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lavoro pubblicato venerdì 27 dicembre 2013
ultima lettura domenica 11 agosto 2019

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Uno sguardo sintetico alla legge di stabilità

di GabrieleSannino. Letto 717 volte. Dallo scaffale Attualita

Se chiedete a un comune cittadino cosa ci ha capito sulla legge di stabilita' (nonostante ne abbiano parlato a iosa giornali e tv) vi rispondera' quasi certamente con una parola: nulla.Questo perche', come al solito, siamo oberati da informazioni pa...

Se chiedete a un comune cittadino cosa ci ha capito sulla legge di stabilita' (nonostante ne abbiano parlato a iosa giornali e tv) vi rispondera' quasi certamente con una parola: nulla.
Questo perche', come al solito, siamo oberati da informazioni parziali, distorte, dette e non dette, col risultato che alla fine... siamo solo apparentemente informati.
La legge di stabilita' dei conti pubblici, diciamolo subito, e' una legge che non dovrebbe neanche esistere, nel senso che se il denaro appartenesse ai cittadini e non a banche private come accade adesso, basterebbe stabilire il fabbisogno finanziario della nazione a monte e il gioco sarebbe fatto, senza trovare soldi per tassare il popolo in questo o quell'altro modo solo per racimolare il solito pizzo alla finanza internazionale.
La legge di stabilita' targata 2014, comunque, e' anche poco coraggiosa visto lo status quo, nel senso che cerca di tappare qualche buco... ad un paese che per forza di cose fa acqua da tutte le parti, e cio' per via di una crisi finanziaria creata a tavolino dalla finanza internazionale e dai politici loro complici.
Ma tant'e'. Per il "sistema" stiamo farneticando, ovvio...
Una delle novita' piu' importanti, comunque, (pensate!) del summenzionato provvedimento e' l'istituzione della cosidetta IUC, l'"Imposta Unica Comunale", composta non solo dalla vecchia IMU - che sara' pagata dal proprietario dell'immobile - ma anche dalla TASI, la "Tassa sui Servizi indivisibili del Comune" che sara' pagata dal proprietario ma anche dall'inquilino in misura tra il 10 e il 30%, e dalla TARI, la "Tassa sui rifiuti solidi" che sara' invece pagata da chi occupa effettivamente l'abitazione.
Dunque, sia proprietario che inquilino, riceveranno a partire dal prossimo anno l'importo con le relative quote da sostenere, mentre la TV dei partiti non fa altro che ripetere che non si paghera' piu' la famigerata IMU.
Vabbe', ormai lo sappiamo, i media sono ben avvezzi alle truffe dialettiche.
Altri provvediamenti importanti riguardano il Fondo di garanzia prima casa di 600 milioni per il triennio 2014-2016 - se ci pensate davvero un'inezia visto che parliamo di un triennio; inoltre trattasi di un fondo destinato a giovani coppie o single con minori(c'e' da chiedersi, a questo punto, quali saranno i requisiti, di sicuro inavvicinabili vista l'esiguita' delle risorse!) - ma non solo, anche l'aumento dei prodotti erogati dai distributori automatici (dato che l'IVA aumentera' dal 4 al 10%) nonche' la possibilita' di pagare in un'unica soluzione fino al 28 febbraio 2014 il "dovuto" a Equitalia senza ulteriori interessi.
Nel provvedimento inoltre ci sara' la deducibilita' dell'IMU per un 20-30% per i capannoni del 2013, che si potra' decurtare dalle quote IRES e IRPEF, 335 milioni di euro per la manutenzione delle strade, e 500 milioni per quella delle ferrovie; infine una sanatoria per i canoni delle spiagge, e in particolare per i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2013.
Si anticiperanno inoltre anche i costi standard al 2015, si stanzieranno 103 milioni per la Sardegna, 126 milioni per i lavori socialmente utili, nonche' benefici fiscali (assolutamente risibili, si parla di un decimo della retribuzione lorda ai fini previdenziali) per chi assume i cosidetti co.co.pro nei call center/lager.
Persistera' anche il blocco del turn over nel pubblico impiego: oltre infatti al blocco della contrattazione per tutto il 2014, ci saranno assunzioni nel 2015 per il 40% dei ritiri, nel 2016 per il 60%, nel 2017 per il 79%, e nel 2018 addirittura per il 100%!
C'e' da pensare, a questo punto, che dal 2018 in poi le pensioni per i dipendenti pubblici saranno definitivamente abolite ...
A proposito di pensioni, la rivalutazione delle stesse in base al costo della vita sara' solo per quelle fino a tre volte quella minima, dopodiche', all'aumentare dello scarto, si ridurra' tale valutazione.
Infine, ci sara' anche un contributo di solidarieta' fino al 18% per le cosiddette "pensioni d'oro".
Ma veniamo alle banche, come al solito le vere vincitrici in questa temibile scacchiera sociale: non solo saranno deducibili in 5 anni le perdite sui crediti (in pratica agevolazioni fiscali) ma la rivalutazione delle quote di bankitalia - che ha fatto fruttare un vero e proprio tesoretto agli istituti finanziari - sara' tassata solo al 12%. E se si pensa che le banche continuano a giocare i nostri risparmi ai vari casino' finanziari evitando di prestare ai cittadini... be' la rabbia si fa cocente!
Per fortuna sara' fatto divieto alle regioni e agli enti locali di conludere ulteriori contratti che includano tale spazzatura finanziaria!
Prima pero' di chiudere questo articolo, e' bene dare qualche altro dato macroeconomicamente importante per capire "l'instabilita'" che si cela dietro la "stabilita'": ebbene, mentre la spesa pubblica anche quest'anno e' diminuita - in pratica la spesa per tutti noi, mentre alcuni sprechi persistono - il debito pubblico e' schizzato al 133% circa, mentre gli interessi (stando a quanto ha dichiarato Letta qualche giorno fa) si attestano sugli 83 miliardi circa (manca il consuntivo ufficiale, in pratica sarebbero aumentati ma meno del previsto, ovvero 5 mld in meno).
Ebbene, se pensiamo che il paese, nonostante tutto, ce la fa a pagare per intero la spesa pubblica ma non gli interessi dei VARI meccanismi finanziari, capiamo perche' la stretta fiscale si fa ogni anno sempre piu' evidente.
Insomma, la legge di stabilita' serve ad una stabilita' dei conti che non dovrebbe neanche esistere: qualora il denaro non nascesse come un debito... fittizio, basterebbe infatti un assegno a nome e per conto del popolo italiano incassato dal tesoro, assegno che potrebbe essere "spezzettato" e "distribuito" ai cittadini... permettendo pian piano il libero flusso della moneta cirolatoria.


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