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lavoro pubblicato domenica 26 gennaio 2014
ultima lettura domenica 12 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

dal mondo sospetto al destino comune

di amun. Letto 681 volte. Dallo scaffale Viaggi

DAL MONDO "SOSPETTO" AL DESTINO COMUNE "Divenuta adulta, l'umanità ha nuovi bisogni, aspirazioni più vaste, più elevate ... non trova più, nello stato delle cose, le soddisfazioni legittime alle quali si ...

DAL MONDO "SOSPETTO"

AL DESTINO COMUNE

"Divenuta adulta, l'umanità ha nuovi bisogni, aspirazioni più vaste,

più elevate ... non trova più, nello stato delle cose, le soddisfazioni

legittime alle quali si sente chiamata ... Il presente è troppo effimero:

sente che il suo destino è più vasto, e che la vita corporale è troppo

ristretta per racchiuderla interamente; ecco perché affonda lo sguardo

nel passato e nell'avvenire, per scoprirvi il mistero della sua

esistenza."

Allan Kardek



"Già l'autunno! Ma perché rimpiangere un eterno sole, se siamo

impegnati alla ricerca della chiarezza divina, lontano da chi muore

sulle stagioni!"

A. Rimbaud



"Il mondo non può soddisfare l' Uomo Tragico. I valori assoluti non

possono realizzarsi in esso. Così egli non può amare veramente

niente nel mondo, né si interessa di nulla, sul serio, che sia di questo

mondo,ma sente un vivo desiderio della trascendenza e soffre per

l'incompletezza del reale."

Lucien Goldmann



L'Uomo Tragico, secondo Steiner, scompare con la scomparsa della

Tragedia,e cioè nel Seicento. La scomparsa dell' Uomo Tragico è la

conseguenza della scomparsa di Dio:

"Quando l'uomo sente la presenza di Dio, il mondo viene dimenticato

e svalutato; quando avverte l'assenza di Dio, il mondo emerge in

primo piano."

Lucien Goldmann



Uno degli autori del libro "La morte di Dio ", sostiene chel'uomo

tragico non sia morto nel Seicento ma che abbia consegnato la sua

eredità al Romanticismo, prima, e all'Esistenzialismo, poi. Mi viene

inmente una riga di S. Quasimodo:

"Non una dolcezza mi matura".



"Taedium mundi ".

Dalla conoscenza di se stesso e del divino che è in sé, nasce nello

gnostico tristezza e angoscia; si sente immerso nella materia,

sperimenta l'ostilità del mondo e l'ostilità nel proprio corpo, essendo

in lui uniti elementi pneumatici ed ilici: gli uni hanno origine in Dio

e suscitano il desiderio di ritorno alla scaturigine; gli altri nell'anti-

Dio e tendono verso il mondo, verso la materia.

Da"Le apocalissi gnostiche" Luigi Moraldi



Da "Dualismo"

"Son luce ed ombra; angelica farfalla o verme immondo, sono un

caduto chèrubo dannato a errar sul mondo, o un dèmone che sale,

affaticando l'ale, verso un lontano ciel. Ecco perché nell'ìntime

cogitazioni io sento la bestemmia dell'angelo che irride al suo

tormento,o l'umile dimòne che riede a Dio, fedel. "

Arrigo Boito



"Le cose di quaggiù sono esseri delle apparenze, cose che mentono,

fallaci e soggette a mutamento"...."La materia, il corpo sono la

punitiva dimora dell'anima, l'espressione della sua costrizione nel

mondo in cui essa giace come addormentata, ottenebrata, quasi

dimentica della sua divina origine"..." La scintilla straniera del

pneuma(l'istante della conoscenza) consente di penetrare il gioco

della materia che il demiurgo ha soggiogato alla legge

dell'heimarmene."..."La salvezza è quella grazia che il Dio nascosto

accorda solo a chi ha saputo scorgere in se stesso la scintilla

divina".. . . "La solitudine è l'esperienza del limite, limite di questo

corpo,limite di questo mondo".

