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lavoro pubblicato mercoledì 1 gennaio 2014
ultima lettura domenica 22 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Gemelli diversi

di johannamason. Letto 4125 volte. Dallo scaffale Eros

-Sei nervosa piccola?- chiese premuroso Marco rimettendomi dietro l'orecchio un ciuffo di capelli ribelle. Scossi la testa, ma non riuscii a parlare- ...

-Sei nervosa piccola?- chiese premuroso Marco rimettendomi dietro l'orecchio un ciuffo di capelli ribelle. Scossi la testa, ma non riuscii a parlare
- Sì che lo sei...ma non devi...vedi...Davide...Davide è come me...non c'è motivo che tu lo tema- continuava lui
-Io non lo temo.- risposi velocemente - E' solo che mi sembrerà strano...-
-Ti abituerai in fretta.- Deglutii, e mi chiesi per la centesima volta perchè lo facevo. Forse perchè mi piaceva Marco e forse perché l'idea di farlo con due gemelli mi faceva impazzire.
La porta della camera si aprì e diedi un piccolo gemito mentre Marco mi stringeva la mano. Davide entrò ed io lo guardai timidamente...sì, era uguale a Marco...
Quando lui mi aveva proposto la cosa mi ero messa a ridere pensando a quelle volte in cui il pensiero dei gemelli che mi avevano contemporaneamente mi attraversava dandomi i brividi. Lì per lì pensavo che Marco scherzasse...ma poi mi ero accorta che era quasi in lacrime, e l'avevo sentito spiegarmi che non poteva continuare a stare con me senza dividermi col fratello, l'avevo sentito dire tutte quelle cose e avevo balbettato, con voce flebile
-Vuoi che vada a letto con Davide!
-No!- aveva risposto precipitosamente lui - Non senza di me...io...noi abbiamo sempre diviso tutto e adesso...
-Adesso volete dividere anche me?
-Non dividere, Giada...- aveva detto lui prendendomi una mano- Vogliamo solo amarti, entrambi...e non solo a letto.
Mi ero detta che avevo accettato solo per Marco, ma lui sapeva che non era tutta la verità, sapeva che qualcosa di incoffessabile mi aveva spinta nella loro casa sopra al negozio, quella sera...qualcosa che aveva a che fare con le mie agitate notti di adolescente in casa loro, quando ancora riuscivo a vederli come due persone distinte. Espirai rumorosamente mentre Davide mii si avvicinava e mi carezzava la guancia, mentre Marco si spostava dietro di me e mi abbracciava per sostenermi
-Non è bellissima, Dav?- chiese Marco, da sopra la mia spalla, al fratello slacciandomi il primo bottone della camicia che indossavo
-L'ho sempre pensato...- rispose quello...
Oddio stavano parlando di me come se non avessi potuto sentirli, e capii che quel gioco,o quel dramma, qualunque cosa fosse, era prima di tutto una questione tra loro,
- Da quando la aiutavamo a fare i compiti di matematica-
Rabbrividii sentendo la mano di Davide che inseguiva quella del fratello giù, lungo il mio seno scoperto dalla camicia slacciata
-Sembra timida, sai..ma non lo è..- continuò Marco, prendendo delicatamente i lembi della mia camicia e separandoli con deliberata lentezza per farli strisciare sul mio seno- Forse dovresti baciarla...prima di tutto.- solo allora Davide mi guardò negli occhi
-Vuoi che ti baci?- mi chiese allora, mentre Marco mi sfilava del tutto la camicia
-Sì...- un gemito strangolato, niente di più, e le labbra di Davide furono sulle mie, esigenti, affamate...
oh, non era come Marco. I baci di Marco erano maliziosi e lusinghieri, niente di così maledettamente divorante. Mi alzai sulle punte dei piedi, scostandomi appena dal torace dietro di me e sentendo appena che le mani abili di quello che era stato fino a quel momento il mio unico ragazzo si avvolgevano intorno alla mia vita. Poi Davide si staccò, carezzandomi piano il seno con le mani, e lo vidi inclinare il capo oltre la mia spalla mentre Marco giocherellava coi passanti dei miei jeans.
-Avevi ragione...con un bacio questa bella ragazza diventa gelatina...-
-Oh sì...lo so...e adesso scommetto che muore dalla voglia di scopare....-
"Uno, due, tre" avevo contato i bottoni dei jeans per cercare di rimanere aggrappata alla realtà, ma sfortunatamente ero molto magra e bastarono quei tre bottoni perchè Marco me li facesse scivolare via dalle gambe
