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lavoro pubblicato domenica 15 dicembre 2013
ultima lettura domenica 22 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 7 parte 2

di Angelblue95. Letto 639 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 7 parte 2   Tutto era terribilmente buio. Reina si guardò intorno,aguzzando la vista più che poteva: <<Possibile?Eppure mi sembrava di esse  già passata da qui ...>>-disse tra sé e s&eac...

CAPITOLO 7 parte 2

Tutto era terribilmente buio. Reina si guardò intorno,aguzzando la vista più che poteva:

<<Possibile?Eppure mi sembrava di esse già passata da qui ...>>-disse tra sé e sé guardando le querce alla sua destra.

Forse quella di andarsene non era stata una buona idea. A parte il fatto che con quel buio non si vedeva granché,ma il vero problema era uno solo:la foresta sembrava tutta uguale.

La ragazza respirò e inspirò lentamente,cercando di calmarsi. Doveva rimanere lucida. Prese coraggio e decise di girare a sinistra. Mentre camminava,inciampò in una radice e cadde a terra.

La giovane cercò di rialzarsi,ma non appena provò a muovere il piede,la radice prese vita e le afferrò con forza la caviglia. La giovane avvertì un dolore lancinante.

"Fantastico!Ci mancava solo questo!"-pensò tirandosi su con i gomiti.

Ricordando di avere un coltello nel cinturone,decise di prenderlo e tentare di liberarsi da sola. Intanto si era alzato un vento piuttosto freddo.

Mentre la ragazza tentava invano di liberarsi,sentì improvvisamente l'ansia crescerle dentro. Aveva la sensazione che stesse per arrivare qualcuno. Il vento soffiò con forza,graffiandole il viso. Reina cercò di non farsi prendere dal panico,ma proprio in quel momento davanti a lei comparve un giovane dai capelli lunghi fino alla vita e la pelle chiarissima.

Il ragazzo la guardò con curiosità:

<<Che hai fatto?Ti sei persa,mortale?>>

La bruna lo guardò spaventata. Sapeva di non dover parlare con le creature della foresta oscura,così abbassò gli occhi e non disse niente.

D'altra parte la sua situazione era piuttosto esplicita.

Il giovane le girò intorno,inginocchiandosi vicino alla radice:

<<Oh,adesso è tutto chiaro. Non puoi muoverti. Beh,se mi dici il tuo nome potrei anche liberarti.>>

La ragazza lo guardò spaventata:

<<Chi sei tu...?>>

<<Uno spirito della foresta. E' da così tanto tempo che non vedo un essere umano qui ... a volte ci si sente incredibilmente soli,sai?Comunque posso liberarti. Solo io posso farlo,perché conosco il linguaggio degli alberi,delle foglie e del vento. Allora,me lo dici come ti chiami?>>

<<Reina ...>>-rispose lei con voce tremante.

<<Perfetto Reina. Dammi la mano. >>

La ragazza gli prese la mano tremante e sobbalzò:era gelata.

In quell'istante la radice si ritirò,e la giovane fu circondata dai rovi:

<<Che sta succedendo?>>-urlò con le lacrime agli occhi.

<<Ahahah,ci sei cascata!Prima stavo solo scherzando!Io non libero gli esseri umani!Me li tengo come passatempo!>>

Reina scoppiò a piangere,sentendo i rovi intorno alla caviglia che stringevano sempre più forte,facendole penetrare le spine nella carne.

<<Avevi promesso che mi avresti lasciata libera!>>

Il giovane rise sguaiatamente:

<<Ti dirò una confidenza:MAI fidarsi di noi spiriti!>>

La mora cominciò a piangere:

<<Ti prego,lasciami andare!>>

<<E' inutile che piangi,non riesci a commuovermi!Resterai con me PER SEMPRE!AHAHAH!>>

"Sono stata proprio stupida ad andarmene così!Me la sono voluta!Adesso rimarrò qui per sempre,ed è tutta colpa mia!" -pensò .

La giovane avrebbe voluto tanto che qualcuno venisse a salvarla,ma ormai si era rassegnata. Nessuno si sarebbe preso una briga del genere per lei.

Intanto da qualche parte della foresta ...

