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lavoro pubblicato domenica 22 dicembre 2013
ultima lettura domenica 17 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 9 parte 1

di Angelblue95. Letto 873 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 9 PARTE 1     Unicorn aprì gli occhi e si svegliò di soprassalto. Dovette guardarsi intorno più volte per confermare il fatto che avesse sognato. Il giovane si passò le mani tra i capelli e si alz&...

CAPITOLO 9 PARTE 1

Unicorn aprì gli occhi e si svegliò di soprassalto. Dovette guardarsi intorno più volte per confermare il fatto che avesse sognato.

Il giovane si passò le mani tra i capelli e si alzò. Voleva sgranchirsi le gambe facendo due passi. Mentre camminava giocherellava con il medaglione che aveva al collo;la spirale d'argento non brillava più come aveva fatto in precedenza. Questa volta però non c'entrava la vicinanza di Dorian. Evidentemente stava succedendo qualcos'altro.

Unicorn si chinò a una pozza d'acqua per rinfrescarsi. Non appena si sporse rimase immobile,non sapeva se per la sorpresa o semplicemente perché non sapeva che pensare.

La brutta cicatrice che aveva sulla fronte sembrava meno evidente ed era molto meno rossa. Inoltre la pelle era più levigata del solito e le lentiggini nonostante ci fossero ancora sembravano essersi schiarite.

La sua attenzione ricadde sul medaglione. Ora che ci faceva caso quella forma a spirale sembrava ricordargli qualcosa. I suoi pensieri vennero interrotti da Dorian,che gli aveva appena urlato dietro con l'intento di farlo spaventare:ci era riuscito benissimo.

<<Che cosa fai?Mi sembri pensieroso!>>-disse il moro.

"Non sono in vena di scherzare!Per colpa tua adesso io ho dimenticato..."-il rosso s'interruppe. Già,dimenticato. Dimenticato cosa?

<<Non volevo farti arrabbiare,volevo solo farti uno scherzo!>>

Unicorn si alzò bruscamente e si allontanò arrabbiato:

"Non me ne importa niente!Non sei un bambino Dorian,cresci!"

Il ragazzo rimase a guardarlo senza parole,poi gli corse dietro:

<<Hey,ok,ok!Mi dispiace!>>

"Che cosa vuoi?Reina dov'è?"-chiese Unicorn.

<<Tranquillo è poco più in là che si sta riposando!La sua caviglia va molto meglio!Comunque...ricordi quando avevi detto che non avresti parlato finchè non vi dicevo la mia storia?Beh,adesso la sapete quindi credo che sia arrivato il momento di rispondermi a proposito di quella donna!>>

"Potrei farlo,ma non sono certo che le mie informazioni siano esatte. E' passato troppo tempo."

<<Per favore!>>-disse Dorian bloccando il rosso per un braccio-<<E' importante.>>

Unicorn lo fissò qualche istante,poi sospirò e gli fece cenno di sedersi.

I due rimasero in silenzio per qualche minuto,poi il rosso cominciò a parlare:

"E' successo anni fa,quando ero ancora un unicorno. I miei compagni di allenamento erano rimasti alla radura a fare pratica,io invece avevo deciso di allontanarmi."

<<In cosa vi allenavate?>>-chiese Dorian curioso.

"A essere più veloci,a sviluppare i nostri sensi. Voi non lo sapete,ma c'è molta rivalità tra quelli della nostra razza. Spesso ti inculcano nella testa fin da piccolo che devi essere il migliore e finisci per convincertene e volerlo dimostrare anche agli altri."

<<Ok,non ti interrompo più. Vai pure avanti.>>

Il rosso continuò:

"Come ho detto io mi ero allontanato. Non mi è mai interessato il lavoro di squadra,quindi mi allenavo per fatti miei. Quel giorno avevo trovato un posto tranquillo e ho cominciato a esercitarmi. Devi sapere Dorian,che noi unicorni abbiamo un udito più sensibile del normale e siamo in grado di sentire anche a molti metri di distanza. Io avevo sentito un rumore;così facendo attenzione a non farmi vedere ho cercato di capire da dove provenisse e sono andato a vedere di che cosa si trattasse."

