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lavoro pubblicato lunedì 30 dicembre 2013
ultima lettura venerdì 11 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 11

di Angelblue95. Letto 799 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 11   Unicorn e Dorian si svegliarono di buon ora e dopo aver fatto colazione salutarono la famiglia. <<Grazie per l'ospitalità!Mi mancherai piccolino!>>-disse il giovane druido accarezzando la testolina di Franci...

CAPITOLO 11

Unicorn e Dorian si svegliarono di buon ora e dopo aver fatto colazione salutarono la famiglia.

<<Grazie per l'ospitalità!Mi mancherai piccolino!>>-disse il giovane druido accarezzando la testolina di Francis.

<<Tranquilli,con noi nostra sorella sarà al sicuro. Sono certo che sopravvivrà alla vostra mancanza!Così adesso dovrai trovarti qualcun'altra con cui fare l'idiota!>>-ridacchio Nail divertito tenendo il bambino in braccio.

<<Ma che simpatico!Su,saluta anche tu Alborn. >>-disse con un sorriso affettato il moro.

Reina e Unicorn rimasero a fissarsi in silenzio,piuttosto imbarazzati. Avrebbero voluto dirsi tante cose ma sapevano che quello non era né il posto né il momento giusto.

Il ragazzo si limitò a farle un bel sorriso e a salutarla con la mano. Di tutta risposa la bruna gli gettò le braccia al collo e lo abbracciò:

<<Mi raccomando. Fate attenzione e tornate presto.>>

<<Hey e a me non mi saluti?>>-chiese Dorian.

<<Ma certo,ciao Dorian. Non metterti nei guai come sei solito fare eh?>>-disse abbracciando anche lui.

<<Figuriamoci,ho smesso di mettermi nei casini!Ciao!>>

Kyle e George salutarono i due ragazzi con aria un po' dispiaciuta,mentre Matthew fissava il tutto senza scomporsi,come suo solito.

<<Ciao. Peccato che te ne vai,tu mi sembravi un tipo serio.>>-disse Nail sorridendo a Unicorn-<<Ah,ciao anche a te dongiovanni dei poveri!Ci si vede...sempre se non ti mettono dentro prima!>>-aggiunse con un sorrisetto il ragazzo rivolto al moro.

<<Simpatico come al solito!Ah,comunque ti consiglio di controllare il piccolo.>>-sorrise furbamente Dorian.

<<...In che senso?>>- Nail sollevò il bambino e fece subito una smorfia disgustata:-<<Oh ma che cavolo!>>

<<Ciao Reina!Ciao ragazzi!Ci mancherete!>>-salutarono i due.

<<Proprio ora dovevi farla,eh?>>-borbottò Nail a Francis.

<<Non preoccuparti,ti aiuto io a cambiarlo!Ciao ragazzi,fate buon viaggio!>>-li salutò Reina sbracciandosi in lontananza.

Fu così che i due intrapresero il loro cammino.

Unicorn guardò sottecchi il moro con aria divertita:

"Di' un po',sei stato tu?"

<<No,non sono in grado di fare una cosa del genere. Anche se ammetto che non mi dispiacerebbe!>>

I due risero divertiti.

"Mio dio non avrei mai pensato che potesse divertirmi una cosa così demenziale!"-disse il rosso.

<<Perché no?Ogni tanto ci vuole un po' di ironia!>>

"Sì,è vero. Cambiando argomento,ieri mi dicevi che entrerai a corte facendoti prendere nell'esercito..."

<<Proprio così!>>-annuì il druido raggiante.

"Beh...e come farai?Non tutti possono farne parte o sbaglio?"

<<No,non sbagli. Bisogna essere o figli di borghesi o di ceti alti...poi bisogna avere le armi,un'armatura....>>

"Ma tu non hai nessuna di queste cose."trasse le conclusioni Unicorn.

<<Perspicace!>>-disse il moro facendogli scherzosamente l'occhiolino.

"Dorian ragiona un po'!Come fai a procurarti quelle cose?"

<<Non è un problema!Innanzitutto mi iscriverò al torneo!Ho sentito che ci saranno parecchie giostre ed è l'occasione per farmi notare!>>

"Quindi hai già progettato tutto!"

<<Certo!E sappi che ho pensato anche a te amico!>>

"Io non ci voglio venire a corte!"-disse sulla difensiva Unicorn.

<<Non ci andrai,tranquillo!Starai in una casetta in città. Non ho dovuto neanche pagarla!>>-sorrise il moro soddisfatto.

"Com'è possibile?E' tua?"

<<No,è di una cortigiana che ho incontrato un po' di tempo fa in una locanda!Era pazza di me e mi ha detto che quando mi sarebbe venuta voglia di tornare sarei stato il benvenuto!>>

"Non voglio pensare al perché di tutta questa gentilezza."-commentò il rosso inarcando le sopracciglia.

Dorian rise di gusto dandogli una pacca sulla spalla:

<<Presto capirai anche tu come sfruttare certe situazioni a tuo vantaggio!>>

Unicorn arrossì fulminandolo con lo sguardo:

"Non ci tengo a diventare come te!E adesso muoviamoci!"

<<Dai Al,non te la prendere!Hey!Alborn!Aspettami!>>

-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

INTANTO NEL BOSCO...