Dorian si guardò intorno. Nonostante il buio,riusciva a orientarsi con facilità. Si sentiva responsabile di quello che era successo perché in fin dei conti era colpa sua se Reina era scappata. Forse avrebbe dovuto essere più gentile con lei. Ma no,che sciocchezze!Perché doveva per forza essere colpa sua?Il ragazzo si passò una mano tra i capelli. Forse se avesse raccontato qualcosa in più sulla sua vita,questo non sarebbe successo. Ma è anche vero che non gli piaceva molto aprirsi agli altri,a maggior ragione se erano degli sconosciuti. Mentre ripensava al suo passato,sentì una flebile voce bisbigliargli all'orecchio:

<<E' qui. Lui è qui ...>>

Dorian sobbalzò. Non c'era nessuno. Eppure la voce l'aveva sentita!

<<Sta arrivando ... nasconditi ...>>

<<Chi sta arrivando?Perché mi devo nascondere?!>>

In quel preciso momento si ritrovò davanti un cavaliere dall'armatura nera,in sella a un cavallo dello stesso colore:

<<Non mi hai sentito arrivare,eh?>>

Dorian rimase senza parole:in effetti era vero!Dannazione a lui e a quando si era distratto!Il cavaliere rimase in silenzio. Il ragazzo era sicurissimo che lo stesse fissando,perché si sentiva il suo sguardo addosso:

<<Finalmente ti ho trovato. E' da un po' che ti do la caccia. Sei solo ... ma non preoccuparti. Non appena ti avrò tolto di mezzo mi occuperò anche dei tuoi amichetti.>>

Il moro rimase paralizzato. Non sapeva cosa fare. Doveva inventarsi qualcosa al più presto!Lentamente,riprese sicurezza e si rivolse all'uomo sorridendo:

<<E così dovrei scontrarmi con voi?>>

Il cavaliere scese da cavallo e sfoderò la spada,avvicinandosi pericolosamente:

<<Non lo chiamerei nemmeno scontro:ti ucciderò così in fretta che non avrai nemmeno il tempo di difenderti!>>

Dorian prese anche lui la sua spada e la fece roteare divertito:

<<Beh,ho sempre il vantaggio dell'età! >>

<<Che cosa stai insinuando,ragazzino insolente?!>>-tuonò l'uomo.

<<Che ormai siete troppo vecchio per battervi contro un adolescente!>>

<<IN GUARDIA!Vedremo se sono troppo vecchio per battermi!>>

Detto questo i due cominciarono a combattere. Nonostante il ragazzo fosse molto agile,il cavaliere nero aveva un'abilità incredibile nel combattere con la spada.

Dorian schivò un colpo,girando su sé stesso. Adesso i due camminavano a cerchiò,studiandosi l'un l'altro. Sembravano proprio due tigri pronte ad azzannarsi l'un l'altra.

"E' bravo. Non combatte come gli altri."-pensò il giovane-"Non mi conviene affrontarlo direttamente. E' meglio se per ora mi limito a evitare i suoi colpi,così si stanca e ho più probabilità di cavarmela!"

Proprio mentre era intento a formulare questo pensiero ,l'uomo gli fece cadere la spada di mano e lo ferì al fianco.

Dorian imprecò a voce bassa dopodiché si inginocchiò a terra e con uno scatto velocissimo riprese l'arma.

<<Non ti arrendi mai,bamboccio?>>

<<No,non mi arrendo mai!Anche voi però non vi stancate facilmente,VECCHIO!>>

L'uomo si avventò addosso a Dorian con un ringhio. I due continuarono a combattere. Nessuno dei due voleva che vincesse l'altro e anche se erano stremati continuavano a duellare. Ma il cavaliere era più forte;con una mossa ben articolata fece cadere a terra il ragazzo,che voltò istantaneamente la testa in cerca della sua spada. L'uomo ci mise un piede sopra:

<<Cercavi questa?>>

Dorian respirava affannosamente:e adesso?In quell'istante si ricordò delle sue "capacità."

Il giovane chiuse forte gli occhi e si concentrò.

"Ti prego fa che funzioni!"

In quel preciso momento si alzò una leggera nebbiolina.

Il moro si concentrò ancora di più e improvvisamente la nebbia si fece fittissima e non fece vedere più niente al cavaliere:

<<DOVE SEI?!DOVE TI SEI CACCIATO?>>

Dorian si alzò in fretta e furia,dopodiché raccolse la spada e se ne andò il più velocemente possibile.

