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lavoro pubblicato lunedì 30 dicembre 2013
ultima lettura domenica 19 maggio 2019

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Unicorn,capitolo 10

di Angelblue95. Letto 724 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 10   <<Scusatemi tanto,ma qualcuno ha la più pallida idea di dove stiamo andando?>>-domandò Dorian. I tre ragazzi si erano già messi in viaggio da un'oretta e continuavano a camminare senza sapere b...

CAPITOLO 10

<<Scusatemi tanto,ma qualcuno ha la più pallida idea di dove stiamo andando?>>-domandò Dorian.

I tre ragazzi si erano già messi in viaggio da un'oretta e continuavano a camminare senza sapere bene quale fosse la meta.

<<Siamo quasi arrivati!Ancora un momento...ecco,è qui!>>-sorrise Reina.

I ragazzi erano giunti davanti a una casetta con un campo poco distante.

Unicorn si guardò intorno incuriosito:che posto era quello?

<<Bello,ci hai portato a sbrigare qualche faccenda?>>-cinguettò il moro.

La ragazza lo ignorò apertamente,prendendo il rosso sottobraccio e lasciando il moro indietro:

<<Vieni,andiamo a vedere se c'è qualcuno dentro!>>

Il giovane si voltò verso Dorian sgranando gli occhi e aggrottando le sopracciglia,come a dire "Ma che sta facendo?!"

Il moro gli corse dietro:

<<Hey,si può sapere che vuoi fare?E poi non ci hai ancora detto dove ci hai portato!>>

<<Considerato il fatto che tu vuoi andare a corte,mi sembra ovvio che io non sia la benvenuta,ma mi spiego meglio,nel caso tu non fossi a conoscenza di come stanno le cose;il Re progetta di uccidere tutte le femmine del villaggio a causa di una profezia che lo terrorizza e al momento è impegnato in una guerra con una regione vicina,così ho pensato che fermarmi un po' con la mia famiglia sarebbe stato un bene. Almeno fin quando non potremo riprendere il viaggio,si capisce!Inoltre qui avrei la certezza di essere al sicuro,quindi non avrete niente di cui preoccuparvi!>>

Unicorn sgranò gli occhi,mentre Dorian annuiva pensieroso facendo sì col capo:

<<In effetti a questo non avevo pensato!E va bene,forse per te è meglio così.>>

Il rosso non voleva proseguire senza di lei,ma sapeva bene che lì sarebbe stato rischioso per la ragazza,così si limitò anche lui ad annuire.

<<Uffa ma dove sono tutti?>>-si chiese la bruna intanto guardandosi intorno.

<<E così è qui che vive!Hai visto Al,chi l'avrebbe mai immaginato!La prode guerriera è in realtà una contadina!>>-disse con aria divertita Dorian.

<<Cosa ci trovi di così divertente?!>>-la giovane lo fulminò con lo sguardo.

<<Niente,è che non ti ci vedo a lavorare i campi,stare in casa...insomma,roba da donne!>>-ridacchiò il moro.

Unicorn gli diede una gomitata. Sapeva che il druido non lo faceva apposta e che era proprio nel suo carattere essere così,ma a volte qualcuno poteva non apprezzare le sue "battutine".

In quel preciso momento Unicorn e Dorian si sentirono afferrare con forza dal colletto:

<<Chi siete?Che cosa ci fate qui?>>

I due cercarono di liberarsi dalla presa;il rosso in particolare si voltò e diede una spinta all'aggressore mentre il giovane dai capelli nero-blu ne approfittò subito per liberarsi. L'assalitore prese un bastone e cercò di colpire Dorian,che però schivò agilmente il colpo e fece un giro a terra cercando di farlo cadere con uno sgambetto.

L'aggressore saltò schivando il colpo e gli diede un colpo sulla testa,lasciandolo leggermente tramortito.

Era un ragazzo alto e con i capelli neri,dallo sguardo serio:

<<Allora...mi rispondete voi o devo usare le maniere forti?>>

<<NAIL!NAIL!Fermati,sono miei amici!>

Il ragazzo si voltò:

<<Reina?!>>

Dorian imprecò a voce bassa,portandosi una mano sulla testa. Unicorn gli si avvicinò per accertarsi che stesse bene.

