ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 31 gennaio 2014
ultima lettura giovedì 2 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Una Notte Disperata

di MoscaCieca. Letto 416 volte. Dallo scaffale Generico

Gocce di brina. Stomaco stravolto. Confusione di onde. Rigurgiti spiazzanti.Situazione scivolosa metallica. Mani fredde. Disorientamento. Febbre.Profumo acre. Gusto amaro. Alba ghiacciata. Solitudine interna. Gambe paralizzate.Panchine vuote e luci nel...

Gocce di brina. Stomaco stravolto. Confusione di onde. Rigurgiti spiazzanti.
Situazione scivolosa metallica. Mani fredde. Disorientamento. Febbre.
Profumo acre. Gusto amaro. Alba ghiacciata. Solitudine interna. Gambe paralizzate.
Panchine vuote e luci nella notte. Capotreno ubriaco. Binari morti. Bottiglie e clochard. Conati di vuoto.
Pozzanghere di lacrime. Caffè ristretto. Tristezze d'autobus. Sguardi maligni e silenziosi.
Signora decadente. Sdraiata e fatta nelle calli di Venezia. Tra lumini accesi. Finestre socchiuse. Ed ombre di abasciur impolverate.
Sottopassaggio muto. Lieve ticchettio d'ansia. Liquore avanzato. Taverna notturna per giovani disperati.
Il suono di un violino. Fulminea presa di coscienza. Abbandono postumo. Martellante infrangersi d'acqua. Orologi rotti.
La voce registrata di una putain senza nome annuncia il treno del ritorno. Ma io non ti ascolterò.
Tornerò zitto in quella taverna senza finestre. Per non accorgermi del giorno che viene. E per rivivere domani. L'intimo strazio di questa notte disperata.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: