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lavoro pubblicato domenica 22 dicembre 2013
ultima lettura martedì 5 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 8

di Angelblue95. Letto 595 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO  8   Dorian aprì lentamente gli occhi. Non ricordava molto bene quello che era successo,ma sapeva per certo di avere una gran confusione in testa. <<Dove sono?>>-borbottò cercando di tirarsi su a sede.......

CAPITOLO 8

Dorian aprì lentamente gli occhi. Non ricordava molto bene quello che era successo,ma sapeva per certo di avere una gran confusione in testa.

<<Dove sono?>>-borbottò cercando di tirarsi su a sedere.

"Sta' giù. Sei ferito e ti sei appena ripreso."- gli comunicò mentalmente Unicorn cambiandogli le bende sporche di sangue.

Il moro sbadigliò,poi si guardò la fasciatura. Adesso sì che si ricordava un paio di cose. Prima di chiedere delucidazioni al rosso,lo guardò con curiosità:

<<Di' un po'!Come mai mi stai aiutando?>>

"Perché voglio che ti fidi di me. Tel'ho già detto."

<<Ah già ... comunque non ho ancora capito bene come ho fatto a sbaragliare quell'essere!Insomma,una persona normale non ci sarebbe riuscita no?>>

Il rosso gli lanciò una breve occhiata:

"E' perché sei un druido. Finalmente ti sei deciso a liberare la magia che tenevi racchiusa dentro di te. Ora i tuoi sensi si sono risvegliati."

<<Cosa?Aspetta ... un druido?Ne siamo sicuri?Insomma,è roba

grossa!>>-esclamò meravigliato Dorian.

"Ne sono più che sicuro,e poi l'avevo capito fin dall'inizio. Il segno che hai sulla guancia è una vostra caratteristica,solo che non mi ricordavo chi tra le persone che ho conosciuto ne avesse uno uguale."

<<E adesso te lo ricordi?>>-chiese il ragazzo dai capelli nero blu speranzoso.

Unicorn gli rivolse una lunga occhiata,poi si voltò dall'altra parte e si chinò a chiudere la sacca:

"Sì. Era una giovane donna . Veniva nel bosco a raccogliere erbe."

<<Come si chiamava?Quanto tempo fa l'hai vista?La conoscevi?Ci hai mai parlato?>>

"Tu non rispondi a nessuna delle nostre domande,a partire dalla tua storia. Quindi finchè non ti deciderai a dirci qualcosa in più sul tuo conto io non ti dirò nulla."

Il moro lo guardò serissimo:

<<Non è più un problema per me. Parlerò!Vi racconterò del mio passato se ci tenete,l'importante è che tu mi dica tutto quello che sai su quella donna!>>

In quell'istante arrivò Reina:

<<Dorian!Tutto bene?Come va la ferita,ti fa molto male?>>

Il ragazzo la guardò interdetto,poi le rivolse un sorriso:

<<No,sto bene!Siete stati gentili a curarmi. La tua caviglia come va?>>

<<Slogata. Alborn ha pensato di fasciarla. Nelle condizioni n cui siamo non credo che potremo proseguire,almeno per ora.>>-sospirò lei.

<<Già,però vedo che stai meglio!Voglio dire,zoppichi un po',ma almeno riesci a muoverti!>>

<<Sì. Dimmi,posso fare qualcosa per te?>>-chiese la bruna con gentilezza. D'altronde lui aveva rischiato la vita per salvarla!

Dorian fece un sorriso sornione,poi si portò una mano sulla fronte,chiudendo tragicamente gli occhi:

<<In effetti ora che mi ci fai pensare mi gira la testa ... sono terribilmente stanco!Inoltre sento le tempie che mi pulsano. Forse è stato il freddo ...>>

Unicorn che seguiva a poca distanza da loro il discorso,sgranò gli occhi indignato:cosa diavolo aveva in mente quel cialtrone da quattro soldi?!

<<Oh,mi dispiace ... come posso aiutarti?>>-chiese la ragazza seriamente preoccupata.

<<Io un'idea ce l'avrei ... potresti avvicinarti e farmi appoggiare la testa sulla tua spalla?Sto terribilmente scomodo sdraiato a terra e sono certo che se sto seduto mi sentirei molto meglio!>>

Unicorn lo uccise con lo sguardo e fece cenno di togliersi a Reina,che stava ingenuamente facendo come le era stato chiesto;poi si mise al suo posto e si battè un colpo sulla spalla,facendo un sorrisetto a Dorian. Se era solo questione di stare comodi,una persona valeva l'altra dopotutto,no?

<<Ora che ci penso non serve più!Starò sdraiato. Passami degli stracci per favore. Me li metto sotto la testa così nessuno si deve scomodare!>>-borbottò.

Reina guardò prima Unicorn,poi Dorian. Infine alzò le spalle.

L'umano si schiarì la gola,poi parlò:

<<Premetto che devo dire una cosa!...Magari però è meglio rimandare,tanto c'è tempo ... non ci muoviamo di qui,voglio dire....>>

Il rosso fece cenno di dargli uno schiaffo sul collo e il moro si spostò prontamente:

<<Ripensandoci è più importante dire questa cosa!Allora,ho ripensato a quello che è successo sul fatto che non ci conosciamo abbastanza e avete ragione! Quindi se volete ... vi racconterei la mia storia.>>

Reina sorrise entusiasta:

<<Magari!>>

<<Bene,allora inizio.>>

Unicorn si sedette affianco a Reina. Anche lui era piuttosto curioso.

