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lavoro pubblicato lunedì 30 dicembre 2013
ultima lettura mercoledì 11 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,seconda parte capitolo 9

di Angelblue95. Letto 618 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 9 parte 2   Ahïrya guardò davanti a lei con un'espressione di pura meraviglia stampata sul volto. Il ragazzo da capelli viola pallido la stava fissando già da un po' con aria indagatrice;teneva gli occhi puntati .....

CAPITOLO 9 parte 2

Ahïrya guardò davanti a lei con un'espressione di pura meraviglia stampata sul volto.

Il ragazzo da capelli viola pallido la stava fissando già da un po' con aria indagatrice;teneva gli occhi puntati su di lei,con il mento leggermente alzato,il che gli conferiva una nota di arroganza e superiorità.

La ragazza rimase qualche secondo senza dire niente,poi fece un sorriso che le illuminò il volto:

<<Tu sei...un unicorno!>>

Il ragazzo non fece una piega,limitandosi a socchiudere gli occhi color argento.

<<Non posso crederci!Tu sei...oddio,non potrei essere più felice!Scusa,ma è la prima volta che vedo...>>-e fece un cenno con la mano verso di lui.

<<Che cosa ci fai nella nostra foresta?>>-le parole del ragazzo erano dure,senza la minima traccia di gentilezza.

Ahïrya lo guardò ingenuamente:

<<Non sapevo che ci fosse qualcun altro qui oltre a me...mi dispiace.>>

<<Beh,certo che ti deve dispiacere!>>-disse l'unicorno con un tono di voce un po' scocciato. Quella ragazza lo metteva abbastanza in imbarazzo e lui cercava di mascherare la timidezza rispondendole in modo brusco.

La giovane dai lunghissimi capelli neri lo guardò interessata. Voleva sentire ancora parlare l'unicorno.

<<Te ne vieni qui tutti i giorni a cantare o raccogliere erbe strane!Poi ti siedi e tiri fuori quella strana cosa umana piena di segni incomprensibili!>>-continuò il ragazzo.

<<E tu come fai a sapere tutte queste cose?>>-gli chiese sorridendo.

Era inutile cercare di litigare con lei. Era troppo gentile e conciliante.

L'unicorno arrossì:

<<Passo di qui ogni giorno e mi capita di vederti!>>

I due stettero in silenzio per qualche minuto.

Dopo un po' Ahïrya parlò:

<<Come ti chiami?>>

Il giovane la fissò stupito;voleva davvero parlare con lui?Non le importava che la stesse spiando?Era la prima volta che chiacchierava con un essere umano,per di più femmina. Chissà se le umane erano tutte belle come lei...

<<Perché...mi guardi così?...Non hai un nome?>>-azzardò la mora.

<<Unicorn. >>-disse il bellissimo essere interrompendo i suoi sciocchi pensieri e passandosi una mano tra i capelli imbarazzato.

<<Piacere di conoscerti!Io sono Ahïrya.>>-sorrise la ragazza.

Il ragazzo guardò a terra,sempre in imbarazzo. Dopo un po' alzò lo sguardo e le lanciò un'occhiata furtiva. Non sembrava pericolosa.

<<Posso sapere cosa vieni a fare qui ogni giorno?>>-le chiese.

Ahïrya lo guardò con i suoi grandi occhi dorati:

<<Raccolgo erbe. Oppure passeggio per il bosco. C'è tranquillità qui!E poi amo tutto questo verde. Stare a contatto con la natura mi mette di buon umore!Questo però quando ho del tempo libero,altrimenti studio dal mio libro.>>

Unicorn guardò incuriosito il volume. E così quello strano oggetto era un libro:

<<E' strano. Non ne ho mai visto uno prima d'ora. E cosa studi?>>

<<Beh,è un libro celtico. Imparo a leggere le rune,a catalogare gli esseri magici e mitologici. Gli alberi,le leggende,le proprietà curative e nocive delle erbe...>>

Il ragazzo moriva dalla voglia di avvicinarsi per vedere più da vicino;Ahïrya se ne accorse,così decise di alzarsi lei:

<<Vuoi darci un'occhiata?>>

Non appena si avvicinò di qualche passo Unicorn indietreggiò fulmineo.

<<Cosa c'è?Non voglio farti del male...>>

<<Invece sì.>>

<<No!Non farei mai del male a nessuno!Volevo soltanto farti vedere più da vicino il mio libro,visto che lo fissavi tanto intensamente!>>

Il ragazzo la guardò con diffidenza. Voleva fidarsi di lei,o almeno tentava di farlo.

<<Coraggio.>>-sorrise lei.

Unicorn si avvicinò tutto titubante. Era la prima volta che si trovava faccia a faccia con un umano. Il giovane guardò sottecchi la figura minuta della ragazza,concentrandosi sulle folte ciglia,nerissime. Con sorpresa notò un segno nero a forma di tribale,piuttosto piccolo ed elegante partire da sotto l'occhio sinistro della mora,che terminava all'inizio della guancia.