<<Che cosa ci fai qui?Non mi aspettavo di vederti!>>-disse il giovane riponendo il bastone.

<<Eravamo nei paraggi e ho deciso di venirvi a salutare!>>-sorrise lei.

<<Di' un po',questi due sono con te?>>

La bruna annuì:

<<Sì,sono i miei compagni di viaggio!>>

Unicorn si voltò a guardare di rimando il ragazzo che li aveva appena attaccati;scrutava lui e il druido nei minimi particolari,il che lo metteva un po' in soggezione.

<<Ah,che sciocca non vi ho presentati!Loro sono Dorian e Alborn!>>-disse la giovane sempre sorridendo.

<<Come si chiama quello con i capelli neri?>>-chiese impassibile lo sconosciuto avvicinandosi con fare protettivo a Reina.

<<Dorian. >>

<<Beh,non mi piace neanche un po'.>>-commentò socchiudendo gli occhi color nocciola il giovane.

<<Grazie,comunque non sei il primo che me lo dice!Ahi,che botta!>>-borbottò quest'ultimo.

<<Lui invece è Alborn...lui è muto. >>

Il rosso fissò attentamente il giovane,a braccia conserte.

<<Ragazzi,vi presento Nilson,mio fratello!>>-disse Reina indicando il ragazzo affianco a lei.

Un momento!Fratello?Ma certo!Gli aveva già parlato di lui quel giorno nella taverna!

<<Gli altri dove sono?>>

<<Sono nei campi!Toh,eccoli che arrivano!>>

Due ragazzini che portavano dei secchi d'acqua,non appena si accorsero della

bruna li lasciarono cadere a terra e le corsero incontro:

<<REINA!REINA!>>

<<Pensavo fosse figlia unica!>>-commentò Dorian ad Alborn. Il rosso sorrise mostrandogli le cinque dita della mano.

<<No,aspetta!Ce ne sono ancora?!>>-disse il moro sgranando gli occhi dorati.

<<Come state?>>-chiese Reina ridendo.

<<Tutto bene!Sei tornata per noi vero?>>

<<Sì,sapevi di non poter mancare al nostro compleanno!>>-risero i due ragazzini. Improvvisamente si accorsero dei due giovani alle loro spalle.

<<Ragazzi,loro sono i miei compagni di viaggio. >>

<<Ciao!>>

<<Salute a voi o stranieri!>>-ridacchiò quello con i capelli leggermente più lunghi.

<<Sono gemelli?>>-chiese Dorian sorridendo. Quei due gli ispiravano simpatia.

<<Cavolo non ti sfugge niente!>>-disse il primo.

<<Sì,però lui è più scemo.>>-disse il secondo con aria di superiorità.

<<Diciamo pure che glielo lascio credere!>>-sorrise quello con i capelli più lunghi facendogli l'occhiolino con aria scherzosa.

<<Io comunque sono Dorian e il mio amico qui è Alborn!>>

<<Io sono Kyle!>>

<<E io George,l'unico e il solo!>>

Unicorn fece un cenno con la testa a mo' di saluto,sorridendo.

<<Prima che facciate una delle vostre solite figure vi dico subito che Alborn non parla.>>-bisbigliò Reina all'orecchio dei due fratelli prendendoli in disparte.

<<Ricevuto.>>

<<Nessun problema!>>

Intanto un ragazzino dai capelli castano scuro con in braccio un bambino andò verso di loro:

<<Mi stavo giusto chiedendo dove eravate finiti tutti!Francis ha bisogno di essere cambiato e questa volta tocca a uno di voi due!>>

<<Ciao Matthew!>>

<<Sorellina,che sorpresa!Capiti proprio al momento giusto,sono un tantino in difficoltà!>>-disse il ragazzino senza scomporsi di una virgola.

<<Ho capito,dammi Francis!Ciao!Ma come sei diventato grande!>>-sorrise Reina prendendo il piccolo tra le braccia.