Dorian si accertò che ci fosse silenzio,poi iniziò:

<<Non so bene cosa vi aspettiate di sentire,ma sappiate che la mia non è una storia molto allegra. Vediamo ... allora ... ok,non sono bravo a raccontare. Credo che sia meglio vedere come sono andati i fatti,sempre se vi va ovviamente.>>

<<In che senso?>>

Dorian sorrise:

<<Qui vicino c'è una grotta. E' un luogo in cui andavano le persone che avevano bisogno di risposte. Non so bene come funziona,ma so che è possibile vedere dei fatti passati della propria vita. Lì potrete vedere la mia storia,così sarete accontentati una volta per tutte e avrete la certezza che non vi ho nascosto niente. Vi va?>>

Reina guardò Unicorn,poi annuì:

<<Sì. Io riesco già a camminare. Tu però ce la fai?>>

Il moro sorrise:

<<Certo!Non basta un graffietto a mettermi al tappeto!Dico bene Al?Forza vieni qui,ho giusto bisogno di delle spalle larghe e forti a cui sorreggermi!>>-cinguettò lanciandogli un bacio.

Unicorn si ritrasse inorridito,con grande divertimento del druido:

<<Dai idiota,stavo scherzando!Non sei proprio il mio tipo,e poi se non lo avessi ancora capito io impazzisco per le donne!>>

Il rosso mise su il broncio. Si divertiva a fare lo spiritoso eh!Ancora non capiva cos'avesse di simpatico un tipo del genere!

Comunque,si mise il braccio di Dorian intorno alle spalle e lo aiutò a camminare.

Una volta arrivati,i tre ragazzi entrarono nella grotta.

<<Adesso che dobbiamo fare?>>-chiese Reina guardandosi intorno.

<<Non lo so. Lasciate fare a me!C'è nessuno?>>

Unicorn ridacchiò. Forse quel ragazzo non aveva ben capito che quello era un luogo magico.

Ci fu un lungo silenzio,poi si sentì una voce:

<<Chi è che viene a interrogare la grotta?>>

Reina sobbalzò di sorpresa,nascondendosi dietro al rosso. Il moro invece avanzò:

<<Io. >>

<<Io chi?>>

<<Dorian.>>-rispose semplicemente il ragazzo.

Unicorn da dietro era piegato in due dalle risate. Quella chiacchierata aveva un non so che di comico.

Il moro si voltò a fargli un'occhiataccia:

<<Non fa ridere!>>

<<Vediamo,che cosa vorresti chiedere,Dorian?>>-disse la voce suscitando nuovamente la sua attenzione.

<<Veramente più che una domanda è un piacere che ti chiedo di farmi ... i miei amici vorrebbero sapere la mia storia ... solo che ... hem ... non me la sento molto di raccontargliela e penso che sarebbe più facile se potessero vederla.>>

La voce parlò divertita:

<<Sei un druido. Perché non ci pensi tu?>>

Il ragazzo si portò una mano dietro la testa e sorrise imbarazzato:

<<Perché...l'ho scoperto solo da poco e non sono ancora pratico in queste cose.

Comunque sempre se è possibile,si capisce.>>

Per qualche minuto non si udì risposta. Poi la voce parlò nuovamente:

<<Avvicinatevi,tutti e tre. Bene. E ora ... chiudete gli occhi.>>

<<Non mi piace questa cosa!>>-bisbigliò Reina a Unicorn,tutta impaurita.

<<Fate come dice!>>-disse Dorian.

I ragazzi acconsentirono e chi più riluttante,chi meno,chiusero gli occhi.

Nello stesso momento che lo fecero una luce li avvolse e sentirono come se i loro corpi stessero volando;dopo pochi minuti la sensazione svanì e sentirono la terra sotto i piedi.

I giovani non si mossero,poi cominciò a soffiare un vento che da caldo si fece freddissimo.

Reina aprì gli occhi e rimase a bocca aperta:

<<Ma dove siamo finiti?>>

Gli altri due ragazzi si guardarono intorno. Improvvisamente Unicorn sentì un freddo terribile ai piedi. Guardò in basso e si accorse con stupore che la terra era coperta di neve.

Tutto il paesaggio era innevato e la gente camminava tranquillamente tra i banchi del mercato,senza degnarli di uno sguardo.

<<Credo che non ci vedano.>>-disse Reina dopo che una famiglia le era passata davanti senza accorgersene.

Unicorn si guardò intorno,avvicinandosi a Dorian.

Il ragazzo era rimasto fermo in un punto senza fare niente.

<<Va tutto bene?>>-chiese la bruna guardando nella loro direzione.

<<Questo è il mercato. Era qualche girono prima di Natale. Siamo nel passato!>>

<<Fantastico!Tu dove sei?>>-chiese la ragazza guardandosi intorno.

<<Lì.>>- disse il moro senza staccare gli occhi da un punto non ben definito.

<<Ah,forse ti ho visto!Sei il bambino con la mamma e il papà vicino alla bancarella di stoffe?>>

<<No. Sono quello là.>>-disse girandole il volto per farla guardare nella direzione giusta.