La giovane alzò lo sguardo su di lui,sempre con il solito sorriso gentile:

<<Ecco,guarda!>>-disse porgendogli il volume.

Il ragazzo lo prese tra le mani con riluttanza.

Ahïrya gli sfiorò involontariamente la mano con le dita,per aiutarlo a sostenere il peso del tomo. Unicorn arrossì,cercando di darsi un contegno.

<<Attento a non farlo cadere!E' un libro molto prezioso per me. Lo so,pesa un po'...>>

Il ragazzo guardò attentamente l'oggetto. Sfiorò la copertina per cercare di capirne il materiale e cominciò a sfogliare piano le pagine,piene di segni a lui incomprensibili.

<<Questo è un alfabeto che si chiama "celtico". Non tutti lo conoscono. Io ho la fortuna di comprenderlo perché sono...speciale diciamo.>>-disse lei alzando gli occhi per guardarlo in faccia.

Unicorn sentì il suo cuore battere più veloce del solito,ma cercò di non farci caso,inarcando un sopracciglio con nonchalance:

<<Davvero?Perchè?>>

<<Io...sono un druido femmina. Ho dei poteri ma non li uso quasi mai.>>-disse con un sorriso imbarazzato. Evidentemente si aspettava chissà quale reazione alla sua rivelazione.

<<Cosa sei in grado di fare?>>-domandò invece il ragazzo incuriosito. Adesso il suo sguardo sembrava essersi un po' più addolcito.

<<Guarda,ti faccio vedere!>>

Ahïrya si sedette a terra,poi si concentrò chiudendo gli occhi e posò le mani sull'erba.

Unicorn si inginocchiò vicino a lei,guardando con attenzione.

Dalle mani della giovane uscì una leggera luce dorata,che sparì dopo pochi istanti.

La ragazza aprì gli occhi,sorridendo soddisfatta:

<<Ecco.>>

Il giovane guardò davanti a lui e sgranò gli occhi color argento: era nato un bellissimo fiore.

<<Sei stata tu?>>

Ahïrya annuì:

<<Sì. Lo so,non è molto,ma al momento sono capace soltanto di fare piccole magie come questa.>>-disse . Poi continuò ridendo:-<<Puoi pensare che io sia una frana o una buona a nulla. Non ti darei torto!Però penso che se si vuole,si può sempre migliorare.>>

Unicorn la fissò con aria seria:

<<No,non lo sei. Tu non ti sei limitata a far crescere dal nulla un fiore. Tu hai fatto nascere una vita. Non la chiamerei sciocchezza.>>

La ragazza alzò lo sguardo su di lui:

<<Lo pensi veramente?>>

Il giovane rimase a fissarla qualche istante,poi annuì accennando un leggero sorriso:

<<Sì.>>

Ahïrya gli sorrise a sua volta,poi si alzò. Unicorn si sentì prendere per un momento dall'ansia.

<<...Dove vai?>>

<<Devo tornare a casa. E' già il tramonto.>>

Il ragazzo si accorse che in effetti era vero. Il tempo era volato.

Osservò impotentemente la mora mettersi il libro sotto al braccio e cominciare a incamminarsi:

<<E' arrivato il momento di andare. E stato un piacere per me conoscerti Unicorn!>>

La testa dl giovane cercò di pensare il più velocemente possibile a qualcosa;non voleva che lei se ne andasse. L'idea di non vederla più lo faceva impazzire,così prese tutto il fiato che aveva nei polmoni e urlò alla giovane,già lontana di qualche metro:

<<ASPETTA!>>

Ahïrya si voltò.

<<Promettimi che tornerai!Potrai venire qui tutte le volte che vuoi,davvero!Non è un problema!Ci sarò sempre io a fare da guardia...non devi aver paura di niente!Anche se dovesse venire uno dei miei simili,o chiunque altro...ci sarò io!>>

La ragazza lo guardò,poi sorrise dolcemente:

<<Va bene,tornerò. E' una promessa. D'altra parte vengo qui tutti i gironi!>>

L'unicorno sorrise:

<<Quando?>>-chiese con tono ansioso.

Ahïrya inclinò la testa da un lato,guardandolo con espressione divertita:

<<Quando il sole è alto nel cielo io sarò qui. Ora che ci penso,potrei insegnarti a leggere se vuoi!>>

Gli occhi del giovane si illuminarono:

<<Sì...mi piacerebbe davvero tanto...>>

<<Va bene. Allora a domani. >>

<<A domani...>>

E così la ragazza si voltò,facendo oscillare a ogni suo passo i lunghissimi capelli neri.

-.-.-.-.

