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lavoro pubblicato lunedì 27 gennaio 2014
ultima lettura martedì 19 febbraio 2019

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Le notti del Cavaliere Oscuro di MG capitolo 7

di MarianGalters. Letto 649 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Bat

Capitolo 7 di 40 "ALLEANZA"

Il Commissario Loeb era a colloquio con i suoi uomini:
«Negli ultimi due mesi abbiamo avuto più di cento avvistamenti dell'uomo pipistrello. C'è chi dice sia una leggenda metropolitana, noi supponiamo che si tratti di un uomo in carne ed ossa che usa una specie di armatura corazzata, con tanto di maschera e mantello... e non di una creatura gigante assetata di sangue come qualche giornale scrive.
Sembra sia responsabile di due omicidi: Joe Chill che è finito spiaccicato sul marciapiede di Obscure e Lew Moxon, giustiziato a Crime Alley mediante impiccagione.
La morte di Moxon presto scatenerà una guerra tra le due famiglie criminali rimaste, che non vedranno l'ora di contendersi il controllo dell'intera città».
Poi intervenne il Tenente Bullock: «E' evidente che se questo Batman esiste, allora da oggi oltre alla Mafia, abbiamo un altro nemico... E quindi per ordine del Sindaco Jordan e del Procuratore Adrien Fields, da stanotte verrà resa operativa la ''Task Force Vigilante'', che avrà il compito di stanare e catturare questo folle in costume.» Loeb continuò: «Faranno parte della Task Force, i detectives James Gordon, Crispus Allen e Sarah Essen, tutti sotto il comando del Capitano Hugo Strange. Il Tenente Bullock invece, sempre per ordine del Sindaco, supportato dal detective Kitch e da una squadra mobile si occuperà dello smantellamento dei clan mafiosi e dei gruppi malavitosi».
Mentre gli altri si intrattenevano nell'ufficio del Commissario, la detective Sarah Essen si dirigeva in ospedale dove ormai da qualche giorno, era stata ricoverata Helena Bertinelli, sua amica di vecchia data.
Le due donne si erano conosciute in Europa, dove per molto tempo vissero nello stesso quartiere.
Era stata proprio Helena dopo la morte della madre Maria, a convincere Sarah nativa di Los Angeles, a trasferirsi a Gotham la sua città natale.
Helena era stata ricoverata al Gotham General Hospital dopo essere stata vittima di un aggressione.
Lavorava come infermiera all' Arkham Asylum, il manicomio criminale di Gotham City.
Una notte mentre si recava nell'ala di massima sicurezza per la solita ispezione, si imbattè in Martin Hawkins detto ''Cane Pazzo'' e in Victor Zsas, due pericolosissimi pazienti-detenuti che inspiegabilmente si trovavano fuori dalle loro celle.
Ai loro piedi giaceva privo di sensi il dottor. Jonathan Crane, responsabile del settore di massima sicurezza dell'Arkham.
Helena cercò di dare l'allarme ma Zsas dopo averla stordita con un pugno, si avventò su di lei stuprandola.
Victor Zsas era uno sfrenato sociopatico, serial killer spietato che aveva impresso indelebilmente sulla pelle il numero delle sue vittime. Prediligeva l'uso di un coltello trinciante; lasciava le vittime in posizioni naturali e ne registrava la morte incidendosi tacche sul corpo. Furono gli addetti alla sorveglianza notturna a trovare il dottor. Crane ed Helena riversi sul pavimento del corridoio dell'ala di massima sicurezza.
Immediatamente avvertirono dell'evasione di Zsas e Hawkins, il direttore del manicomio Amadeus Arkham. Il quale da mesi per problemi personali, si era isolato da tutto e da tutti rintanandosi all'interno del suo appartamento all'ultimo piano del manicomio, lasciando la direzione generale proprio al dottor.Crane.
Sia Crane che Helena furono ricoverati al Gotham General Hospital. Il primo si riprese quasi subito dopo l'arrivo in ospedale, Helena invece rimase sotto sorveglianza per qualche giorno, a causa della violenza subita.
Per Sarah Essen l'amica era stata fin troppo fortunata nella tragedia. Victor Zsas infatti, prima di Helena e del dottor.Crane non aveva mai risparmiato le sue vittime. Il suo modus operandi risultò alquanto insolito. Intorno al caso si sollevarono non pochi interrogativi...

