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lavoro pubblicato giovedì 30 gennaio 2014
ultima lettura domenica 10 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le notti del Cavaliere Oscuro di MG capitolo 16

di MarianGalters. Letto 476 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Bat

Capitolo 16 di 40 "Two Faces"

20° PIANO '' Jet Palace '' uno degli uffici personali di Bruce Wayne alle Wayne Enteprises


«Come può essere accaduto tutto questo?» Chiese Bruce Wayne ad Harold Gobbs...
«Batman e Harvey Dent hanno messo la criminalità organizzata di questa città con le spalle al muro. Cosa ti aspettavi, un biglietto di ringraziamento?! Li avete martellati, soppressi e loro si sono rivolti ad uomo capace di mettere a ferro e fuoco la città...»
«Ma da dove è saltato fuori questo Joker?»
«A questo non so risponderti ma grazie al computer della caverna ho analizzato nel dettaglio le riprese delle videocamere di sorveglianza del tribunale, e ho scoperto che quel tizio sedeva a qualche metro di distanza da te a tutte le udienze...»
«Cosa?»
«Proprio così, non eri l'unico ad usare un travestimento per confonderti tra la folla...C'era anche lui...vestito da donna ovviamente...e per di più in abiti da lutto...e con tutte quelle povere signore a lutto, vittime delle stragi della mafia che riempivano quell'aula ad ogni udienza, sfido io che tu non ci abbia mai fatto caso...»
«Vuoi dire che quel pazzo ha organizzato tutto sotto i miei occhi?!»
«Pare proprio di si. Dicono che si trucca come un clown, ma io penso che non si tratti di trucco...dalle immagini analizzate, sono riuscito a zoommare parecchio sulla sua faccia e ho capito che si tratta di cicatrici...»
«Cicatrici?»
«Ha il volto martoriato, da orribili cicatrici che gli fissano il viso in smorfie che lo fanno sembrare un clown. La sua faccia ha un colorito biancastro, i suoi capelli hanno delle ciocche di un verde elettrico e ha le labbra rosso scarlatto, dubito che si tratti di trucco e parrucco...Diciamo che Picasso rabbrividirebbe di fronte alla faccia di questo tizio. In più è notizia di oggi, che il Sindaco Hart dichiara Batman terzo ricercato ''speciale'' proprio dopo il Joker e Maroni. E Strange è tornato a capo della task force e come se non bastasse ordina ai suoi uomini di sparare a vista al tuo alter ego..»
«Non c'è una buona notizia?»
«Una c'è, anche se è buona solo per metà. Harvey Dent ha ripreso conoscenza... i dottori dicono che l'acido gli ha bruciato metà faccia e per il momento sembra impossibile rimediare con una plastica facciale... ma almeno è sopravvissuto!»
«Vorrei tanto fargli visita in ospedale, ma lui non conosce Bruce Wayne ha avuto contatti solo con Batman. Non riesco a digerire quello che gli è stato fatto, è così ingiusto!»
«Passiamo di nuovo alle cattive notizie! Hai letto l'ultima sul tizio degli indovinelli?» Chiese Harold sfogliando il quotidiano sulla scrivania proprio sotto lo sguardo di Bruce...
«No»
«Il Gotham Times ha pubblicato un altro dei suoi enigmi...Sembra che sia stato recapitato al Dottor.Crane, l'assistente del dottor Arkham. Ma non leggi i giornali, Bruce?»
«E dove lo trovo il tempo?»
«Pare che lo stesso dottor Crane abbia risolto l'enigma...in pratica Riddler non potendo arrivare più al direttore dal momento che gli hanno raddoppiato la scorta, si accontenterà di uccidere il suo assistente...»
«Devo fermarlo maledizione! Speravo che Emily Stars mi avrebbe messo sulle sue tracce e invece...Non mi resta altro che far incontrare Batman con Amadeus Arkham non posso più rimandare, il dottore dopo la Stars è l'unico che ha avuto un contatto con Nashton prima della sua scomparsa, potrebbe sapere qualcosa o almeno lo spero...»

