ti succede ragazzo?Non ti piace la zuppa di patate?>>

Il giovane si accorse di non aver nemmeno iniziato a mangiare e si scusò con un cenno del capo.

Un tempo si sarebbe lasciato alle spalle questa storia e avrebbe lasciato la sua gente in mano ai suoi nemici,fregandosene delle conseguenze.

Adesso però qualcosa era cambiato e sapeva di dover fare qualcosa;l'unica differenza era che prima non aveva niente da perdere,adesso invece aveva degli amici(incredibile ma vero,si era affezionato a Dorian) e Reina...beh,di Reina era innamorato,il che diceva tutto.

Se c'era una cosa su cui non aveva mai dubitato era proprio del suo amore per lei.

<<Non mangiarti tutto,Jerrit!Alborn potrebbe avere ancora fame!>>-disse Virginia rimproverando l'omone.

Unicorn rivolse un'occhiata senza farsi vedere a Virginia;non gli dispiaceva che si preoccupasse per lui ma in un certo senso avrebbe preferito che lo ignorasse.

La verità era che la ragazza aveva smesso già da un po' di provarci,anzi,si stava comportando meglio del dovuto. Il reale motivo per la quale lui si comportava così era che...no,non lo sapeva neanche lui. Una cosa certa era però che si sorprendeva a fissarla un po' troppo spesso e che la sua presenza lo agitava più del dovuto.

"Coraggio,continua pure a mentire a te stesso!"-gli disse una vocina nella sua testa mentre era intento a fissare Virginia che rideva di una battuta di Jerrit.

Unicorn si alzò di scatto zittendo i due commensali e si diresse fuori,sbattendo la porta quando stava uscendo.

<<Ma cos'ha?>>-chiese Jerrit lisciandosi i baffoni biondi.

<<Non ne ho idea. So solo che è da tutto il giorno che è strano!Pensi che sia il caso di parlarci?>>

<<No,non credo. Lascialo da solo,quando gli passerà verrà lui.>>-rispose l'omone addentando tutto tranquillo una pagnotta.

Virginia si alzò e guardò il ragazzo da fuori la finestra.

Stava in piedi,illuminato soltanto dalla luce della luna;non capiva che espressione stesse facendo visto che le dava le spalle,ma una cosa era certa:non sembrava affatto felice.

BANCHETTO

Al castello intanto,gli ospiti stavano aspettando che venisse servito il cibo.

Dorian si guardò intorno in cerca di una faccia amica e si rallegrò quando vide Sir Samuel che stava prendendo posto poco distante da lui.

Il moro gli si avvicinò sornione:

<<Ciao,posso sedermi qui?>>

Quando il castano si accorse di lui sospirò e si passò una mano sul volto con aria disperata:

<<Ma perché mi perseguiti?!>>

<<Io non ti sto perseguitando!Ho pensato che fosse una buona idea sedermi vicino a un mio amico!>>

<<Io non sono tuo amico,tel'ho già detto!E piantala di ripeterlo!>>-sbottò Samuel parlandogli come se avesse a che fare con un bambino che non fa come gli dice il papà.

<<Sì Sammy!>>

<<E piantala di chiamarmi Sammy!Se vuoi stare seduto qui devi comportarti in maniera decente,ci siamo capiti?!Altrimenti te ne vai!>>-

<<Ok,non scaldarti!>>-ridacchiò Dorian -<<Dimmi un po', quand'è che si mangia?>>

<<Devi aspettare che arrivino i servi. Il cibo lo portano loro.>>-borbottò il cavaliere.

<<E loro non mangiano?Poveracci,oltre a farci divertire devono rimanere a becco asciutto!Tu dici che qualcuno gli ha dato qualcosa?>>-chiese il moro indicando i giocolieri,gli acrobati e i musicisti.

<<Ma che cavolo...?!Cosa vuoi che ne sappia!Mi sono già stufato delle tue domande,veditela da solo!>>

Dorian ridacchiò:

<<Va bene,allora credo che nell'attesa berrò qualcosa!>>-il moro si alzò in piedi:-<<A CHI DEVO RIVOLGERMI PER LE VIVANDE?>>

Samuel lo tirò bruscamente e lo fece sedere:

<<Ma dico,sei scemo?!>>

<<Tu non rimangiarti quello che hai detto!Poco prima hai affermato che devo vedermela da solo e io lo stavo facendo!>>-rispose furbamente il moro.

<<Va bene,allora ti spiegherò io come funziona qui,tu però devi farmi il sacrosanto piacere di startene buono e calmo fino alla fine del banchetto!Va bene?!>>-disse seccatissimo Samuel.