Unicorn sfiorò la superficie della pietra,riuscendo quasi a percepire le belle sensazioni che aveva provato da quell'incontro in poi. Ora tutto si stava facendo più chiaro. Continuò a stare accucciato sulla roccia con gli occhi chiusi. Le cose da ricordare erano ancora molte...

-.-.-.-

<<Leggi questa parola.>>

Unicorn socchiuse gli occhi,concentrandosi:

<<Quercia.>>

<<Incredibile.>>-disse Ahïrya guardandolo con gli occhioni sgranati-<<Tu impari a una velocità incredibile!>>

<<Beh,ho i sensi più sviluppati rispetto a quelli degli umani. Lo stesso vale per il mio cervello. Noi memorizziamo tre volte più velocemente di voi.>>

<<Non lo avrei mai detto!Forza,dimmi un po' adesso che cosa significa questo segno.>>

<<Terra.>>-rispose semplicemente Unicorn.

La ragazza gli fece un broncio scherzoso:

<<Basta,mi rifiuto di continuare!Sei più bravo perfino di me,che studio questo libro da una vita!>>

<<No,dai!Andiamo avanti!>>-sorrise Unicorn divertito. Gli piaceva imparare cose nuove. E poi la compagnia di quella giovane non gli dispiaceva per niente.

<<Va bene...allora,vediamo un po'...>>

Il ragazzo la guardò sfogliare le pagine in cerca di qualcos'altro da chiedergli.

Ogni giorno i due si incontravano nella foresta e parlavano del più e del meno. Adesso Ahïrya stava insegnando come promesso a leggere l'alfabeto celtico all'unicorno,che imparava a una velocità sorprendente.

<<Posso farti una domanda?>>-chiese la mora.

Il ragazzo annuì.

<<Sai che mi sono sempre immaginata gli unicorni con un aspetto diverso?Cioè,ero convinta che foste molto simili a dei cavalli...>>

<<Il nostro vero aspetto è quello,in effetti. Però possiamo assumere sembianze umane se ci va.>>

Ahïrya lo guardò sorpresa:

<<Non l'avrei mai immaginato!Un giorno...no,niente.>>-disse scuotendo la testa.

<<Parla. Cosa stavi dicendo?>>-chiese Unicorn.

<<Un giorno...potrò mai vederti con le tue vere sembianze?>>

Il giovane la fissò per un po',poi si alzò e s'inoltrò nella foresta..

<<Hey,aspetta!Unicorn!Scusa non volevo dire qualcosa che potesse offenderti!>>

La ragazza non udì risposta. Dopo pochi istanti sentì un rumore di zoccoli e vide sbucare da dietro un albero un bellissimo unicorno. L'essere aveva una chioma ribelle simile a tante fiamme viola pallido e uno splendido manto dello stesso colore. I grandi occhi dell'animale erano argentati e le palpebre inferiori incorniciate da tre minuscoli diamantini. Sulla fronte,si ergeva l'alicorno,che mandava un leggero bagliore.

Ahïrya si portò una mano alla bocca per la sorpresa. Quello che aveva davanti era lo spettacolo più bello che avesse mai visto.

L'unicorno sbuffò,avvicinandosi con grazia verso la giovane e guardandola incuriosito.

Ahïrya lo fissò per qualche istante,poi tese una mano tutta tremante verso l'animale:

<<Sei...tu...?>>

Il cavallo nitrì,dandole un colpetto con il muso sulla nuca. Dopodiché avvicinò la testa sotto la mano della giovane e si fece fare una carezza.

<<Non ci posso credere!Sei...>>-la ragazza rise quando l'unicorno le diede un altro colpetto con il muso sulla testa. Evidentemente voleva essere coccolato.

<<Ma che tipo!Non ti faccio male se ti accarezzo vero?>>

L'unicorno fece no con la testa continuando a guardarla con gli occhioni argentati.

L'essere si fece coccolare tutto beato,chiudendo gli occhi. Era da quando aveva perso la famiglia che non riceveva una carezza da qualcuno.

<<Puoi tornare in forma umana?>>-chiese Ahïrya.

Il cavallo nitrì e fu avvolto da una forte luce;in men che non si dica aveva di nuovo sembianze umane:

<<Visto?>>

<<Sì,è stata la cosa più incredibile che io abbia mai visto!>>

La ragazza si sedette sulla sua roccia e guardò il cielo:

<<Uffa,tra poco devo di nuovo tornare a casa.>>

Unicorn le si sedette vicino,sospirando.

<<Già.>>

<<Di' un po',i tuoi simili sanno che ti incontri con me?Non ti dicono niente?>>

<<Non lo sanno. Per noi è vietato mostrarci agli umani.>>

<<E quando io me ne vado tu che fai?...Non hai qualcuno che ti aspetta?>>

Il giovane si sdraiò a terra con le braccia dietro la testa:

<<No. I miei sono morti. Li hanno uccisi dei cacciatori>>

Ahïrya lo guardò con gli occhi lucidi:

<<Mi dispiace.>>

<<Non preoccuparti. Piuttosto,adesso tocca a me farti un po' di domande:cosa sanno fare i druidi?>>-chiese sorridendole.