Il bambino di tutta risposta rise e nascose la testolina piena di capelli neri nel'incavo del collo della sorella.

Il ragazzino di prima si voltò verso i compagni di viaggio di Reina e li salutò tutto composto:

<<Piacere di conoscervi,il mio nome è Matthew!>>

<<Io sono Dorian e lui è Alborn.>>-disse il primo facendo un cenno di saluto con la mano.

I gemelli presero sotto il bracco il fratello e gli parlarono all'orecchio con aria cospiratoria:

<<Ti avvertiamo che quello con i capelli rossi non parla!>>

<<Sì,nel caso ti venga in mente di farci fare qualche figuraccia!>>

<<IO?!Ma se siete voi quelli che combinate sempre guai!>>-sbottò il ragazzino dai capelli marroni.

<<Che tenero il piccolo!Posso prenderlo in braccio?>>-chiese Dorian avvicinandosi.

<<No,è meglio se lo tengo io!Non gli piacciono gli estranei!>>-rispose la bruna.

Il bambino ridacchiò fissandolo con i suoi grandi occhioni neri,poi pretese le manine verso di lui e cominciò a fare dei versetti tutto divertito.

<<Non azzardarti a farglielo tenere!>>- l'ammonì Nail fulminando il moro con lo sguardo.

Il piccolo guardò imbronciatissimo il fratello maggiore gonfiando le guanciotte,poi sbuffò qualcosa di molto simile a un "uffa" e si accoccolò nuovamente sulla spalla della sorella.

Unicorn rimase a fissare la famiglia,pensando che non gli sarebbe dispiaciuto avere dei fratelli o delle sorelle.

Kyle gli si avvicinò guardando la scena con le mani sui fianchi:

<<E' sempre così qui,non farci caso!>>

<<Allora Alby,cosa ne pensi di fare un giro con noi?Vedrai che ti divertirai,su,in marcia!>>-disse George dandogli una pacca amichevole sulla schiena.

Il ragazzo li seguì vedendosi letteralmente trascinare dai due ragazzi,pensando che evidentemente l'essere amichevoli era una cosa di famiglia. A eccezione di Nail,ovviamente.

Più in là Matthew prese Reina per un braccio e la trascinò via:

<<Vieni ho un sacco di cose da raccontarti!>>

<<Dody,vieni ache tu!>>-gli urlò dietro Francis agitando le manine.

Dorian sorrise:

<<Mah,se insisti!>>

Nail gli apparve alle spalle,guardandolo malissimo:

<<Ti tengo d'occhio!>>

<<Di cosa?>>-chiese il ragazzo con aria innocente.

<<Lo sai benissimo!Cammina!>>-disse Nail dandogli una leggera

spinta-<<Ah,quasi dimenticavo!Prova ad avvicinarti a mia sorella e giuro che ti farò scappare da qui a gambe levate!>>

Dorian sospirò guardando il cielo:

"Ma che ho fatto di male?"

-.-.-.-.-

Si era fatta ormai sera e tutti erano riuniti intorno al tavolo in attesa della cena.

<<Oggi è il nostro compleanno,quindi Reina ci cucinerà uno dei suoi deliziosi manicaretti!>>-disse George impugnando le posate.

<<Non farci fare le solite figure!Ecco.>>-disse Kyle porgendo un cucchiaio agli ospiti.

<<Non vedo l'ora di mettere qualcosa sotto i denti!Insomma quanto ci vuole?>>-chiese Nail scocciato.

<<Ancora un momento!Sei il solito impaziente!>>-sbuffò Reina.

<<Mamma e papà ci hanno lasciati in un bel pasticcio!Dobbiamo pensare a tutto noi!E come se non bastasse Francis continua a non saper mangiare decentemente!>>-si lamentò Matthew.

Alborn intanto osservava divertito il comico battibecco tra fratelli. Gli piaceva l'atmosfera che si respirava in quella casa. Dopo tantissimi anni gli sembrava finalmente di essere tornato a far parte di una famiglia.