<<Molto bene!Oh,è arrivata la roba da bere!Me ne versi un po' tesoro?>>-chiese il moro porgendo il suo bicchiere alla cortigiana e facendole l'occhiolino.

Il castano sgranò gli occhi scioccato.

<<Così va bene,basta grazie!Hey signorina,mi scusi!Non è che può versarne un po' anche al mio amico?Sa,lui è timido e non si osa a parlare molto!>>

<<Ma che diamine dici?!>>-esplose Samuel fulminandolo con lo sguardo.

<<Coraggio,non fare complimenti!Questo vino è la fine del mondo!Molte grazie signorina!A proposito,come vi chiamate?>>-rise Dorian alzando il bicchiere verso di lei.

La giovane arrossì e di tutta risposta se ne andò via in fretta e furia,tutta imbarazzata.

<<Che ho fatto?Perchè se ne è scappata?>>

<<Perché è una cortigiana ed è anche piuttosto giovane!Non capita tutti i giorni che uno dei ceti alti dia del LEI a una serva del Re e cerchi perfino di parlarci!>>-rispose Samuel scuotendo la testa.

<<Da come parli mi pare di capire che anche tu a furia di frequentare quest'ambiente ti sei rincoglionito come quel pallone gonfiato lì infondo!>>-disse il druido facendo un cenno con la testa verso Sir Lucas.

<<Non osare paragonarci. Io e lui non abbiamo niente in comune!>>

<<E come mai?>>-chiese compiaciuto il bruno.

<<Perché,solo per il fatto che siamo nello stesso esercito non significa che debba essere suo amico!>>-rispose il castano osservando il mangiafuoco.

<<Davvero sei anche tu nell'esercito?Ma vi siete messi tutti d'accordo?>>-commentò ironicamente Dorian.

<<Non ti perdi niente. Io oltretutto non sto molto simpatico agli altri cavalieri.>>

<<Lo so,ma hey!Se entro nell'esercito ci sarò io!>>

<<Tu vuoi farti reclutare?...AUGURI!>>-disse ironicamente Sam inarcando le sopracciglia.

<<Non sottovalutarmi,stando ai vostri calcoli non dovevo nemmeno passare il primo turno!Comunque ho sentito che l'esercito in cui stai ha un'ottima fama!>>

<<E' l'esercito personale del Re. >>-disse solamente il castano per confermare.

<<DAVVERO?!Accidenti!Scommetto che è divertente!>>

<<Divertente?!Non è di un gioco di cui stiamo parlando,brutto imbecille!Se ti avesse sentito Sir Gregory ti avrebbe sbranato vivo!>>-lo rimproverò Sir Samuel battendo un pugno sul tavolo.

<<Il caro Sir Gregory!Provo della simpatia per quell'uomo sai?>>-commentò senza entusiasmo il moro sorseggiando il vino dalla sua coppa.

<<E' un ottimo comandante.>>

<<E' solo un vecchio burbero con la puzza sotto al naso.>>

<<Non azzardarti a parlare così di lui.>>-disse Samuel uccidendolo con lo sguardo.

<<Perché lo difendi?Ti sta simpatico?>>-chiese il moro leggermente infastidito.

<<Io ammiro quell'uomo. Se sono qui è solo grazie a lui. Per me è come un padre.>>

Dorian rimase a fissarlo in silenzio,poi parlò:

<<Ti chiedo scusa,non lo sapevo!Comunque non vedo l'ora di mangiare qualcosa!Ah,ecco,vedo qualcosa all'orizzonte!>>

I servi portarono un grande vassoio in cui c'erano carni di vario genere e altre prelibatezze. Il moro si sentiva già l'acquolina in bocca;non appena gli passò davanti e iniziò a riempirsi il piatto. Samuel di tutta risposta gli lasciò una sola coscia di pollo e rimise le altre a posto.

<<Cosa fai?Io ho fame!>>-si lamentò il giovane druido.

<<Anche gli altri ne hanno!Non puoi ingozzarti come se niente fosse!Devi seguire le regole del bon ton!>>

<<Uffa,che noia. E va bene,dimmi cosa devo fare.>>

<<Vedi quello?Si chiama "vassoio di portata". Si prende un pezzo con le mani e si mette nel piatto,dopodichè lasci che siano gli altri commensali a servirsi. Ovviamente è maleducazione mangiucchiare un pezzo e rimetterlo nel piatto.>>

<<Non è il mio caso,io quando si tratta di mangiare non faccio storie. Piuttosto,le ossa si rimettono nel vassoio di portata?>>

<<No,si buttano sotto il tavolo.>>-rispose il castano sospirando.

