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lavoro pubblicato domenica 15 dicembre 2013
ultima lettura giovedì 21 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 6

di Angelblue95. Letto 737 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 6 I nostri tre personaggi si erano nuovamente rimessi in viaggio. Per tutto il tragitto Reina non aveva detto una sola parola,troppo arrabbiata per aver ceduto al ricatto di quel ladruncolo da quattro soldi di Dorian.  Unicorn dal ...

CAPITOLO 6

I nostri tre personaggi si erano nuovamente rimessi in viaggio. Per tutto il tragitto Reina non aveva detto una sola parola,troppo arrabbiata per aver ceduto al ricatto di quel ladruncolo da quattro soldi di Dorian.

Unicorn dal canto suo continuava a camminare a pochi metri di distanza da moro,afflitto da mille pensieri.

Senza che se ne accorgesse,il ragazzo dai capelli nero-blu gli si affiancò con aria cospiratoria:

<<Di' un po',a che gioco stai giocando?>>

Unicorn lo guardò di traverso.

<<Dai,adesso puoi piantarla!So benissimo che non sei muto!>>-disse Dorian sorridendo con aria complice e dandogli una pacca sulla spalla.

Il giovane unicorno aggrottò le sopracciglia. A essere sincero non sapeva neanche lui che pensare.

Ormai la confusione regnava sovrana nella sua testa.

Sempre mentre camminavano,Unicorn si accorse di essere rimasto indietro con Dorian. Il rosso si massaggiò la gola,trovando faticoso anche solo deglutire:aveva un urgente bisogno di bere.

Il suo sguardo cadde sul medaglione che portava al collo e solo allora si accorse che si era illuminato. Dorian intanto,era intento a scolarsi dell'ottimo vino dalla sua borraccia,incurante del fatto che Unicorn lo stesse fissando già da un po' con aria indecifrabile.

Il giovane unicorno decise di fare un esperimento;senza dare nell'occhio,si avvicinò al moro e si accorse che man mano che camminava verso di lui, il medaglione brillava sempre più intensamente. Fu allora che Dorian si voltò fulmineo a rivolgergli un'occhiataccia:

<<Che c'è?Cos'hai da fissare?>>

Unicorn si avvicinò ulteriormente,fino a trovarsi di fronte al ragazzo. Poi provò a parlare.

Il giovane dai capelli nero-blu lo guardò stranito:

<<Che stai facendo?>>

Nel fare questa domanda,il moro diede un leggero buffetto sulla spalla all'unicorno e in quel momento accadde qualcosa di inspiegabile. Una leggera scossa elettrica fece sgranare gli occhi al rosso per la sorpresa,dopodiché si portò le mani alla gola e dopo aver detto qualcosa d'indecifrabile sottovoce si voltò a guardare Dorian:

<<Parlo!>>-esclamò Unicorn sgranando gli occhi-<<IO...PARLO!>>

Il moro rimase a fissarlo,chiedendosi se quel tizio fosse realmente pazzo come credeva oppure no.

<<Non ci posso credere!>>-disse il rosso scoppiando a ridere come non aveva mai fatto prima.

Unicorn alzò lo sguardo per guardare in faccia il ragazzo e fu proprio in quel preciso momento in cui si accorse che gli occhi di Dorian da gialli si erano fatti violetti,con un taglio della pupilla piuttosto innaturale.

<<Ma cosa ...?>>

Nel momento stesso in cui si accorse dell'espressione del rosso,Dorian si allontanò velocemente e si affrettò a spostarsi le ciocche nere dei capelli davanti agli occhi.

In quell'istante Unicorn smise di parlare;il giovane unicorno era nuovamente senza voce.

I due si guardarono con aria confusa,poi il moro si voltò bruscamente e cominciò a camminare come se niente fosse:

<<Dimenticati tutto quello che è successo ok?!>>

Come sarebbe a dire?!Non poteva piantarlo lì senza uno straccio di spiegazione!

Unicorn lo raggiunse,guardandolo con l'aria di chi vuole sapere qualcosa.

<<No,spiacente,non mi lascio fregare da te!>>

A questo punto il rosso gli si parò davanti e si indicò gli occhi.

<<No,non ci siamo capiti!Non devi dire niente di quello che hai visto,CHIARO?!>>-disse Dorian guardandolo male.

Unicorn inclinò la testa da un lato con aria di sfida:se credeva di averla vinta si sbagliava di grosso!