Un bambino con un cappello più grande di lui e i capelli arruffati si guardò dietro,chiamando qualcuno:

<<Hey Key!Questo è l'ultimo sacco!Posso fare una pausa?>>

Un uomo robusto e con due grossi baffi scuri arricciati gli urlò dietro:

<<Che cavolo ti salta in mente,eh?!Non vorrai startene lì con le mani in mano come quei bambini ricchi che vediamo ogni giorno in piazza!Dobbiamo darci da fare,scansafatiche!E ora muoviti e carica quel sacco!>>

<<Ma è l'ultimo!Agli altri ci ho già pensato io quindi posso riposarmi cinque minuti!E poi ho le mani ghiacciate!>>

<<Povero piccolo moccioso!Credi di impietosirmi,eh?Beh ti dirò una cosa:NON ME NE FREGA NIENTE CHE QUELLO E' L'ULTIMO SACCO,vedi di darti da fare,capito?!Prima finisci prima potrai riscaldarti!E ora muoversi,sciò!>>

Reina guardò la scena con gli occhi lucidi:

<<Ma chi è?Quell'uomo è un mostro!>>

<<E non hai visto niente!Signori e signore,vi presento Key. >>-disse ironicamente Dorian con un sorrisetto amaro.

Il moro sospirò e ubbidì. Affianco a lui un bambino con i capelli castano chiaro della sua stessa altezza gli fece un sorriso e gli parlò a bassa voce:

<<Hey Dorian,secondo te Key lo sa che domani è Natale?Forse potrebbe lasciarci un giorno libero,visto che abbiamo fatto tutto quello che ha detto!>>

Il bambino fece un mezzo sorriso:

<<Non credo che ci direbbe di sì. E poi che vuoi che gli importi a quello lì. Per lui le feste non hanno nessun significato,ogni scusa è buona per lavorare!>>

Il castano si accucciò sul suo sacco,sospirando con aria sognante:

<<Certo che però sarebbe troppo bello festeggiare tutti quanti. Potremmo giocare tutto il tempo e alla sera guardare che rincominci a nevicare!>>

<<Ma perché,vuoi dirmi che non hai mai visto nevicare Sammy?>>-chiese Dorian.

<<No,mai. Sono sempre stato a letto e ogni volta che mi svegliavo aveva già smesso. Veder nevicare ... sarebbe il mio più bel regalo di Natale!>>

Dorian lo guardò per un po'. Anche se il suo amico sorrideva si vedeva lontano un miglio che era stravolto:

<<Aspetta Sammy,ti aiuto io a portare questo. Tu vai a metterti qualcos'altro addosso e riposati.>>

Il bambino sgranò gli occhi celesti:

<<Ma è il mio lavoro!Tu hai già finito ...>>

<<Non preoccuparti,io non mi stanco sono più grande ricordi?Adesso va',tra poco ti raggiungo.>>>

Il castano sorrise tutto felice e corse via. A pochi metri di distanza si voltò:

<<Dorian?>>

<<Sì?>>rispose lui.

<<Com'è fatto un fiocco di neve?>>

Il bambino si aggiustò il cappello sulla testa:

<<Beh ...è piccolo e ha una forma bellissima. Però è freddo,delicato e si scioglie facilmente. >>

A Sam brillarono gli occhi:

<<Secondo te avrò il mio regalo di Natale?>>

Dorian lo fissò,poi sorrise facendo sì con la testa:

<<Certo che sì. Avrai la tua bella nevicata Sammy,ne sono sicuro.>>

Reina sfiorò un braccio a Dorian:

<<Eravate molto piccoli ... quanti anni avevate?>>

<<Io sette,lui sei. Ero il più grande lì dentro.>>

<<Eravate molto amici ?>>

<<Oh sì. Lui era il mio migliore amico. Non scorderò mai quante risate ci siamo fatti. >>

<<Quindi ... scusa la domanda ma ... voi eravate tutti ...?>>

<<Orfani. Sì,dillo. Non lo prendo come un insulto!>>-disse il moro sorridendo tranquillamente.

<<E quel Key era un mercante?>>

<<Esatto. Il primo a essere stato trovato ero io. Gli altri ebbero la mia stessa sorte. >>

<<Che è successo poi a Sam?>>-chiese Reina. Sapeva di non avere nessun tatto ma voleva assolutamente sapere com'era andata a finire. Anche se non conosceva quel bambino,sentiva in qualche modo di volergli bene. Le era bastato vederlo sorridere con quegli occhi così luminosi per affezionarsi.

Unicorn guardò il volto di Dorian.

Improvvisamente la scena cambiò e i tre ragazzi si trovarono davanti a una baracca dal cui interno veniva una flebile lucina.

<<Venite,c'è una finestra sul retro. Io dormivo di là.>>-disse il druido evitando di rispondere.

I ragazzi si limitarono a seguire il moro.

Dalla finestrella sgangherata,videro il piccolo Dorian accucciato vicino alla branda di Sam.

<<Che succede?>>-domandò annoiato Key davanti alla porta.

<<Sam non sta bene.>>-disse Dorian prendendo la pezza bagnata e mettendola sulla fronte dell'amico.