<<Sir Dorian!Vedo che il cibo è di vostro gusto!Lasciatene però anche un po' agli altri,nemmeno un cane si ciba in quella maniera>!>>-rise derisoriamente Lucas poco distante da loro. Molti dei presenti ridacchiarono della battuta.

<<Mmm,sì,è tutto squisito!Però se io fossi in voi penserei a mangiare. Non vorrei mai che vi andasse un ossicino di traverso!>>

Il biondo socchiuse gli occhi con aria di sfida e si voltò verso un ragazzo sulla ventina con i capelli neri e ricci tenuti legati in una coda:

<<Sir William è affascinato da tutto ciò che si possa studiare!E' il classico tipo che ama il sapere e poco fa mi ha parlato del suo ultimo viaggio!Visto che è affascinato particolarmente dalla geografia perché non gli raccontate un po' della vostra città,eh,Sir Dorian?>>

Il cavaliere dai capelli ricci e ribelli alzò lo sguardo interessato:

<<Sì,mi piacerebbe molto sapere qualcosa sulla vostra provenienza!Non per vantarmi,ma ho una buona conoscenza delle aree geografiche!Come avete detto che si chiama il luogo da cui venite?>>

<<Bellenger.>>-rispose Dorian addentando un cosciotto di maiale.

<<Bellenger?Che strano,questo nome mi sfugge. Mai sentito nominare!>>

<<In effetti non è molto conosciuta come città!>>

<<Mi piacerebbe che ce ne parlaste. Qui sono tutti curiosi di sentirvi raccontare della vostra patria così lontana,giusto?>>-chiese Sir Lucas bevendo una sorsata di vino.

Il moro si sentì lo sguardo di tutti i presenti rivolto su di lui,quello di Samuel compreso.

"Ok,sono cresciuto per strada. Un po' di fantasia!"-pensò il ragazzo sorridendo dopo essersi pulito la bocca con un tovagliolo:

<<Hem....molto bene!Bellenger...è una cittadina molto grande che si trova aldilà dei mari e delle montagne. Ci sono delle foreste ed è pieno di...luoghi naturali!>>-i commensali lo guardavano con interesse,così lui continuò a raccontare-<<E' piuttosto popoloso come posto e ci sono moltissimi abitanti!>>

<<Siete famoso tra la vostra gente?>>-chiese una dama con un copricapo color ocra.

<<Sì,non eccessivamente ma...diciamo che sono abbastanza conosciuto!>>

<<Raccontateci una delle vostre imprese!>>

<<Ma no,non voglio annoiarvi!A me non piace mettermi in mostra,per quello basta già Sir Lucas!>>

Quest'ultimo,sentendosi punto sul vivo gli rispose con un'occhiataccia:

<<Ammettete piuttosto che non dite niente perché non avete di che raccontare!>>

<<Non è affatto come dite,anzi!La verità è che trovo sciocco e banale vantarsi di qualcosa che ho fatto unicamente perché era giusto farlo!>>

Le dame al tavolo sospirarono sognanti con un sorriso ebete sulla faccia,mentre molti uomini annuirono soddisfatti della risposta.

<<Avete mai salvato una damigella in pericolo?>>

Dorian pensò a quando aveva salvato Reina dalle guardie:

<<Sì.>>

<<E vi allenate spesso per mantenere la vostra invidiabile forma fisica?>>

Il giovane ricordò tutte le corse che aveva fatto per evitare di essere acciuffato:

<<Ovviamente!>>

<<Bene,allora adesso direi che possiamo riprendere il banchetto!>>-disse un nobile sorridendo.

Il moro tirò un sospiro di sollievo e tutti ripresero a mangiare allegramente.

Sir Lucas fulminò il druido con lo sguardo e bevve una lunga sorsata di vino dal suo bicchiere:

<<Non può farla sempre franca. William. Stagli alle costole;semmai dovesse entrare nell'esercito...sarà il suo inferno!>>

<<Sicuro. Adesso però pensiamo a festeggiare. Avremo modo di parlare altre volte con lui.>>

Il banchetto era ormai finito e Dorian si aggirava per le stanze del castello. L Re aveva chiesto espressamente che si fermasse lì per la notte e lui aveva accolto la richiesta con grande entusiasmo.

"Dove sarà la camera di quelle tre graziose dame...?Avevano detto che ha un ghirigoro verde...ah,eccola,deve essere questa!"-si disse tastando la porta. Il buio gli impediva di distinguere chiaramente i colori,ma era convinto che fosse il posto giusto e così decise di entrare.