<<E come vuoi che mangi,ha solo due anni!>>-disse George ironicamente.

<<Già,e poi anche tu non eri da meno alla sua età!Eri tutto gridolini e capricci!>>-convenne il gemello annuendo.

<<Tu che ne sai,hai solo tre anni in più di me!>>-sbottò il ragazzino dai capelli castano scuro.

<<Ecco che ci risiamo!Cosa sono queste discriminazioni?!Qualcuno si è forse scordato che da oggi ho anch'io quindici anni?>>-esclamò George prendendo uno straccio e attorcigliandoselo dietro la spalla a mo' di claina con aria da attore consumato.

<<Quanti anni avete?>>-chiese Dorian curioso.

<<Io ne ho dodici,Francis due,i gemelli da oggi quindici e Nail ventuno.>>-rispose educatamente Matthew.

<<Capito. Era per regolarmi,tanto per sapere chi era il maschio alfa ecc. ecc,insomma cose così. >>

Nail si accorse del tono di Dorian,così gli rivolse con un sorrisetto:

<<Già,ottima osservazione. Comunque qui "il capo tribù"sono io,quindi è meglio che eviti di fare il furbo,ci siamo spiegati?>>

<<Hey,perché non mi dite che avete fatto oggi?>>-chiese Reina per cambiare argomento. Non voleva che scoppiassero liti strane che l'avrebbero messa in imbarazzo.

<<Oggi abbiamo fatto una passeggiata con Alborn!Ci ha aiutato a raccogliere le mele per la torta!E ci ha anche aiutati a portare i sacchi di farina!>>-disse entusiasta Kyle dandogli una pacca amichevole sulla spalla.

<<Che cosa?L'avete fatto lavorare?Non ci posso credere!E meno male che vi avevo detto di essere gentili e fare amicizia!>>-disse la bruna posando severamente le mani sui fianchi.

<<Lo siamo stati!Gli abbiamo parlato di te e poi siamo partiti con "l'interrogatorio"!>>-ghignò maleficamente George.

Alborn rise vedendo Reina girarsi di scatto a fare cadere il mestolo a terra tutta rossa per l'imbarazzo:

<<Ditemi che non l'avete fatto!>>

I due gemelli risero divertiti buttandosi addosso al rosso:

<<Su,non farla tanto lunga!Era per giocare!Comunque secondo noi è passabile come ragazzo,insieme sareste ...>>

Nail si voltò di scatto verso Alborn,pronto a fargli una delle sue minacce.

<<Hem...lo sai come sono fatti,hanno sempre voglia di scherzare!>>-si giustificò con un sorriso imbarazzato Reina.

<<Wow,a giudicare dall'odore mi sa che è pronto!>>-intervenne Dorian salvando la situazione.

Improvvisamente tutti si avventarono sulla loro cena,dimenticando il discorso.

Il rosso tirò un sospiro di sollievo,facendo un cenno di ringraziamento col capo al moro.

<<Prego,ma sappi che se intendi davvero metterti con lei,farai meglio a farti

andare a genio!>>-gli bisbigliò il giovane.

-..-.-.-.-..

Quella sera Unicorn uscì fuori a prendere una boccata d'aria. Tutti erano andati a dormire,sapendo che l'indomani si sarebbero dovuti svegliare presto per lavorare.

Il giovane unicorno guardò la luna nel cielo e si sentì piuttosto triste e sconfortato all'idea che Reina non sarebbe venuta con loro.

Si sfregò le braccia per riscaldarle,poi si voltò e vide davanti a lui Pegasus:

<<Ho delle notizie per te,e non ti farà piacere saperle.>>

Il ragazzo lo ascoltò con attenzione.

<<Kahira ce l'ha con te e si rigira Arius come le pare e piace,progettando di rovinarti. Evidentemente ce l'ha ancora con te per quella faccenda successa un secolo fa. >>

Unicorn roteò gli occhi nauseato. Non gliene poteva importare di meno di quella fata perversa e viziata.

