ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 27 gennaio 2014
ultima lettura mercoledì 2 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le notti del Cavaliere Oscuro di MG capitolo 10

di MarianGalters. Letto 469 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Bat

Capitolo 10 di 40 ''NUOVA ERA''

''Bat Caverna''

Appena scese di sotto la vide, era li, di fianco alla cascata che finiva nel laghetto naturale dell'ala di sud-est.
«E questo gioiellino da dove salta fuori?» Chiese Bruce Wayne ad Harold Gobbs.
«Dal cilindro delle Wayne Enterprises... Ho pensato che a Batman sarebbe stata utile...» rispose Harold.
Poi Bruce si accorse della presenza anche di Alfred: «Prendere la metropolitana in costume avrebbe dato troppo nell'occhio... Adesso invece avrà a disposizione la Bat-Mobile!»
«Bat-Mobile, Bat-Cintura, Bat-Caverna...Alf non credi di aver preso troppo sul serio questa storia dei Bat-nomi?!» disse Bruce ironizzando e Alfred sorrise.
«Provala Bruce... Vedrai che ti piacerà questo fulmine nero a quattro ruote...» Così Harold presentò a Bruce Wayne quell' incredibile automobile. Altro prototipo sottratto per l'occasione alla divisione automobilistica delle Industrie Wayne, leader nella produzione di alcuni dei più avanzati motori da corsa del mondo. E poi continuò avvertendolo: «L'unica cosa che ti chiedo e di essere discreto, il Signor Fox è rimasto perplesso quando ha scoperto un inventario perdite a più di nove cifre...»
«Lucius non immagina che di queste proprietà aziendali perdute se ne è indebitamente appropriato lei...» sottolineò Alfred
Era un'auto fantastica sia per il design futuristico che per l'esclusive prestazioni.
Ricca di extra generalmente associati ai Jet-Stealth, era lunga 6m, larga 2,4m, alta 1,3m.
Con accellerazione 0-90 in 3,1 sec. Una velocità massima di 396 km/h, un motore con turbine a reazione 1.200 cavalli, carburante per aviogetti ad alto numero di ottani, una trasmissione a 6 marce manuali o automatiche e una trazione 4WD.
Con cabina di pilotaggio protetta da uno schermo in triplo strato di kevlar, plexiglas oscurato per impedire di vedere all'interno, parabrezza a polarizzazione variabile antiproiettile e infrangibile. Munita di paracadute a strascico per frenate di emergenza.
Condotti a canali separati per il flusso dell'aria. Vernice a bassa rifrazione, corpo in fibra di carbonio come i moderni carrarmati, esternamente completamente ricoperta da un'armatura di pannelli in ceramica frattale, pronti ad esplodere verso l'esterno se colpiti da proiettili, deviando la loro forza d'urto dall'auto e dai suoi occupanti.
Era dotata di una griglia super- rinforzata sotto il cofano, capace di sfondare qualsiasi barriera, con angoli taglienti in acciaio temperato. Fanali alogeni a massima illuminazione.
Intero complesso delle ruote eiettabile, gomme rivestite di kevlar. Provvista di una rampa idraulica telescopica, capace di far ruotare l'intero telaio su un'asse rinforzato, garantendo una retromarcia veloce.
Con gli Interni dotati di accensione con post-bruciatore, innestarampa, onde corte sintonizzate sulla banda radio della polizia, sedili eiettabili, pilota automatico, pannello di difesa, computer collegato con l'unità centrale della Bat-Caverna.
E ancora: microfono direzionale per controlli di sorveglianza, modem per navigazione satellitare GPS, VDU per IR/immagini termiche, collegamenti bluethoot, retrovisori VDU e mini lcd amoled. Accessori e prestazioni uniche e ineguagliabili da nessun altro mezzo in produzione.
Bruce Wayne la testò con numerosi giri di prova nella sua pista privata, nascosta dagli altissimi alberi dalla chioma foltissima del suo bosco privato, che si estendeva alle spalle di Wayne Manor per miglia e miglia.