Per come stavano adesso le cose,non aveva modo di vincere. Ma prima o poi,avrebbe rincontrato quel cavaliere e questa volta sarebbe stato lui a metterlo a tappeto.

INTANTO....

Unicorn correva a perdifiato per la foresta. Anche se era stanco e le gambe cominciavano a fargli male non si sarebbe fermato per nessuna ragione al mondo. Doveva trovarla!Si guardò intorno con il fiatone,sforzandosi di ricordare le strade che aveva percorso tanto tempo fa.

Decise prontamente di svoltare a destra ma si bloccò istantaneamente rendendosi conto che non poteva proseguire:davanti a lui vi erano una serie intricatissima di rovi che gli bloccavano il passaggio.

<<Ahi. Questa non ci voleva proprio,eh?>>

Il rosso si girò di scatto,riconoscendo quella voce.

<<Ciao Unicorn. Che si fa di bello?Corriamo dietro a un'umana?>>

Il giovane unicorno respirò a fondo,ripetendosi mentalmente di mantenere la calma. Non aveva tempo per litigare. Doveva trovare Reina.

<<Dai,cosa credi di fare?Sai benissimo che non puoi passare oltre!>>-disse con un sorriso malvagio Arius.

Unicorn si voltò a guardarlo in faccia. Non ci poteva credere. Proprio lui adesso gli stava mettendo i bastoni tra le ruote!

<<Non fare quella faccia. ... non è buona educazione amico mio! >>

Il rosso cercò di ignorarlo completamente,mentre cercava di strappare i rovi a mani nude. Digrignò i denti dal dolore quando le sue mani cominciarono a sanguinare per via delle spine che lo pungevano.

<<E' tutto inutile. Ho bloccato io il passaggio e senza di me non puoi farci niente!Ti conviene tornartene indietro.>>

A questo punto Unicorn non ci vide più dalla rabbia e lo prese per la spalla,sbattendolo contro a una parete rocciosa e guardandolo minacciosamente.

<<Che fai,mi stai mettendo le mani addosso?>>

Il giovane socchiuse gli occhi grigi,uccidendolo con lo sguardo. Era meglio per lui se lo lasciava andare,perché lui non aveva più tempo da perdere e si era stufato dei suoi giochetti.

<<Ascoltami,lo sto facendo per il tuo bene. Da quando sei un umano non sei più come prima!Ti comporti in modo strano e compi azioni inconcepibili per uno della nostra razza!Quella ragazzina ti ha fatto impazzire!>>

Unicorn lo spinse via,facendolo cadere a terra e rise. Una risata ironica e che aveva un non so che di cattivo. No,non era stata lei a farlo diventare così. Anzi,forse sì. Quella ragazza era riuscita a cambiarlo in meglio e grazie a lei adesso sapeva come voleva vivere e si era liberato di un sacco di STUPIDI pregiudizi e pensieri che gli avevano inculcato nella testa fin da quando era piccolo.

Arius lo fissò scuotendo la testa:

<<Pazzesco. Proprio non te ne rendi conto. Guarda come sei diventato!Mi

fai ... >>-non concluse la frase. Il suo sguardo schifato faceva capire tutto.

in quel momento Unicorn gli sfilò la spada dal fodero e la puntò alla gola di Arius.

Il biondo lo fissò sgranando gli occhi dorati:

<<Stai scherzando?>>

Il rosso rimase impassibile.

<<Preferisci uccidere me anziché una stupida mortale?Ma certo,perché non dovresti!Hai già ammazzato un unicorno. Probabilmente ti sta cominciando a piacere l'idea di far fuori quelli della tua stessa razza!>>

Unicorn si morse le labbra. Gli aveva nuovamente fatto tornare in mente che era un assassino. Respirò a fondo,cercando di scacciare dalla testa quei brutti pensieri,poi fece un cenno con la testa verso la barriera di rovi.

<<Vuoi che liberi il passaggio?>>-chiese Arius.

Il rosso annuì.

Ovviamente se non lo avesse fatto non lo avrebbe ucciso. L'importante era però che lui lo credesse capace di farlo,così avrebbe accolto la sua richiesta.

