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lavoro pubblicato venerdì 24 gennaio 2014
ultima lettura lunedì 23 novembre 2020

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Mala razza

di Handrea. Letto 801 volte. Dallo scaffale Attualita

Alcuni pensieri sulla società italiana dei nostri giorni, sull'economia alle pezze, sulla politica inesistente.

Leggo questa notizia pubblicata sul sito della USB, un sindacato di base, che commenta una notizia riportata sul Sole 24 Ore:

"Apprendiamo dal Sole 24 ore, in un articolo anonimo il cui titolo nulla o poco c'entra con il contenuto e relegato a pagina 23, che abbiamo perso la stratosferica cifra di 545 miliardi di euro di crediti fiscali vantati dallo Stato e non riscossi! Se vogliamo trasformarli in vecchie lire siamo alla stratosferica cifra di milleequarantamilamiliardi di lire, ovvero più di undici volte il valore della finanziaria più pesante che ci sia stata imposta negli ultimi venti anni e cioè quella di Amato del '92 del valore di 90.000 miliardi di lire!!!

Se ciò non fosse sufficientemente scandaloso, il direttore della Agenzia delle Entrate (quali?) ci confessa che non sarà possibile recuperarne più del 5 - 6% del totale, cioè non più di 32,7 miliardi di euro.

Per evitare confusioni va specificato che questi 545 miliardi non sono ascrivibili all'evasione fiscale, che invece ha raggiunto la ragguardevole cifra di 180 miliardi di euro - cifra presunta probabilmente per difetto - ma sono soldi che si riferiscono ad accertamenti già avvenuti e quindi a crediti conosciuti. Si sa cioè chi ce li dovrebbe dare e perché.

Mentre quindi la guardia di finanza viene impiegata in attività di ordine pubblico invece che di ricerca degli evasori, mentre le buste paga dei lavoratori dipendenti sono massacrate dalle tasse nazionali, regionali, provinciali, comunali, condominiali e di pianerottolo, mentre si scopre che la figlia del grande palazzinaro romano Armellini - ad insaputa del suo compagno, l'ineffabile parlamentare di lungo corso Bruno Tabacci -ha evaso il fisco per oltre 2 miliardi di euro, mentre viene aumentata l'IVA e diminuita l'IRAP c'è un tesoro che da solo abbatterebbe il debito pubblico del 25% che sappiamo esistere ma che non possiamo riscuotere.

Ci viene voglia di chiedere al signor Cottarelli, uomo del Fondo Monetario Internazionale messo da Letta a tagliare la spesa per reperire risorse, perché non prova a cercarle a partire da qui invece di raccattare briciole negli stipendi dei pubblici dipendenti, nella privatizzazione delle partecipate, nella messa in mobilità di centinaia di migliaia di padri e madri di famiglia che già ora non arrivano al 15 del mese e non riescono a pagare l'affitto o il mutuo?"

Il mio primo pensiero è di indignazione totale, completa, assoluta. Mi chiedo come sia possibile arrivare a tanto in uno Stato che rivendica sempre una collocazione che lo vede all'ottavo posto tra le potenze economiche mondiali. Poi, a mente un pò più serena, mi chiedo come sia possibile che milioni di italiani, come me del resto, credano ancora alla favola dell'Italia come nazione da ammirare. Ma ammirare in cosa? Abbiamo il patrimonio artistico, architettonico e archeologico più elevato e ammirato al mondo e non sappiamo valorizzarlo, nè trasformarlo in fonte di reddito. Abbiamo la posizione ideale in seno all'Europa per essere il crocevia di traffici commerciali col mondo arabo e con il continete africano e non riusciamo a farci riconoscere questo ruolo dai mercati mondiali. Abbiamo la fortuna di poter accogliere genti che provengono da molte parti del mondo in fuga da guerre e miserie e, così facendo, arricchire la società di linfa nuova visto che siamo un Paese a natalità negativa e ci scontriamo al nostro interno tra chi li vule, chi li ignora e chi li caccia. Abbiamo la possibilità di spostarci in un territorio che offre bellezze naturali mozzafiato e parliamo ancora di divisione tra Nord e Sud. Abbiamo la migliore sanità al mondo dopo quella francese e, anno dopo anno, la affossiamo per recuperare soldi dalla spesa pubblica. Avevamo una classe politica formatasi nel secondo dopoguerra che cercava di far grande l'Italia mentre adesso abbiamo politici che si atteggiano a star della televisione e badano, soprattutto, a far grandi i loro patrimoni. Avevamo servizi abbastanza efficienti perchè nella Pubblica Amministrazione c'erano più "soldati" che "generali", mentre ora abbiamo impiegati che lavorano al massimo delle proprie capacità, e dirigenti che dovrebbero elaborare strategie utili e produttive ma che, nella maggior parte dei casi, durano così poco per effetto dei valzer delle carriere da risultare pietosamente incapaci. E potrei continuare parlando della scuola che, nonostante tagli, tartassamenti e stipendi inadeguati ai profesori, riesce a sfornare menti pensanti che o emigrano all'estero, o s'impantanano in un asfittico mondo produttivo. O delle sistematiche violenze che, nel nome di una cementificazione incontrollata o della necessità di eliminare i nostri rifiuti, infliggiamo al nostro ambiente (per poi piangere miseria e battere cassa quando un evento naturale risulta catastrofico per la nostra società. E senza dimenticare l'incapacità cronica di riuscire a fronteggiare la malavita organizzata che, di fatto, trasforma il sud dell'Italia (infiltrandosi da un pò di tempo anche al centro e al nord) in un nuovo Stato Borbonico. E via di seguito.... fino a non poterne più.