''Gotham Police Department''
Erano più di due mesi che la guerra tra il Clan Cassamento e quello del Romano andava avanti. E i morti continuavano ad aumentare.
L'Uomo Pipistrello tentava invano di fermare quei massacri.
La Task Force Vigilante guidata dal Capitano Strange e composta dai migliori agenti della città, avrebbe potuto porre fine alla guerra, ma per ordine del Sindaco Jordan e del Procuratore Distrettuale Adrien Fields continuava a concentrare tutti i suoi sforzi esclusivamente sulla cattura del Batman, il vigilante mascherato ''fuorilegge '', lasciando all'Antimafia del Tenente Bullock la guerra tra le cosche.
Il problema stava nel fatto che il 50% degli agenti facenti parte della squadra Antimafia, era corrotto dalle stesse famiglie mafiose.
Il Commissario Loeb ricevette nel suo ufficio il detective James Gordon, che come suo solito dedicava tutto se stesso al lavoro... tanto che da settimane oramai, non faceva ritorno in quell'appartamento preso in affitto a Trinity Street...
Passava le notti in pattuglia, spesso al fianco della collega Sarah Essen, dalla quale si sentiva particolarmente attratto.
Purtroppo però, non c'era tempo per pensare a questo genere di cose, James era troppo dedito al lavoro per lasciarsi distrarre dalla bellezza e dal fascino della sua collega e soprattutto dai suoi sentimenti, che come sempre accantonava per dare piena attenzione al lavoro.
«Commissario siamo giunti al limite...Ieri notte gli uomini di Cassamento hanno devastato i quartieri a nord di Gotham armati di bazooka e kalasnikov... Come possiamo continuare ad attenerci agli ordini del Sindaco che non fa altro che scaricare tutte le colpe su Batman, l'unico che sembra aver limitato i danni... Metà dei civili scampati all'ultima faida della mafia, ha dichiarato di essere stata salvata proprio dal vigilante mascherato...»
«Gordon...lei sa che devo obbedire ai miei superiori, quindi se il Sindaco mi ordina di impiegare i miei uomini migliori e il maggior numero di agenti per la cattura di questo Batman, io devo fare di tutto affinchè questo avvenga...». Detto questo il telefono sulla scrivania del Commissario cominciò a squillare.
Era il Capitano Hugo Strange che avvertiva Loeb della scoperta del ''covo'' di Batman e lo invitava a raggiungerlo sul posto.
«Gordon muoviamoci! Strange dice di aver trovato il covo del Pipistrello...» A quel punto, anche il cellulare nella giacca del detective Gordon iniziò a squillare; era Harvey Dent: «Salve detective... Ha gia saputo che i suoi colleghi della task force hanno scoperto dove si nasconde il nostro amico mascherato?»
«L'ho appena saputo. Come ha fatto quell'uomo tanto scaltro e preparato a farsi beccare?» Chiese Gordon.
«Non l'ha fatto. E' tutto un suo piano ed io gli ho dato una mano. Ha voluto tenere occupati per un bel pò di ore gente come il Sindaco Jordan, il Procuratore Fields e il Tenente Bullock, dice di aver raccolto prove contro di loro.
Così ho pagato un tizio affinchè dicesse al detective Kitch di aver visto rientrare ogni notte al sorgere dell'alba, l'uomo pipistrello in un edificio abbandonato su Lasave street. Kitch ovviamente ha avvertito subito Bullock, il quale ha fatto subito rapporto a Strange. Poi tutti e tre si sono recati immediatamente all'interno dell'edificio in compagnia di una squadra SWAT, qui hanno trovato delle maschere e dei mantelli lasciati apposta per loro dal nostro amico... E così si sono convinti di aver trovato il covo del Pipistrello e non hanno esitato ad avvertire il Sindaco.
A quest'ora saranno tutti impegnati a circondare il perimetro del finto ''covo'', mentre noi a breve riceveremo su di un piatto d'argento le prove che inchioderanno Falcone, Cassamento, Maroni e i nostri ''incorruttibili'' colleghi».
«Di che accuse stiamo parlando?» Chiese il detective.
«Associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione illegale di armi, corruzione di pubblico ufficiale, inquinamenti di prove, depistaggio...Le bastano questi capi d'accusa detective...?»