Arius camminava silenziosamente dietro alla fata del ruscello:

<<Siamo certi che non ci stia seguendo nessuno?>>

<<Figuriamoci!Questa parte del bosco è talmente buia che nessuno oserebbe inoltrarsi qui!E poi se la chiamano "proibita"ci sarà un motivo,non pensi?!>>

I due si fermarono davanti a una grossa roccia conficcata in un ruscello,circondata da rovi. Quel posto aveva un non so che di spettrale;sia per il silenzio assoluto,sia per il vento freddo che continuava a soffiare imperterrito. Il verde degli alberi era spento,come se tutta la natura in quel posto fosse morta;gli alberi inoltre sembravano quasi schierati,come per impedire il passaggio a chi volesse proseguire. Il tronco era sottile e i rami erano lunghi e contorti,molto simili a delle braccia scheletriche.

<<Tu non vieni?>>-chiese la bellissima donna ad Arius.

<<No,preferisco aspettare qui!>>-rispose lui mettendosi a braccia incrociate.

<<Come vuoi. Allora io vado.>>-la fata avanzò davanti allo spuntone di pietra,poi s'inginocchiò a terra e alzò le mani al cielo come se stesse pregando:

<<Oh Nahfir,padrone degli alberi e delle acque della foresta oscura,ascoltami!

Accogli la mia richiesta e aiutami nella vendetta!>>

In quel momento l'acqua cominciò ad agitarsi e il vento soffiò più forte. I rovi si ritirarono e una luce verdognola e nera si levò dalla roccia.

Arius fissò la scena cercando di stare il più tranquillo possibile e non mostrandosi più in tensione di quanto in realtà fosse.

La fata alzò lo sguardo e sorrise gioiosamente:

<<Nahfir!>>

Un ragazzo emerse lentamente dall'acqua,spostandosi i capelli scuri e bagnati da davanti alla faccia:

<<Mmm,stavo riposando. Chi ha osato svegliarmi?Oh,Kahira!Guarda un po'...la mia dolce sorellina!Da quanto tempo non ci si vede?>>

La giovane donna sorrise prendendogli la mano fra le sue e fissandolo intensamente:

<<Troppo. Ti trovo bene...>>

<<Sei splendida come sempre. Continui a spezzare il cuore a poveri malcapitati non è vero?>>-chiese ammiccandole.

Arius poco distante da loro li fissò infastidito. Nahfir si accorse dell'occhiata e si allontanò dalla sorella guardandolo con aria truce:

<<E questo chi diamine è?Ha un'aria conosciuta!>>

<<Si chiama Arius:era un amico di qualcuno che conosci bene.>>-disse abbracciandosi a lui.

<<E cosa c'entra?>>

<<Si da il caso che sia stato amico di...Unicorn.>>-sussurrò Kahira all'orecchio del fratello scandendogli bene il nome.

Il ragazzo urlò di rabbia e cominciò a soffiare un vento così forte che le foglie degli alberi si staccarono violentemente dai rami e vorticarono dappertutto.

Quando si calmò,tutto tornò alla normalità. Nahfir si passò una mano sul volto,facendo un sorriso malvagio:

<<Mi dispiace,devo proprio imparare a controllarmi. E' che odio sentire quel nome! >>

<<Lo so bene,è per questo che sono venuta a chiederti di aiutarmi!>>

<< Che cos'ha fatto?>>

<< Nonostante io sia stata molto gentile con lui e gli abbia dato l'opportunità di aiutarlo lui ha rifiutato!>>

<<Ti ha dato il ben servito quindi.>>-commentò il ragazzo inclinando la testa e fissandola con gli occhi nero pece.

<<Sì. Mi ha offesa e ora voglio vendetta!Aiutami Nahfir,da sola non posso farcela!>>

<<Ti aiuterei in ogni caso,mia dolce sorella. E' da tempo che aspetto un pretesto per sbarazzarmi di quell'unicorno pomposo e arrogante!Proprio adesso che me lo stai offrendo su un piatto d'argento non posso rifiutare!>>-ghignò.

<<Bene,allora è deciso!Grazie,adesso noi andiamo!Sei stato gentilissimo come sempre!>>-disse languidamente la fata del ruscello scuotendo i capelli azzurri.

<<Di niente. Ah,Kahira?>>-la chiamò il giovane da lontano.

<<Sì?>>-chiese lei girandosi.

<<E' da un po' che non vieni a trovarmi nella mia caverna. Non appena hai tempo,fai un salto!>>-disse con un sorrisetto il fratello.

<<Contaci. Dai,andiamo Arius!>>

Il biondo si allontanò senza protestare,ma durante il percorso non potè fare a meno di voltarsi a guardare un'ultima volta Nahfir. Quel tipo non gli piaceva per niente.

Da dietro un albero,si materializzò una figura avvolta da un mantello nero. Pegasus,li osservava silenzioso: "Bene bene. Per oggi ho avuto notizie a sufficienza. Continuerò a tenerli d'occhio. Voglio andare fino in fondo a questa storia!"

-.-.-..-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-..--.-.-.-.-..-

INTANTO...

<<Dai vieni!Insomma sei ancora lì?>>-urlò Dorian al rosso distante di qualche metro.

<<Puoi aspettare un momento?>>-chiese Unicorn appoggiandosi con le mani sulle ginocchia per riprendere fiato.

<<No,siamo quasi arrivati!Ecco,vedo la città!Dai vieni,datti una mossa!>>-urlò tutto esaltato il moro seminando il giovane unicorno.

"A volte mi sembra proprio un bambino!"-sbuffò il rosso correndogli dietro.

