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lavoro pubblicato venerdì 24 gennaio 2014
ultima lettura martedì 24 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vita di un adolescente..

di AleOsimo. Letto 596 volte. Dallo scaffale Generico

Sin da bambino desideravo diventare un supereroe, avevo la mia spada di legno il mio frisbee-scudo e di certo la volontà di sedere alla tavola rotonda con i miei amici guerrieri non mancava. Crescevo con il mito di artù, di ken il guerrie...

Sin da bambino desideravo diventare un supereroe, avevo la mia spada di legno il mio frisbee-scudo e di certo la volontà di sedere alla tavola rotonda con i miei amici guerrieri non mancava. Crescevo con il mito di artù, di ken il guerriero, dell uomo tigre.. Diciamo che un piccolo bud spencer albergava in me talmente tanto da trovare rogna anche con oggetti inanimati : hey tu colonna di marmo! Ho visto come mi guardavi, eh! Me la pagherai!... Ma in realtà chi ha pagato sono stato io, o meglio la mia convinzione di avere un calcio piu potente del marmo.. Vedevo i miei miti distruggere case, affrontare omaccioni piu grossi di camion, demolire carroarmati.. E io mi davo per sconfitto contro una stupida colonna di portamento? Non ci stavo proprio! Talvolta la perseveranza porta ai risultati desiderati .. Ma nel mio caso mi aiuto solo a finire di distruggere totalmente l unghia dell alluce, che dopo alcuni scontri con il mio rivale iniziava a dare palesi segni di cedimento.. L uomo contro la materia è sempre stata una costante nella mia vita. All eta di 14 anni a farne le spese fu il bordo del letto che totalmente estraneo alla mia delusione d amore prese in pieno un pugno che lo rese.. Diciamo piu "artistico". Certo non ero il supereroe che volevo essere, ero tipo... Un Capitan futuro, ma non nel senso che potevo viaggiare nel tempo e cambiare i destini avversi dell umanitá, piuttosto uno che rimandava a domani ogni dimostrazione dei suoi poteri. Ero fatto così. Peró un lato positivo c era, ero immortale, perchè anche la morte si era abituata ai miei schemi, e di conseguenza se doveva arrivare il giorno predestinato lo rimandava al giorno dopo. Penso dunque che il tristo mietitore mi abbia risparmiato la vita diverse volte. Una volta ero in sella al mio bolide, un nrg bianco che non voleva proprio saperne di essere apposto e ogni volta aveva un problema nuovo, fatto sta che a un semaforo il colore rosso mi è un attimo sfuggito d occhio e sono andato dritto.. Grazie a dio, il padre eterno ci ha donato oltre gli occhi la preveggenza, perche se il conducente dell altra auto non avesse esitato a passare a quest ora vi avevo già salutato e potevo dire bye bye a tutto quello che di buono potevo dare al mondo. Un testo? Una poesia? Una canzone? Tutte cose possibili, ma non di certo una mano contro la criminalitá, visto il mio sogno di diventare un paladino della giustizia. Se fosse stato utile scrivere, avrei scritto. Ma non credo che un foglio di carta sia la mia bat-mobile ideale, ne tantomeno la biro una spada dalla lama lucente quanto tagliente. Quindi i cattivi diciamo che li ho sempre evitati. Agli scontri preferivo la diplomazia. Peccato che la parola non aiutò a evitare i 2 punti sul naso regalati gentilmente da un ragazzo, se cosi si può chiamare, dalla dubbia intelligenza.


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