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lavoro pubblicato lunedì 27 gennaio 2014
ultima lettura domenica 10 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le notti del Cavaliere Oscuro di MG capitolo 5

di MarianGalters. Letto 393 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Bat..

Capitolo 5 di 40 "La Prima Volta"

Una notte Bruce decise di agire, la sua preparazione, il suo allenamento fisico e la sua tuta corazzata lo rendevano invincibile o almeno così credeva.
Si recò al G.P.D, il comando di polizia di Gotham City, per sottrarre una radiotrasmittente ai poliziotti, una di quelle con i codici registrati sulle frequeze del centralino emergenze, così avrebbe saputo in quali zone della città sarebbe servito il suo aiuto.
Entrò di soppiatto in uno degli uffici ma qualcuno lo sorprese, era il detective Crispus Allen:
«Fermo li o ti freddo?!»
«Dovrai sparare allora...io non mi fermerò...» Rispose d'azzardo Bruce, camuffando la voce che d'improvviso divenne baritonale.
Non aveva via di fuga ma sapeva che se l'avessero catturato alla sua prima uscita, il suo intero piano sarebbe fallito ancor prima di iniziare e non poteva permetterlo.
La sua missione non poteva fallire, era una promessa fatta in memoria dei suoi genitori.
Così, forte della sua speciale tuta corazzata attraversò velocemente la stanza e afferrò la radiotrasmittente che gli serviva. Allen sparò tre colpi in aria, a quel punto Bruce si gettò dalla finestra il vetro andò in mille pezzi, fortunatamente non cadde subito di sotto, l'ufficio di Allen era al terzo piano e nemmeno la super tuta l'avrebbe salvato dalla rovinosa caduta.
Ad attutire il tuffo, furono prima una scala d'emergenza e poi il tettuccio di un auto. Ne uscì con qualche graffio e una costola inclinata.
Per fortuna prima dell'arrivo del detective Allen era riuscito a rompere la lampada dell'ufficio e così al buio, il detective non aveva potuto guardare in volto il ''ladro'', l'identità di Bruce Wayne era al sicuro.
Il mattino seguente...il ''Gotham Times,'' il più importante quotidiano della Città titolava:
Ladri rubano nella casa dei poliziotti; Viviamo in una città in balia del crimine....
E il detective Crispus Allen stendeva il suo rapporto, mentre dall'altra parte della città, Alfred medicava le ferite di Bruce Wayne...

''Wayne Manor'' ore 10.30 am.
«Alf, dal momento che ho intenzione di saltare giù dai palazzi ho bisogno di qualcosa che attutisca le cadute o che mi permetta di ''planare''...»
«Provi a farsi mordere da un ragno?!»
«Non credo che mi spunterebbero le ragnatele... Avevo in mente qualcosa di diverso...»
«Allora credo che dovrà di nuovo far visita al signor Gobbs...» suggerì Alfred.
«Al settore Ricerca e Sviluppo!» Esclamarono entrambi.
Quello stesso giorno arrivò a Gotham, in forza al gruppo di polizia, il detective James W. Gordon ex capitano della polizia di Chicago.
Il suo trasferimento era frutto di un provvedimento disciplinare causato da un episodio che segnò Gordon per sempre...
Durante un arresto in flagranza di reato, l'ex capitano sparò ad un uomo uccidendolo, perchè colpevole di aver prima stuprato e poi ucciso 3 innocenti bambine.
Nonostante quell'uomo meritasse di morire, non passava giorno in cui James Gordon non si malediva per aver premuto quel grilletto.
Ma a James non era dispiaciuto quel trasferimento, a Chicago non lasciava niente di importante, sua moglie Barbara Wilson aveva chiesto e ottenuto il divorzio molti anni prima.
Sebbene Barbara amasse il marito, si rese presto conto che James era più sposato con il suo distintivo che con lei... Nonostante i frequenti dissapori i due rimasero insieme per il bene dei figli ancora piccoli: James Jr. e Barbara Jr. la loro figlia adottiva. Anni dopo divorziarono consensualmente e lui ebbe la custodia di sua figlia Barbara mentre la moglie lasciò Chicago per sempre, portando con se il piccolo James Jr.
Barbara Jr invece, visse col padre fino a quando raggiunta la maggiore età, decise di trasferirsi in Europa per proseguire i suoi studi.
Quando andò via, James rimase solo nel suo appartamento in balia dei sensi di colpa. Il detective soffriva molto per quello che era capitato alla sua famiglia... E il pensiero di non essere stato un padre sempre presente per i suoi figli, soprattutto per il piccolo James Jr, lo tormentava...
E così il trasferimento a Gotham, nonostante fosse scaturito da un increscioso evento, fu visto da James come un' opportunità per voltare completamente pagina...
''G.P.D-Gotham Police Department''
Il commissario Loeb cominciò le presentazioni: «Questo è il detective Gordon...» presentandolo agli agenti del suo distretto: «E questi sono i miei uomini migliori: il detective Crispus Allen, il detective Stan Kitch, la detective Sarah Essen...»
Sarah Essen era una donna molto affascinante, sulla quarantina, con un fisico slanciato, formoso e atletico, alta circa un metro e settantacinque, con due bellissimi occhi verdi e una fluente chioma di capelli biondi... James non resto' affatto immune al suo fascino.
«Non si lasci ingannare dal suo aspetto detective... E' indubbio che sia una bellissima donna ma lo è anche il fatto che è molto caparbia e forte, abile investigatrice e cinque volte poliziotta del mese... negli ultimi cinque mesi... Per non parlare del suo destro micidiale...» sottolineò Loeb.
In realtà anche la detective Essen rimase molto colpita dal nuovo arrivato...
James W.Gordon era un uomo sulla cinquantina che conservava tutto il suo fascino da uomo navigato.
Era alto più o meno un metro e ottantacinque, fisico asciutto e abbastanza muscoloso, occhi azzurri nascosti sotto un paio di occhiali da vista, capelli brizzolati e folti baffi che gli coprivano quasi per intero il labbro superiore...
«E in ultimo...questo è il Tenente Harvey Bullock...»
Così il Commissario Jill Loeb terminò le presentazioni.
Quella sera al G.P.D nessuno avrebbe potuto immaginare che ben presto quel nuovo collega, sarebbe diventato il miglior poliziotto di Gotham City.