Il giovane entrò senza far rumore nella stanza e si guardò intorno sbalordito:era arredata sontuosamente ed era davvero enorme. Il moro guardò un po' in giro,soffermandosi sui quadri e gli oggetti,poi non appena sentì un rumore decise di andare a nascondersi per fare una sorpresa alle tre dame che per tutta la sera non avevano fatto altro che provocarlo.

Poco dopo di udirono dei passi leggeri venire nella sua stessa stanza e il fruscio degli abiti che cadevano sul pavimento. Dorian sorrise maliziosamente e decise di togliersi già i vestiti di dosso;attese di sentire il rumore dei passi che si avvicinavano,curioso di vedere che faccia avrebbero fatto le ragazze davanti al suo fisico snello e ben fatto quando decise di uscire repentinamente dal suo nascondiglio:

<<Eccomi qui,sono tutto vostro!>>-disse con un sorriso sensuale. Il moro si fece subito serio e sgranò gli occhi;davanti a lui,in camicia da notte vi era la principessa Laila che lo osservava con i suoi grandi occhi verdi tutta rossa in viso.

"Oh. CAVOLO."-pensò lui vedendo la ragazza che arretrava boccheggiando-"Ci manca solo che questa urla e poi sono fregato!"

<<Buona....principessa,non urlate...state calma!>>-disse avvicinandosi lentamente verso di lei .

La bionda si trovò con le spalle al muro e si guardò ansiosamente intorno in cerca di qualcosa con cui colpirlo.

<<Io non voglio farvi del male!Si tratta di un terribile equivoco...!>>

Dorian non fece in tempo a finire la frase che la ragazza gli aveva lanciato una lampada che però lui aveva prontamente schivato.

<<P-principessa!Hey!No!Calmatevi!>>

<<ANDATE VIA!USCITE SUBITO DI QUI!>>-gli urlò Laila lanciandogli dietro una sfilza di cuscini e oggetti.

<<Va bene,calmatevi!Guardate,mi copro!Così va meglio?>>-chiese il ragazzo coprendosi con un cuscino.

La bionda lo fulminò con lo sguardo,sempre rossa in faccia per l'imbarazzo:

<<Un uomo nudo in camera mia!Tutto mi sarei aspettata ma non questo!Dato che non ho ballato con voi vi siete infiltrato nei mie alloggi,non è così?!>>

<<Hey,non sono così perverso!Anche se ammetto di aver provato un po' di fastidio quando avete ballato con Sir Lucas!Insomma,sono molto meglio io e da come mi fissate sono certo che ve ne siete accorta !>>

<<Voi,Sir Dorian siete un cavaliere...grrr!Uscite da qui prima che urli e svegli tutti quanti!>>

<<Troverò il modo di farmi piacere da voi principessa!Ve lo posso assicurare!>>

<<FUORI!>>-ringhiò la giovane spingendolo verso la porta.

<<Un momento,non potreste darmi almeno i miei vestiti...?>>

Laila raccolse un cuscino da terra e glielo lanciò dietro,chiudendolo fuori dalla stanza:

<<Se non riavete i vestiti è perché la vostra arroganza mi ha fatto saltare i nervi!BUONA NOTTE!>>

SLAM.

Dorian rimase a bocca aperta. Anche se era una principessa non aveva esitato a cacciarlo fuori con una furia incredibile. Il giovane sorrise.

Sarebbe riuscito a conquistarla un giorno!

Intanto...

(BOSCO)

Pegasus fissava il cielo. La notte gli piaceva particolarmente perché gli dava uno strano senso di pace. Poco lontano sentì un rumore e fu allora che si accorse di Nahfir. Da quando era tornato non aveva fatto altro che tenerlo d'occhio,dopotutto non poteva fare diversamente dopo quello che era successo.

<<Bella serata eh,Pegasus?>>- disse il demone con un ghigno stampato sulla faccia.

<<Che cosa vuoi?>>

<<Niente,magari parlare un po'!>>

Il ragazzo lo guardò di traverso:

<<Io e te non abbiamo nulla da dirci!>>

<<Come no?Vorrei proprio fare quattro chiacchiere con te!Sai,ancora oggi mi chiedo come tu abbia fatto a salvarti nell'incidente di tanti anni fa!E' stato un vero miracolo!>>-disse Nahfir con la stessa strana luce negli occhi che aveva sempre quando si toccava questo argomento.

<<Non azzardarti a dire un'altra parola!>>-scattò su Pegasus guardandolo minaccioso.