Dalla prefazione di "Kore Kosmou" di Ermete Trismegisto ,

Tiziana Villani



Il"miracolo "di Montale

Forse un mattino,

andando in un'aria di vetro, arida

rivolgendomi,vedrò compirsi il miracolo:

il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di

ubriaco.Poi come su uno schermo, s'accamperanno di gitto

alberi case colli per l'inganno consueto.

Ma sarà troppo tardi ed io me ne andrò zitto,

tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Eugenio Montale



"Tutto è una cattiva messe, ivi compreso il suo creduto creatore, il

nostro"padre corporale" che è atroce, "equo", senza grazia."

Marcione sferra il suo "contra deum", contro Jahvè, legislatore e

reggitore del mondo. Marcione cercò di strappare radicalmente Gesù

dal quadro biblico-giudaico durato fino allora, asserendo che il vino

nuovo del Vangelo di Gesù non poteva essere versato negli otri

vecchi dell'antico Testamento. Il Dio di Marcione era assolutamente

buono,totalmente estraneo al mondo, innocente e pieno di grazia.

Cristo doveva liberare le creature intrappolate nell'artifizio del

demiurgo per condurle a quella "terra straniera", inaudita fino ad

allora.

Da"Ateismo nel Cristianesimo" di Ernst Bloch



C'è un film di Gabriele Salvatores, "Nirvana ", in cui il protagonista

scopre di trovarsi in un videogioco e di ripetere stessi movimenti

rispondendo a stessi imput. Cerca di informare gli altri malcapitati e

si prende del matto. Poi cerca di farsene fuori ed incappa negli

agenti di video sorveglianza.

In esso ci sono diversi elementi dello gnosticismo: oscuro artifizio,

risveglio,solitudine e persecuzione.



"I punti fondamentali della dottrina gnostica: emanazionismo, la

caduta delle anime nelle tenebre della materia, il predominio

dell'Errore e della dimenticanza di Dio, quindi l'ignoranza di se stessi

come eoni aventi radice nella luce di Dio, la necessità della

conoscenza(gnosi)per recuperare la salvezza con il ritorno in Dio,

origine e fine di ogni cosa".

Marcello Craveri

I Vangeli Apocrifi Einaudi Ed.



Certo gnosticismo si concentra più sull'ostilità verso il corpo e la

materia che sull'assunzione delle proprie responsabilità all'origine

della Caduta. C'è una specie di presunzione di innocenza che sfocia

nel vittimismo.



"La parte più importante della rivelazione del Cristo è il punto di

vista completamente nuovo dal quale mostra la Divinità. Non è più il

Dio terribile, geloso, vendicativo di Mosè, il Dio crudele e spietato

che bagna la terra di sangue umano, che ordina il massacro e lo

sterminio dei popoli ma un Dio clemente, sovranamente giusto e

buono,pieno di mansuetudine e di misericordia, che perdona il

peccatore pentito, e ripaga ciascuno secondo le sue opere; non è più

il Dio di un solo popolo privilegiato, il Dio degli eserciti che presiede

ai combattimenti per sostenere la propria causa contro il Dio di altri

popoli,ma il Padre comune di tutto il genere umano."

"Il Dio che dice agli uomini:< La vostra patria non è di questo

mondo,è nel regno dei cieli; è là che gli umili di cuore saranno

esaltati e gli orgogliosi umiliati>. Non è più il Dio che considera una

virtù la vendetta ed ordina "occhio per occhio, dente per dente"ma il

Dio di misericordia che dice:

essere perdonati; rendete bene per male, non fate ad altri ciò che non

vorreste fosse fatto a voi>. Non è più il Dio meticoloso e meschino

che impone, minacciando punizioni rigorose, la maniera in cui vuole

essere adorato e che si offende per la mancata osservanza di una

formula,ma il Dio grande che considera il pensiero e non si

compiace della forma. Non è più, soprattutto, il Dio che vuole essere

temuto,è il Dio che vuole essere amato.

Allan Kardec



Stessa inconciliabilità è espressa, oltre che da Marcione, nel recente

libro di Harold Bloom: "Gesù e Yahvè" Rizzolì 2007.