<<Già,però sappi che l'abbiamo sottovalutata;ha intenzione di far entrare in campo suo fratello Nahfir. E con lui non c'è da scherzare.>>

Il giovane serrò la mascella.

<<Adesso vado,non posso mai assentarmi per troppo tempo. Tu intanto tieni gli occhi aperti.>>-e così detto svanì nell'oscurità.

Il rosso guardò a terra e cercò di respirare profondamente. Non doveva farsi prendere dal panico,non sarebbe servito a niente. Adesso doveva soltanto accompagnare Dorian a corte e poi si sarebbero nuovamente dedicati alla ricerca dell'alicorno. Ora che ci pensava,se continuavano a viaggiare tutti e tre insieme il corno l'avrebbe avuto uno solo di loro. Un tempo questo pensiero l'avrebbe preoccupato ma adesso non più;una volta avrebbe espresso il desiderio di tornare normale,ma sentiva che poteva farcela anche senza l'aiuto di magie strane.

Si chiedeva invece che cosa avrebbero potuto mai desiderare i due compagni di viaggio.

<<Alborn?>>

In quell'istante il giovane sobbalzò,girandosi immediatamente .

<<Che cosa ci fai ancora in piedi?>>-chiese Reina avvicinandosi a lui con una coperta per riscaldarsi.

Il rosso boccheggiò,poi si guardò intorno con fare impacciato e alzò le spalle con un sorriso.

<<Non hai sonno vero?Nemmeno io.>>-disse la giovane mettendosi affianco a lui.

In quel momento a Unicorn venne in mente una delle battute sarcastiche di Dorian sul come gli piaceva impiegare il tempo quando conosceva delle belle ragazze nelle taverne,così arrossì e scosse la testa cercando di scacciare via quei pensieri indecenti.

<<Sai,non riesco a immaginare che domani voi partirete e io rimarrò qui. Nail mi ha detto che sarò al sicuro al momento e che non ci sarà niente di cui preoccuparsi. Non sarò da sola ma ...mi mancherete. >>-sospirò con un sorriso triste.

Il rosso la fissò sgranando gli occhi grigi. Davvero gli sarebbero mancati?

<<Dopo tutto quello che è successo sarà difficile cercare di tornare alle vecchie abitudini!>>

Unicorn abbassò gli occhi. Avrebbe voluto dirle che anche a lui sarebbe mancata e che se avesse potuto non l'avrebbe lasciata,ma purtroppo con lei non poteva parlare. Rialzando lo sguardo si accorse che una lacrima stava scendendo dalla guancia di Reina. La giovane lo fissò imbarazzata e si affrettò a pulirsela con la manica della veste:

<<Oh...non è niente!Non preoccuparti!>>

Il rosso si avvicinò;non aveva mai visto un umano piangere ma si sentì stringere il cuore. La mora cercò di pulirsi ripetutamente le lacrime ma continuavano a scendere imperterrite,allora Unicorn l'attirò a sé e l'abbracciò.

Quella era l'unica cosa che poteva fare,sperando che lei avesse anche solo una minima idea di quanto lui le volesse bene.

I due stettero per un po' abbracciati,poi Reina si pulì gli occhi lacrimosi e sorrise:

<<Che scema eh?Mi basta così poco per piangere...forse sono io che la sto facendo tragica!Comunque...grazie. >>

Il rosso sgranò gli occhi.

<<Sì,a te. ti voglio bene!Hey,quando vuoi sai essere carino,visto?>>-rise la ragazza.

Unicorn sorrise guardandola male per scherzo.

In quel momento la giovane gli portò una mano al viso,fissandolo attentamente:

<<Che strano...mi sembri diverso...>>

Il cuore del giovane sobbalzò. Si era accorta del cambiamento?

<<Il viso...non lo so...avrei giurato che...>>

"Diglielo!Dille che non sei un umano!Faglielo capire!"-pensò Unicorn col cuore in gola. Non appena la mora sfiorò la cicatrice il rosso strinse gli occhi e la allontanò un po'.

