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lavoro pubblicato martedì 28 gennaio 2014
ultima lettura lunedì 25 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le notti del Cavaliere Oscuro di MG capitolo 13

di MarianGalters. Letto 509 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Bat

Capitolo 13 di 40 '' IL JOLLY FUORI DAL MAZZO ''

Con il Maxi-processo anti-mafia e quindi con i più potenti Boss di Cosa Nostra ''fuori dai giochi'' tentò di imporsi senza riuscirci, a capo della malavita di Gotham il gangster russo Roman Sionis.

Roman Sionis erede della Janus Cosmetics, era un uomo stranamente affascinato dalle maschere: una fissazione che portò alla rovina la sua società, quando lanciò sul mercato lo ‘’Smilex,’' una linea di make che si rivelò essere altamente tossica.
Quando la Wayne Corporation salvò la Janus Cosmetics sull’orlo del tracollo finanziario, Sionis si dimise umiliato. Successivamente caduto in una acutissima depressione, si diede al crimine, si intagliò una maschera ‘’della morte’’ dal coperchio della bara in ebano del padre e fondò la Società delle Facce False di Gotham, una banda di criminali sotto il suo comando.
L’opinione pubblica gli affibiò il soprannome di ’’Maschera Nera’’, a causa della bizzarra maschera nera a forma di teschio che portava sempre con se.
Il destino ‘’fatale’’ a cui andò incontro Sionis, fu scritto quando organizzò un colpo da 350 mila dollari alla fabbrica di carte da gioco ‘’Monarch.''
Il colpò non andò per il verso giusto. La refurtiva rubata alla Monarch sparì, Roman pensò che a rubare il suo denaro fosse stato uno degli uomini reclutati per il colpo. Così rintracciò la moglie dell’uomo che credeva colpevole e la uccise senza pietà.
«Il tizio che si è fragato il mio denaro deve morire!!! Non posso permettere che si sparga la voce che mi sono fatto fregare da un ladruncolo di periferia, altrimenti ogni fottutto criminale di Gotham penserà che ‘’fottermi’’ sia un gioco da ragazzi!» Queste furono le esatte parole che usò Maschera Nera quando alcuni dei suoi uomini lo avvertirono del fallimento alla Monarch.
Il fato però aveva in serbo un destino atroce per Sionis…uccidere la moglie del presunto ‘’traditore’’ fu la sua condanna a morte.

25° Fifty Street...Un cadavere giace sull'asfalto 6.30 am...

Trinity Street ore 6.35 am: casa del Tenente James W.Gordon
Il telefono sul comodino squillò, James afferrò la cornetta:
«Jimbo sono Sarah, devi venire immediatamente sulla 25° di Fifty Strett , qualcuno ha ‘’giustiziato’’ Roman Sionis...se non fosse stato per la maschera che si portava dietro sarebbe stato difficile identificare il corpo, è stato massacrato…»
James immediatamente saltò giù dal letto. Quel letto che oramai non usava spesso sia perché il lavoro lo impegnava oramai 24 ore su 24, sia perchè aveva deciso di non rifiutare più gli inviti della detective Sarah Essen, che ben volentieri lo invitava a trascorrere la notte nel suo appartamento.
L’attrazione reciproca aveva dato il via a qualcosa di più di un normale rapporto di lavoro tra colleghi o di una semplice amicizia. E così spesso era accaduto che il Tenente si fosse fermato a dormire tra le lenzuola della collega.
Nel frattempo nel Tribunale di Gotham Plaza proseguivano le udienze del Maxi-Processo, presiedute dal solerte Giudice Josh Sullivan.