<<Siamo in grado di parlare con la natura...di guarire,di controllare il tempo e gli elementi. >>

Unicorn continuava a guardarla,mentre la sentiva parlare dei suoi progetti, di quanto le piacesse cantare e impegnarsi per raggiungere i suoi obiettivi.

Quando gli diceva queste cose, Ahïrya sembrava illuminarsi,perché era chiaro come il sole che ci credesse davvero.

Dopo un po',si bloccò imbarazzata:

<<Oh...credo di aver parlato troppo!>>-disse arrossendo.

La giovane si voltò verso il ragazzo,accorgendosi che la guardava in silenzio senza dire niente:

<<Che c'è...?>>

<<Tutte le donne umane sono così belle?>>

<<Beh,,a dire il vero penso che ognuna di noi sia bella proprio perché è diversa dalle altre ... comunque tu sei il primo a farmi questo complimento!>>-disse Ahïrya abbassando gli occhi.

<<Gli altri non te ne hanno mai fatti?>>

<<Diciamo che non tutti vedono di buon occhio chi ha dei poteri magici. Sono certa che se lo sapessero mi reputerebbero come uno scherzo della natura. A me però non importa. Bisogna essere fieri di ciò che siamo. Essere diversi non è una colpa.>>

Unicorn annuì:

<<E' vero,hai ragione.>>

<<Oh com'è tardi!Mi dispiace,adesso devo andare!Ci vediamo qui domani,ciao!>>

-.-.-.-.-

Il ragazzo dai capelli rossi sospirò. Ora sapeva che certi sentimenti che provava per Ahïrya,li provava ora per Reina. Sarebbe andato tutto bene tra di loro,ma come al solito i problemi erano dietro l'angolo.

I giorni erano passati e i due continuavano a vedersi;fin a quando Ahïrya non arrivò quel giorno nella foresta ...

-.-.-.-.

Unicorn camminò sul posto guardando a terra ansioso. Era già da un po' che l'aspettava,ma la ragazza non si era ancora fatta viva. All'improvviso sentì un rumore di passi affrettati e la vide correre verso di lui:

<<Sono qui!>>

Il ragazzo la guardò riprendere fiato:

<< Sei in ritardo!>>

<<Lo so...scusami!E' che...è successa una cosa!>>

La mora era così contenta che Unicorn si dimenticò di essere arrabbiato con lei. Ahïrya riprese fiato,poi parlò:

<<Oggi al villaggio ho conosciuto un ragazzo!>>

Il sorriso dell'unicorno sparì all'istante.

<<Ero andata a fare delle commissioni quando mi sono accorta che un uomo mi stava seguendo,insieme ad altri due tipi poco raccomandabili. Io l'ho ignorato,poi però ha iniziato a farmi delle domande. Io gli ho risposto per gentilezza ma quando ho provato a seminarlo ha cercato di farmi del male .Se non ci fosse stato quel ragazzo a salvarmi non so cosa sarebbe successo!>>

Unicorn non parlava più,non sapendo se essere più scioccato,arrabbiato o geloso.

<<E' stato così coraggioso!Ha messo al tappeto tre uomini da solo!Mi ha salvato la vita!>>

<<Bene,allora meno male che c'era lui.>>-disse il giovane un po' scocciato.

<<Sì,è merito suo se sono ancora qui!Mi ha chiesto se stavo bene,poi mi ha sorriso e sen'è andato!E' davvero bello, e ha degli occhi così azzurri!Ho chiesto al fabbro se lo conosceva e mi ha detto che è entrato da poco a far parte dei cavalieri del Re!Non posso credere che l'unica cosa che io sia stata in grado di fare sia stata annuire con una faccia da ebete!Chissà cosa avrà pensato di me!E se lo dovessi rivedere?Con che faccia potrò guardarlo negli occhi?>>

<<Sono contento che tu stia bene,ma adesso non capisco perché continui a parlare di lui!Ti ha salvata no?Bene,siamo tutti felici,adesso però cambiamo argomento.>>

Ahïrya lo fissò interdetta:

<<Perchè ti comporti così?E' perché ho fatto tardi?>>

<<Io non mi sto comportando in nessun modo!Mi dà soltanto fastidio il modo in cui ne parli!>>

La mora abbassò la testa,sentendosi colpevole.

<<L'hai visto una sola volta e già deliri su quanto sia bello e coraggioso!Ricordati che sono tutti uguali!Fa parte anche lui degli umani che si divertono a uccidere quelli come noi per divertimento!>>

<<No,questo non è vero!>>

<<Come fai a dirlo?L'hai visto una sola volta,non sai niente di lui!Non conosci neanche il suo nome!>>-disse brusco Unicorn lanciandole un'occhiataccia.