Angolo tra la 15° di Midtown e London Street. Gotham City. Covo del Joker... Loschi individui tengono una riunione...
«I miei complimenti Joker... Hai fatto davvero un bel lavoro!» Si complimentò Cobblepot
«Ti avevo detto che questa città avrebbe dovuto organizzare un bel pò di funerali...io sono un uomo di parola...» Rispose il Joker
«Adrien Fields non la penserebbe così...» sottolineò a denti stretti Sal Maroni.
«Che c'è ti manca il vecchio procuratore...eravate diventati amici ''intimi'' in cella?» Domandò Cobblepot.
«No. Ma non capisco perchè io sono l'unico che non avete ucciso...»
«Te lo spiego subito...vedi Fields era un inutile colletto bianco ''corrotto,'' a cosa mi sarebbe servito?! Invece tu hai contatti con i mafiosi rimasti nei bassifondi di Gotham...Dopo che il tuo capo è passato a miglior vita e dal momento che Cassamento è praticamente un vegetale, sarò IO a muovere i fili di questa dannata città. E tu sarai il mio ''messo'', solo per questo respiri ancora, andrai dai tuoi amici mafiosi e li avvertirai che da oggi sarà il Joker a comandare l'intera ''baracca!''» Gli chiarì il concetto il Joker
«Si, ma prima dovresti occuparti di alcuni inconvenienti, hai ucciso parecchie persone questo è vero, ma alcune di queste sono ''morte'' solo a metà...Come tu hai giustamento detto Cassamento è in coma...ma non è morto...» sottolineò Crane
«Tecnicamente è morto... il coma è irreversibile, è la macchina a cui è lagato a tenerlo in vita...» rispose Cobblepot
«E prima o poi qualcuno staccherà la spina...» disse il Joker
«E Dent? Lui non è più in coma. E' rimasto solo ''orribilmente''sfigurato... è scritto sul Gotham Times» disse Crane
«Il Gotham Times scrive pure di questo Riddler l'Enigmista...» aggiunse Cobblepot
«Un imbecille che passa le sue giornate a sparare stupidi indovinelli, non è un problema. E poi è un amico del nostro caro ''Spauracchio''...non è così dottor. Crane?! Voglio quest'idiota degli indovinelli e lo voglio subito!!!» urlò il Joker.
«Ti ho promesso la sua testa e l'avrai!»
«Lo spero per te Spauracchio... lo spero per te!»
«Prima però faresti meglio ad occuparti delle cose rimaste in sospeso, se Cassamento non rappresenta più un problema non si può dire la stessa cosa di Dent...certo non sarà più bello come un apollo ma comunque è vivo e vegeto...»
«Dove vuoi arrivare Crane? Senza gli imputati e senza l'incorruttibile giudice Sullivan, nessuno si sognerà di rimettere in piedi il Maxi-processo....» sottolineò Cobblepot
«Al Joker del maxi-processo non glien'è mai fregato un cazzo...non è così?» chiese Crane e il Joker rispose: «Io voglio solo vedere bruciare questa maledettissima città!!! Il maxi processo può andare a farsi fottere!!»
«Per questo dobbiamo occuparci della ''metà'' rimasta viva del procuratore Dent...per questo dobbiamo tenere d'occhio i ''nuovi eroi'' che ha nominato il Sindaco Hart. Presto la città sarà di nuovo piena di sbirri e avvocati che vorranno metterci i bastoni tra le ruote...» aggiunse Crane
«Per quanto riguarda questo...diciamo che ho gia limitato i danni. Hart ha fatto l'errore di richiamare al comando della Task Force Anticrimine Hugo Strange, una mia vecchia conoscenza. Con lui la Task Force anti ''crimine'' si trasformerà di nuovo in Task Force anti ''vigilante.'' Strange ha una fissazione per quel Batman, mi ha assicurato che concentrerà tutti gli sforzi delle squadra speciale sulla cattura del vigilante mascherato. E credetemi di Strange ci si può fidare è da anni ormai che è sul mio ''libro paga''» disse Cobblepot
«Batman, è lui il problema non la polizia...quella notte al magazzino Davenport da solo e a mani nude riuscì a mettere k.o tutti i miei uomini...ed eravamo tutti pesantemente armati ...quel tizio è pericoloso...»