<<Beh,fatti suoi!Se non ci avesse messo così tanto a sbrigare il suo lavoro non si sarebbe ammalato!Ora fila nella tua stanza,non voglio che ti prendi anche tu qualcosa!Il lavoro domani ti aspetta!>>

<<Non posso lasciarlo da solo!>>

Key lo guardò rabbioso:

<<COME DICI?>>

La manina di Sam cercò quella di Dorian:

<<Non importa ... fai come dice!Non voglio che ti sgrida per colpa mia!>>

<<Ecco,hai sentito il piccolo frignone?Sta bene,ora muoviti e tornatene in camera tua.>>

<<Key,lasciami qui per questa notte. Io sono forte,non mi ammalo facilmente,lo sai anche tu. Non mi va di lasciarlo da solo.>>

<<CHE SCIOCCHEZZE!Credi forse che basterà la tua vicinanza a farlo guarire?EH?!Questo qui è già deboluccio di costituzione,non si regge in piedi!Non ha senso perderti il sonno dietro a un peso del genere!>>

Dorian guardò l'uomo dritto negli occhi:

<<Io da qui non mi muovo. Ti ho detto che ci penso io,anzi,finchè non guarisce farò anche la sua parte. Adesso esci per favore!>>

L'uomo lo uccise con lo sguardo,poi chiuse con violenza la porta e se ne andò.

<<Non dovevi dire quelle cose. Adesso l'hai fatto arrabbiare!>>-disse Sam con una vocina mogia mogia.

<<Non me ne importa niente. >>

<<Ma non hai paura a parlargli così?>>

<<Sì,un po'. Però adesso l'unica cosa che mi importa è che tu stia meglio. Ma adesso non pensiamo più a quell'energumeno!Guarda che ho qui!Cibo extra!Vedrai che...>>

Il moro udì un singhiozzo e alzò lo sguardo sull'amico.

Il bambino dai capelli castani si pulì le lacrime con il dorso della mano:

<<Dorian...>>

<<Che succede?Non hai fame?>>

<<Per favore Dorian ascoltami. Non è giusto ...>>

<<Cosa?>>-chiese il bambino preoccupato.

<<Ogni volta che sto male lavori anche per me. Ti prendi le mie sgridate ... adesso addirittura non dormi e mi dai la tua cena!>>

<<Su,Sammy,non fare così. Adesso pensa a mangiare e vedrai che domani sarai in gran forma!>>-disse il moro avvicinandogli alla bocca una pagnotta.

Il castano gliela spostò con la manina.

<<Non è il momento di fare i capricci!>>-lo rimproverò Dorian aggrottando le sopracciglia e facendo una piccola smorfia di disappunto.

Il castano non disse niente.

<<Come fai a riprenderti se non mangi?Forza Sam ...>>

<<Dorian.>>

<<Adesso ci mettiamo comodi,forza,ti prendo un po' d'acqua ...>>

<<Dorian non serve.>>

<<Che dici!Vedrai che domani starai già molto meglio e giocheremo tutto il tempo,proprio come vuoi tu!>>

<<DORIAN IO NON GUARIRO'!>>

Il moro lo fissò col cuore che gli batteva all'impazzata e gli occhi sgranati. Non lo aveva mai sentito urlare in quel modo.

I due rimasero a fissarsi qualche secondo,poi Sam si lasciò sprofondare nella sua branda riprendendo fiato:

<<Quello che ha detto Key è vero. Io sono...>>

<<SMETTILA!Non voglio sentire una parola di più!Key è un uomo malvagio che dice cose orribili e tu non gli devi credere!>>

Il piccolo abbassò gli occhi.

<<Domani tu starai bene e potremo giocare insieme tutto il tempo che vuoi. Infine,la sera guarderemo la neve. Te lo prometto!>>

Il castano sorrise all'amico:

<<Davvero ... secondo te starò meglio?>>

<<Certamente!Prima però devi mangiare!>>-disse il moro sfoderando uno dei suoi sorrisi migliori.

<<Va bene. Hey ... grazie.>>

<<E di cosa?>>

Il moro non si mosse fino a quando non ebbe la certezza che Sam avesse mangiato tutto,poi accorgendosi che all'amico era venuto sonno si alzò di soppiatto.

<<Dove vai?>>

<<Vado a recuperare una coperta. Torno subito.>>-bisbigliò chiudendo piano la porta.

Proprio mentre camminava in punta di piedi per il corridoio buio si sentì afferrare per un braccio;era Key:

<<Che diamine fai ancora sveglio a quest'ora?Pensavi di filartela per caso?!>>

Il bambino si divincolò dalla stretta:

<<Sono andato un attimo a prendere una coperta. Sam ha freddo. Adesso torno da lui.>>

Prima che se ne potesse andare l'uomo lo afferrò per la veste e lo costrinse a guardarlo in faccia:

<<Tu lo sai che non serve a niente tutto questo. Non ha senso che tu faccia il buon samaritano della situazione privandoti del riposo che tanto desideravi. Il tuo amico è debole e malato. Sarà già un miracolo se passerà la notte. Vedrai che domani sarà già morto e tu ti sarai ammazzato di fatica per niente!>>-disse facendo una risatina cinica.

Dorian si scostò così bruscamente che a Key rimase un suo pezzo di veste in mano.

Prese la coperta,poi si voltò a guardarlo un'ultima volta e tornò in stanza.

Si era fatta mattina. Il piccolo Dorian aprì gli occhi e se la prese a morte con sé stesso per essersi appisolato. Era stato tutta la notte sveglio vicino alla branda di Sam,ma alla fine il sonno aveva preso il sopravvento e il piccolo si era addormentato sul pavimento. Una volta stiracchiato,si avvicinò all'amico e lo scosse con delicatezza:

<<Coraggio Sam,è la mattina di Natale!>>

Il castano non si mosse.

<<Sam?>>

Il bambino teneva gli occhi chiusi,pallidissimo.

Dorian gli mise una mano sulla fronte:era bollente.