<<Io non mi sarei mai allontanato disarmato. Poteva essere qualunque cosa!>>-disse Dorian togliendosi distrattamente delle foglie dalla punta dello stivale nero di pelle.

" A mia difesa posso dire che ero piuttosto giovane. Adesso non sarei mai così imprudente!"-si giustificò il rosso.

<<Perché,quanti anni avevi?>>

"388 circa."

<<Accidenti!388!Eh sì,eri proprio un ragazzino!E meno male che eri piuttosto giovane!Sei un matusa!>>-rise Dorian divertito.

Unicorn fece il broncio:

"Sono i nostri anni rapportati a quelli umani!E ti informo che io non sono affatto vecchio,druido impertinente!"

Dorian si sforzò con tutto sé stesso di non ridere:

<<Hai ragione,scusa. Allora adesso quanti anni avresti?>>

"417 da unicorno e circa 18 e mezzo da umano."

Il moro cercò di fare un po' i conti,ma dopo un po' decise di lasciar perdere.

Il rosso sorrise divertito dei vani tentativi del ragazzo,così gli chiese lui a sua volta quanti anni aveva.

Il ragazzo dai capelli nero blu si grattò la testa pensieroso:

<<18 compiuti da poco. Potremmo andare avanti con la storia adesso?>>

Unicorn annuì:

"Sì. Dove ero arrivato?"

<<A quando hai sentito un rumore e sei andato a vedere cos'era.>>

"Giusto. Allora mi sono avvicinato silenziosamente a ho guardato da dietro gli alberi. Era una ragazza all'incirca della tua età. Stava seduta tutta tranquilla su una roccia a leggere un librone che a momenti era più grosso di lei. Di solito erano gli uomini che si avventuravano nel bosco,perché lo ritenevano troppo pericoloso. Ma lei era una donna e non sembrava per niente spaventata."

Il rosso aveva lo sguardo perso nel vuoto,intento a ricordare il meglio possibile quel momento. Il moro lo guardava attentissimo,desideroso di sentire altro.

"Aveva dei capelli lisci,lunghissimi e neri,che le ricadevano sulle spalle e... un sorriso sereno,in grado di tranquillizzare chiunque. Ricordo che portava un vestito rosso."-man mano che parlava,Unicorn si ricordava sempre più dettagli e cose che sembrava aver stranamente rimosso.

<<Era bella?>>-chiese Dorian sorridendo.

Il giovane unicorno si voltò verso di lui di scatto,come se lo avessero svegliato bruscamente;si era ancora una volta perso nei suoi pensieri:

"Cosa?"

<<Sì,insomma,dalla descrizione che hai fatto doveva essere una bella ragazza!>>

Unicorn si guardò intorno stranamente a disagio:

"Sì,era bella. Ma non capisco questo cosa c'entra con la storia!"

<<Niente!E' che l'hai descritta e me la sono immaginata!Forza,non fare quella faccia,vai avanti!>>-rise Dorian.

Il giovane unicorno si schiarì la voce,cercando di non far caso al fatto che era sicuramente arrossito e continuò a raccontare:

"Tornando a noi,io ero piuttosto indignato. Ho sempre pensato che la foresta fosse nostra e non degli umani. Loro non avevano diritto di starci,secondo il mio ragionamento. Prima di fare quella faccia e criticarmi,sappi che la razza umana è capace di cose orribili. Vengono nel bosco con tanto di armi e mettono trappole con il solo intento di uccidere e fare del male."

<<Da come parli sembra che tu abbia avuto qualche esperienza poco gradevole.>>-commentò il moro.