Il Joker guardò Maroni e annuì...«Maroni ha ragione, il vero problema è Batman. Prima ci sbarazzeremo di lui meglio sarà per tutti noi! Spargete la voce darò 500milioni di dollari a chiunque mi porti la testa del topo volante...»
«E dove li prendi 500milioni di dollari?» Chiese Cobblepot
«Faremo una ''raccolta fondi''... Tu metterai la tua parte, i tuoi affari nei night club vanno bene e ho saputo che AlQaeda per le tue armi ti paga profumatamente...io attingerò dalla cassa di risparmio del defunto Maschera Nera e Maroni metterà il resto. I suoi ''risparmi'' più i fondi del suo ex Boss, più le donazioni ''spontanee'' delle rimanenti cosche mafiose saranno una bella fetta della ''ricompensa''...Che ne dite è una bella idea, vero???» Il Joker tirò fuori dalle tasche due coltelli a serramanico e li infilò sotto le gole di Maroni e Cobblepot, che alla domanda retorica accompagnata dalla pericolosa minaccia, annuirono senza fiatare.
«Il City Times ti chiama Clown del Crimine, in terza pagina c'è un bell'articolo sul tuo party in tribunale...l'hai letto?» Disse Cobblepot mostrandogli il giornale, tentando di smorzare gli animi e soprattutto sperando che il Joker riponesse nelle tasche quei coltelli...
«Terza pagina? E chi c'è in prima?»
«L'enigmista...» rispose Cobblepot sollevato, dopo che il Joker aveva ripiegato le lame.
«Questo è troppo. Io ammazzo più di 20 persone durante il più importante procedimento giudiziario della storia e la stampa dedica la prima pagina all'imbecille del punto interrogativo?!»
«A dirla tutta non sei più in prima pagina nemmeno sul Gotham Times. C'è la presentazione del nuovo Commissario di Polizia, l'ex Tenenete James.W.Gordon» sottolineò Crane, mostrandogli la prima pagina del quotidiano con la foto del commissario in bella vista.
«Gordon? E' fotogenico. E' un vero peccato che mi sia sfuggito in tribunale...rimedierò al più presto. Ma ora voglio il tuo amichetto Spauracchio dei miei stivali...Voglio il fottuto enigmista, si prende tutto l'interesse della ''mia'' stampa...Sono io l'unico che Gotham deve temere...intesi Spauracchio?!» Detto questo il Joker caricò la sua calibro 45...
«''Spauracchio'' è proprio un soprannome idiota!»
«Meglio di Pinguino grassone del cazzo, o dovrei chiamarti gnomo impotente?!» Rispose a tono Crane puntando una pistola alla testa di Cobblepot...
«Stai attento a come parli Spauracchio... Io ti spappolo il cervello senza pensarci due volte!!!» Anche Cobblepot tirò fuori dal suo ''bastone da passeggio'' la pistola a tamburo che nascondeva nel manico, e la puntò sulla fronte di Crane.
«No. No. Non ci siamo proprio...» esclamò il Clown del crimine, poi puntò la sua calibro 45 appena caricata alla tempia del Pinguino e il coltello a serramanico sotto la gola di Crane...«Qui nessuno ammazza nessuno! A meno che non sia io a deciderelo. Ora vi consiglio vivamente di abbassare le armi...tutti e due...non fatevelo ripetere!» Crane e Cobblepot capirono che il Joker faceva sul serio, molto di più di quanto stessero facendo loro e così deposerò le armi... Ma il Joker continuò a minacciare Crane puntandogli la sua pistola...