<<Hai ragione,non so nulla di lui...ma il cuore mi dice che è una brava persona.>>

<<Ascoltami bene Ahïrya,io tengo moltissimo a te e non voglio che tu stia male per un umano qualunque. >>-disse guardandola negli occhi.

<<Perché mi dici queste cose?E' vero,io non lo conosco ma lo stesso vale per te!Non dovresti dare giudizi così liberamente su chi non conosci!>>

<<Non ho bisogno di sapere chi è. E' un essere umano,per lo più uomo;quelli come lui sono tutti uguali.>>-disse freddamente Unicorn.

<<Allora dovresti avercela anche con me!>>-sbottò la mora piuttosto arrabbiata. Il comportamento dell'unicorno quel giorno,era irriconoscibile e non le piaceva per niente.

<<E' diverso,tu sei un druido.>>

<<Ma esistono anche druidi malvagi che praticano la magia nera!In ogni cosa ci sono gli opposti,non puoi generalizzare così!>>

<<Infatti sei l'eccezione alla regola!Tu sei diversa da tutti gli altri!Non sei come loro!Non puoi farmi credere che ...>>-le parole gli morirono in gola.

Ahïrya lo fissò con gli occhi che mandavano scintille di rabbia e il viso rigato di lacrime:

<<DILLO.>>

Unicorn fu incapace di parlare e si limitò ad abbassare lo sguardo.

<<E' la prima volta che mi piace qualcuno. Speravo che tu fossi felice per me...>>-e così detto corse via piangendo.

<<ASPETTA! AHÏRYA! >>

Ma la ragazza sen'era già andata. Unicorn si portò lentamente una mano sul volto,accasciandosi contro la corteccia di un albero.

-.-.-.-.-.-.-.

Il giorno dopo il ragazzo si era scusato con Ahïrya. Non gli piaceva che lei gli tenesse il broncio,così aveva deciso di farsi avanti. La ragazza aveva accettato le sue scuse ma a quanto pare i suoi sentimenti per quell'umano non erano cambiati;anzi,era anche corrisposta,il che non piaceva affatto all'unicorno...

-.-.-.-.

<<Oggi abbiamo parlato per un sacco di tempo!Lui sa così tante cose!>>

<<Ah sì?>>

<<Sì,è il ragazzo più stupendo che esista!Mi ha chiesto di rivederci se era possibile!Anche se ormai a dire il vero ci vediamo tutti i giorni...mi ha chiesto se mi andava di fare una cavalcata con lui!Non sono mai andata a cavallo,spero soltanto di non cadere!>>

<<E tu...?>>-domandò il giovane tagliando corto.

<<E io...ho accettato!>>-rise gioiosamente la mora facendo un giro su sé stessa facendo così oscillare i lunghissimi capelli neri.

Il giovane unicorno rimase a braccia conserte,senza dire niente.

<<C'è qualcosa che non va?>>-domandò lei.

Il ragazzo non rispose,limitandosi ad abbassare gli occhi.

"La sto perdendo."-si disse nella mente. E la cosa peggiore era che non poteva fare nulla per evitarlo.

Ahïrya gli si avvicinò,guardandolo con gli occhi dorati:

<<Unicorn,sei strano in questo periodo. Cosa c'è?>>-chiese avvicinando una mano per cercare di fargli una carezza sul volto.

Il giovane unicorno voltò la testa dall'altra parte,costringendosi a non guardarla negli occhi:stava già abbastanza male ogni volta che la sentiva parlare di quell'umano montato facendo finta che andasse tutto bene. Questo era troppo.

La mora abbassò la testa:

<<...E'...colpa mia...?>>

Il ragazzo non rispose,limitandosi soltanto a guardarla. Aveva gli occhi lucidi ed era realmente preoccupata di aver fatto qualcosa di sbagliato.

<<No.>>

<<Allora come mai ti comporti in questo modo?>>

Unicorn le si avvicinò di qualche centimetro:

<<Non credo che sia una buona idea parlartene.>>

<<Perché?Io ti voglio bene,mi preoccupo per te!Non posso continuare a vederti star male e fare finta di niente!Per favore,confidati con me,proprio come facevamo una volta!Io ti ascolterò!>>

Il giovane la fissò per qualche istante,poi le prese una ciocca di capelli tra le dita e parlò serio:

<<Io non riesco più a comportarmi come prima per il semplice fatto che tu continui a parlare di quell'umano.>>

La ragazza lo guardò senza capire.