''Parcheggio esterno'' Gotham Police Department ore 11.00 pm.
Il detective Gordon e il detective Allen si apprestavano a salire a bordo delle loro auto, quando all'improvviso un rumore attirò la loro attenzione...
«Cos'è stato?» Chiese Gordon
«Qualche idiota deve aver tirato un sasso...» rispose Allen
Ad un tratto qualcosa infranse il finestrino di una Ford. Allen raccolse l'oggetto in questione...Era una di quelle piastrine affilate a forma di pipistrello.
Improvvisamente davanti ai loro occhi apparve lui, Batman.
I due poliziotti fecero fuoco, Batman si accasciò a terra apparentemente ferito. Pochi secondi ed eccolo che si rimetteva in piedi aprendo il suo grosso mantello...
«Ma cosa sei?» Chiese incredulo Allen quando lo vide rialzarsi dopo che gli aveva scaricato addosso mezzo caricatore.
A quel punto Batman parlò: «Un semplice uomo come voi...con in più ''i mezzi'' che mi permettono di essere quello che vedi... E sono dalla vostra parte!»
«Chi sta dalla ''nostra parte'' non agisce come te!» Lo ammonì Gordon.
«Noi li arrestiamo i criminali, non li giustiziamo...» aggiunse Allen.
«Sulla tua testa pende un duplice omicidio...» gli ricordò Gordon
«Moxon e Chill non erano due santi...Dio solo sa quante povere vite hanno spezzato...Ma dovevi rimettere le loro sorti alla Legge. Per questo abbiamo un sistema imparziale, per differenziare buoni e cattivi...» sottolineò Allen.
«Ricordi lo spacciatore di Harlem detective Allen?...Vendeva droghe pesanti ai bambini...Non lasciasti la sua sorte nelle mani del sistema imparziale. E tu detective Gordon hai già dimenticato Chicago?» Bruce aveva trascorso la notte precedente a quella, passando in rassegna tutti i database della polizia, così da poter conoscere meglio gli uomini che avrebbe scelto per farsi aiutare nella guerra al crimine che aveva intenzione di cominciare...
«Ognuno di noi ha le mani sporche di sangue...poco importa se le vittime meritavano di morire... Ma avete ragione... nessuno ci da il diritto di trasformarci in carnefici... A tempo debito io pagherò le mie colpe...Che per altro non rinnego! Ora però questa città ha bisogno di un'alleanza...»
A queste parole pronunciate dal Batman, Gordon e Allen rimasero a dir poco interdetti. Non riuscivano a spiegarsi come faceva quel tizio mascherato a conoscere le ''macchie'' del loro passato.
«Come fai a sapere di Chicago?» Chiese Gordon ma Batman non soddisfò la domanda...poi disse: «Ho bisogno dell'aiuto di poliziotti onesti come voi...qualcuno di cui possa fidarmi, e di qualcuno che mi ponga dei limiti, ho capito che da solo mi trasformerei soltanto in un carnefice...».
«Come possiamo allearci col tizio che da oggi è il primo ricercato della città. Il Sindaco e il Procuratore Fields hanno reso operativa una Task force vigilante, coordinata dal Capitano Hugo Strange...» rispose Allen
«Dovrebbero impiegare le forze per sopprimere la mafia, io sono un solo uomo, la mafia è un intero sistema che soffoca e distrugge l'intera Gotham. Il viceprocuratore Harvey Dent...E' lui l'uomo che ci serve adesso... Posso convincerlo a cambiare la priorità della Task Force...» Allen lo interruppe: «Fields è il Procuratore è lui che decide, Dent è già stato silurato una volta»
«Fields non è l'uomo che dice di essere...Harvey Dent è l'uomo giusto!» Ribadì Batman.
«Chi ci dice che non lavori per Falcone? ... Ma dove diavolo è finito???»
«E' sparito?!?» Rispose Gordon al detective.
«Eppure sembrava di averlo già incontrato quella voce...è come se l'avessi già sentita...»
Infatti il detective Allen aveva già incontrato il Pipistrello, quando addirittura quest'ultimo non indossava alcuna maschera... la notte in cui Bruce rubò al Gotham Police Department la radiotrasmittente per le frequenze del pronto intervento...
«Un tizio che si veste da pipistrello dovrebbe risultare ridicolo, e invece quando è sbucato stavo per farmela sotto...» disse Gordon gettando un'ultima occhiata intorno, prima di salire a bordo della sua Dodge Charger del 1970



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