- Anzi...- proseguì lui facendo turbinare la lingua nel mio orecchio mentre Davide mi toccava da sopra le mutandine - Di essere scopata...vero piccola?
-Sì...- era l'unica parola che avevo intenzione di dire quella sera, specie se Davide continuava ad accarezzare così la mia intimità, facendoci appena strusciare contro il tessuto della biancheria
-E noi la accontenteremo...- disse Davide prendendomi per i fianchi e attirando il mio bacino contro il suo. Mugolai, sentendolo così duro!
-Spogliati...- disse piano Marco al fratello mentre mi trascinava verso il letto. Con la dolcezza che gli era solita Marco guidò le mie mani su di sè e si fece aiutare a spogliarsi, poi mi agganciò piano l'intimo e me lo tolse. Gemetti, sapendo che per come erano messi adesso Davide, poco dietro di me, aveva una visione perfetta del mio fondoschiena. Poi Marco si stese sul materasso e piano mi tirò sopra di lui, allungando una mano sul mio sedere e mi incoraggiò a mettermi cavalcioni su di lui, con le gambe aperte e la testa poggiata sul suo petto. Solo quando vidi Marco prendere un tubetto di lubrificante mi ricordai che lui amava il sesso anale..Poi sentii il freddo di un dito lubrificato colpirmi la natica, prima di sentire lo stesso dito che, timido e delicato, carezzava la mia apertura e infine si insinuava in me. Gemetti, ormai sapevo fare solo quello
-Sccthh...- mi placò Marco, aggiungendo un altro dito
- Non sei più vergine no? Nessuno lo sa meglio di me...- era vero. Marco era stato, anni prima, il mio primo ragazzo in assoluto
- Non ti faremo del male, rilassati, ...vieni contro le mie dita, avanti, così Dav può vederle mentre ti sprofondano dentro- con un singulto ubbidii, alzando addirittura un po' i fianchi perchè Davide mi vedesse...
oh sì, era sporco e sfacciato quello che stavamo facendo e dovette funzionare perchè di colpo sentii Davide molto vicino. Cercai di girarmi per vederlo ma Marco mi tenne giù la testa catturandomi le labbra in un bacio.
Sentii le dita di Marco che venivano tolte da dentro di me e che venivano sostituite da...Oddio! Dalla lingua di Davide. Gemetti così forte che Marco si staccò dal bacio per sorridermi mentre scendeva con una mano sul mio sesso
-Cazzo...-gemetti andando leggermente incontro a quella lingua che mi bagnava, mi leccava, e mi penetrava appena...sentivo le mani di Davide che tenevano aperto il mio fondoschiena e quelle di Marco che mi accarezzavano -Oddio...-
-Oddio cosa?- chiese Davide, brusco, quasi brutale, ed allora capii...capii che era Davide quello che dirigeva davvero il gioco e che era a lui che bisognava obbedire...lo avevo già intuito ma adesso sapevo che era lui quello che stava per scoparmi, che io e Marco, da quando Davide era entrato, avevamo giocato soprattutto per lui. Mi chiesi se mi sarebbe mai successo di vedere Marco in quel ruolo e Davide giocare con lui, e compresi, con sconvolgente chiarezza, che lui non avrebbe mai e poi mai giocato con noi, e inaspettatamente una scarica folle di eccitazione mi colse.
-Eh, piccola?- chiese, infilando un dito dentro di me senza nessuna delicatezza, mi contorsi nelle braccia di Marco, incapace di liberarmi mentre Davide si chinava sul mio orecchio
- Cosa vuoi Giada? Venire? -
-Sì...sì...- mi lamentai e sentii che venivo sollevata e che Davide iniziava a masturbarsi....rumori, rumori di qualcuno che si masturbava... Aprii gli occhi e mi resi conto che entrambi i gemelli lo stavano facendo e Marco era così duro... Avrei voluto leccarlo ma non sapevo se mi era concesso...In un attimo sentii Davide iniziare a masturbarmi e mi immaginai la scena in un secondo...Davide sarebbe venuto sulla mia schiena...io sullo stomaco di Marco...bastò quel pensiero a farmi venire, a farmi cadere su Marco, uggiolando, mentre gli ansiti pesanti di Davide raggiungevano il mio orecchio e Marco si strusciava quasi ringhiando sul mio addome, sotto di me. Rimasi ferma, mugolando appena in quel paradiso di odori, godendomi la sensazione dei gemelli che cercavano la propria soddisfazione su di me...senza perdermi il momento in cui avvenne...fu straordinario sentire due corpi che mi tremavano contro.

