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lavoro pubblicato venerdì 5 dicembre 2003
ultima lettura domenica 15 ottobre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Per soli e orchestra…

di carlo digiovanni. Letto 928 volte. Dallo scaffale Poesia

Lunghe, sottili, morbide le mani tue raccontano abbandoni molli sensualità svagate un poco, sogni svaniti, tenere avidità, ed inquieto un bisog...

Lunghe, sottili, morbide le mani tue raccontano abbandoni molli sensualità svagate un poco, sogni svaniti, tenere avidità, ed inquieto un bisogno d’amore che s’adombra di poco se non senti che t’amo; le mani tue mi cercano curiose, pizzicando le corde come tasti di clavicembalo, o sferzando lieta l’archetto sulle corde del mio violino: maliziosa e maliosa mi guardi, frementi le dita come su tasti di tromba tese in attesa di ogni singulto che ti confessi con gli occhi umidi la bocca pazza il corpo inarcato, che ti appartengo come la pioggia appartiene al cielo e alla terra e come il tempo alla storia. Le tue mani una partitura d’orchestra: fiati e violini cantano la melodia ottoni e legni corteggiano saltellando in accordi leggeri e veloci come il fiato della natura ad ogni primavera. carlo digiovanni 14.11.2003


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