<<Al,benvenuto nella cittadina più caotica e bella che tu abbia mai visto!>>

Unicorn si guardò intorno stupito. Se pensava che il villaggio di Henry fosse confusionario e chiassoso adesso doveva ricredersi:donne che portavano grossi vasi sulla testa,bambini che giocavano per strada a rincorrersi o a ballare,venditori di stoffe,mercanti di gioielli,carri,bestiame...

<<Ma questo posto...>>

<<Sì,è dove sono cresciuto da bambino!Mi è mancato qui!Vedrai che non è così male!Forza,andiamo a vedere dove ci si iscrive!>>

Il rosso camminava a fatica in mezzo a tutta quella gente,invece Dorian superava tranquillamente le persone muovendosi con agilità:si vedeva che era abituato a tutto quel chiasso!

I due ragazzi si fermarono davanti a un muretto e osservarono una serie di uomini,chi più chi meno giovane,fare una lunga fila.

<<Ecco,è qui che ci si iscrive!>>-disse il moro con un sorriso da orecchio a orecchio e gli occhi che gli brillavano.

<<Datti una regolata,sembri un folle!>>-sbottò Unicorn.

<<Ah,non fare il musone!E' incredibile,io proprio qui...!>>

<<Ascoltami un attimo!Pensi di presentarti così?!Con quei vestiti si vede che non sei un borghese!>>

<<Spostatevi!>>

In quel momento passò davanti a loro un uomo piuttosto ben vestito,che girò l'angolo.

Dorian lo fissò attentamente e il rosso lo capì subito:

<<Dorian!No. Non dirmi che hai in mente...>>

<<SSH!Mi rovini il piano!Mi scusi,buon uomo?>>

-.-.-.-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-...-

(...)

<<Non posso credere che tu l'abbia fatto veramente!>>-disse Unicorn scuotendo la testa.

<<Allora,come mi sta?>>-chiese il moro facendo un passo avanti per farsi ammirare.

<<Sembri un nobile. >>-rispose il rosso sospirando esasperato.

<<Molto bene!Che ne dici,devo fare la voce aristocratica quando parlo?>>

<<Di certo non devi comportarti come al solito!>>

<<Piacere di conoscervi!Servo vostro!Dame e Messeri,fate largo!>>-disse il moro facendo il tono di voce che sono soliti usare i nobili.

<< Ripensandoci è meglio se ti comporti come al solito.>>

<<Bene,allora mi accompagni e poi puoi andare,come d'accordo!La casetta è davanti al fabbro,tu mostra questo foglietto!>>-disse il moro porgendo a Unicorn un pezzo di carta spiegazzato.

<<Che c'è scritto?>>

<<Non preoccuparti,è per l'ospitalità ecc. Tu dallo al fabbro ed è fatta.>>

<<Va bene...andiamo? >>

<<Sì. Al mio tre. Uno...due...tre!>>

Dorian camminò a testa alta,mettendosi in fila.

<<Hey,che diavolo fai?E' il tuo turno!Sei andato prima a prendere una cosa!>>-gli disse un cavaliere con i baffi.

<<Oh,certo,certo!Arrivo subito!>>

Era ovvio che l'avessero scambiato per quello a cui aveva rubato gli abiti;d'altra parte l'avevano visto solo di sfuggita.

Il ciambellano,scriveva sul foglio con bella grafia. Il moro non appena si trovò lì davanti cominciò a rivolgere occhiate complici a Unicorn e a fargli continuamente il gesto dell'ok,come a fargli capire che era fatta.

Il rosso gli diede una gomitata,facendo un cenno verso l'uomo.

<<Allora?Nome e provenienza.>>

Dorian sgranò gli occhi fissando l'amico. A quello non aveva pensato!

Il ciambellano alzò gli occhi guardandolo con aria interrogativa.

<<Messere?>>

<<Oh,sì,sì!Certo!Devo ancora abituarmi alla vostra lingua!>>

<<Siete straniero?>>

<<Sì,però mia madre ,cioè,mia nonna volevo dire,parlava la lingua del posto e quindi ... l'ha insegnato anche a me! Ah,cara vecchia famiglia!Da dove vengo la famiglia è tutto sa?Dio benedica l'Irlanda!>>

Unicorn si battè una mano sulla fronte.

<<Capisco Messere. Ora potrebbe gentilmente darmi il suo nome e la sua provenienza?>>

<<Oh,ma certo.>>

Il giovane ci pensò un po' su,alzando gli occhi al cielo,poi rispose con tutta la naturalezza possibile:

<<Sir Dorian da Bellenger. >>

L'uomo gli rivolse un'occhiata perplessa:

<<Bell...hem...vi dispiace ripetere?>>

<<Bellenger. Che c'è,non avete mai sentito nominare la mia città?>>-chiese cercando di imitare il tono di superiorità dei nobili.

<<Hem...veramente no Sir...>>

<<Sì,in effetti non è un posto molto conosciuto!Sono venuto qui unicamente per partecipare alla giostra!Non dubiterete mica di me,voglio sperare!>>-sbottò Dorian offeso mettendosi a braccia conserte .

L'uomo scosse energicamente la testa:

<<No,certo che no!Perdonate la mia ignoranza Messere!>>

<<Va bene,ma solo per questa volta!>>-disse il moro con aria di superiorità;mentre l'altro scriveva il suo nome,si voltò verso Unicorn facendogli l'occhiolino divertito.

"Ma come fa?"-si chiese il rosso scuotendo la testa.