''Wayne Enterprises'' ore 11.00 am.
«Salve Signor Fox, sa dirmi dove posso trovare Harold Gobbs ?» Chiese Bruce Wayne.
«Al 16° piano. ''Settore Sperimentazioni'' è li che lavora il venerdì».
'' SETTORE SPERIMENTAZIONI '' 16° PIANO '' WAYNE-TECH ''
Il caso volle che Harold Gobbs stesse sperimentando e testando una particolare tela chiamata ''stoffa a memoria di forma''.
«Buongiorno signor Gobbs...»
«Buongiorno a lei signor Wayne...»
«Chiamami solo Bruce...andrà più che bene ''signor Wayne'' mi fa sentire vecchio...»
«Beh allora: solo ''Harold'' andrà bene anche per me, vorrai mica darmi del vecchio?!»
«Assolutamente no... Come vuoi tu ''Harold''...»
«Dimmi Bruce, le forze dell'ordine hanno gradito la particolare ''donazione''?»
«In realtà non ho avuto il tempo di spedire le corazze al dipartimento... sono stato impegnato...ultimamente».
«Sarà meglio sbrigarsi allora...Stamattina ho letto sul giornale che i criminali, adesso, si intrufolano addirittura negli uffici del commissariato...»
«Si l'ho letto anch'io... da qualche parte...» Bruce cercò di nascondere l'imbarazzo.
«Allora cosa posso fare per te?»
«Base Jumping»
«Non sapevo che ti interessassi a questa disciplina...o forse si tratta di un' altra donazione? Non è che per caso vuoi dotare di ''paracadute'' ogni poliziotto di questa città?»
«No. Questa volta è per uso personale...»
Harold mostrò a Bruce Wayne la stoffa sulla quale stava lavorando... Bruce capì subito che quel materiale faceva al caso suo.

''Caverne Sotterranee'' ore 2.00 am.
Con quella speciale stoffa legata dietro le spalle a mò di mantello, disteso in una silhouette alata, avrebbe potuto planare se ne avesse avuto la necessità e poi l'effetto visivo sarebbe stato di una certa teatralità. Gli spessi drappeggi svolazzanti avrebbero paralizzato il nemico, incutendo nel suo animo il più profondo terrore.
A quel punto l'unico problema da risolvere restava come celare la sua identità.
La soluzione arrivò presto: usare una specie di maschera.
Il passamontagna suggerito da Alfred, non permetteva una certa dimestichezza con cellulari, auricolari e trasmettitori.
Necessitava di qualcosa di diverso, non c'era altro modo per risolvere il problema se non quello di richiedere aiuto ad Harold Gobbs. Ma questa volta Bruce, decise di spiegargli tutto...
«Ho intenzione di dire la verità ad Harold. Così avrò a disposizione un arsenale Hi-Tech non indifferente, oltre ad una manodopera super qualificata. E' lui che gestisce il settore delle Enterprises più ricco di tecnologia e innovazioni...Adesso come adesso è ciò di cui ho bisogno per perfezionare il mio equipaggiamento...».
«Non sarebbe una cattiva idea signore... conosco Harold da molto tempo e sono certo che ci si può fidare...»
«Credi che dovrei invitarlo a Wayne Manor per spiegargli la faccenda?»
«Sarebbe meglio invitarlo qui sotto... E' il momento che queste caverne conoscano qualcun altro oltre che lei, me e le bestiole a testa in giù. Chi può dirlo magari si innamorerà di questo posto e deciderà di trasferirsi qui...»
«Spero solo non sia allergico al guano...» ironizzò Bruce.



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