Decise nuovamente di avvicinarsi e notò che il medaglione aveva ripreso a brillare. Ora che aveva capito il meccanismo,poteva comunicare come tutte le persone normali. Questa volta però,nello stesso momento in cui ci provò,fu percosso da una forte scarica elettrica e cadde a terra dolorante.

Dorian gli si inginocchiò accanto,guardandolo con aria seria:

<<Non è stata una grande idea eh?>>

Il rosso scosse la testa imbronciato.

<<Senti,adesso dobbiamo proseguire il viaggio ma più avanti ti prometto che ti spiegherò quello che è accaduto,ok?>>

Unicorn guardò il giovane con aria sospettosa. Non sapeva bene se fidarsi o meno,tuttavia annuì.

Da dietro un cespuglio,fece capolino Reina,che si diresse verso i due ragazzi con aria preoccupata:

<<Ma dove eravate finiti?Mi sono girata un attimo e non c'eravate più!>>

Poi si accorse che il rosso era a terra e si rivolse a Dorian con tono accusatorio:

<<Che cosa gli hai fatto?!>>

Il moro incrociò le braccia al petto,con aria offesa:

<<Io non gli ho fatto proprio niente!Ci stavamo soltanto riposando,non è vero Arbong?>>-chiese poi rivolgendosi al rosso.

Unicorn fece una smorfia;ormai tutti lo chiamavano come volevano.

<<Si chiama ALBORN!>>-precisò la ragazza.

Il giovane unicorno le fece un sorriso di gratitudine;era bello sapere che anche se non poteva parlare lei riusciva a capirlo lo stesso.

<<Arbong,Alborn!Che differenza fa!>>-disse il moro con un gesto della mano,in segno di noncuranza.

La giovane gli si mise davanti con aria battagliera:

<<Non credere di fare lo spiritoso soltanto perché è muto,perché se mai dovessi sorprenderti a prenderlo in giro non te la farei passare liscia!>>

Dorian rivolse a Unicorn un'occhiata di finto stupore:

<<Però,hai sentito?Non me la farà passare liscia!La tua ragazza è un peperino eh?>>

Il rosso sgranò gli occhi,dandogli una botta dietro al collo. Se voleva metterlo in imbarazzo c'era riuscito.

<<Che c'è?Che ho fatto?Non state insieme voi due?>>-chiese Dorian massaggiandosi il collo.

I due arrossirono:

<<Hem ... no. Noi veramente ... siamo solo amici ...>>-farfugliò la ragazza.

<<Poco male!>>-disse il moro dando amichevolmente una pacca sulla spalla a Unicorn -<<Non ti perdi niente!Non la conosco quasi,ma ha tutta l'aria di essere bella impestata!Ti farebbe impazzire e basta!>>

Reina gli scoccò un'occhiataccia:

<<Senti un po',tu!Piantala di dire idiozie e pensiamo a proseguire il viaggio!>>

<<Come volevasi dimostrare!>>-disse Dorian rivolgendosi nuovamente a Unicorn. Il rosso si lasciò scappare un sorriso.

<<Alborn,tu davanti con me!>>-disse con tono autoritario la ragazza.

<<Ma sentila,come dà ordini!Lascia che sia lui a decidere!Non pensi che abbia il piacere di stare in compagnia di un individuo di sesso maschile ogni tanto?>>-sbuffò il moro.

<<Alborn!Con chi vuoi stare?>>-chiese Reina fissandolo con gli occhioni color cioccolato.

Il giovane la guardò un po',arrossendo. Poi abbassò la testa e si mise vicino a Dorian. Non che gli dispiacesse la compagnia della ragazza,ma da quanto aveva appreso finora,le femmine umane parlavano un po' troppo. Almeno forse questa volta non sarebbe stato stordito di chiacchiere!

Dorian mise su un sorriso trionfante:

<<Sentito?Vai avanti,lascia che i due uomini socializzino!>>

<<Ah,è così!Bene!Alborn,questa me la segno!>>-disse la giovane girandosi e procedendo con passo deciso.

Il giovane unicorno la osservò con aria dispiaciuta;non voleva che si offendesse,ma non poteva stare sempre e solo con lei!

Il moro intanto gli mise amichevolmente un braccio intorno al collo:

<<Allora Al,vieni qui che ti dico un paio di cosette interessanti!>>

Il rosso annuì e i due cominciarono a camminare tranquillamente.