<<Perfetto,potete andare!>>-disse l'uomo sorridendo umilmente.

<<Grazie!Andiamo Alborn!>>

Mentre i due si allontanarono,si fece strada un ragazzo biondo,che superò la fila come se niente fosse e si rivolse all'addetto con arroganza:

<<Segna il mio nome,non ho tempo da perdere!>>

Il ragazzo dai capelli nero-blu e il rosso si voltarono a seguire la scena in silenzio.

<<Hem...non avete fatto la fila...aspettate il vostro turno,non ci vorrà molto...>>-mormorò l'uomo intingendo la piuma d'oca nell'inchiostro.

Il giovane lo guardò malissimo e si sporse dal bancone parlandogli a distanza di pochi centimetri:

<<No,tu mi segni SUBITO!IO non faccio la fila!Con chi credi di stare a parlare,eh?!Potrei farti sanzionare seduta stante e farti chiudere la tua stupida attività in quattro e quattr'otto!>>

Intanto gli altri cavalieri si lamentavano a gran voce del comportamento del biondo e gli urlavano di tornarsene indietro.

<<V...vi chiedo per favore di aspettare il vostro turno Sir...c'è gente che è qui da prima di voi!>>-balbettò l'uomo.

Il ragazzo sbuffò sonoramente,poi si voltò verso gli altri che erano in coda e li zittì urlandogli contro un'imprecazione;dopodichè tornò a rivolgersi al ciambellano:

<<Sentimi un po',stupido plebeo!Tu non puoi chiedermi di aspettare!Io sono il figlio di Lord Duke da Montelfield e non mi mischio alla gente comune!Viste le tue parole potrei benissimo intuire che stai cercando di sminuirmi,paragonandomi a un qualunque popolano!Non è così?!>>

<<No,no,questo mai Messere!>>-disse l'uomo visibilmente agitato.

<<E' inutile,ormai mi sento ferito nell'orgoglio,ma tu sei un poveraccio,che vuoi saperne di queste cose!Sappi che ti chiederò tre sacchi di monete d'oro per ripagare l'offesa subita e ora muoviti e scrivi :Sir Lucas da Montelfield!>>

Dorian fissò il biondo con aria infastidita e un sorrisetto :"Ma guarda un po' questo!"-pensò.

Una volta iscritto,il giovane si avviò verso gli stendardi con aria pomposa e arrogante,non degnando minimamente le scuse e le suppliche dell'uomo,che si era portato le mani sul viso,disperato:

<<E' finita,è finita...mi rovinerà ... vi prego siate clemente...pietà Messere,pietà...dove lo trovo tutto questo denaro?>>

<<Non è problema mio. E farai meglio ad avercelo!>>

Unicorn guardò alla sua destra,dove prima c'era Dorian ma era troppo tardi:ormai il giovane si era già avvicinato al biondo. "Lo sapevo!"-pensò il rosso battendosi la mano sulla fronte.

<<Dai,non credi di esagerare?>>

Il cavaliere si girò verso il ragazzo bruno,fulminandolo con lo sguardo:

<<Chi ti ha chiesto niente!>>

<<Senti,non è così grave quello che ha fatto!Dopotutto è il suo compito no?Gli è stato chiesto di far rispettare la coda,e si limitava a far eseguire gli ordini!Anziché punirlo premialo passando sopra su questa storia,eh?>>

Il biondo gli si rivolse a denti stretti:

<<Chi sei tu che osi rivolgerti a me senza darmi del lei?!>>

<<Semplicemente un cavaliere,proprio come voi. E poi non mi pare che voi abbiate fatto lo stesso!>>-rispose Dorian con un sorriso affettato.

<<Ah,dovete scusarmi,ma dall'aria che avete mi siete sembrato un popolano travestito da cavaliere!Avete dei modi che si addicono a quelli della gente di strada!>>-rise il biondo.

Unicorn si avvicinò all'amico facendogli gesto di lasciar perdere,ma quest'ultimo sembrava tutto intenzionato a non ascoltarlo:

<<Dopo la bella imprecazione che è uscita dalla vostra bocca poco fa,io vi consiglierei di non parlare.>>-disse Dorian con un sorrisetto.

<<Come osate!Io sono Sir Lucas da Montelfield,figlio di Lord...>>

<<Sì,quello che è. La tiritera ormai la conosciamo tutti!>>-lo interruppe il moro.

Tutti i presenti trattennero dei risolini divertiti.

Era la prima volta che vedevano qualcuno parlare così a Sir Lucas.

<<Voi...affermate di essere un cavaliere,quindi non sarete sicuramente figlio di un pezzente!Allora ditemi come mai vi piace mischiarvi ai ceti bassi?>>-chiese con un sorrisetto derisorio.

<<Io non mi mischio proprio a nessuno,ho trovato semplicemente esagerato il vostro comportamento nei confronti di quell'uomo!>>

Adesso il ragazzo dai capelli nero-blu cominciava a spazientirsi.

Unicorn lo prese per un braccio e cercò di portarlo via,ma Sir Lucas li schernì:

<<Che succede,vi fate portare via dal vostro servo,Messere?>>

<<Non è un servo,è soltanto un amico al quale ho chiesto di accompagnarmi.>>

<<Quindi non è il vostro scudiero?>>-domandò il biondo inarcando un sopracciglio con aria inquisitoria.

<<Scudiero o no,io non devo spiegazioni a nessuno!Vedo che vi piace proprio catalogare la gente come si fa con gli oggetti,eh?>>-sbottò il moro infastidito.