<<Io sono cambiato. Ma i miei sentimenti sono sempre gli stessi. Ho cercato di fartelo capire ma ogni volta non mi sembrava il momento giusto. Adesso però,possiamo parlare liberamente...e voglio che tu lo sappia:io non sopporto quell'umano e come ne parli. Perché io per la prima volta...mi sono innamorato.>>

Ahïrya rimase immobile con gli occhi sgranati. Non credeva a quello che aveva appena sentito. In quel momento non riusciva a pensare,era come se le si fosse svuotata la testa. E come se non bastasse quell'essere bellissimo la fissava con gli occhi argentati di un intensità tale da stordirla.

<<No...non può essere!Tu non mi ami...>>

Unicorn le prese il viso tra le mani:

<<Non ti amo dici?Puoi star certa che non è così. >>

<<M...ma...io sono...>>-balbettò la giovane arrossendo.

<<Ahïrya. Non mi importa se tu sei un druido e io un unicorno. Voglio stare con te. Lascia stare quell'umano e rimani con me. Lui non ti amerà mai quanto ti amo io.>>

La ragazza scosse la testa per riprendersi:

<<No,non posso...Gregory mi ha detto che...>>

<<Non farti incantare. Con me sarai felice e protetta. Nessuno ti darà fastidio.>>

<<Anche lui mi protegge!Mi dispiace tanto Unicorn...io ti voglio molto bene,devi credermi,ma...>>

<<Tu non sarai mai felice con uno così. Sta tutto il tempo ad allenarsi con quello stupido elmo di latta in testa ed è sempre via. Non ti dedicherebbe mai del tempo impegnato com'è,io invece sì. Ti riempirei di attenzioni e ti farei sentire amata!>>

<<Unicorn...>>

Il giovane si era fatto più vicino:
<<Ahïrya...resta con me...>>

<<Mi dispiace...non posso!>>-disse cercando di allontanarlo,ma di tutta risposta il ragazzo le prese una braccio e l'attirò a sé baciandola.

La giovane rimase immobile,poi una volta che si staccò da lei,lo guardò con gli occhi lucidi e le guance arrossate:

<<Io amo un altro! Non dovevi farlo!>>-e così detto si voltò e corse via piangendo,lasciando Unicorn da solo a guardarla diventare nient'altro che un puntino lontano.

-.-.-.-.-.-..-.-.

"Da quel giorno mi allontanai da lei. Cominciai a dedicarmi alla caccia e al migliorare le mie potenzialità. Lei intanto continuava a vedersi con quell'umano. Ricordo ancora quando quel giorno,dopo tanto tempo tornò alla foresta per parlarmi e mi rivelò delle cose che avrei preferito non sapere. Nonostante non mi facessi mai trovare e la trattassi malissimo Ahïrya tornava non appena poteva. Quel giorno venni a conoscenza del fatto che lei e Gregory si erano sposati in segreto,ma non fu quella l'unica cosa che mi fece mancare il fiato per qualche secondo."-pensò Unicorn.

-.-.-.-.-.-.-.-.-.

<<Perché sei venuta qui dopo tutto questo tempo?>>

<<Volevo parlarti. E poi io sono tornata qui altre volte,eri tu che non c'eri mai.>>

Il giovane fece un broncio arrogante:

<<Ho avuto da fare. >>

<<Beh...comunque volevo soltanto dirti una cosa. Sei il primo a saperlo.>>-disse Ahïrya con gli occhi che le brillavano per la felicità.

<<Forza parla. Ho fretta.>>-sbuffò l'unicorno.

<<Beh... >>-la mora prese un bel respiro chiudendo gli occhi,poi li

riaprì,raggiante-<<Sono incinta.>>

Il ragazzo sgranò gli occhi argentati. Non sapeva se essere più sconvolto o sorpreso.

<<Proprio così. Aspetto un bambino.>>-disse lei accarezzandosi dolcemente la pancia ancora piatta.

<<Co...cosa?!>>-esclamò il giovane. Per poco non si affogava.

<<Lo so,è stata una sorpresa anche per me!Non si vede ancora,ma tra poco la pancia comincerà a essere più evidente.>>

<<Ed è ... di Gregory.>>

<<Sì.>>

<<Bene...che dire...?Sono...scioccato e contento.>>-disse sorridendo il giovane. Non era felice della notizia,ma allo stesso tempo gli faceva piacere il fatto che la ragazza che amava si fosse fatta una famiglia.

<<Penso di dirglielo oggi.>>

<<Bene. Allora ti auguro tanta felicità,Ahïrya.>>-disse il ragazzo voltandosi.

Ormai lei era sposata e aspettava un bambino. Doveva assolutamente togliersela dalla testa e l'unico modo era quello di dirle addio per sempre.

<<Unicorn.>>-lo chiamò lei.

Il giovane si voltò un'ultima volta.

<<Non dimenticarmi.>>-gli disse Ahïrya con un sorriso triste.

L'unicorno sorrise a sua volta,dopodichè si voltò e scomparve nella foresta.