<<Scusami...ti ho fatto male?>>

L'unicorno fece no con la testa,poi la fissò intensamente. Si capiva chiaramente che cercava di comunicarle qualcosa con quello sguardo.

<<Cosa c'è?Cosa vuoi dirmi?>>

Il giovane respirò profondamente. Doveva dirglielo. Era giusto che lei sapesse!Anche se l'avrebbe persa...fece per prendere fiato e tentare di farsi capire in qualche modo che arrivò Dorian:

<<Hey,ma che ci fate tutti e due qua fuori?>>

I due si guardarono intorno imbarazzati:

<<Prendevamo una boccata d'aria!>>-rispose Reina.

Il ragazzo annuì:

<<Certo. Ho pensato anch'io alla stessa cosa. Comunque...dato che non avevo niente da fare,volevo dirvi che sono riuscito a tradurre le scritte sulla mappa.>>

<<Davvero?E cosa dicono?>>-chiese la mora stupita.

<<E' una sorta di profezia sull'alleanza di una ragazza e un unicorno...insieme faranno qualcosa di grande,ma non ho capito bene cosa, e poi c'entra una fenice.>>

Unicorn aggrottò le sopracciglia e Reina sgranò gli occhioni color cioccolato:

<<Una fenice?>>

<<Sì,l'ho letto poco fa. Però non capisco il nesso logico...vabbè,tanto a noi importa trovare il corno,chissenefrega di quello che diceva,no?>>

<<E invece sì che c'importa!Se la profezia si trova sulla mappa che dice come trovare il corno allora evidentemente le due cose sono connesse!>>

<<Cavolo è vero!Allora finalmente tutto questo comincia ad avere un senso!Dite grazie al druido!>>-disse Dorian tutto sorridente mettendosi con le mani sui fianchi con aria imperiosa.

<<E' vero,è merito tuo!Però non è che potresti ricordarti bene la frase esatta...?>>-chiese Reina speranzosa.

<<Non lo so...era tipo...la fenice risorgerà dalle ceneri...>>

I giovani si guardarono con aria interrogativa:nessuno dei tre sapeva bene a cosa pensare. Il moro si stiracchiò sorridendo:

<< Ma sì,non pensiamoci ora. Piuttosto io ero venuto qui per un ultimo saluto alla nostra Reina!Non ci vedremo per un po' eh !>>

La ragazza lo guardò diffidente:

<<Adesso non pensare che mi sia già dimenticata di quello che hai fatto!>>

<<Esagerata!Comunque non ti preoccupare!Io sono uno spirito libero!Troverò in men che non si dica una bella ragazza pazza di me!E poi penso proprio che ci sia già qualcuno che è molto interessato a te...>>-disse Dorian.

La bruna arrossì vedendo che stava guardando nella direzione del rosso.

Il ragazzo così l'abbracciò per salutarla,poi passò davanti a Unicorn dandogli una pacca amichevole sulla spalla:

<<A me sta venendo sonno!A domani musone.>>-sorrise,dopodichè gli si avvicinò e disse a bassa voce:-<<So che sei uno forte. Vedrai che ce la farai.>>

Il giovane unicorno lo fissò. Improvvisamente sentiva il bisogno di parlarci ancora. Lui era l'unico con cui poteva davvero comunicare senza dover impazzire.

<<Io allora vado!Buona notte...>>-disse Reina sorridendo e rientrando a casa.

In quell'istante Unicorn corse a cercare Dorian. Lo trovò dietro a un albero con la faccia delusa:

<<Ma sei normale tu?>>-chiese il druido.

"Senti chi parla!Non dovevi andare a dormire?Che ci fai nascosto qui dietro?"

<<Volevo vedere se succedeva qualcosa!Insomma,ti ho anche lasciato la privacy...oh,vabbè. Non fa niente!>>-disse il moro facendo un segno di noncuranza con la mano.

"Cosa ti aspettavi che succedesse?Che mi buttasse le braccia al collo?"-chiese ironicamente il rosso incrociando le braccia al petto.