<< Ognuno ha il suo posto nella società,quindi sarebbe bene non fare confusione!Tornando agli oggetti,non vedo quale sia la differenza e se credete che io abbia dei rimorsi su come mi sia comportato vi sbagliate di grosso! >>-rise arrogantemente Sir Lucas.

(...)

<<Se fossi in voi mi scuserei.>>

La folla che si era raccolta intorno a loro si zittì all'istante.

<<...Come?Dopo il modo in cui siete intervenuto dovrei...>>

<<Non a me,a lui.>>-disse Dorian indicando l'uomo che ora lo fissava con gli occhi sgranati.

<<Il ciambellano?>>-chiese il biondo interdetto.

<<Esattamente.>>

Il giovane cavaliere scoppiò in una risata rumorosa e di puro divertimento:

<<Voi dovete aver perso il senno!Mi rifiuto!E' da folle che chi sta più in alto si scusi con i pezzenti!Ditemi un po' il vostro nome,così che io possa ricordarmelo e attribuirvi delle idee tanto stupide!>>

<<Quello che non avete ancora capito è che è un UOMO. In quanto tale merita rispetto!Forse anche più di voi. >>-replicò freddamente.

<<Ridicolo!>>-sbottò il biondo con un cenno di noncuranza della mano.

<<Se non altro ha mostrato di conoscere le buone maniere,a differenza di voi che andate in giro a vantarvi di un titolo che non meritate neanche un po'!>>

<<Come OSATE?!>>

Sir Lucas cercò di dare un pugno a Dorian,che però si spostò velocemente e lo fece cadere con la faccia nel fango.

Tutti scoppiarono a ridere.

<<Cosa si prova a stare nell'ambiente che più vi spetta?Oh,guardate qualcuno è venuto a farvi compagnia!>>

Dei maiali si avvicinarono a Sir Lucas e si rotolarono nel fango:

<<Mi state paragonando a queste bestie?!>>-urlò il biondo pulendosi la faccia con la manica della veste.

<<No,per carità!Cerco semplicemente di seguire il vostro ragionamento!A ognuno il suo posto,lo avete detto anche voi prima,no?>>

Unicorn trattenne anche lui le risate. Quella scena era troppo divertente!

<<Toglietevi di mezzo,tutti quanti!E TU,farai meglio a fare attenzione!>>-disse Sir Lucas spingendo la folla che si era radunata a vedere e lanciando un'occhiata omicida a Dorian.

Il rosso diede una pacca sulla spalla al moro,poi gli fece cenno che sarebbe andato nella casetta dove avrebbe alloggiato d'ora in poi.

<<Ok,vai. Io me la vedo da solo!>>

Il moro sospirò soddisfatto e si guardò intorno . Era certo che gli sarebbe piaciuto quel posto. L'idea di poter stare con tutti quegli uomini valorosi intorno lo riempiva di entusiasmo. Non vedeva l'ora di vedere un duello!

Mentre si perdeva nei suoi sogni a occhi aperti,davanti a lui passò un altro ragazzo che dimostrava su per giù la sua età. Il ciambellano abbassò umilmente la testa al suo passaggio e alcuni cavalieri cominciarono a parlare tra di loro sottovoce guardandolo con aria indecifrabile.

Dorian si guardò intorno senza ben capire;vide il giovane prendere ed entrare tranquillamente nel castello. Le guardie non fecero nessuna storia nel farlo passare.

<<Come mai quello non ha fatto la fila?>>-chiese il giovane druido.

<<Lui è già nell'elenco. Ti consiglio di stargli alla larga ragazzo. Ha un caratteraccio!>>-disse uno degli iscritti avvicinandosi.

<<E' un cavaliere anche lui?>>-chiese non staccando gli occhi di dosso dal giovane,che ora stava tornando indietro a passo deciso. Aveva l'aria impassibile.

<<Sì,ma non uno qualunque. E' il braccio destro del condottiero!>>

<<Del"cavaliere nero" vorrai dire!>>-disse un altro uomo unendosi alla conversazione.

<<Il cavaliere nero?>>-domandò Dorian. Tutto questo lo incuriosiva.

<<Zitto Alex!Lo sai che non vuole essere chiamato così!E tu,ragazzo,farai bene a chiamarlo Sir Gregory!Non gli piace che si scherzi sul suo soprannome!>>

Intanto il ragazzo di prima si avvicinò dove erano esposte tutte le armi,e cominciò ad esaminarle con fare esperto,prendendo una spada a due mani e facendola girare per vedere quanto fosse maneggevole.

<<Voi fate parte dell'esercito mi pare di aver capito!>>-disse il moro non perdendolo d'occhio.

<<Oh,sì. Già da un po' di tempo!>>-confermò l'uomo biondo con la barba.

<<Di solito non chiedono agli stranieri di entrare a farne parte,ma se è quello che vuoi ti consiglio di evitare scene come quella di oggi davanti a Sir Gregory:non le sopporta! Sia chiaro,Sir Lucas è un pallone gonfiato e non lo sopporta nessuno!Ci voleva qualcuno che gli desse una lezione,qui nessuno si osa perché il condottiero ha un occhio di riguardo nei suoi confronti e il padre è un pezzo grosso!>>-disse l'uomo con i capelli più lunghi.

<<Beh,non me ne importa niente di chi è. Lui piuttosto!Lo conoscete?>>-domandò il moro indicando il giovane dai capelli castani.