.--.-.-.-..-

Unicorn aprì di scatto gli occhi pieni di lacrime. Ora ricordava tutto!Si alzò fulmineo e corse dai suoi compagni di viaggio.

Non appena giunse nel punto in cui si erano accampati,vide Reina seduta su un tronco d'albero con aria furiosa.

Il rosso le si avvicinò. La ragazza era così arrabbiata che a malapena lo vide:

<<Oh,ciao Alborn.>>

Il ragazzo la indicò e le rivolse un'occhiata interrogativa.

<<Cos'ho?Oh,niente!Anzi,lasciamo proprio stare!>>

Unicorn si guardò intorno.

<<Se cerchi quel cretino,megalomane,donnaiolo e sborone sappi che non so dove sia e non mi interessa neanche!>>

Il giovane inarcò le sopracciglia. Sapeva che tra i due non scorreva buon sangue,ma oggi la ragazzina dispensava sul suo conto aggettivi uno peggio dell'altro!

<<No,non fare quella faccia lì!UFF,ma che dico,non posso prendermela con te,tu non sai niente!>>-sbuffò.

"Non so niente?Perchè,che ha combinato?"un campanello d'allarme suonò nella testa del rosso.

<<Dorian mi ha dato un bacio. >>

Unicorn si pietrificò,rimanendo a fissarla con aria da ebete e cercando di metabolizzare la notizia.

<<Lo so,è un idiota ... Alborn?Ma dove vai?>>-lo chiamò Reina vedendolo prendere e partire come un razzo.

Tutto poteva sopportare ma non che si prendesse la libertà di baciarla!

Camminò a passo svelto,furioso.

"Aspetta che ti trovo druido dei miei stivali,poi ti faccio vedere io!"

Il rosso lo trovò vicino a un ruscello intento a lanciare sassolini annoiato.

Avanzò verso di lui e lo afferrò per un braccio,costringendolo ad alzarsi:

<<HEY!PIANO!Che hai,sei stato troppo tempo sotto al sole?!>>-urlò Dorian contrariato.

"IO TI DISTRUGGO brutto druido impudente!Cos'è che hai fatto?!"-gli chiese telepaticamente

<<Reina te l'ha detto?>>-chiese il giovane tranquillamente.

"COME HAI OSATO!SAI BENISSIMO CHE SONO INNAMORATO DI LEI!"

<<Beh,cerca di calmarti,era solo un bacetto innocente,è capitato e basta!Non fare così!>>

Unicorn lo uccise con lo sguardo:

"Vorrei vedere te se baciassero la ragazza di cui sei innamorato!"

Il druido sgranò gli occhi:<<Che cosa?!>>

"Hai sentito bene,quindi non farmelo ripetere!"

Il rosso respirò a fondo cercando di calmarsi,poi diede uno spintone a Dorian:

"RAZZA D' IDIOTA,e pensare che io ero venuto qui per dirti qualcosa in più su quella donna!"

<<Davvero?>>-domandò il ragazzo dai capelli nero blu sorpreso.

"SI,MA DOPO QUELLO CHE E' SUCCESSO TE LO SCORDI!DANNAZIONE,MA PERCHÉ I CRETINI L'INCONTRO SEMPRE TUTTI IO?!"-urlò rabbioso Unicorn.

<<HEY,cretino un corno!Piuttosto,non è il momento di litigare per lei,ho scoperto altre cose!>>

"NON M'INTERESSA!"-sibilò rabbioso il rosso avvicinandosi pericolosamente.

Il moro arretrò:

<<Aspetta,ho scoperto delle notizie interessanti su mia madre!>>

"Ti insegno io le buone maniere!"

<<Lei era sposata con uno del luogo,che adesso dovrebbe vivere a corte!Solitamente per nascere come me dovevano essere o tutti e due druidi oppure uno solo di loro!>>

"E QUINDI?!"

<<Quindi è praticamente certo che io abbia ereditato questo "carattere"da mia madre!Ho interrogato gli alberi e mi hanno detto che sono venuto alla luce ai piedi di una quercia!Poi però mia madre è morta di parto e io sono rimasto da solo!INSOMMA Alborn,mia madre era un druido!>>

Unicorn si bloccò.

<<Non so come si chiamasse ma...tutto bene?>>

Il giovane si lasciò cadere a terra,fissando il vuoto.

Dorian lo guardò preoccupato:

<<Al?>>

"Non posso crederci."-il rosso si voltò a guardare in faccia il moro.

<<Hem...che c'è?>>-chiese quest'ultimo guardandosi intorno senza capire.

Non era possibile. Gli stessi occhi. Quel ragazzo aveva gli stessi identici occhi.

Anche il segno sulla guancia era identico. Lui non aveva mai saputo se il figlio di Ahïrya fosse stato un maschio o una femmina,e neppure se fosse ancora vivo...