Il grande compromesso della cristianità:

La Chiesa non poteva più invocare il rovesciamento dell'esistenza nel

mondo del credente, nonostante che ciò fosse il nucleo del messaggio

di Gesù. Il cristianesimo era entrato nel tempo e nella storia, il

cristianesimo era divenuto una religione "affermante il mondo".

Kirkegaard



"Il regno di Dio e il Kosmos(mondo) sono categorie antitetiche. Il

nascenteRegno di Dio mette in dubbio la realtà del mondo; quando il

Regno avrà pienamente trionfato, il mondo dovrà scomparire".

T.J.J.Altizer



"La nuova vita dell'obbedienza etica è inseparabile dalla liberazione

del credente dalla realtà stessa del mondo".

Albert Schweitzer



"La fede è sempre il risultato di una negazione dialettica del mondo,

della" storia", e dell"'oggettività" ".

Kierkegaard



"La fede è visione. La visione non può prescindere dalla

trasformazione della totalità dell'esperienza"."Il processo di autorealizzazione

del Regno passa attraverso l'annullamento dell'ego per

arrivare ad una totale identificazione con il prossimo. Morire

individualmente per resuscitare nella grande Umanità Divina".

William Blake



"Conoscere oggettivamente significa cessare di esistere

soggettivamente".

Kierkegaard



"La fine del regno dell'egoismo, dell'orgoglio e dell'incredulità

prepara l'avvento del regno del bene, che è il regno di Dio annunciato

dal Cristo." Finchè l'uomo sarà dominato dall'orgoglio e

dall'egoismo,userà la propria intelligenza e le proprie conoscenze al

servizio delle sue passioni e dei suoi interessi personali.

AllanKardec



"La reincarnazione era predicata dal Cristo e dai primi cristiani.

Durante il concilio di Nicea del 325 d.C., nel tentativo di mettere

freno al proliferare di scritture attribuite a Gesù, vennero dichiarati

apocrifi molti vangeli e parti di essi; è fin troppo facile immaginare

quali passi del nuovo Testamento furono soppressi o reinterpretati!

Nelconcilio di Costantinopoli del 553 d.C. venne esplicitamente

dichiarata eresia anche la semplice divulgazione della dottrina della

reincarnazione,tramutandola nel dogma della resurrezione della

carne,nel giorno del "Giudizio Universale". La realtà della

reincarnazione fu negata per difendere vasti interessi e la sete di

dominio di un'oligarchia che trovò nel clero un potente alleato".

GeminianoPinelli, La vita: eterno movimento.


"La fine del IV secolo fu un momento significativo nella storia della

formazione del canone neotestamentario. Fu nel 367 d.C. che il

potente vescovo di Alessandria, Atanasio, scrisse una lettera alle

chiese egiziane sottoposte alla sua giurisdizione, in cui delineava in

termini molto severi i confini canonici delle Scritture. E' questa la

prima occasione a noi nota in cui qualcuno abbia decretato che i

ventisette libri oggi facenti parte del canone, e non uno di più,

dovessero essere considerati Scritture. Inoltre Atanasio raccomandò

di non leggere altri libri definiti "eretici".

Da"La verità sul codice da Vinci" Bart D. Ehrman



"Vi manderò il consolatore, lo Spirito di verità, che ristabilirà tutte le

cose e ve le spiegherà tutte".

(Giovanni XIV-XVI; Matteo XVII;)



"Conoscere è ricordare".

Platone



"La preesistenza dell'anima e la pluralità delle esistenze

rappresentano la legge senza la quale tutto è mistero nella vita".

"Lo spiritismo schiude all'umanità una nuova strada e le mostra gli

orizzonti dell'infinito; se anche non avesse fatto altro che trarre

l'uomo dal dubbio circa la vita futura, avrebbe già fatto, per il suo

miglioramento morale, ben più di tutte le leggi disciplinari che

talvolta l'imbrogliano ma non lo cambiano mai.

Allan Kardec



"Tutti gli esseri sono santi."