<<Dorian ... dove sei ...?>>-il castano delirava per via della febbre.

<<Sono qui,Sammy,sono qui!>>-disse prendendogli le manine nelle sue.

<<Che ... succede?Sei preoccupato ...>>

<<No,non sono preoccupato. Non è successo niente di grave,ti è soltanto salita un po' la febbre.>>

Il bambino aprì a fatica gli occhioni celesti:

<<Mi fa male la testa.>>

<<Non aver paura,starai bene,e poi io e te dobbiamo ancora giocare e...>>

<<Io ... ci credo alla tua promessa Dorian ... ma...come posso stare bene in così poco tempo ...? Tu...>>

<<Non sforzarti!Penso a tutto io!Ti ho giurato che avrei esaudito la tua richiesta e così sarà!Devi solo crederci!Me lo fai questo favore?Sì?Bene,allora promettimi che continuerai a non perdere la speranza,perché tu guarirai Sam,te lo prometto!>>

Il castano annuì,poi chiuse gli occhi e non disse più nulla.

<<Cosa sta succedendo?>>-chiese Reina.

<<Nulla,sta nuovamente per cambiare scena. >>

<<Ma poi che è successo?>>

Dorian si mise a braccia conserte,guardando dritto davanti a sé:

<<Sono andato a sbrigare il lavoro mio e di Sam. Io non volevo lasciarlo solo ma se non volevo peggiorare la situazione ero costretto a farlo. Tornai da lui che era già notte.>>

<<Ti prego,ho bisogno di sapere com'è andata a finire!>>-lo supplicò la bruna con gli occhi lucidi.

Unicorn sembrava seguire le scene della vita di Dorian impassibile,ma in realtà riusciva quasi a provare il dolore e la sofferenza del giovane soltanto guardandole.

<<State a vedere.>>

Dorian corse a perdifiato dal giovane amico:

<<Sam!>>

Con suo grande sollievo il piccolo rispose:

<<Sei tornato...>>

<<Sì!Tu come stai?>>

<<Non bene ... prima ... faceva caldissimo ... ora invece fa tanto freddo ...>>

Il moro gli posò un fazzoletto bagnato sulla fronte,poi gli fece una leggera carezza sui capelli:

<<Ci sono io qui con te!Andrà tutto bene. Andrà tutto bene...>>

Il piccolo sentì appannarsi la vista e il castano gli pulì le lacrime sorridendogli:

<<Non piangere ...io non ho paura.>>

Dorian lo guardò con gli occhi bagnati:

<<No...non devi dire così ... non devi dirlo!>>

<<Credo che...non vedrò la mia prima nevicata ...>>

<<No ... NO!Io te l'ho promesso!Non può finire così ... tu non morirai Sam!Tu sei forte,ce la farai!Adesso tu ... adesso aspetti qui e non provare a muoverti!Torno subito!>>

Il piccolo Dorian scavalcò la finestra,poi corse a perdifiato alla piazza del mercato. L'aria era fredda e fuori non c'era più nessuno. Il bambino guardò il cielo,poi congiunse le mani a mo' di preghiera e chiuse gli occhi più forte che potè:

<<Ti prego,ti prego ,ti prego ... nevica!>>

Il vento continuò a soffiare,gelandogli braccia e gambe ma il piccolo dai capelli nero-blu non si mosse:

<<Ti prego,voglio la neve!Anche poca,va bene lo stesso,ma nevica ti prego,nevica!>>

Il bambino aprì gli occhi ma la situazione non era cambiata.

Decise di ritentare,stringendosi le mani così forte che le nocche diventarono bianche. Stringeva così forte gli occhi che le lacrime continuavano a scendergli ininterrottamente dalle guance,sia per il freddo sia per le emozioni che sentiva dentro.

Sembrava quasi che il piccolo si sentisse responsabile del cambiamento del tempo. Si accaniva con sé stesso,quasi come se potesse farci qualcosa.

Tentò un'altra volta:

<<Ti supplico,nevica. Fai nevicare per Sam ... ti prego,voglio la neve ... per favore ...>>

Il bambino stava quasi per mollare quando sentì qualcosa di freddo cadergli sul naso. Aprì gli occhi e con meraviglia si accorse che aveva iniziato a nevicare.

Battè più volte le palpebre incredulo,poi sorrise felicissimo e corse a perdifiato dal suo amico:

<<SAM,PRESTO,STA NEVICANDO!>>

Il castano aprì gli occhi:

<<Davvero ...?>>

<<Sì,dai,aspetta che ti aiuto!>>-disse il moro facendo sedere l'amico.

Non appena vide la neve scendere sul paesaggio tingendolo di bianco gli occhi di Sam si illuminarono:

<<Non è possibile ... non può essere!>>

<<Tel'avevo detto che avresti avuto il tuo regalo di Natale!>>-gli disse il bambino mettendogli una manina sulla spalla.

<<Ma...tu come facevi a sapere che avrebbe nevicato?>>

<Non lo so. Lo sentivo e basta.>>-sorrise Dorian.

Sam cercò di tirarsi su:

<<Aiutami. Mi voglio alzare!>>

<<Ma non stai bene...>>

<<Per favore.>>-lo implorò con gli occhioni celesti.

Dorian sospirò,poi lo aiutò ad alzarsi e gli avvolse attorno una coperta.

I due bambini stettero tutto il tempo alla finestra a veder nevicare.

Era uno spettacolo bellissimo.

<<Ho le mani fredde.>>-disse Sam rabbrividendo.