Porto di Gotham. Molo Davenport ''Qualche ora prima della telefonata di Dent a Gordon''
Erano le quattro del mattino, loschi individui in compagnia di Vincent Salvatore Maroni entravano in un magazzino alle spalle del molo di Davenport, sul versante ovest di Gotham.
Era il deposito di armi dei Cassamento, il Romano aveva saputo dal Pinguino dove il clan nemico nascondeva l'artiglieria pesante.
Ovviamente Carmine Falcone per avere ''l'informazione riservata'' pagò profumatamente Oswald, oltre ad assicurargli una volta tolti di mezzo i Cassamento, gli introiti di tre fruttuose attività nella zona ovest della città.
Maroni ed i suoi uomini avevano intenzione di far saltare in aria il deposito, i Cassamento sarebbero rimasti senza armi e il Romano avrebbe vinto.
Mentre si preparavano ad innescare gli esplosivi, qualcosa colpì uno degli scagnozzi di Falcone, poi le due grosse luci che illuminavano il magazzino andarono in frantumi...il buio regnava sovrano.
«Cos'è stato?» Chiese Maroni.
«Potrebbe essere la polizia...» rispose uno dei suoi scagnozzi...
«No, Sindaco, Procuratore e Tenenete del GPD sono sul nostro libro paga, sanno che devono lasciarci in pace...Deve essere quel Batman»
«Dicono che inizia così... le luci si spengono e dall'ombra sbuca lui...». disse un altro uomo del Romano.
«Dicono che può volare e che si nutre di sangue!» Disse ancora un altro...mentre la paura e l'agitazione aumentava sempre più nei loro animi...
«Io dico che lo riempiamo di piombo e che portiamo la sua testa a Falcone!» Tranquillizzò tutti Maroni...o almeno ci provò...
«Facciamo saltare questo merdoso magazzino dei Cassamento col pipistrello dentro?!» Propose uno di loro.
Dopo aver registrato la conversazione che poi sarebbe stata usata in tribunale contro i due mafiosi e contro tutte le altre persone coinvolte, Batman entrò in azione.
Spalancato il mantello planò nell'oscurità di quel posto. Il fruscio del mantello che tagliava l'aria, fece aprire il fuoco agli uomini di Maroni.
Le scintille delle mitragliatrici impegnate a sputare fuoco a tratti illuminavano la sagoma dell'Uomo Pipistrello... Il terrore invase l'animo di quei criminali.
In poco tempo Batman li disarmò, mettendoli fuori combattimento. Poi si avvicinò a Maroni, il gangster cominciò ad urlare.
La vista di quell'uomo avvolto dall'oscurità nel suo mantello nero, dietro quell'inquietante maschera, terrorizzò Maroni a tal punto che se la fece sotto dalla paura.
«.Game over...» sussurrò il Pipistrello prima di stordirlo con una violentissima testata.
Dopo averli legati tutti, avvertì Dent.

''Lasavve Street'': edificio abbandonato. Qualche ora dopo.''
Alla presenza del Sindaco Jordan e del procuratore Fields, il Commissario Loeb dava le ultime disposizioni prima dell'irruzione nel finto covo di Batman.