"Quando ero molto piccolo,i miei genitori sono stati catturati dagli umani e sono stati uccisi. Io ero riuscito a scappare,ma da quel giorno ho iniziato a provare rabbia nei confronti dell'uomo e ho cominciato a odiarli."Unicorn rimase sorpreso di sé stesso. Era la prima volta che si confidava così con qualcuno e mai avrebbe creduto di riuscirci con una tale facilità.

Dorian gli posò una mano sulla spalla:

<<Mi dispiace.>>

"Fa niente. Ero troppo piccolo,non me li ricordo neanche . Comunque è stato anche a causa di questo che ho certi atteggiamenti. Quando mi ha conosciuto Reina non mi fidavo di nessuno e avevo perfino timore a farmi toccare,perché credevo che mi avrebbe fatto del male. Con il tempo ho imparato a fidarmi,ma è stata dura. Poverina,è un miracolo che mi stia ancora vicino dopo il comportamento che ho avuto con lei."

Dorian borbottò qualcosa di incomprensibile.

"Come hai detto?"-chiese il rosso.

<<Niente,niente!Quindi,hai visto questa ragazza. E poi?>>

"E poi sono rimasto a guardarla. Ho aspettato che se ne andasse,poi sono tornato dai miei simili. Per uno strano scherzo del destino,il giorno dopo tornai lì ad allenarmi e la rividi di nuovo,seduta sul solito masso intenta a leggere. Non sopportavo l'idea che un umano venisse nella foresta e ci stesse tutto il tempo che voleva,così cominciai a tenerla d'occhio. La cosa andò avanti per un bel pezzo."

Dorian lo guardò stupito,con un'espressione piuttosto divertita:

<<E quindi l'unica cosa che hai fatto è stata quella di fare il guardone?>>

Unicorn arrossì violentemente e gli diede una botta sulla spalla:

"Ma cosa dici!Ero semplicemente curioso!Volevo capire che faceva e perché veniva lì ogni giorno!Era il nostro territorio!"

<<Sì sì,come no!Di' pure che ti piaceva!>>

Il rosso fulminò il moro con lo sguardo:

"Ho detto di no punto e basta!E ora,alla prossima interruzione me ne vado e ti lascio qui come un idiota,sono stato chiaro?!"

Il druido annuì subito serio. Aveva bisogno di sapere.

Dopo una breve silenzio,Unicorn continuò il suo racconto:

"Ogni giorno tornavo lì ad accertarmi che ci fosse ancora. Con il tempo ho iniziato a incuriosirmi. Volevo sapere qualcosa su di lei;qualunque cosa. Fino a quando non ho iniziato a chiedermi come si chiamasse,quanti anni avesse...un giorno ero come al solito nascosto dietro agli alberi a spiarla;era seduta sul suo masso e aveva aperto il solito libro. Non nascondo che ero molto incuriosito da quel volume,perché non ne avevo mai visto uno prima,così feci l'errore di sporgermi un po' per vedere meglio. Il fatto è che senza accorgermene avevo pestato un ramo,rompendolo,e lei aveva sentito il rumore."

Unicorn stette un attimo in silenzio,poi continuò,sempre con lo sguardo assorto:

"Aveva smesso subito di leggere e si era guardata intorno. Non so se era sorpresa o spaventata,fatto sta che mi nascosi immediatamente. Non mi aspettavo che si alzasse,ma lo fece e cominciò a chiedere se c'era qualcuno.

Io non dissi niente,sentendomi il cuore in gola. Per noi è vietato farci vedere dagli esseri umani e io avevo paura di farmi scoprire.

Poi però dentro di me scattò qualcosa. Non so perché,ma non mi importava molto delle conseguenze,così presi coraggio e uscii allo scoperto. Quando si girò e si accorse che ero alle sue spalle,distante di un paio di metri,sgranò gli occhi e rimase a fissarmi per qualche minuto."

Dorian che era stato in silenzio per tutto il tempo,guardò con aria interrogativa Unicorn.