Dorian gli prese le manine,cercando di scaldargliele.

Mentre guardava la neve,il bambino desiderò soltanto una cosa:

"Ti prego. Fa' che Sammy guarisca e stia di nuovo bene. Non importa se non conoscerò la mia mamma e il mio papà. Desidero che il mio amico guarisca."

Dopo aver chiuso la finestra e aver rimesso nella branda Sam,Dorian si sentì anche lui piuttosto stanco e senza neanche accorgersene crollò.

<<Alla fine il suo desiderio è stato esaudito!Ma eri stato tu a far nevicare?>>-chiese tutta contenta Reina.

<<Già. Adesso ho capito perché sono partiti proprio da qui nel mostrare il mio passato. Comunque non feci solo nevicare. Senza saperlo avevo fatto succedere anche un'altra cosa. State a vedere.>>

Unicorn e la ragazza lo fissarono,poi concentrarono la loro attenzione sulla prossima scena.

Era nuovamente mattina e Dorian dormiva come un sasso sul pavimento.

Venne svegliato da Key,che lo strattonò con violenza:

<<Su,in piedi!Ho un paio di cose da chiederti!>>

Il bambino si stropicciò gli occhi,e si alzò tutto traballante. Era a pezzi:

<<Che succede?>>

<<Guarda con i tuoi stessi occhi!>>

L'uomo lo afferrò per i capelli e lo spinse contro la finestra:

<<Spiegami come ha fatto il tuo amico a guarire così in fretta!Fino a ieri era in fin di vita e adesso e lì fuori che gioca con la neve e lavora come se niente fosse!>>

Il bambino sgranò gli occhi. In effetti non sapeva spiegarselo neanche lui.

<<Allora?!>>-urlò l'uomo dandogli uno spintone.

<<Io...non lo so!>>

<<Come sarebbe a dire?!Tu sei stato con lui tutto il tempo,no?!Come te lo spieghi un miglioramento del genere?!>>

<<Riposo. Il riposo a volte può fare miracoli!>>

<<Non fare il simpatico con me!>>-tuonò minaccioso Key.

Dorian guardò incredulo alla finestra. Non sapeva se era più contento o meravigliato. Forse tutte e due le cose insieme.

Key lo costrinse a girarsi:

<<A meno che ... il tuo amichetto non abbia finto tutto il tempo!>>

<<NO!>>-urlò Dorian -<<Stava male davvero!L'hai visto anche tu!>>

<<Sciocchezze!L'ha fatto per saltarsi il lavoro!Ma certo,perché non ci sono arrivato subito!>>

<<Ti assicuro che non è così!Sam ...>>-il bambino si bloccò. Se diceva che il suo amico stava effettivamente in fin di vita ed era guarito,non ci avrebbe creduto e lo avrebbe punito. Anche se diceva che faceva finta l'avrebbe punito in ogni caso.

<<Di' un po'!Perchè hai l'aria da moribondo tu,eh?!>>

<<Io?>>

<<Non fare il finto tonto con ... un momento!>>-disse il mercante fissandolo con aria indecifrabile-<<Potresti essere stato tu!>>

Il bambino si voltò:

<<A fare cosa?>>

<<A guarirlo!Ma certo,sei stato tu!Sei un piccolo figlio del demonio,chissà che cosa gli hai fatto!>>

<<Ti giuro che non ho fatto niente!Sam sta meglio e basta!>>

<<Sì sì!Non cercare di ingannarmi lurido moccioso!Ho capito fin da subito che non eri uno normale!>>

Key prese il bambino e gli diede uno schiaffo così forte che lo fece finire dalla parte opposta della stanza.

Dorian tremò più dalla rabbia che dal dolore della botta e lo fissò con puro odio.

<<Che fai,mi guardi male?!>>-gli ringhiò l'uomo avvicinandosi e rimettendolo in piedi a forza.

Con una mano gli spostò le lunghe ciocche dei capelli nero blu che gli ricadevano sugli occhi,poi gli indicò il piccolo tribale nero sulla guancia sinistra:

<<Ecco. Questo è il segno della tua diversità. Sei la prima persona che vedo con una cosa del genere!Devi per forza essere un figlio del demonio!>>

<<Io sono normale. Sono normale esattamente come tutti gli altri!>>-urlò il bambino.

<<NO,e ti dico un'altra cosa:TU NON SARAI MAI NORMALE!Quelli come te rimangono maledetti a vita!Ahahaha!Comunque mi puoi essere utile. Non ti darò via facilmente!>>-ridacchiò l'uomo.

Detto questo,Key prese la frusta:

<<Fammi vedere come hai fatto a guarirlo.>>

<<NON LO SO.>>-disse trafiggendo l'uomo con lo sguardo.

<<Me lo dirai!>>

Il bambino serrò le labbra. Non era stato lui e anche se fosse non avrebbe parlato lo stesso.

L'uomo strinse con forza la frusta tra le mani,facendole emettere un suono che non presagiva nulla di buono.

Dorian gli diede le spalle:

<<Forza. Picchiami.>>

Key si arricciò i baffoni,come se stesse valutando cosa fare. Poi se ne andò con un sorriso sadico:

<<No. So bene che tu non hai paura delle punizioni. E poi sopporti il male anche piuttosto bene!Il tuo amico però no!>>

<<Cosa vuoi fare?!>>-urlò Dorian correndogli dietro.

