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lavoro pubblicato giovedì 16 gennaio 2014
ultima lettura sabato 22 giugno 2019

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Dimensione X

di Kaminari. Letto 693 volte. Dallo scaffale Fantascienza

DIMENSIONE XAnno:1990I)Dopo anni di ricerca e prove su animali, si poteva finalmente sperimentare sull’uomoil Veternicus Staticus. Il professor ...

DIMENSIONE X

Anno:1990
I)
Dopo anni di ricerca e prove su animali, si poteva finalmente sperimentare sull’uomo
il Veternicus Staticus. Il professor Sandrini, dopo aver speso trent’anni della sua vita
per arrivare a questo risultato, si sentiva ora preoccupato. Era vero che tutte le prove
fatte avevano dato risultati positivi, ma mettere a repentaglio una vita umana era tutta
un’altra cosa.
Il 27 Dicembre, un mese prima del giorno dell’esperimento, si tenne una conferenza
stampa presso l’Istituto De Biagis di Milano, indetta dal prof. Sandrini per rendere
nota la scoperta scientifica frutto del suo lavoro e di quello dei suoi collaboratori.
Alla conferenza, data la curiosità suscitata nell’opinione pubblica, partecipavano
giornalisti delle principali testate italiane e straniere. “Professore, vorrei sapere in
poche parole semplici, comprensibili ai profani, cos’è e a che cosa serve il Veternicus
Staticus” chiese l’inviato del Corriere della sera. “Credo” rispose il professore “che al
punto in cui siamo arrivati, si possa parlare apertamente, ebbene in parole povere si
tratta di un composto sintetico che se iniettato in un organismo animale superiore,
porta quest’ultimo in uno stato di morte momentanea…” “Ma dov’è l’utilità di ciò?”
proruppe l’inviato del National Geographic “aspetti per favore, mi lasci finire”
riprese il professore “Stavo dicendo che porta in una specie di stato comatoso
profondo con elettroencefalogramma ed elettrocardiogramma piatti, ma non si limita
a questo, infatti, abbiamo sperimentato su cavie animali, che questa specie di morte
dura per un certo lasso di tempo e poi l’organismo ritorna in vita come se nulla fosse
successo. Abbiamo calcolato che con la dose minima applicabile, un essere umano
rimarrebbe in questo stato per circa un mese.” “Cosa? Vorrebbe dire che con questo
composto siete in grado di far morire e risuscitare un individuo senza che questi
subisca conseguenze permanenti?” chiese un altro giornalista “Si, durante questo
periodo di non vita il corpo dell’individuo sarà mantenuto in uno stato puramente
vegetativo grazie a sofisticate apparecchiature”. Chiese la parola l’inviato de “La
Repubblica” “Va bene, abbiamo capito a grandi linee di cosa si tratta, ma ci spieghi
l’uso pratico di questa scoperta”. “Beh” riprese Sandrini “potrei elencarne più d’uno,
mi limiterò ad uno dei più appariscenti: sicuramente avrete sentito parlare di persone
rianimatesi quando erano state giudicate clinicamente morte che al risveglio hanno
raccontato di strani viaggi nell’aldilà, ebbene, solitamente questo stato di premorte
dura pochi secondi, non vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se si risvegliassero dopo
un mese? Facendo l’esperimento su di un uomo potremo saperlo, sapremo se si tratta
di sogni, di inganni della mente o se esistono altre dimensioni scientificamente
indagabili e dimostrabili.” “Professore” riprese un giornalista “Non ho capito bene,
prima ha parlato di una morte momentanea, poi di uno stato comatoso, ma in realtà di
cosa si tratta?” “Quando vi ho parlato di stato comatoso o di morte momentanea mi
sono espresso impropriamente, in realtà si tratta di uno stato finora sconosciuto alla
medicina, noi lo chiamiamo Dimensione X”
II)
Quella mattina, il giorno fatidico dell’esperimento, Francesco era particolarmente
soddisfatto: avrebbe guadagnato un miliardo di Lire standosene in un letto per un
mese. “Un buon affare” diceva tra sé “lo so che i giornali dicono che questo intruglio