<<Oh,eccolo qui l'intrepido ragazzino di un tempo!Hai lo stesso sguardo di tanti anni fa!>>

<<Non fare ironia:io so che sei stato tu a uccidere la mia famiglia e al momento giusto,senza nemmeno che tel'aspetti ti ritroverai in una fossa.>>

<<Ahahah,non vedo l'ora!>>-rise il demone-<<Sono certo che sarà "interessante"!>>

Pegasus rimase a guardare con volto scuro l'essere,dopodichè quest'ultimo si fece serio e s'incamminò per il bosco:

<<Mi stavo quasi dimenticando che ho un lavoretto da fare!Tu intanto rimanitene pure qua,tanto sai benissimo che per ora non puoi fare niente!>>

Il giovane pegaso chiuse gli occhi e si limitò a tornare ai suoi pensieri:sarebbe arrivato il giorno in cui gliel'avrebbe pagata!

"Per adesso però"-pensò-"Sarà meglio vedere cos'ha in mente."

Il ragazzo si confuse con l'oscurità e iniziò a seguirlo silenziosamente.

Nahfir si era diretto nella zona più scura del bosco e ad attenderlo vi era una persona;vederla in volto avrebbe aiutato molto,ma i due si trovavano piuttosto lontani da Pegasus e inoltre l'ombra nera dei rami ricadeva sul volto del giovane sconosciuto nascondendone i tratti. Non era la prima volta che il moro assisteva a questi incontri.

"Non riesco neanche questa volta a vederlo in faccia!Poco male,vorrà dire che mi arrangerò!"- l'unicorno alato si concentrò,chiudendo gli occhi per riuscire a percepire la sua aurea e quando li riaprì rimase a fissare il ragazzo con gli occhi sgranati;quando era a un passo da captare la sua energia,aveva sentito una strana sensazione di allarme fargli da monito. Il giovane dagli occhi blu notte era sicuro che si trattasse di un essere umano ma qualcosa gli aveva fatto gelare il sangue nelle vene solo nel percepire la sua presenza.

"Ma perché non riesco a sentire fino in fondo la sua aurea?!Cosa diamine è quel ragazzo?!"-pensò sfregandosi le braccia nel tentativo di far sparire i brividi. Nonostante non fosse un tipo pauroso quell'esperienza l'aveva lasciato piuttosto scosso:non gli era mai capitato nulla del genere.

<<Allora,come vanno le cose?>>-chiese Nahfir.

<<Tutto bene. Lui è in città.>>

<<E hai già avuto modo di conoscerlo?>>

<<Sì,non sarà un problema toglierlo di mezzo;mi sto conquistando la sua fiducia...lascia fare a me!>>

<<Magnifico!>>-rise il demone malvagiamente:-<<Allora vai mio caro "Distruttore Oscuro!"Annienta la fenice!>>

"Ma non staranno parlando mica della fenice della profezia?!"-pensò Pegasus

<<E' ancora presto. Devo lavorarmelo un po',anche se non credo che ci vorrà molto tempo. >>-parlò ancora lo sconosciuto.

<<Bene,allora ti lascerò lavorare ma ricorda che devi ucciderlo prima della prossima gara del solstizio d'estate!>>

<<Fai finta che sia già morto.>>

<<Io in cambio ti darò quello che mi hai chiesto,ma ricordatelo,ragazzo...un patto è un patto.>>

"Devo parlare con Unicorn!"-pensò Pegasus smaterializzandosi.

VILLAGGIO. SERA.

Unicorn venne svegliato dalla presenza di Pegasus:

<<Devo parlarti!Credo che sia qualcosa di urgente!>>

Il rosso si stropicciò gli occhi e si mise a sedere.

<<Nahfir si sta incontrando con qualcuno. Li ho sentiti parlare di un piano che consiste nell'eliminare la fenice. >>

Il giovane socchiuse gli occhi. Non riusciva a capire il senso di quelle parole.

Cosa c'entrava l'uccello mitologico con quella storia?!

<<Lo so,anche a me non è ben chiara questa faccenda!So solo che dobbiamo fare attenzione!>>

Unicorn annuì pensieroso. Forse era il momento di cercare di decifrare quella maledetta profezia!Aprì il cassetto e tirò fuori la mappa che gli aveva lasciato Dorian;lui non era il solo a saperla decifrare!

<<Per quanto tu abbia una buona memoria,io ti consiglierei di chiedere aiuto al tuo amico druido;da solo ci metteresti troppo tempo. Domani vallo a trovare e chiedigli di darsi una mossa con questa benedetta decifrazione!>>

Il rosso annuì e Pegasus scomparve. L'indomani avrebbe fatto un salto da Dorian e avrebbe scoperto l'intera profezia.

FINE CAPITOLO 14



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