«E ora portami dal tuo amico Enigmista, altrimenti sarò costretto a lasciar fare al Pinguino quello che gli ho appena impedito di fare...»
Jonathan Crane ormai soprannominato Spauracchio dal Clown del crimine, per quella sua bizzarra ma allo stesso tempo terrificante maschera di iuta che era solito indossare durante i suoi misteriosi esperimenti e che ricordava le inquietanti facce degli ''spaventapasseri'' dei campi di grano, era finto tra due ordigni atomici pronti ad innescarsi, e di sicuro non era il miglior posto dove stare.
Il Joker da un lato e l'Enigmista dall'altro. Il dottor Crane sapeva che se non voleva morire doveva consegnare Riddler al Clown, così come sapeva che l'Enigmista nascondeva chissa dove, chili e chili della sua miscela mortale: il Gas della Paura. Dopotutto era stato lo stesso Riddler a commissionargli la produzione in larga scala del Gas allucinogeno. Ma anche il Joker possedeva una arma potente, partorita sempre dalla sua mente, lo Smilex...infatti partendo da quell'unico campione usato in tribunale contro il povero Harvey Dent, il Clown del crimine era riuscito a procurarsi tonnellate del potente acido.
C'era una cosa però che ''tutti'' ignoravano Harvey Dent presto, sarebbe diventato per ''tutti'' un grosso problema.

Gotham General Hospital...
«Jymbo abbiamo un problema. Harvey Dent è scomparso...» Esordì così dall'altro capo del telefono il Tenente Sarah Essen
«Mio Dio quando è successo?» Rispose incredulo Gordon
«Non credo tu abbia capito, Harvey Dent non è morto...è fuggito...>>
La Detective Reneè Montoya addetta per ordine del Commissario Gordon alla sua sorveglianza, l'aveva sorpreso mentre si calava da una finestra...Invano aveva tentato di fermarlo...due agenti erano rimasti uccisi nel tentativo di ''bloccare'' il Procuratore distrettuale che durante la fuga si era armato con un affilatissimo bisturi.
«Mi ha appena fatto rapporto Montoya. Darren e Jones hanno tentato di fermarlo ma lui doveva avere una specie di rasoio tra le mani e... hanno perso molto sangue, sono morti.» Continuò la Essen
«Harvey Dent ha ucciso dei poliziotti?» Domandò ancor più incredulo il Commissario...
«Credimi Jymbo da quello che mi ha riferito Montoya, sembra proprio che quello che si è risvegliato dal coma non è più il procuratore distrettuale che conoscevi...»
Quando Harvey Dent fu portato al Gotham General Hospital, fu operato d'urgenza dal Dottor.Thomas Elliot.
Purtroppo però l'operazione non ottenne gli effetti sperati, effettuare degli innesti di carne sul volto martoriato del procuratore risultò praticamente impossibile...o almeno secondo il parere del dottor Elliot.
Il lato sinistro del volto di Harvey era completamente ustionato. Maroriato a tal punto che il sopraciglio sinistro e la palpebra dell'occhio sinistro, si erano letteralmente ''sciolti,'' così come parte del naso e della bocca. La guancia sinistra si era lacerata a tal punto che era possibile scorgere i muscoli sottocutanei e tra questi si intravedevano perfino i denti.
L'acido aveva trasformato la metà faccia di Harvey Dent in qualcosa di davvero disgustoso. Miracolosamente il dottor Elliot era riuscito a salvargli l'occhio sinistro, anche se sarebbe rimasto per sempre intriso di sangue.
Thomas Elliot medico chirurgo, si laureò a soli 24 anni con il massimo dei voti in Colorado, dove viveva con una zia acquisita. Tornato a Gotham la sua città natale, divenne vice-primario del General Hospital.