<<L'idea era quella!Ma tu evidentemente non sei abituato a fare certe cose!Insomma,le ragazze adorano gli uomini sensibili!Potevi anche farti scappare qualche lacrimuccia...>>

"Piantala!Idiota!"-disse Unicorn dandogli uno schiaffetto dietro al collo. Questa volta però sorrideva. Credeva di aver capito finalmente quel ragazzo.

<<Ahia!Che maniere!Beh,poco male,credo che dovrò irrobustirmi altrimenti non mi vorranno mai nell'esercito!>>

"Esercito?"

<<Certo!E' così che entrerò a corte!>>

"Cioè,ti fai passare per un soldato?"-chiese aggrottando le sopracciglia il rosso.

<<Ma certo che no!Io sarò un cavaliere!>>-disse il ragazzo dai capelli nero-blu con gli occhi che gli brillavano.

Ci fu un momento di silenzio. Poi Unicorn parlò:

"Che...cos'è?"

<<Cosa?>>

"Un cavaliere. Non è un altro modo per dire soldato ...?"

Dorian sgranò gli occhi:

<<Mi prendi in giro?>>

Il giovane fece no con la testa.

<<Cioè,sei più vecchio di me e vuoi farmi credere di non aver mai visto un cavaliere?Assurdo!Comunque non fare quella faccia,adesso te lo spiego:un cavaliere è un uomo che si occupa di combattere per difendere i deboli e i bisognosi,che ha dei princìpi e che molto spesso partecipa a dei tornei dove si sfida con degli altri come lui. E vive a corte. >>

"E tutti possono diventarlo?"

<<No,non credo. >>

"E hanno delle armature immagino."

<<Esattamente!>>

"Quindi sono quelli che ogni tanto si vede arrivare a cavallo e che quando passano in città le persone corrono a salutarli e a fare un sacco di chiasso inutile?"

<<Proprio loro!>>-annuì il moro entusiasta.

"Ma tu non hai neanche un cavallo,vero?"

<<Hem..a questo si potrebbe porre rimedio!Non è che potresti...>>

Unicorn lo incenerì con lo sguardo,capendo quello che voleva dirgli ancora prima che completasse la frase. Dorian ridacchiò:

<<Va bene,scusa. Vedrai che in qualche modo me la cavo. Sono cresciuto per strada dopotutto!>>

I due stettero nuovamente in silenzio a guardare la luna.

"E così vuoi fingerti un cavaliere. Sai che è folle vero?"

<<Sì. Cioè,io vorrei esserlo davvero. E' sempre stato un sogno che ho fin da bambino. E io sento che ce la posso fare. Niente è impossibile se ci si crede davvero e ci si impegna fino in fondo!>>

Unicorn sospirò: "Sei maledettamente simile a tua madre."-pensò guardandolo.

<<Allora,tu piuttosto!Non ce l'hai un sogno?>>-chiese il moro dandogli una leggera gomitata.

"Che?No,io...non credo. L'unica cosa che voglio è tornare alla mia forma normale."

<<Ma adesso c'è anche Reina!Insomma,sono cambiate un po' di cose!>>

"Certo,penso anche a lei..."

<<Beh,fai bene!Quando credi di dirglielo?>>-chiese Dorian come se gli stesse facendo la ramanzina.

"Io penso che sia presto. Insomma forse non le piaccio. Perché dovrebbe stare con me?"

<<Non mi riferivo a quello. Io intendevo...quando le dirai chi sei in realtà?>>

Il rosso si ammutolì. Aveva smesso di respirare.

<<Allora?>>

"Non ci riesco. Tante volte ho pensato di farmi capire ma...ogni volta ho paura di perderla e quindi finisco per non dire niente."

<<Ma tu non sei umano!Per quanto tempo credi di poter andare avanti così?Per quanto tu ti sia ambientato bene non puoi non dirle nulla!Glielo devi,dopo tutto quello che ha fatto per te!>>-lo sgridò il moro.

"Sì,ma non è facile!Tu come reagiresti?Diresti alla ragazza di cui sei innamorato che non sei normale?Che sei un druido?"