<<Se non vuoi dirmi tu come hai fatto a guarirlo,me lo farai vedere davanti ai miei occhi!Voglio proprio vedere come farai a far sparire le ferite che gli lascerò sulla schiena!>>-rise divertito l'uomo.

Sam era poco più in là che giocava con la neve. Key prese la frusta e la fece schioccare sul terreno. Non appena il castano la vide impallidì:

<<NO,TI PREGO NON HO FATTO NIENTE!>>

Dorian si parò davanti all'uomo:

<<Tu fallo e ti prometto che non appena sarò grande ti ucciderò.>>

<<CHE PAURA!>>-rise l'uomo.

Improvvisamente gli occhi del bambino si fecero violetti e l'uomo si diede una frustata da solo,cadendo a terra come un sacco di patate.

<<SAM,SCAPPA!>>

<<Non voglio lasciarti da solo!>>-urlò di rimando il castano.

<<VAI,IO ME LA CAVERO'!>>

Reina guardò la scena con le lacrime agli occhi:

<<Mi dispiace tanto per quello che hai passato Dorian.>>

<<Coraggio,c'è di peggio!E poi alle donne piacciono quelli con il passato tormentato!>>-disse lui cercando di sdrammatizzare.

Unicorn fece un cenno verso la visione di Sam e lo guardò con aria interrogativa.

<<Oh,non so che fine ha fatto. È scappato,ma da quel giorno non l'ho più rivisto. Spero che stia bene. Comunque ragazzi,se volete tornare indietro ...>>

<<No no!Ormai siamo venuti qui e rimarremo con te!>>

<<Va bene. >>

Unicorn posò una mano sulla spalla di Dorian e gli fece un sorriso. Sapeva che in realtà era un bravo ragazzo. Adesso capiva perché aveva avuto tutta quella difficoltà ad accettarsi. Se ti inculcano nella testa fin da piccolo che sei sbagliato,cominci a crederlo anche tu.

<<Ok,forza vediamo che altra scena c'è . Adesso deve essere pieno di felici ricordi!>>-cinguettò il moro con l'aria di uno che la sapeva lunga.

Davanti ai loro occhi ci fu un succedersi di più scene. Dorian spiegò:

<<Ho lavorato per quell'uomo per anni. Poi una volta sedicenne mi sono ribellato e sono scappato. Vivendo per strada ho imparato a cavarmela da solo e ogni tanto mi capitava di rubacchiare qua e là. Inoltre con il tempo ho scoperto di essere anche piuttosto bravo con le armi e appena ho avuto un gruzzolo a disposizione mi sono ripulito e ho comprato una spada. D'altra parte non avevo ancora mantenuto la mia promessa!>>

<<Cioè?>>-chiese Reina.

<<Quella di farla pagare al buon vecchio Key e liberare gli orfani. La vendetta non poteva essere più dolce.>>-disse con un sorriso soddisfatto.

Dorian uscì da una bottega lisciandosi il mantello nero.

Passando davanti a uno specchio si aggiustò i capelli e fece l'occhiolino tutto sornione.

Reina e Unicorn lo guardarono non sapendo se ridere o meno.

Il giovane passò dal mercato e mentre camminava le ragazze gli rivolgevano larghi sorrisi e ridacchiavano tra di loro.

Il moro si accorse delle loro occhiate e sorrise addentando una mela rossa.

<<Esibizionista.>>-mormorò Reina.

<<Cos'hai detto?>>-chiese il ragazzo dai capelli nero blu scuotendo la chioma.

Unicorn lo guardò inviperito.

<<Non siamo venuti qui a vedere come sei bravo a sedurre le ragazze del villaggio!>>-disse la ragazza con un'occhiataccia.

<<Sbaglio o qui qualcuna è un pochino gelosa?>>-chiese Dorian con un sorrisetto.

Unicorn guardò la bruna contrariato:"Vediamo di non scherzare su queste cose eh!"-pensò.

Di tutta risposta Reina incrociò le braccia e non disse più niente. Lei gelosa di quello lì?Ma manco morta!

Dorian andò al banco di Key e si appoggiò sul bancone tutto tranquillo:

<<Buongiorno,vorrei comprare un'arma.>>

L'uomo ne prese una e gliela porse:

<<Siete venuto nel posto giusto giovanotto!Guardate quant'è bello questo pugnale!>>

<<Eh sì,è proprio bello!>>

Key alzò lo sguardo e incontrò gli occhi giallo intenso di Dorian che lo guardavano divertiti:

<<Buh!>>

L'uomo sobbalzò per la paura e cadde a gambe all'aria sui tappeti.

Il ragazzo gli si avvicinò sorridendo:

<<Suvvia,cosa mi combini!Hai visto,sono venuto a trovarti Key,sei contento?>>

Il mercante tremò convulsamente:

<<Tu ... tu!>>

<<Proprio io!Di' la verità,ti sono mancato eh!>>

Key gli si buttò in ginocchio e cominciò a pregarlo:

<<Ti prego non mi uccidere!Non volevo farti del male!Io infondo vi volevo bene!Mi comportavo così per aiutarvi ad affrontare meglio il mondo!Infatti guarda come sei diventato grande e forte!>>

<<Su quello ti do ragione!Sono diventato più forte ma non lo devo certamente a te. In piedi!>>

<<No,no,ti prego!Tu eri il mio preferito lì dentro!>>

<<Per favore!Ti preferivo quando mi insultavi!>>-disse il moro socchiudendo gli occhi schifato.