Per un lungo momento nessuno si mosse, poi, ancora intontita da tutte quelle sensazioni sentii due dita che raccoglievano un po' dello sperma di Davide che si era raffreddato nella curva della mia schiena, sentii le dita, accurate e concentrate, lubrificarmi con quello e mi chiesi quanti altri tabù avrei infranto quella sera. Sentii Marco muoversi, sfilarsi da sotto di me
-No...- protestai mentre i gemelli mi guidavano dolcemente sulle mani e sulle ginocchia e sentii Marco ridere piano e carezzarmi la guancia.
-Non arrabbiarti piccola...faremo cose migliori adesso che stare sdraiati uno sull'altro...- C'era un' atmosfera più rilassata adesso, come se il ghiaccio fosse stato rotto e potessimo permetterci di andare con calma. Le mani di Davide vagavano sulla mia schiena, pigre, carezzandomi piano le natiche, facendomi tremare leggermente. A volte le labbra si sostituivano alle mani facendomi letteralmente sobbalzare. Marco si era sollevato ginocchioni sul letto, il suo pene era di nuovo, sorprendentemente eretto, vicinissimo alla mia faccia, e ammiravo lo spettacolo di Marco che si toccava lentamente.
Presi a tremare, e non sapevo neanche io se era per paura o per la voglia che avevo di sentirmeli dentro tutti e due. Un dito di Davide era dentro di me adesso, due, e il pene di Marco, davanti al mio viso, era in piena erezione. Aprii la bocca, sollevando la testa e delicatamente Marco mi penetrò, spingendo appena. Non potevo tenerlo, come facevo sempre in quelle occasioni, con la mano, non mentre le dita di Davide entravano e uscivano da me con quell'autorità, però mi diedi da fare comunque a leccare, succhiare e gemere di gola come piaceva a lui che mi ripagò con un mugolio disperato, spingendo i fianchi verso di me.
Fu allora che sentii Davide togliere le dita dal mio corpo e qualcosa di molto più grande poggiarsi sulla mia apertura. Singhiozzai lasciando andare Marco
-No!- ansimò Davide - Tienilo in bocca!- nientemeno che un ordine, che mi mandò alle stelle mentre mi chinavo docilmente per prendere di nuovo in bocca Marco. Cercai di concentrarmi a leccare, ma l'erezione di Davide si mosse bruscamente penetrandomi di pochi centimetri. Avrei mugolato forte ma in quel momento Marco diede un delicato, deciso affondo nella mia bocca, tenendomi una mano dietro la nuca, ad assicurarsi che non scappassi.
Un' altra spinta, e quasi mi uscì una lacrima, forse solo per la frustrazione di non poter gridare tutto il piacere che provavo in quel momento. Rimasi lì, tremando leggermente, mentre Marco spingeva nella mia bocca e Davide si piegava sul mio orecchio per dire
- Sei magnifica piccola...- appena prima di cominciare a muoversi dentro di me. Mugolai ancora qualcosa che si tradusse in una vibrazione per Marco e gli fece gettare indietro la schiena, mordendosi il labbro inferiore.
Non potevo muovermi...non con Davide che mi scopava con quello splendido vigore e Marco che affondava delicatamente nella mia bocca...mi faceva male la mandibola e sentivo che le gambe mi tremavano, anche se Davide mi teneva saldamente per i fianchi.... Ero sicura, certa, che non avrei resistito a lungo, volevo gridare, respirare, voltarmi a guardare Davide, vedere gli occhi di Marco...raccolsi tutta la mia determinazione e mi decisi a muovere la testa incontro alle sue spinte, succhiandolo e ingoiandolo per quanto potevo...non sbagliai perché Marco buttò indietro la testa bruscamente, diede un piccolo grido e si riversò dentro la mia bocca, carezzandomi piano la nuca e mormorando parole incoerenti mente io inghiottivo ogni cosa.
Per un attimo credetti che anche Davide fosse venuto dato che le sue spinte si erano fatte più deboli, ma quando Marco crollò, sdraiandosi di nuovo sotto di me capii che non era vero...che Davide probabilmente stava facendo uno sforzo enorme per trattenersi e rispettare l'orgasmo del fratello. Non appena ebbi di nuovo appoggiato la testa al petto di Marco, Davide infatti mi afferrò saldamente i fianchi con entrambe le mani e prese a spingere selvaggiamente dentro di me, quasi con cattiveria, tanto che morsi la spalla di Marco per trattenermi dal gridare
-Non va bene?- sentì che ansimava Davide - Più...piano...?-
-No!- gridai andandogli incontro - No, di più, ti prego!- lo schiocco dei fianchi di Davide contro i miei glutei risuonò nella stanza mentre Marco raggiungeva la mia intimità ormai gocciolante di umori e mi masturbava lentamente e...e mi sentii esplodere presa dal piacere come mai era capitato. Le gambe mi tremarono mentre venivo e crollai, gemendo selvaggiamente per le poche ultime spinte di Davide, e per quel fiotto caldo che mi invase.
Chissà quanto tempo dopo mani amorevoli mi tiravano sopra una coperta, dopo avermi ripulito e due corpi caldi si stendevano accanto al mio, abbracciandomi, uno di schiena, l'altro davanti...
Aprii con grande fatica gli occhi e vide Marco.
Marco?
Lo guardai ancora...era Marco...certo...ma...mi voltai, e il viso proprio sulla sua spalla, che gli sorrideva, era identico a quello che aveva davanti. Poggiai di nuovo la testa sul cuscino e aspettai un po' prima di dire
-Marco?
-Mmm?- la voce che mi aveva risposto veniva dal volto dietro la mia spalla ed io arrossii fino alla cima dei capelli...ripercorrendo la serata fui felice che Marco non si fosse staccato un attimo da me, altrimenti potevo confondermi.
-Vi prego...- dissi, con voce un po' angosciata - Non scambiatevi mai con me...- lì per lì nessuno reagì...ci volle un mezzo secondo perchè i gemelli realizzassero e scoppiassero a ridere!


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