Il biondo lo guardò freddamente:

<<E va bene. Ma sappi che questo avrà delle ripercussioni!>>

In men che non si dica la barriera sparì nel nulla e Unicorn corse a cercare Reina senza esitare due volte.

In quel momento Arius sentì una mano posarsi sulla sua spalla:

<<Te lo sei lasciato scappare di nuovo,uh?>>

Kahira,la fata del ruscello,era dietro di lui e ora lo fissava con gli occhi azzurro intenso.

<<Mi dispiace. Non sono stato in grado di trattenerlo ...>>

La donna gli sfiorò la guancia:

<<Lo so. Unicorn è un bel tipo. Ma non mi arrendo per così poco ... e tu mi aiuterai,non è vero?>>

Il giovane annuì abbassando la testa in segno di sottomissione:

<<Certamente. Farò tutto quello che vuoi.>>

Kahira rise soavemente,dopodiché si allontanò divertita,lasciando solo il biondo:

<<E' proprio per questo che non so come farei senza di te!Davvero,proprio non so

come farei!>>

INTANTO...

Dorian arrivò davanti a una fitta serie di alberi e si fermò.

"Di questo passo non la troverò mai!"-pensò cercando di riprendere fiato.

Come se non bastasse il vento freddo gli graffiava il viso e gli gelava mani e braccia.

"Per di là."

La stessa vocina di prima.

<<Cosa ...?>>-chiese il moro incredulo.

"Per di qua,per di qua!"

"Vuoi trovarla o no?"

Dorian si mise le mani tra i capelli:

<<Va bene,sto impazzendo!Sento le voci!Calmo,devo stare calmo. Sono soltanto allucinazioni!>>

"Ma sentitelo!"

"Che druido divertente!"

"Non vuoi trovare la ragazza?"

<<Ragazza?Quale ... come?!>>

"Non sembra molto sveglio!"

"Non lo sai?Siamo al corrente di tutto!"

"Il vento ci racconta un sacco di cose!"

<<Adesso basta!Chi diamine è che sta parlando?!>>

"Noi!"

<<Noi chi?!>>

"Le foglie!"

"I sassi!"

"Gli alberi!"

Dorian sgranò gli occhi. Si sentiva piuttosto frastornato:

<<Ok Dorian,stai impazzendo!Sapevo che sarebbe successo!>>

"Un druido può parlare con la natura,non lo sapevi?"

"Noi comunichiamo,ma solo in pochi riescono a capirci!"

"Puoi chiederci ogni cosa!"

<<Ogni...cosa?>>

"Magari vuoi conoscere il tuo passato?"

"Oh,sì. Noi sappiamo tutto del passato della gente!"

"Questa foresta ha mille anni e più!"

<<Sul serio?Voi mi...conoscete?>>

"Certamente!"

"Tu non puoi saperlo ma è proprio in questa foresta che sei venuto alla luce!"

"Uno splendido bambino!"

"Proprio lì"

"Ai piedi di quella quercia!"

Dorian si voltò in direzione dell'albero. Lui era davvero nato ... in quel posto?!

"Tua madre era così contenta!"

<<Mia madre?Voi avete ...?>>

Il giovane rimase in silenzio per qualche minuto,poi scosse la testa con un sorriso ironico:

<<Sciocchezze. Ai miei non è mai importato niente di me!Mi hanno abbandonato quando ero ancora in fasce!>>

"Avete sentito?"

"Sì!"

"Cosa gli passa per la testa?"

"Tua madre ti adorava!"

"Quando sei nato era raggiante!"

"Non avevo mai visto nessuno così contento!"

Dorian deglutì:

<<Sul serio lei ... era ... felice ...?>>

"Felicissima!"

"Tu eri il suo dono più grande!"

"la sua speranza!"

A Dorian cominciò a battere il cuore all'impazzata e nel mentre sentiva un nodo salirgli in gola.

"Puoi crederci."

"Era così bella!"

"Anche lei era come te!"

"Un druido!"

A queste parole il ragazzo smise totalmente di respirare. Un druido?

"Conosceva la magia!"

"Ma l'ha sempre usata a fin di bene!"

"Conosceva le erbe e le loro proprietà!"

"Quante volte veniva qui!"

"E cantava!"

"Aveva una voce melodiosa!"

"Bellissima!"