<<Non indicarlo!E' pazzo furioso!Non ha un bel carattere!Hey,no,non lo fissare!>>

<<Addirittura non posso guardarlo?>>-rise Dorian.

<<Tu non sai con chi hai a che fare!Lascialo perdere!>>-disse il biondo leggermente agitato.

<<Andiamo,è ridicolo!Che vuoi che mi faccia!>>

<<Tu scherza,ma è meglio per te se non te lo metti contro!Io personalmente non vorrei averci niente a che fare!>>

Il ragazzo dai capelli nero-blu di tutta risposta si mise a braccia conserte e continuò a fissarlo con un mezzo sorriso.

Improvvisamente il castano,che era di spalle,prese l'ascia che aveva in mano e

colpì con forza nel tavolo dove erano riposte le armi,facendo conficcare la lama nel legno.

<<Cavoli,l'hai fatto arrabbiare!>>-disse l'uomo con i capelli più lunghi coprendosi il viso con la mano e girandosi di spalle.

Il giovane si girò lentamente e avanzò verso di loro. Una volta giunto a pochi metri di distanza fissò i due uomini e parlò con voce dura:

<<Bravi. E' bello vedere quanto due cavalieri si possano rendere ridicoli spettegolando come due DONNICCIOLE. Vi ho già detto più volte che qui non si sta con le mani in mano!Vi voglio al campo entro cinque minuti ,altrimenti... vi ci porterò io di peso.>>-disse socchiudendo gli occhi celesti con aria truce.

<<Era la nostra pausa Sir...adesso ci rimettiamo subito al lavoro!>>

<<La vostra pausa!Oh,certo,ma che sciocco!MUOVETEVI, RAZZA di SCANSAFATICHE BUONI A NULLA!>>

<<Signor sì!>>-urlarono i due uomini mettendosi sull'attenti e correndo a gambe levate.

Dorian osservò la scena con un'aria tra lo stupito e il divertito,quando si accorse che il ragazzo c el'aveva anche con lui:

<<E tu sentiamo un po'!Cos'avresti da fissare?>>

<<Niente!Guardavo e basta!>>

Il castano socchiuse gli occhi celesti. Il moro notò la cicatrice sulla guancia sinistra e un'altra più sottile che gli partiva dal labbro inferiore e terminava

al mento.

<<Capisco. Comunque ti consiglio di seguire i loro consigli. Non mi piace essere fissato!>>

Il moro avvertì il profondo fastidio nella voce del ragazzo,così cercò di tranquillizzarlo:

<<Hem...non è un problema. Mi hanno detto che sei un cavaliere,proprio come noi!Quindi sei dei nostri,voglio dire!Per una piccola pausa,sgridare quei due così...insomma non credi di aver un pochino esagera...>>

Il castano sfoderò la spada e gliela puntò alla gola:

<<Tu parli troppo. So benissimo come svolgere il mio incarico,non per niente sono stato nominato vice capitano. Dimenticavo di dirti una cosa:stammi alla larga e andremo d'amore e d'accordo. E adesso se vuoi scusarmi ho da fare.>>-disse riponendo l'arma e facendo rimanere Dorian immobile per qualche secondo.

Quel ragazzo non aveva l'aria di uno a cui piace scherzare,l'aveva capito dal tono deciso e dal fatto che non avesse evitato a puntargli la spada contro.

Sentiva che lì sarebbe stato un po' diverso da come si era sempre immaginato.

Intanto Unicorn si era recato dal fabbro;Dorian gli aveva spiegato durante il tragitto come trovarlo,sapendo che non poteva parlare con nessun altro al di fuori del druido. Il giovane si fermò davanti a un omone con le basette intento a battere un ferro incandescente;non appena quest'ultimo lo vide gli rivolse un'occhiata guardinga:

<<Posso fare qualcosa per te ragazzo?>>

Il rosso si avvicinò e gli porse il foglietto.

L'uomo lo lesse con aria corrucciata,poi sorrise e parlò con il suo vocione:

<<E così sei un amico di Dorian!Ma che bella sorpresa!Come sta quella giovane canaglia?E' da un bel po' che non lo vedo!>>

Unicorn gli fece un'occhiata rassicurante.

<<Oh,sono contento,queste sì che sono belle notizie!Tu non preoccuparti di nulla,so già che non parli!Adesso ti chiamo Virginia!VIRGINIA!Vieni qui!>>-la chiamò il fabbro.

Dopo pochi minuti arrivò una bella ragazza con i capelli ricci e rossi,che avanzò verso di loro con sensualità:

<<Mi hai chiamato Jerrit?>>

<<E' venuto a farci visita un amico di Dorian!Ha bisogno di un posto in cui stare!Per te non è un problema ospitarlo,no?>>

<<Certo che no,gli amici di Dorian sono miei amici!Vediamo un po' di chi si tratta...?>>

La ragazza rimase per un momento a fissare Unicorn che si era appoggiato al bancone e li guardava in silenzio.

<<Accidenti,e tu da dove sei uscito?>>-chiese sfoderando un sorriso di ammirazione.

<<Devi accompagnarlo a casa e poi se la sbrigherà da solo. Io ora torno al mio lavoro,poi portami qui Dorian eh ragazzo!Mi mancano le nostre chiacchierate!>>-disse l'omone sorridendo e tornando a lavorare con la sua incudine.

<<Vieni,ti faccio strada!>>-disse Virginia sorridendo al rosso e camminandogli davanti.