Suo padre George, fu medico prima di lui e collega di Thomas Wayne. Oltre ad essere colleghi, i due furono molto amici così come le loro mogli. Sua madre Liza Sheffield Elliot strinse infatti una bella amicizia con Martha Wayne. E così il piccolo Thommy Elliot durante la sua infanzia aveva trascorso molte delle sue giornate in compagnia del piccolo Bruce Wayne. Passava così tanto tempo in casa Wayne che cominciò a considerarli la sua seconda famiglia.
Ma il giorno del sesto compleanno del piccolo Thommy, George e Liza Elliot persero la vita in un incidente automobilistico, proprio mentre il loro piccolo Thomas giocava in giardino con Bruce e Alfred.
Dopo quel tragico incidente Bruce non vide più il suo amichetto di giochi, che non avendo parenti a Gotham e quindi nessuno che poteva prendersi cura di lui, fu affidato ad una zia acquisita in Colorado.
I due bambini legati dall'amicizia, furono legati anche dal ''tragico destino''. Poco dopo la morte dei coniugi Elliot infatti, Thomas e Martha Wayne vennero assassinati.
Il fato spietato aveva trasformato due bambini innocenti in due poveri orfanelli.
Il destino però, incrociò di nuovo le loro strade da adulti questa volta, poco dopo il ritorno a Gotham di Bruce dal suo lungo viaggio di formazione, i due si intravidero durante un congresso organizzato dal settore medicina e ricerca della Fondazione Wayne. Ma a causa dei rispettivi impegni, non riuscirono nemmeno a scambiarsi qualche parola.
In realtà Thomas molto tempo prima, aveva tentato di riallacciare i rapporti con il suo vecchio amico, invitandolo addirittura al suo matrimonio con la modella Julie Madison, che tra l'altro era stata una fiamma di Bruce ai tempi delle superiori.
In quel periodo però Bruce Wayne si trovava in Nepal, intento a portare avanti il suo percorso di formazione e così non potè presentarsi alla crimonia.

Ore 12.40 am: Da un telefono pubblico una voce avvertiva la polizia...di un omicidio...
«Lost Street 22°di Greek Wood...Troverete il cadavere di Sal Maroni...Con il cranio fracassato!» Dall'altro capo del telefono dal centralino del G.P.D, Anne Ramirez prendeva la chiamata : «Chi parla?»
«Il suo assassino!»
Di li a poco il Commissario Gordon e il Tenente Essen raggiunsero Loststreet un vicolo cieco sulla 22°di Greekwood. Qui trovarono il cadavere di Salvatore Vincent Maroni, in una pozza di sangue. Dell'assassino nessuna traccia o almeno così sembrò fino a quando il detective Dan Foley scoprì un messaggio sul muro, scritto con il sangue della vittima.
Ore 3.30 am. Boulevard street ''Sul tetto dell'appartamento di James Gordon...qualcuno lo aspetta''
«Sei venuto per accendere il segnale...Commissario?»
«Dent ha dato di matto! Ha ucciso tre persone, tra cui due poliziotti»
«Purtroppo lo so, con la parte sinistra del viso deve essersi bruciata anche parte della sua ragione...»
«Dobbiamo fermarlo. Ha ucciso Maroni gli ha spaccato la testa e gli ha imbottito metà faccia di piombo. Ha usato una calibro 9. Ha lasciato un messaggio sul muro...l'ha scritto con il sangue di Sal, il messaggio diceva...>> ma Batman interruppe Gordon continuando lui la frase: «Ad un bravo ragazzo non sarebbe successo!!! >>
«Come fai a conoscerla?» Chiese il commissario, stupito che il pipistrello sapesse il contenuto del messaggio di Dent
«Ho intercettato l'allarme che ha dato Ramirez e sono andato in quel vicolo prima di voi...lui non c'era ma ho visto il cadavere e il messaggio sul muro»
«Quindi sai come si è firmato?»
«Due Facce... E il messaggio era per noi!»


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