Il rosso non parlava più;era rimasto a fissare il vuoto con gli occhi grigi fissi in un punto e i pugni serrati.

<<Che succede...?Tutto bene?>>-chiese il moro.

"No. Non va tutto bene dannazione!"-il giovane si era alzato di scatto e tentava di calmare il suo respiro.

Aveva bisogno d'aria. Si guardò intorno respirando affannosamente,sentendosi gli occhi lucidi. Non capiva cos'era quella nuova emozione che stava provando,ma era peggio di tutte quelle che aveva provato finora.

Dorian si alzò anche lui in piedi e si avvicinò al rosso:

<<Hey,è meglio se ti siedi;non mi sembra che tu stia bene.>>

Unicorn si scostò furioso:

"NON VOGLIO SEDERMI!Io ... non lo so neanch'io cos'ho!Non lo so come mi sento ... voglio soltanto cercare di capirci qualcosa!"

<<Va bene,ora calmati e cerca di spiegarmi. Cosa c'è che non va?>>

"E' come se la mia testa avesse rimosso qualcosa e ogni volta che cerco di ricordare..."- Unicorn si portò tutte e due le mani sulle tempie,chiudendo fortissimo gli occhi,poi li riaprì-"Mi dispiace Dorian,ma non posso dirti altro su quella ragazza."

Il moro socchiuse gli occhi gialli:

<<Come sarebbe!Io vi ho mostrato la mia storia!Tu avevi promesso di raccontarmi quello che sapevi!Dimmi almeno il motivo della tua decisione!>>

Il rosso gli lanciò un'occhiata,poi si allontanò:

"Perché ho dimenticato qualcosa d'importante,e finchè non me lo ricordo non potrò dirti nulla."

Così detto,il giovane se ne andò,lasciando Dorian da solo.

Il ragazzo dai capelli neri sbottò qualcosa e tornò da Reina piuttosto scocciato.

La ragazza lo salutò cordialmente:

<<Ciao Dorian!>>

<<Ciao!>>-disse il giovane sedendosi a terra con le ginocchia tra le braccia.

<<Che succede?Sei di malumore!>>

<<Non ho niente,sono soltanto un po' arrabbiato con Alborn. Cambia umore con una facilità incredibile quello!Lui è sempre quello che viene giustificato,io invece no!>>-sbuffò.

<<Non dire così!Alborn non lo fa apposta!Sono certa che se potesse parlare ci direbbe tante di quelle cose...non è facile cercare continuamente di farsi capire da qualcuno,sai?Noi di questi problemi non ce ne facciamo,ma lui no perché non parla!>>

<<Parla quando gli pare e piace.>>-mormorò Dorian.

<<Come?>>-chiese Reina sgranando gli occhi marroni.

<<Niente,niente. Dicevo soltanto che tu lo difendi sempre!>>

La ragazza arrossì:

<<Ma non è vero!>>

<<Sì che è vero!Ti piace!>>

La giovane incrociò le braccia al petto:

<<Anche se fosse non lo verrei di certo a dire a te!>>

Dorian fece un sorriso sornione e le si avvicinò:

<<Ah,allora ci avevo visto giusto!E' proprio carino con tutte quelle lentiggini spruzzate sul viso eh?>>

<<Smettila!>>-borbottò lei con un'occhiataccia.

<<Perché,non è vero?Vuoi forse dirmi che non ti piace?>>

Reina arrossì,balbettando qualcosa di non ben definito:

<<Lui...non...insomma che cosa mi fai dire!E poi piantala di guardarmi così!>>

Il ragazzo la guardava attentamente da sotto le ciocche di capelli nero-blu che gli ricadevano sul viso.

Era la prima volta che lo fissava così da vicino,e improvvisamente pensò che non sapeva ancora di che colore avesse gli occhi che si intravedevano a malapena da sotto i capelli ribelli. Inoltre non aveva mai prestato molta attenzione a fissarlo,primo perché la metteva in soggezione e secondo perché si vergognava troppo. Almeno di una cosa era certa:erano chiari.