<<Al,ti dispiacerebbe dire qualcosa accidenti?!>>-sbottò il ragazzo dai capelli nero-blu leggermente infastidito.

"Dorian,quanti anni hai detto che hai?"

<<Diciotto. Ma cosa c'entra?>>

Unicorn fece mente locale di quanto tempo fosse passato dal suo ultimo incontro con la ragazza. I conti tornavano.

"Devo dirti una cosa. però devi promettermi che starai calmo."

<<Va bene,parla,ti ascolto!>>

"La ragazza di cui prima ti avevo parlato...quella che veniva ogni giorno nel bosco...era tua madre."

Il moro s'immobilizzò.

"Si chiamava Ahïrya. Era innamorata di un giovane entrato da poco nell'esercito. L'ultima volta che l'ho vista mi aveva detto che si erano sposati in segreto e di essere incinta di lui."

Dorian boccheggiò per qualche istante,poi si riprese rapidamente:

<<E perché diavolo non me l'hai detto subito?!>>

"Perché per qualche strano motivo me ne ero dimenticato!Piuttosto,sai dov'è?"

<<Un po' di tempo fa avevo parlato con le foglie e...no,non guardarmi così!I druidi sono in grado di comunicare con la natura,non sto delirando!Comunque da quanto ho capito,l'unico rimasto in vita è mio padre.>>

Unicorn impallidì visibilmente.

Questo voleva dire Ahïrya era...no,non poteva essere!

<<Che hai?>>-gli domandò Dorian con aria interrogativa.

Il rosso cadde sulle sue ginocchia,passandosi una mano sul volto.

<<Non è il caso di fare così...dispiace moltissimo pure a me che mia madre sia morta ma...>>-provò a dire il ragazzo dai capelli nero-blu per consolare l'amico.

"Io lo sapevo. Dovevo immaginarlo. Non avrei mai dovuto lasciarla andare!"

<<Come?>>

Unicorn guardò dritto negli occhi del druido:

"Hai sentito bene."

<<No,un momento:tu eri innamorato di mia madre?!>>-saltò su il giovane .

"Dorian..."

<<RISPONDIMI.>>

Il rosso sospirò:

"Sì,ma è successo tanto tempo fa."

<<Che cosa significa?Cosa c'entri tu con questa storia?!>>-urlò il moro.

"Io l'ho sempre amata ma non c'è mai stato niente,perché ha sempre preferito tuo padre a me!Insomma,DORIAN!Mi vuoi ascoltare sì o no?!"

<<Dopo questa non potrò più guardarti in faccia!>>

"Ma dai,non fare così!"

<<STOP!Non voglio ascoltarti!Per oggi basta,ho bisogno di tempo per riprendermi!Comunque,direi proprio che siamo pari!Io chiudo un occhio su questa faccenda,e tu fai lo stesso con il bacio che ho dato a Reina ,va bene?>>-chiese il ragazzo porgendo la mano verso Unicorn in segno di pace.

Il rosso sospirò e fece altrettanto.

<<Perfetto,adesso dobbiamo rimetterci in viaggio!>>-fischiettò tutto raggiante Dorian andandosene.

"Certo che sei strano forte ... hey,aspetta!Dove vorresti andare tu?"

<<A corte!>>

Unicorn inarcò le sopracciglia:

"Ma tu sei matto!"

<<Perché?E dai,ora che ho l'opportunità di scoprire chi sono voglio andare fino infondo!Tu non faresti lo stesso?>>

"Non possiamo fermarci troppo a lungo dove ci pare e piace!Dobbiamo cercare il corno!"

<<Sì,ma non c'è fretta!Quanta gente conosci in grado di leggere una cartina del genere?Per non parlare di chi non ce l'ha proprio!Insomma,siamo avvantaggiati in partenza!Per favore Alby bello!Vi chiedo soltanto di accompagnarmi,poi una volta giunti lì ognuno per la sua strada!>>

Il ragazzo valutò le parole del giovane,poi sospirò rassegnato:

"Hai vinto. Ma a una condizione:niente più guai e gesti sconsiderati,chiaro?"

<<Vai tranquillo!Vieni,andiamo ad avvisare Reina!>>-disse il moro tutto sorridente.

I due andarono ad avvisare la bruna,che li guardò con gli occhi sgranati.

<<Allora?>>-chiese Dorian.

<<Va bene,io e Alborn ti accompagneremo a corte. Ma a una condizione!>>

Unicorn alzò gli occhi al cielo esasperato:possibile che quei due fossero una richiesta continua?

<<Quale sarebbe?>>

La giovane sorrise raccogliendo la sua sacca e cominciando a camminare.

I due si guardarono con aria interrogativa,poi alzarono le spalle e si limitarono a seguirla.

FINE CAPITOLO 9



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