<<Sì,io lo farei. L'ho fatto già con voi,quindi non vedo dove stia la diversità.>>

"Bene,allora sono io quello idiota. Per quanto mi sforzi io non posso...io ho paura che...non voglia me."

Dorian lo fissò stranito:

<<Ma tu sei scemo!Si vede lontano un miglio che è innamorata persa!Sen'è accorta quasi tutta la famiglia,a eccezione di quel Nail,ma solo perché è un imbecille!>>-disse scandendo l'ultima parola.

"Non dico questo. Io non sono chi crede lei. E se invece volesse Alborn,il ragazzo muto che lei crede perfetto e innocente e non il vero me,come la metteresti?"

<<Ma insomma,perché non dovresti piacergli?>>

"Dorian!Voi non avete idea di quello che ho fatto!Nemmeno tu sai bene chi ero,prima che mi trasformassero così!"

Il ragazzo si accorse di aver alzato il tono di voce e che il moro lo fissava seriamente. Il rosso sospirò,poi si passò una mano sul volto e parlò guardandolo dritto negli occhi:

"Io sono un assassino. Mi hanno tramutato in un umano per punirmi proprio perché ero disgustato dalla loro razza. Io ero razzista,non sopportavo chi era diverso da me!Volevo vincere sempre. Non avevo scrupoli,non sopportavo nessuno...e nessuno sopportava me. Non ho mai avuto veri amici nel posto in cui vivevo. Quando tua madre si era sposata e ho scoperto che era incinta di te,io sono come impazzito. Mi sono scordato tutto quello che mi aveva insegnato e ho cominciato a dedicarmi al tiro con l'arco. Volevo diventare imbattibile in ogni disciplina,DOVEVO essere il migliore. Durante il torneo che si teneva ogni solstizio d'estate ho ucciso un mio simile solo perché non ho accettato che fosse più bravo di me!Ti rendi conto di che razza di persona sono?!"-disse con un tono misto alla rabbia e al dolore.

Dorian lo fissò senza parlare,con uno sguardo indecifrabile.

(...)

"Tu sei il primo a sapere veramente come stanno i fatti. Tornerò nelle mie sembianze naturali solo se dimostrerò di essere cambiato. "

Il moro lo guardò con gli occhi giallo intenso:

<<Sul serio sono il primo a sapere tutto questo?>>

"Sì. Ti ho già detto che non ho mai avuto veri amici."

<<Reina non sa niente di niente?>>

"No,nulla."

<<Bene,devi dirglielo. Forse non ora,ma arriverà il momento. >>

Unicorn rimase piuttosto interdetto:

"Come fai a parlarmi ancora dopo che ti ho detto che ho ucciso un mio simile?Non ti faccio schifo?"

<<In effetti ammetto che se ti avessi conosciuto allora ti avrei preso a calci,ma ... come si dice?"Nessuno è perfetto"!... Comunque toglimi una curiosità...non è che hai mentito anche sul nome?Perchè è proprio improponibile,lasciamelo dire!>>-disse Dorian.

"Non ho mentito sul nome,è Reina che continuava a chiedermi come mi chiamavo ma non potevo risponderle e allora ho provato a farmi capire con il labiale!"-sbottò il rosso.

<<Ahahah,splendido!Sentiamo un po' il tuo vero nome!>>

"...Unicorn."

<<Mmm...beh sì,in effetti ci somiglia!Nessun umano si farebbe mai chiamare così!Io credo comunque che continuerò a chiamarti Alborn!>>

"Va bene."

<<Perfetto,e adesso rientriamo!Dobbiamo essere in forze per domani!>>

E così i due giovani s'incamminarono,spintonandosi per gioco di tanto in tanto.

"Ah,Dorian. Quello che ho detto..."

<<Tranquillo. Non dirò niente!>>

"Perché ti comporti così?"

<<Perché siamo amici no?E ora muoviti,cammini più lento di una lumaca!>>-

rise il moro.

-.-.-.-

E così che finisce la prima parte della nostra avventura. Cos'altro aspetta ai nostri protagonisti?E cosa riserva loro il destino?

FINE CAPITOLO 10



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