William Blake



"Tutti gli esseri gravitano verso un fine comune: la perfezione. Le

anime hanno un unico punto di partenza, e quindi sono state create

eguali,con un'identica attitudine a progredire in virtù del loro libero

arbitrio;sono tutte della stessa essenza e tra loro non vi è altra

differenza che quella del progresso compiuto; tutte hanno lo stesso

destino e raggiungeranno lo stesso fine, più o meno rapidamente, a

seconda del loro lavoro e della loro buona volontà."

Allan Kardec



La vita è felicità. Se non c'è felicità, sappi che stai sbagliando.E il

tempo ti è dato per riparare il tuo errore, per avere la gioia per

riparare al tuo errore. E' per questo che esistono i giorni, gli anni, il

tempo.

LevTolstoj



Tolstoj l 'avevo incontrato nei libri di scuola. Il suo "anarchismo

pedagogico"mi era sembrato subito affascinante. Tolstoj aveva ben

chiaro in mente che "studiare è desiderare" e che "ogni educazione è

auto-educazione". Tutto il resto è repressione e violenza che dura

fin quando non si sono voltate le spalla. Penso che Tolstoj si sia

avvicinatodi molto al punto di vista di Dio.



"Perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio"

F.De Andrè



"Quando un mondo è arrivato ad uno dei suoi periodi di

trasformazione che devono farlo salire nella gerarchia, si operano

mutamenti nella sua popolazione incarnata e disincarnata; è allora

che si hanno le grandi emigrazioni ed immigrazioni. Coloro che,

nonostante la loro intelligenza e la loro sapienza, hanno perseverato

nel male, nella loro ribellione contro Dio e contro le sue leggi,

sarebbero ormai un ostacolo per l'ulteriore progresso morale, una

causa permanente di difficoltà per la serenità e la felicità dei buoni;

ecco perché ne sono esclusi e vengono inviati in mondi meno

avanzati:là essi applicheranno la loro intelligenza e l'intuizione delle

loro conoscenze acquisite al progresso di coloro tra i quali sono

chiamati a vivere, e nello stesso tempo espieranno, in una serie di

circostanze dolorose e con duro lavoro, le loro colpe passate e il loro

indurimento volontario......

La razza adamitica ha tutti i caratteri di una razza proscritta; gli

Spiriti che ne fanno parte sono stati esiliati sulla terra già popolata da

uomini primitivi, immersi nell'ignoranza, che essi hanno il compito

di far progredire apportando loro i lumi di una intelligenza

sviluppata."

Da"dottrina degli angeli caduti e del paradiso perduto"

di Allan Kardec



Una volta mostrai dei miei quadri(sguazzi) ad una ex insegnante di

educazione artistica. Di gitto rilevò un netto contrasto tra cielo e

terra.Subito non ci badai pur registrando la nota. Solo ora realizzo

che quella rilevazione era una rivelazione. Chissà se riuscirò mai a

conciliare cielo e terra e a poter concludere il mio viaggio con le

stesse parole di Rimbaud:

E' ritornata!

Che?

L'eternità!

E la terra si unisce al cielo.



Ringrazio di cuore Allan Kardec per avermi fatto conoscere la

grandezza di DIO e, con essa, la mia miseria. L'argomentazione più

seducente l'ho individuata nella "Dottrina degli angeli caduti e del

Paradiso perduto ". Un capolavoro pedagogico, il congegno di un

Grande Padre a conciliare Amore, Giustizia e Libertà.



TESTIE FONTI:

Kore Kosmou Ermete Trismegisto prefazione di Tiziana Villani

MIMESIS


La Morte di Dio (La teologia radicale e la morte di Dio) T.J.J.Altizer

eW.Hamilton Feltrinelli


Gesùe Yahvè (La frattura originaria tra Ebraismo e Cristianesimo)

H. Bloom Rizzoli


Le Apocalissi gnostiche cura di Luigi Moraldi Adelphi edizioni


Ateismo nel Cristianesimo di Ernst Bloch Feltrinelli


La vita: eterno movimento Geminiano Pinelli Fullvision ed.


La verità sul Codice da VinciBart D. Ehrman Mondadori ed.


Le rivelazione degli spiriti(Genesi-miracoli-profezie) Allan Kardec

edizioni mediterranee

La frase di Lev Tolstoj trovata appesa nel salotto di Dario e Claudia

Silvana




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