<<Dov'è adesso?>>-chiese tutto d'un fiato. Il sentir parlare di lei gli aveva fatto venire una grandissima voglia di vederla.

"Ahimè!"

"E' passato così tanto tempo ..."

"Non sarebbe opportuno!"

"Dovremmo dirglielo forse!"

<<Dirmi che cosa?>>-chiese il giovane.

"Non vuoi trovare la ragazza?"

"Guarda che se non ti sbrighi non farai mai in tempo!"

"Noi ti stiamo aiutando!"

<<Sì,ma prima ditemi di mia madre!Perché se mi amava così tanto mi ha abbandonato?Che fine ha fatto?Dov'è ora?>>

"Non puoi più parlare con lei,ci dispiace ..."

"Però puoi chiedere spiegazioni"

"Certo,il ragazzo ha bisogno di chiarimenti!Solo LUI può aiutarlo!"

<<Chi?A chi è che dovrei chiedere chiarimenti?!>>

"All'unica persona che può dartene ormai!"

"L'unico che conosce la storia"

"Che sa com'è andata"

"Tuo padre."

Dorian cercò di respirare,perché non lo stava più facendo per la troppa agitazione. Gli avevano sempre detto che i suoi genitori erano morti,ma adesso che sapeva che suo padre era ancora vivo sentiva accendersi un lume di speranza.

"Adesso però va' ..."

"Muoviti!"

"Parlerai con noi un'altra volta!"

"Ricorda!Vai dritto e alla terza siepe gira a destra!"

Detto questo,non sentì più nulla.

Dorian decise di seguire le indicazioni.

Davvero lui era un druido?E cos'era di preciso?Come avrebbe trovato suo padre?

Mentre si faceva queste domande,sentì delle voci. Immediatamente si acquattò dietro a un albero per ascoltare.

<<E' tutto inutile!Rimarrai qui per sempre!>>

Sporgendosi un po',il moro vide Reina e lo spirito che la teneva come sua prigioniera.

Senza pensarci due volte,il giovane uscì allo scoperto:

<<Ti sbagli!Libera subito la ragazza,altrimenti ci penso io!>>

Lo spiritello guardò l'umano di traverso:

<<Che cosa sei venuto a fare tu qui?>>

<<Sono venuto per riprendermela e sono disposto anche a lottare se sarà necessario!>>-disse sguainando la spada.

L'essere andò su tutte le furie:

<<Come osi sfidarmi?!Non lo sai che non si gioca con gli spiriti?Adesso ti ucciderò,così la smetterai di dire sciocchezze!>>

Reina fissò Dorian incredula:era davvero venuto a salvarla?

La creatura disse qualcosa in una lingua sconosciuta e la spada del giovane dai capelli nero-blu si disintegrò come cenere:

<<Credevi davvero di batterti con quell'arnese?Io non sono umano,te lo sei scordato?>>-ghignò lo spirito.

Pronunciando della altre parole nella stessa lingua di prima,dal terreno spuntarono delle radici che bloccarono Dorian. Lentamente,cominciarono a salirgli per tutto il colpo,fino ad arrivare alla gola;poi si strinsero intorno al suo collo,togliendogli il fiato:

<<Ma cosa ...?!>>

<<E' fin troppo facile così!Che noia questi umani!>>

<<DORIAN !>>-urlò Reina piangendo. Lo sapeva,era solo colpa sua. Se lei non fosse scappata tutto questo non sarebbe successo.

Il ragazzo si divincolava,tentando invano di liberarsi.

<<E' tutto inutile,più ti muovi e più le radici si stringono intorno al tuo corpo. Accetta la morte e arrenditi,tanto non puoi liberarti!>>

Il moro boccheggiava cercando di prendere fiato. Era certo che c'era un modo per salvarsi. Si guardò intorno cercando di farsi venire in mente un'idea.

Doveva rimanere lucido,se si agitava non faceva che peggiorare la situazione.

<<Allora,ti arrendi?>>

Il ragazzo digrignò i denti,innervosito per quella sensazione di impotenza.

<<Che peccato,uccidere qualcuno così in fretta non è mai un piacere per me. Evidentemente vali molto meno di quanto credevo!>>

Il moro deglutì;gli si stava appannando la vista. Sentiva un male cane.

<<Pazienza,umano. Tra poco sarà tutto finito. Accetta il tuo destino e MUORI.>>

"NO."