La soluzione? Forse la si trova nelle parole della Malarazza, una canzone famosa di Domenico Modugno, che a fronte di lamentele da parte di un "villano" nei riguardi del padrone, nel ritornello fa dire a Gesù Cristo: "Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti?"

E non per incitare alla rivoluzione, bensì per farci capire che non dobbiamo dare alcuna aiuto, quando ce lo chiedono, ai cosiddetti politici che, in nome del bene della Patria, ci distruggono la vita, nè disponibilità al limite dell'autoannullamento ai padroni che sfruttano i propri lavoratori per poi gettarli appena non serono più.

Perchè, giusto un paragone con la realtà dell'Ilva di Taranto: occore mantenere viva la fabbrica per poter dare lavoro a gente che altrimenti se la passerebbe male.... che te ne fai del lavoro se ogni volta che ti rechi in fabbrica rischi la vita lasciando la famiglia in una situazione ancora più disperata?



Commenti

pubblicato il 24/01/2014 11.18.07
Diegof, ha scritto: A me sembra che la situazione di stò paese sia ancora più falsa di quanto hai descrittto; per esempio, il debito pubblico è una bugia, il deficit causato dall'evasione fiscale è una balla, dici di no???Allora spiegami perchè quando periodicamente recuperano milionate di euro da grossi evasori (la guardia di finanza si loda per aver recuperato grandi cifre evase, fpui, buffoni), spiegamiu perchè le tasse non diminuiscono, ancora, il prezzo del greggio al barile si abbassa, ma il costo dei carburanti da noi non accenna a diminuire???Cos'è questa storia? Allora dobbiamo capire che il carrozzone Italia è come un secchio bucato; ogni risorsa che entri inquesto secchi andrà persa immancabilmente: questa è la realtà dell'economia italica; il buco nero in cui si perde ogni sostanza corrisponde all'ingordigia dei numerosissimi fannulloni politici mantenuti e infiniti altri soggeti che se la spassano alle spalle della gente; i super pagati in ambito delle " "sacrosante"" istituzioni italiche. La parola sacrosante è molto ma molto virgolettata, La Corte dei Conti, il Quiriunale , le due camere, Lo spaventoso moloc della mgistratura, quanti soldi prendono tutta questa gente; sono loro il deficit del Paese, oltre che infiniti altri aprofittatori e mangioni; nell'ambito per esempio del gioco d'azzardo, nel mondo calcistico; milionate di euro che viaggiano come caramelle e allora vedi ben che tutto il denaro del nostro sistema di mondi non basterebbe mai a far diminuire le tasse ai poveri cristi. Dobbiamo capire che i vari economisti o capi di banche come Draghi oppure i loro lacchè che gestiscono il denaro pubblico, quando parlano di "Pareggio di bilancio, "debito pubblico, "evasione fiscale, "spred", dobbiamo capire che sono tutte bugie, ogni loro parola è una bugia. Quando regna la malvagità e i brutti sentimenti tutto diventa falso. Con tutto questo non voglio dire che il popolo sia candido e immacolato, al contrario è marcio e depravato; gli uomini specialmente. Il fenomeno del femminicidio; non è colpa di Andreotti se il tizio accoppa la moglie o la ex che voleva rifarsi una vita lontana dal marito violento; ma è colpa delle istituzioni è quindi anche di Andreotti se tal tizio non viene perseguito per questo. Oppure i vari pirati della strada che fanno stragi di gente e poi non subiscono alcuna pena, le istituzioni sembra che siano ammanicate con i criminali; qui si è colpa di Andreotti (parlo di Andreotti perchè è la figura più insigne che personifica questa Italia. Poi c'è la Mafia con le sue variegate diramazioni. Nelle strade del Veneto per esempio notiamo che sono piene di buche e dossi uno schifo; per non parlare delle strade romane, ma forse tutta Italia è malmessa come viabilità, semplicemente come sono combinate le strade italiane dimostra la cialtroneria delle varie amministrazioni di questo Paese. Se andiamo in Austria o Slovenia, già la musica cambia, strade liscie e percorribili senza dannati sobbalzi. Qui in Italia sare3bbe da mandare il conto della riparazione sospensioni all'ANAS. Tutto in Italia è cialtroneria, più tanto un qualcosa è ufficializzata, normata e istituzionalizzata, tanto più il livello di bifolcheria cresce. Tutto è bifolco e criminogeno in questo Paese.

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