"Ma che razza di gente conosce...?"-pensò il ragazzo osservando la giovane formosa. Era totalmente diversa da Reina,tutta minuta e delicata. Quella era esattamente l'opposto!

<<Allora,sei un tipo silenzioso tu!Non parli?>>-chiese lei raccogliendosi i lunghi capelli ramati.

Unicorn non rispose,sia perché non poteva,sia perché era così intento a fissare "la camminata" della ragazza che non l'aveva nemmeno sentita.

Virginia si voltò e rise,accorgendosi della faccia di Unicorn:

<<Non preoccuparti,sono abituata alle occhiate dei ragazzi.>>

Il giovane arrossì terribilmente e distolse immediatamente lo sguardo. Si sentiva un pervertito!

"Ecco,a furia di stare con Dorian sono diventato un maniaco!Che figura ho fatto,chissà cosa penserà adesso di me!"

<<Allora,non parli?>>

Il ragazzo si battè qualche colpetto alla gola e le fece no con la testa.

<<Oh,mi dispiace!Beh,sempre meglio di tanti uomini che ti riempiono la testa di chiacchiere inutili!Ma come sei carino!Arrossisci per così poco?>>-gli sorrise Virginia facendogli l'occhiolino.

"Ecco,me la merito la presa in giro adesso!Dannazione a me e a questo corpo umano!Prima non mi sarebbero mai venuti pensieri del genere!" -pensò Unicorn guardandosi intorno sempre rosso come un peperone.

<<Siamo arrivati!Prego!>>-disse Virginia aprendo la porta.

Il giovane entrò un po' titubante e si guardò intorno:era una piccola casetta e non era molto spaziosa,però era certamente accogliente e confortevole.

<<Di' un po',Dorian ti ha mai parlato di me?>>-chiese la giovane dai capelli ramati togliendosi le scarpe e andandole a riporre in un cantuccio.

Unicorn fece no con la testa.

<<Lo immaginavo!Beh,lui è fatto così!Ci siamo conosciuti in una taverna,sai?Lui era seduto a un tavolino vicino all'entrata e beveva del vino rosso insieme a degli altri uomini!io intanto stavo servendo da bere a dei tipi alla loro sinistra. Uno di quelli all'improvviso ha iniziato a essere molto scortese e a non tenersi le mani apposto,allora Dorian si è alzato e mi ha difesa!Era così bello e parlava con quella voce...!Non appena l'ho visto ho pensato subito che fosse bello e lui da come mi guardava sembrava pensare lo stesso di me!Siamo andati via dalla taverna con quegli idioti stesi a terra e io e lui a braccetto!Era già notte fonda,e lui non aveva un posto dove andare. Allora siamo entrati in casa e...>>

Il rosso si alzò in piedi ed andò verso la finestra guardando altrove per distrarsi.

<<Che c'è?Non vuoi sapere...>>

Unicorn la zittì con un gesto della mano. Lo immaginava come era andata a finire,non ci voleva poi così tanto.

Virginia guardò in faccia il giovane e rise,poi parlò con voce intenerita:

<<Non ci posso credere!Tu sei il primo ragazzo che conosco ad arrossire per così poco!Si vede che non sei come gli altri!Devo ammettere che fai tenerezza!>>

Il rosso fece il broncio e guardò fuori dalla finestrella,evitando di guardarla;non si era mai sentito così in imbarazzo prima di quel giorno. Ripensandoci aveva provato la stessa vergogna quando aveva scoperto che Reina era una ragazza...

Virginia gli fece una carezza alla guancia e lui sobbalzò spaventato. Perdendosi nei suoi pensieri non si era nemmeno accorto che la rossa si era avvicinata:

<<Sei davvero un bel ragazzo... ce l'hai la fidanzata?>>

Unicorn sgranò gli occhi grigi:ci stava provando!

Il giovane indietreggiò sentendosi a disagio per la troppa vicinanza.

Virginia rise avanzando verso di lui e guardandolo con gli occhi verde gatto:

<<Perché scappi?Hai paura di me?>>

"No,ho paura che mi salti addosso,è ben diverso!"-pensò lui continuando a indietreggiare.

<<Coraggio,non c'è bisogno di essere così imbarazzati!E poi ho capito che ti piaccio,mi guardavi piuttosto interessato prima no?>>

L'unicorno si maledisse per la debolezza con cui riusciva a tenere a freno i suoi istinti. Quando era un unicorno era molto più controllato,non si scomponeva mai. Invece gli umani sentivano tutto amplificato:la rabbia,la gioia,la tristezza...improvvisamente scosse la testa:

"No,che dico!Non è colpa mia!Io l'ho guardata e basta,non è colpa mia se questa è abituata a gente che le salta addosso senza nemmeno uno straccio di presentazione e quindi pensa che io voglia fare lo stesso!"

Virginia sorrise scuotendo la chioma e Unicorn fece qualche passo indietro finchè non si trovò con le spalle al muro.

Il rosso chiuse gli occhi come a dire: "sono finito."

<<Allora,adesso come hai intenzione di sfuggirmi?>>

Il ragazzo passò da sotto il braccio della giovane e scappò in un'altra stanza.

La ragazza rimase interdetta per un momento ma si riprese subito e lo seguì divertita:

<<Va bene,giochiamo!Tanto ti trovo!Questa casa non è poi così grande sai?>>

"La prossima volta che quell'idiota di un druido mi dice di stare tranquillo e di non preoccuparmi gli do un pugno dritto in faccia!"-pensò Unicorn furioso

nascosto sotto al letto.