<<Davvero,le cose sono cambiate ...io sono cambiato!Non maltratto più i bambini,te lo giuro!>>

<<Certo che non li maltratti più. Li ho liberati tutti io prima di venire qua. Dimmi la verità,mi avresti riconosciuto?>>

<<No,certo che no!Quei vestiti ...>>

<<Andiamo vecchio mio!Certo che mi hai riconosciuto!Forse ti stava fregando il nuovo taglio di capelli ... ma questo non si scorda facilmente!>>-disse Dorian avvicinandosi a pochi centimetri dal suo viso e indicandosi il segno.

Key prese uno stiletto che aveva nella cintura e glielo puntò contro ghignando:

<<Fai un altro passo e ti ammazzo!>>

<<Oddio,no. Coraggio pensi di uccidermi qui al mercato davanti a tutti?>>-sbuffò annoiato il giovane.

L'uomo cercò di non tremare troppo e lo guardò con aria rabbiosa,continuando a puntargli contro l'arma.

<<Non mi piace giocare. Forza,dammi lo stiletto prima che ti faccia male.>>-disse porgendogli la mano.

<<Ahahah!Tu devi essere impazzito!Sei tu quello disarmato e minacci di fare a me del male?!>>-rise sguaiatamente.

Un momento prima che l'arma ferisse Dorian,il ragazzo gli storse la mano e gli fece procurare un taglio sul palmo che cominciò a sanguinare vistosamente.

<<Tel'avevo detto. Adesso seguimi !>>

L'uomo si lamentò continuamente,poi venne portato in un vicolo cieco,al buio.

<<E adesso?Cosa pensi di fare?>>

<<Adesso,ti ammazzo.>>-disse il ragazzo dai capelli nero blu mentre sul suo viso appariva lentamente un sorriso.

<<NO,non puoi farlo!Tu non sai come si uccide qualcuno!>>

<<Imparo in fretta.>>-disse alzando le spalle e avvicinandosi all'uomo che aveva reso la sua vita un inferno.

<<Le guardie ti daranno la caccia!Non la passerai liscia!Non dormirai la notte!>>-gli urlò paonazzo.

<<Può darsi ma tanto sono maledetto,lo dicevi sempre anche tu. Ho una reputazione da difendere,altrimenti che figlio del demonio sarei?>>

<<NO!NOOOO!>>

<<Addio Key. Stammi bene.>>

<<N-non ci credo...l'hai ucciso veramente!>>- balbettò Reina.

<<Certo,io mantengo sempre le promesse che faccio!>>-disse Dorian.

<<Non ci posso credere!>>-urlò lei sconvolta.

<<Ho ucciso anche le guardie quel giorno,ma non mi pare che tu abbia fatto tutte queste storie!>>

<<No,aspetta un attimo!Quindi ti stanno dando la caccia perché hai ucciso Key?!>>

<<Anche per quello.>>-disse con un sorrisetto imbarazzato.

<<Come sarebbe "anche per quello!"Che altro hai fatto?!>>

<<Diciamo che ho ... ucciso un po' di gente. Però erano feccia!L'ho fatto per difendere i deboli!>>

<<Non ci posso credere!NON CI POSSO CREDERE!Sei ... incredibile!Come puoi startene tutto il giorno tranquillo e beato sapendo che c'è un sacco di gente che ti sta dando la caccia?!>>

Unicorn abbassò gli occhi. In un certo senso era come se parlasse di lui. Reina non sapeva quello che aveva fatto,ma era più che evidente il fatto che fosse contraria a uccidere.

<<Quindi sei un ladro,un donnaiolo e...>>

<<Cerca di calmarti. A me non piace uccidere ma certe volte...>>

<<No,non voglio ascoltarti!>>-urlò lei.

Le visioni finirono e i tre si ritrovarono nuovamente nella grotta.

Unicorn si sentì mancare l'aria e decise di allontanarsi. Aveva bisogno di bere un po' d'acqua.

Reina si allontanò,anche se zoppicava un po':

<<Non voglio crederti capace di fare cose del genere!Una persona così buona e gentile capace di uccidere con una tale leggerezza!>>

Dorian la raggiunse facilmente:

<<Sono sempre io!Quello che hai visto nelle visioni non era qualcun altro!>>

<<Lo so,ho visto che splendida persona sai essere ma vorrei almeno che capissi una cosa:uccidere non è mai giusto!>>-disse lei con gli occhi lucidi.

Il ragazzo la guardò dritto negli occhi e le parlò più gentilmente che poté:

<<Lo so,hai perfettamente ragione. Ma ci sono delle situazioni in cui è necessario. Io sono vissuto per strada,senza nessuno che badasse a me. Ho dovuto imparare a vedermela da solo. O uccidevo io loro,oppure loro uccidevano me. Non avevo molta scelta.>>

Reina lo fissò incapace di parlare; sentiva di essere arrossita.

Dorian le scostò una ciocca di capelli:

<<Se vuoi baciarmi puoi farlo adesso,sai?>>-disse accorgendosi della sua espressione.

La bruna gli diede una spinta e se ne andò arrabbiatissima;

<<Non cambierai mai!Sei incorreggibile!>>

Il giovane si pulì le lacrime dagli occhi,per quanto aveva riso.

Poco più in là Unicorn era raggomitolato sull'erba,tenendo tra le mani il medaglione luminoso.

Qualcosa che non si sarebbe mai immaginato,stava per succedere.

FINE CAPITOLO 8



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