Il ragazzo aprì a fatica gli occhi e lo guardò con rabbia.

Quell'essere stava decidendo per lui?!Non esiste.

Lentamente sentì uno strano calore crescergli dentro e si sentì potente.

Lo spirito si voltò nella sua direzione e rimase a bocca aperta.

Una luce avvolse le radici che in men che non si dica si ritirarono e Dorian avanzò verso di lui con la testa bassa.

L'essere rimase immobile per la sorpresa. Non sapeva più che pensare.

Poi giunto a pochi passi da lui,alzò la testa e aprì gli occhi:erano violetti:

<<Ti do un consiglio:il MIO destino fammelo scegliere da solo!>>

E così detto gli puntò contro la mano sinistra dalla quale uscì una luce che colpì in pieno lo spirito,facendolo sparire.

Reina fu immediatamente libera e rimase a fissare Dorian con gli occhi sgranati.

<<Hai visto?Sono forte!>>-disse il giovane abbozzando un sorriso.

La bruna rimase a bocca aperta:

<<Come ... hai fatto ...?>>

<<E' una lunga storia,ne parleremo dopo!Piuttosto,sei ferita?>>

La ragazza fece no con la testa,alzandosi in piedi:

<<E' tutto apposto ,dai andiam ...AHI!>>

Dorian la guardò tenersi la caviglia:

<<Accidenti,che cavolo ti ha fatto ...?>>

<<Non importa,non mi fa poi così male ... sono stati i rovi ... poi mentre scappavo sono inciampata ...>>

Senza che se ne accorgesse ,il ragazzo l'aveva già presa in braccio e la stava portando via.

<<C- cosa stai facendo?Non è necessario!>>

<<Non divincolarti così,voglio soltanto farti un favore!>>

Reina arrossì,poi sospirò e gli mise ubbidientemente le braccia intorno al collo. Si vergognava da morire.

Mentre camminava,Dorian teneva lo sguardo fisso davanti a lui ed evitava di guardarla. Sapeva benissimo che la situazione metteva a disagio tutti e due.

La ragazza decise di spezzare il silenzio:

<<Grazie per avermi salvata. Non dovevo scappare.>>

Il giovane inarcò le sopracciglia dalla sorpresa:

<<Ah ...è stata colpa mia se te ne sei andata. Quindi siamo pari!>>

La giovane fissò il moro piuttosto imbarazzata.

<<Perché mi guardi?>>-chiese lui sperando di non arrossire mentre glielo chiedeva.

<<Non lo so ... così. Mi ero solo distratta!>>

<<Hey,non è Al quello?>>

Reina si voltò e vide il rosso che correva nella loro direzione tutto trafelato.

<<Al,ecco dove ti eri cacciato!Tutto sistemato,la piccoletta è salva!>> Unicorn guardò Reina,poi Dorian:perché la stava portando in braccio?

<<Non è come credi!Si è fatta male alla caviglia. Ecco,tienila tu,io mi riposo un attimo ... mi sento davvero privo di forze ...>>

L'unicorno prese in braccio la ragazza,facendola sedere su una roccia. Non fece in tempo a prendere la sacca che udì un tonfo. Lui e Reina si voltarono nella direzione di Dorian.

Il moro si era accasciato a terra tenendosi il fianco.

Unicorn si alzò e gli si inginocchiò affianco,facendogli spostare la mano.

Sangue.

<<Che succede?Cos'ha?>>-chiese la ragazza.

Il rosso aiutò il ferito a togliersi la maglia.

Era stato un colpo di spada.

<<Come ha fatto a procurarsi una cosa del genere?>>-chiese Reina agitatissima.

<<Uno scontro ... nella foresta ...è stato un cavaliere ...!>>-biascicò Dorian.

Unicorn si alzò;prese un po' d'acqua dalla sua borraccia e gli pulì la ferita.

Il moro serrò la mascella per il dolore ma non disse niente.

Poi l'unicorno prese delle bende e gli fasciò la ferita.

Giusto il tempo di finire che l'umano si era addormentato.

Il rosso si avvicinò a Reina e le fece segno di fare silenzio.

Avrebbe avuto tempo per sapere quello che era successo. E qualcosa gli diceva che non era finita lì.

FINE CAPITOLO 7 parte 2



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