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(...)

Dorian bussò alla porta della casetta ma nessuno rispondeva.

"Strano!"-pensò-"eppure Jerrit mi aveva assicurato che erano in casa!"

Il moro bussò una seconda volta,poi si accorse che la porta era aperta e decise di entrare.

<<Virginia?Alborn?>>

Niente.

Il giovane si grattò la testa pensieroso e si guardò intorno:dov'erano finiti?

Decise di girare le poche stanze sicuro che li avrebbe trovati.

<<VIRGINIA!ALBORN!Guardate chi è tornato...?Oh...e questa?>>

Dorian raccolse da terra la camicia di Unicorn.

"Oddio,sta a vedere che quei due..."-pensò inarcando le sopracciglia stupito-"Fa' tanto l'innocente con Reina e poi si diverte!Ma no,non è il tipo,che sto dicendo!"

Il moro sentì del trambusto provenire da una stanza e capendo che dovevano essere per forza lì aprì la porta tutto allegro:

<<Ecco dove vi eravate cacciati!Indovinate un po' chi parteciperà alla giostra di domani?>>

Il moro sgranò gli occhi divertito;Unicorn cercò di alzarsi dal letto seminudo e dall'aria sconvolta con Virginia addosso.

<<Ahahaha,scusate!Non avrei mai pensato che...ahahah!Perdonatemi tolgo il disturbo!>>-sghignazzò Dorian con le lacrime agli occhi e tenendosi le mani allo stomaco per il troppo ridere.

<<Dorian!Sei proprio tu!>>-disse sorpresa la ragazza.

<<Oh,non preoccuparti,avremo tempo per parlare!Vedo che siete impegnati,vi faccio concludere!Chiudo la porta eh!>>

Unicorn lo uccise con lo sguardo mandandogli tutte le maledizioni possibili e inimmaginabili: "Tu vattene e appena ti ho tra le mani giuro che ti ammazzo!"-gli disse telepaticamente. Da un po' avevano scoperto che il giovane unicorno quando era convinto di parlare con il moro in realtà non lo faceva,ma in realtà ci comunicava solo mentalmente,mentre quello a parlare era solo Dorian.

Il druido nonostante avesse recepito il messaggio,fece un sorrisetto divertito al rosso e facendogli l'occhiolino chiuse la porta:<<Buon divertimento!>>

SLAM!

"DORIAN!Vieni subito qui e liberami da questa assatanata altrimenti appena posso muovermi verrò da te e ti potrai scordare di quella stupida giostra perché nel posto in cui ti manderò io non ce ne saranno!"

Il giovane sbuffò e riaprì a malavoglia la porta:

<<Dai,lascialo. Ha già la fidanzata.>>

Virginia alzò la testa verso il moro:

<<Davvero?>>

<<Sì,dai alzati e vieni qui ad abbracciarmi.>>

La rossa non se lo fece ripetere due volte e Unicorn ne approfittò per aggiustarsi i capelli e rimettersi la camicia.

<<Quando sei arrivato?>>

<<Poche ore fa!Lui è Alborn,un mio amico. Mi ha accompagnato a iscrivermi al torneo amichevole!>>

La ragazza sgranò gli occhi:

<<Ma...ma com'è possibile!?Non mi pare che tu sia un cavaliere!>>

<<No,infatti,però mi sono procurato ciò che mi serve. Sarei venuto d voi prima,ma per certe cose ci vuole tempo!>>-disse il moro facendo un sorriso raggiante.

<<Come credi di fare con l'armatura e il cavallo...e tutto il resto?>>

<<Oh,per quello non c'è da preoccuparsi!Un amico che mi deve un vecchio favore mi porterà domani uno dei suoi cavalli!>>

Unicorn ascoltava attentamente Dorian:certo che ne conosceva di gente!

<<Perfetto,allora domani pomeriggio combatterai con gli altri cavalieri!>>battè le mani tutta contenta Virginia.

<<Sì,mi volete venire a vedere?>>-chiese il ragazzo dai capelli nero-blu.

<<Sicuro!E chi se lo perde!Adesso vado a preparare la mia specialità:minestra di farro!Sono certa che vi piacerà!Tanto non hai fretta,no?>>

<<Un bel pranzetto non si rifiuta mai!Però devo avvertirvi che più tardi dovrò andare da Jerrit per le misure della mia armatura!>>

<<Vai da solo?>>-chiese Virginia dalla cucina.

Unicorn si affiancò fulmineo all'amico e gli mise un braccio intorno alla spalla.

<<No,viene anche Al. Piuttosto dovrò vedere di allenarmi un po'. Sono piuttosto arrugginito!>>

<<Perfetto,intanto accomodatevi a tavola!Tra poco sarà pronto e mentre aspettate penso proprio che sarà il caso di ricordarti come funzionano le giostre e i tornei!>>

<<Lo so già!Ci si sfida!>>

<<Troppo generico!Forza,andate a sedervi e vediamo di chiarirti un po' le idee!>>-disse Virginia apparecchiando.

<<Sento che sarà più complicato del previsto!>>-sospirò Dorian guardando Unicorn.

Il rosso sorrise e gli diede qualche pacca d'incoraggiamento sulla spalla,dopodichè andarono a tavola. Di una cosa il giovane druido aveva ragione:le cose si sarebbero rivelate più complicate di quanto non immaginava.

FINE CAPITOLO 11



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