non è mai stato provato su un essere umano, ma che m’importa? Che ho da perdere?
D’altronde non ho mai avuto paura di morire, anzi in alcuni momenti l’ho
desiderato.” Francesco era un ex operaio dell’Alfa Romeo di Arese licenziatosi 5 anni
prima, poco dopo la morte della moglie in un incidente stradale. Aveva abbandonato
il lavoro perché era stanco di tutto e di tutti, aveva perso l’entusiasmo per la vita,
sbarcava il lunario grazie a piccoli impieghi saltuari e all’aiuto degli anziani genitori.
Era stato selezionato fra i vari volontari che avevano presentato domanda all’Istituto
De Biagis per sottoporsi all’iniezione del Veternicus Staticus. Aveva fatto domanda
per scherzo, quasi per gioco e poi dopo vari test, prove e visite, il prescelto era
proprio lui. “Se va male va male, se va bene mi intasco il miliardo e mi rifaccio una
vita e poi se arriverò veramente nell’aldilà potrò rivedere Giulia… mah! Su questo
fatto ho i miei dubbi, posto che esista qualcosa oltre la morte non credo sia un luogo
dal quale si possa entrare e uscire a piacimento”
III)
Erano le 11 in punto, Francesco sentì suonare il campanello, guardò alla finestra e
vide una Mercedes nera parcheggiata di sotto. “Puntuali come la morte” pensò “Chi
è?” “siamo dell’Istituto De Biagis, siamo stati incaricati di accompagnarla ai
laboratori” “Aspettate un minuto, arrivo subito.” Francesco si infilò un giubbetto e
seguì i due uomini, dopo 30 minuti arrivarono al De Biagis. Davanti ai cancelli c’era
una folla rumorosa, giornalisti che volevano sapere l’identità della cavia, curiosi,
gruppi di estremisti religiosi con cartelli del tipo “NON E’ LECITO SFIDARE DIO”
oppure “NON SI GIOCA CON LA MORTE!” e altri dello stesso tenore. Alla fine
riuscirono ad entrare nel cortile dell’istituto. Francesco fu accompagnato nell’ufficio
del professor Sandrini. “Buon giorno Pignoli, ci rivediamo eh? Preoccupato?” “Buon
giorno professore, non si preoccupi va tutto bene, sono solamente un po’ emozionato,
non sono cose che si fanno tutti i giorni” “Bene, ora lei deve firmarmi questi
documenti. Tutte le altre formalità burocratiche sono già state svolte, l’autorizzazione
del Ministero della Sanità l’abbiamo ottenuta poche settimane fa, è più di tre anni che
mandiamo carte su carte a Roma. Del resto è giusto così, quando ci sono di mezzo
esseri umani non si scherza.” Francesco, che di minuto in minuto si sentiva sempre
più agitato, aveva fretta di sottoporsi all’esperimento “tolto il dente tolto il dolore”
pensava, però non voleva tirarsi indietro. “Pignoli, ora verrà accompagnato dal
professor Pioli che la seguirà fino all’iniezione di stasera. Ci vediamo più tardi.”
“Arrivederci.” In quel preciso istante Francesco sentì che le gambe gli tremavano,
ebbene si, aveva paura. Una paura simile a quella che provava quando era nella sala
d’aspetto del dentista, però molto più intensa. Il professor Pioli lo stava ora
accompagnando fra saloni e corridoi nel suo studio, “Oh ecco qui la nostra cavia!”
attaccò discorso Pioli “ha paura? Le ricordo che lei è ancora in tempo per ritirarsi.”
“No, non ho paura” mentì Francesco “non sarei qui altrimenti e non ho nessuna
intenzione di ritirarmi!” “Va bene, bando alle chiacchiere allora. L’iniezione sarà
stasera alle 19 al laboratorio “K” al 4° interrato”
Lei è già stato istruito su quel poco che sappiamo sul dopo iniezione, cioè sulla
cosiddetta Dimensione X, per quanto riguarda il suo corpo esso sarà come morto,
però verrà conservato alla vita vegetativa con sofisticate apparecchiature…” “Si, si,
queste cose le so già, con tutto quello che mi avete fatto leggere lo scorso mese!”
“Ok, allora adesso lei sarà accompagnato in mensa dove pranzerà e poi, se vuole,
potrà assistere ad alcuni esperimenti in corso su animali. Buon pranzo.” “Grazie.”
FINE PRIMA PUNTATA
Cosa succederà a Francesco?
Chi leggerà la prossima puntata saprà......


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