Gotham Plaza ''Tribunale''
«L’accusa chiama a deporre Carmine Falcone…» il nuovo Procuratore Distrettuale Harvey Dent chiamava a deporre sul banco degli imputati il Romano…
«Signor Falcone come risponde alle accuse che…» Falcone lo interruppe: «Dent io mi ritrovo in galera per chissà quale motivo…»
«Non è così difficile da capire signor Falcone…Lei, Carmine Falcone detto il Romano, oltre ad essere accusato di essere un esponente di spicco di Cosa Nostra nella città di Gotham City, ordinò a Salvatore Vincent Maroni di far esplodere il magazzino 771 del molo Davenport. Un deposito di armi da fuoco detenute illegalmente da Santo Cassamento.»
«Tutto questo è ridicolo! Voi ci chiamate Boss e ci ritenente affiliati di Cosa Nostra…ma sono solo supposizioni, vostre convinzioni errate nonché menzogne, ridicole accuse mosse dall’invidia di alcune persone che non accettano il fatto che noi Italiani ‘’uomini d’onore’’ abbiamo un mucchio di soldi, che altro non sono che il frutto del nostro duro lavoro ‘’onesto.’' Diciamoci la verità in questa città basta dire di essere Italiani e subito qualcuno ti affibia l’appellativo di MAFIOSO…»
«Signor Falcone da quanto afferma lascia intendere che Maroni agì di sua spontanea iniziativa. Le ricordo che il suo socio in affari Salvatore Vincent Maroni, è stato arrestato in flagranza di reato e che abbiamo una registrazione audio di quello che quest’ultimo e i suoi uomini si dissero nel magazzino, e dalla registrazione il suo nome salta fuori più di una volta ‘’chiaramente’’...»
«Beh allora è semplice dedurre che Maroni mi ha voluto incastrare… Io e il Signor Cassamento siamo sempre stati in ottimi rapporti…provi a chiederglielo?! Adesso che mi ci fa pensare…Maroni è da un po’ che tentava di mettere contro le nostre famiglie...D’accordo ha vinto lei procuratore…lo ammetto: sono colpevole! » Dent stentava a credere alle sue orecchie ma l'illusione durò poco, imfatti Falcone continuò dicendo: «Colpevole di essermi fidato di Maroni…non so come ho fatto a non capire che fosse uno ‘’sporco mafioso.’’»
Falcone e Cassamento o per meglio dire i loro avvocati, li avevano convinti ad allearsi per far si che tutte le accuse ricadessero esclusivamente su Vincent Maroni, unico tra i tre ad avere la fedina penale macchiata da reati di ogni genere. Con questa strategia difensiva, agli occhi della corte e soprattutto della giuria, sarebbero risultati estranei alla vicenda del magazzino Davenport. Anche perché oltre alla registrazione audio, non c’erano ulteriori prove che potevano dimostrare né che il mandante fosse stato Falcone né che il magazzino fosse di proprietà di Cassamento.
Per l’accusa di corruzione di pubblici ufficiali poi, sarebbero bastate le foto a scagionare il Romano, dal momento che queste immortalavano il Sindaco e il procuratore Fields mentre prendevano soldi dalle mani del solo Maroni e non direttamente da Falcone.
La strategia difensiva dei loro avvocati mafiosi prevedeva quindi di scaricare tutte le colpe sul solo Maroni, che sarebbe divenuto così colpevole di aver agito alle spalle della famiglia Falcone e di quella dei Cassamento, con il fine di metterle l'una contro l’altra. Colpevole di aver corrotto l’ex Sindaco e l’ex procuratore distrettuale affinchè questi avessero fatto di tutto per concentrare l’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura esclusivamente sulle cattura del misterioso vigilante mascherato, lasciando a lui unico e solo vero’’mafioso,’’ libertà di agire.
«Quindi Signor Falcone sta accusando pubblicamente e sotto giuaramento Vincent Salvatore Maroni di aver ordito una cospirazione mafiosa per infangare la sua figura e quella della sua famiglia, e lo accusa di corruzione di pubblici ufficiali, nonché di essere responsabile di tutte le stragi avvenute a Gotham negli ultimi tempi…come quella dei Mercati Generali in cui hanno perso la vita Tony Iervolino i suoi due bambini e altre 12 persone, o come quella di Strafford Road dove sette poliziotti hanno perso la vita in un'esplosione?» Chiese il Giudice Sullivan…
«Esatto, Vostro Onore!» Rispose Falcone, mentre Maroni ignaro della strategia difensiva adottata dal suo Capo, attendeva la sua udienza nel carcere della Contea.

‘’Tribunale di Gotham City’’ (stanza privata del Giudice Sullivan)
«Procuratore se Santo Cassamento confermerà pubblicamente e sotto giuramento, quello che ha dichiarato Falcone, credo che sarà molto difficile condannarli…» disse il Giudice Sullivan ad Harvey.
«Me ne rendo conto vostro onore, ma non avevo previsto questa strategia difensiva, tutto mi sarei aspettato tranne che Falcone e Cassamento si sarebbero alleati…»
Intanto il procedimento andava avanti le udienze si tenevano a porte aperte, decine di reporter giorno dopo giorno affollavano le aule del tribunale. Ma erano udienze accessibili anche per i semplici curiosi, e così Bruce Wayne adeguatamente camuffato, con finta folta barba, occhiali scuri e berretto di lana, le seguiva tutte.
Ma i reporter, i cittadini onesti, i poveri parenti delle vittime della mafia e l’alter ego di Batman, non erano gli unici spettatori assidui del Maxi-processo.
Una misteriosa donna con un grosso cappello ed un velo nero che le copriva il volto, sedeva sempre al fianco dei giornalisti ad ogni udienza…Nessuno destò mai sospetti su di lei, credendola una povera donna a lutto vittima di una di quelle tanti stragi della mafia.

‘’Tribunale di Gotham‘’ Udienza Santo Cassamento. Ore 3.30 pm.
Harvey Dent chiamò a deporre Santo Cassamento….
Come purtroppo temevano Giudice e Procuratore, Cassamento diede una versione dei fatti che non smentiva di una solo virgola Falcone e che vedeva come unico colpevole Vincent Maroni, divenuto ormai il loro capro espiatorio. In più per uscire pulito dalla faccenda delle registrazioni avvenute nel magazzino di Davenport, scaricò tutte le colpe su Oswald Cobblepot. Il nome del Pinguino infatti, veniva pronunciato spesso durante la registrazione.
Il coinvolgimento di Oswald Cobblepot nel Procedimento Anti-mafia segnò l’inizio della fine del potere della Mafia a Gotham.