''Dall'altra parte della Città''...''Molo Davenport''.
Harvey Dent e James Gordon arrivarono nel magazzino indicato dal Pipistrello.
Al suo interno, il vice-procuratore ed il detective oltre a Maroni ed il resto dei suoi uomini legati come salami, le armi dei Cassamento, un registratore e...una strana busta.
Dent chiamò al cellulare il Sindaco: «Signore credo che dovrebbe venire subito al Molo Davenport...»
«Dent, stiamo per stanare Batman... non ho tempo per lei!»
«Credo che questa volta il tempo dovrà trovarlo. Li non troverete nessun Batman...»
«E lei come fa a saperlo?»
«Perchè Batman è appena stato qui...» terminò così la chiamata Dent.
Anche Gordon fece la sua telefonata...al Commissario Loeb...per informarlo su quanto stava per accadere e prima di riattaccare disse: «Si assicuri che il Sindaco, il Procuratore e il Tenenete la seguino al Molo...».
Appena entrarono nel magazzino si trovarono di fronte un enorme simbolo del pipistrello infuocato che da solo illuminava il deposito.
Il primo ad avvicinarsi al vice-procuratore e al detective fu Jordan: «Gordon provveda a far spegnere quelle fiamme... E lei Dent, mi ha chiamato per mostrarmi un falò appiccato da Batman.?.»
«In realtà Signor Sindaco l’ho chiamata per tutt’altro motivo...Batman oltre al falò ci ha consegnato Vincent Maroni e il resto degli uomini del Romano, in questo momento sono legati come salami sul retro dell’edificio che a quanto pare è un deposito di armi di Santo Cassamento. E poi ci ha lascito questo registratore audio, contiene delle conversazioni davvero scottanti, questa volta quei mafiosi non la passeranno liscia, li faremo marcire dietro le sbarre di Black Gate ...».
Poi Gordon aggiunse: «Ma il bello viene adesso...abbiamo trovato anche questa…» il detective passò una specie di busta al Commissario Loeb «All'interno troverà tre fotografie. La lasceranno di stucco!» Loeb cominciò ad esaminarne il contenuto.
La prima foto mostrava il Tenente Harvey Bullock intento a prendere denaro dalle mani di Jhonny La Monica e Otis Flannegan, manovalanza del gangster russo Roman Sionis.
La seconda fotografia immortalava il Sindaco Jordan a cena con Vincent Maroni e Carmine Falcone.
Nella terza e ultima foto si poteva notare un ''passa mano'' di denaro tra Vincent Maroni, Adrien Fields e il Sindaco.
«Queste foto non lasciano spazio all'immaginazione, e poi dalla registrazione si sente chiaramente Maroni dire che Sindaco, Procuratore e Tenente sono sul libro paga del Romano...non c'è niente da aggiungere non crede Commissario?» Chiese retoricamente Dent.
Inutili furono le ridicole e assurde spiegazioni che Jordan, Fields e Bullock tentarono di dare, Loeb li interruppe bruscamente: «Basta così! I giochi sono finiti. In attesa di disposizioni dall'alto vi dichiaro in arresto per corruzione, anche se ho il sospetto che questo sarà soltanto uno dei capi d'accusa. La Task Force Vigilante da questo momento non sarà più operativa, almeno fino a quando non capiremo questo Batman da che parte sta. E riguardo a lei Bullock, non le dispiacerà la promozione del detective Gordon al grado di Tenente, visto che verrà immediatamente destituito ed incriminato per corruzione.
Non è così ‘’vice’’procuratore Dent? Si occuperà lei dei capi d'accusa vero?!... Anche se credo che da domani in poi dovrò chiamarla solo ''Procuratore'', senza neanche il bisogno di andare alle urne...»
«Avvertirò subito il Giudice Sullivan...c'è da organizzare il più grosso procedimento giudiziario della storia di Gotham. Abbiamo la possibilità di infliggere un duro colpo al crimine e alla corruzione». Rispose Dent, dopo aver fissato dritto negli occhi con un certo disprezzo Adrien Fields.
Soddisfazione e rivalsa ardevano nell’animo del futuro Procuratore distrettuale.
Nelle ore successive i detectives Allen, Essen, e Kitch coordinati dal nuovo Tenente del Gotham Police Department James W. Gordon, con due blitz nelle rispettive abitazioni arrestarono Santo Cassamento e Carmine Falcone.
A Gotham stava per sorgere l'alba di una nuova era.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: