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lavoro pubblicato sabato 25 gennaio 2014
ultima lettura lunedì 6 gennaio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La foglia

di amun. Letto 488 volte. Dallo scaffale Viaggi

Autunno delle stagioni. Obbediente vento fatale. Cade la foglia. Occhi chiusi, mozzo il fiato. Stringe fra i denti l’ultimo raggio di sole. Malincuore!-Questa foglia non ha ancora pronte le valigie- rileva buono il fato, -devo,perciò, ordi.....

Autunno delle stagioni. Obbediente vento fatale. Cade la foglia. Occhi chiusi, mozzo il fiato. Stringe fra i denti l’ultimo raggio di sole. Malincuore!

-Questa foglia non ha ancora pronte le valigie- rileva buono il fato, -devo,perciò, ordirle un’appendice-.

Corre subito dal verbo marcire e gli chiede di aspettare. Poi cerca un uomo che conosca le lacrime e lo fa passare.

E così, la foglia si ferma sulla spalla del passante.

-Apri pure gli occhi, non sei ancora a terra!-

La foglia si rende conto e poi ..

-Grazie,tu m’hai salvata!-

-Ecchilosà,foglia mia, eppoi, salvata da cosa?-

-Dalla morte!-

-Dalla morte? Mi investi di un potere che non ho. La morte si può solo incipriarla-

-E come?-

Il passante le declama un pezzo di Rimbaud:

-Già l’autunno! Ma perchè rimpiangere un eterno sole, se siamo impegnati alla ricerca della chiarezza divina, lontano da chi muore sulle stagioni-

-Bella cipria, belle parole!-

-Lo so, prendere o lasciare!-

-Le prendo ma tu lasciami cadere!-

Gli ultimi decimetri li fece ad occhi aperti. Terra!



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