Reina si avvicinò al moro incuriosita:

<<Ma lo sai che non ho mai capito di che colore hai gli occhi?>>

Dorian s'irrigidì.

<<Potresti...>>

<<NO.>>-disse lui scostandosi velocemente.

<<Ma perché?>>

<<Fidati,è meglio così.>>

Reina sorrise:

<<Hai paura che mi scandalizzi per caso?>>

<<Per favore,è imbarazzante!>>

<<Non dirò niente,lo giuro!>>

Il ragazzo la guardò un po',poi sospirò e annuì:

<<Va bene.>>

La giovane si avvicinò e scostò una ciocca di capelli dal viso di Dorian. Non appena lo fece rimase sorpresa a dir poco;gli occhi del ragazzo erano incorniciati da ciglia nerissime e le iridi erano giallo intenso. In quell'istante le sembrò come se le si fosse svuotato il cervello e fu incapace di dire e fare qualsiasi cosa.

Dorian ricambiò lo sguardo,poi sorrise:

<<Sono tanto brutti?>>

Reina fece meccanicamente no con la testa. Ormai il suo cervello era andato in pappa.

Il moro si avvicinò scostandole a sua volta una ciocca di capelli neri dal viso,facendo arrossire di brutto la giovane:

<<Che...>>

<<Sai una cosa?>>

<<No...>>-rispose la ragazza.

<<Anche i tuoi sono molto belli.>>

Fu così che senza rendersene conto,Reina si accorse che Dorian la stava baciando.

La mora si spostò velocemente e diede uno schiaffo al ragazzo,che la guardò di traverso,massaggiandosi la guancia:

<<Ahia!Ma perché?>>

<<Questo...è...!TU SEI...!GRRR!Non mi farò mai più ingannare da te,hai capito?!Come hai osato!>>

<<Perché fai tutte queste storie?Non mi sembra la fine del mondo!>>

<<DORIAN,per favore,stammi alla larga!>>-e così detto se ne andò furiosa.

Intanto ...

Unicorn respirava lentamente,tenendosi la testa tra le mani.

"Pensa,forza!Non puoi esserti scordato tutto!"

Il ragazzo cercò di soffermarsi sui particolari che ricordava meglio.

Chi era quella ragazza?Come si chiamava?

Chiuse gli occhi,tentando invano di concentrarsi;

Ricorda.

Foresta. Vestito rosso. Era velluto..?

Cosa c'entrava adesso il tessuto?!

Il sorriso. Ancora troppi pochi particolari.

"Ci ho parlato altre volte?Cos'è successo dopo che mi ha visto?"

Lentamente,molto lentamente,cominciò a ricordare.

Si alzò in piedi e si diresse in un punto preciso della foresta.

"Era qui,da qualche parte!"-si disse mordendosi il labbro inferiore. Continuò a camminare,finchè non si fermò . Avanzò lentamente,guardando davanti a lui. Accarezzò appena la corteccia dell'albero che stava sorpassando,poi sorrise.

"Ecco,lo sapevo. E' rimasto tutto come una volta."

Si avvicinò alla grossa roccia e si inginocchiò a terra,sfiorando la superficie di pietra.

"Era qui che si sedeva sempre..."-pensò .

Per un momento gli sembrò di rivivere una scena a lui familiare.

"Ci sono stato altre volte qui."

Senza dire niente si accoccolò alla roccia e chiuse gli occhi.

In un momento ricordò tutto.

"Ora so chi sei. Mi dispiace. Sono riuscito a scordarmi tutto. A scordarmi di te..."

Con le dita sfiorò una leggera incisione sulla pietra e ci diede un bacio.

"Ahïrya."

FINE PRIMA PARTE CAPITOLO 9



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