Gotham Street ‘’Ice Berg Lounge Bar’’ 21°piano (ufficio di Oswald Cobblepot)
«E così i due Mafiosi sono diventati ‘’improvvisamente’’ amici…. Prima fregano Maroni e poi tentano di fare lo stesso con me! Non sanno contro chi si stanno mettendo…Bob fai entrare la Signora in nero che aspetta di fuori…» Bob fece accomodare la strana donna che aspettava nella hall. Quando questa gli passò davanti, capì che non si trattava affatto di una donna… Aveva un grosso cappello ed un lungo velo che le nascondeva il viso, ma Bob riuscì comunque a intravedere il vero volto di quella persona.
Un viso pallido e deturpato da quelle che sembravano disgustose cicatrici, si celava dietro quel velo nero. Si trattava della stessa persona che sedeva in aula durante le udienze del Maxi-Processo.
Bob non sapeva che sotto il vestito da donna si celava l’assassino di Maschera Nera.
Il Pinguino stava per tirare fuori dal mazzo il Jolly…ignorando che quella sarebbe stata la mossa più azzardata di tutte, quella che avrebbe stretto Gotham in una morsa di caos allo stato puro.
«Stamani ho letto sul Gotham Times come hai ridotto il Russo. Sei stato parecchio teatrale…Complimenti! Quello che più mi ha impressionato non è come l’hai ammazzato, ma il fatto che non hai lasciato tracce, la polizia non ha idea di chi possa essere stato…i miei informatori dicono che gli uomini del G.P.D brancolano nel buio più totale.» Così il Pinguino si complimento con la ‘’finta donna.’’
«Ritieniti fortunato…Sei l’unico che sa chi ha ucciso quel verme...»
«Non si tratta di fortuna! Io ho orecchie e occhi dappertuttto in questa città! Anche per quelli come te che sembrano sbucare dal nulla. E vedi ora come ora... tu, sei proprio il genere di uomo che fa per me! Come saprai sono stato coinvolto nel Maxi-processo antimafia…Non posso permettermi di finire in aula questa volta non né uscirei…Il Giudice Sullivan e il solerte Procuratore Dent sono uomini incorruttibili e nemmeno scovando i più impensabili mezzi di pressione riuscirei a smuovere queste fetidissime acque nelle quali mi vogliono affogare…»
«E allora cosa vuoi da me?»
«Trova il modo per non far proseguire il processo…risparmiami la gita in tribunale ed io ti renderò ricco. Ti darò così tanti soldi che non saprai che farne.»
«I soldi non mi interessano!!!»
«E cosa allora? Dimmi cosa vuoi e io te la darò!»
«Voglio…QUESTA CITTA'!»
«Prego?»
«Hai capito bene…ho fatto un paio di calcoli e con il Russo fuori dai piedi e con i mafiosi prossimi al ‘’trapasso’’ si creerà un grosso vuoto di potere a Gotham…Tu sei l’unico mio intralcio. Fatti da parte nella mia ascesa ed io ti risparmierò la ‘’gita’’ in tribunale.Questa Città necessita di un criminale di maggior classe ed io glielo darò!!!» Detto questo il tizio sollevò il velo mostrando il volto sfigurato…il Pinguino restò sbigottito: «La tua faccia? Diamine è disgustoso…chi ti ha ridotto così?»
«Nessuno. Mi sono fatto da me! HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha!» Rispose scoppiando a ridere l’assassino di Sionis
«D’accordo tu mi eviterai di finire davanti al giudice ed io mi farò da parte…Se vuoi mettere le mani su questa città fai pure…ma ti avverto Gotham non è quel che sembra…»
«Io non voglio dominare Gotham, io voglio far si che sprofondi nell’anarchia e nel caos, voglio vederla bruciare!»
«Se questo è quello che vuoi...accomodati pure. Ah proposito come devo chiamarti? Vista la faccia che ti ritrovi ‘’mostro’’ sarebbe appropriato non trovi?»
«Chiamami pure ‘’ Joker ‘’, mr. Pennuto! OPS, volevo dire Pinguino…Ah...un ultima cosa...lo spiritoso qui... lo faccio io! » Joker a quel punto tirò fuori dalla giacca una pistola e sparò a Cobblepot. Ma dalla canna spuntò soltanto una bandierina con su scritto: BANG!
Oswald Cobblepot e il suo scagnozzo Bob per poco non morirono dallo lo spavento…Il Joker si alzò in piedi e andò via ridendo istericamente, la sua risata riecheggiò in tutto l’Ice berg Lounge Bar.
HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha!


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