<<Dunque ... proverò a spiegarti quello che è successo prima:toccandomi,hai "preso"da me dell' ... hem ... energia ... sì diciamo così. So per certo che è andata in questo modo,perché quando mi capita di ... "liberare" queste specie di "scariche",come avrai notato il colore dei miei occhi cambia ...>>

Unicorn annuì lentamente. Il moro aveva detto "energia." Evidentemente non era a conoscenza neanche lui del fatto che si trattasse di magia,pensò l'unicorno.

<<Questo è quanto. Io ti ho dato le mie spiegazioni. Più tardi però se non ti dispiace ,sarei curioso di sapere perché dei momenti parli e degli altri no!>>

Il rosso aggrottò le sopracciglia,senza saper bene cosa rispondere.

Avrebbe voluto fare di nuovo un esperimento,ma dopo quello che era successo prima aveva paura di prendersi un'altra bella scossa.

Improvvisamente,mentre camminavano,si udì un lieve rumore.

Unicorn si voltò,guardando nel punto da cui l'aveva sentito provenire . Reina intanto si era fermata a controllare la mappa con aria confusa:

<<Da questo tratto in poi non si capisce più niente!E' pieno di segni indecifrabili!>>-disse sforzandosi di comprenderne il significato.

Dorian le si accostò,guardando con tranquillità il pezzo di pergamena:

<<Fammi dare un'occhiata. Può darsi che io ci capisca qualcosa!>>

La ragazza gli rivolse un'occhiataccia:

<<Non ho bisogno del tuo aiuto,grazie!>>

<<Come no!E' da cinque minuti buoni che sei lì impalata a fissare quel punto!Cos'è,per caso speri che l'illuminazione celeste e ti dica cosa devi fare?>>

Reina arrossì dalla rabbia. In poche parole le aveva appena dato della sciocca.

Unicorn approfittò del fatto che quei due stessero litigando per andare a dare un'occhiata.

Dal nulla,si materializzò Pegasus:

<<Ciao Unicorn,ti stavo cercando.>>

Il giovane si voltò,lanciandogli un'occhiata omicida;tra loro non era mai scorso buon sangue.

<<So che sono l'ultima persona che vorresti vedere,ma devo avvisarti a proposito di una certa faccenda che ti riguarda molto da vicino .>>-disse il ragazzo con aria serissima.

Unicorn lo guardò diffidente. C'era qualcosa che non andava.

<<Davvero,DEVI fidarti. C'è in gioco qualcosa di troppo grande. Lasciami almeno parlare,poi se non vorrai prendere per vere le mie parole,sei libero di non farlo.>>

Il rosso serrò le labbra,puntandogli gli occhi addosso:"Sentiamo un po' cos'ha da dire" pensò.

<<Arius ti sta mettendo i bastoni tra le ruote. E' andato a dire a tutto il Piccolo Popolo che nutri dei sentimenti per un'umana. Spero per te che non sia vero!>>

Il giovane continuò a guardarlo dritto negli occhi,senza fare una piega.

<<NO! Ma che cavolo non puoi essere COSI idiota!Unicorn, ti è andato di volta il cervello?!E' proibito!Possibile che tu abbia questa maledetta inclinazione all'infrangere le regole?!Non ti è bastato quello che è successo?Vuoi destare ancora più scandalo?Sei diventato un reietto ormai!La tua reputazione è pessima e come se non bastasse Arius progetta di non farti più tornare nel nostro mondo!Non capisci che così peggiori soltanto la tua situazione?!>>-urlò furioso Pegasus.

Il rosso rimase immobile. Arius gli stava mettendo il bastone tra le ruote?Quindi probabilmente tutto quello che era successo finora era stata opera sua?

<<E poi,volevo dirti un'altra cosa:fa' attenzione all'umano con il segno sulla guancia;non è quello che sembra,e se non sei totalmente idiota te ne sarai accorto anche tu . Fatti raccontare un po' la sua storia,anche se sono convinto che non te la dirà. >>-disse il pegaso.

Unicorn gli rivolse un'occhiata interrogativa.

<<Adesso devo andare. Tornerò altre volte! E non fare quella faccia! Sono stupito anch'io di quello che ho detto. Però,ho riflettuto, e il motivo per la quale ho deciso di aiutarti è che sei solo,esattamente come me. Ormai non hai più nessuno di cui fidarti,e lo stesso vale per il sottoscritto . Dopo l'incidente in cui sono morti i miei e i tuoi genitori non ho mai più potuto contare su qualcuno se non su me stesso,quindi dovresti sapere cosa si prova. >>

Unicorn serrò le labbra e abbassò lo sguardo. Sapeva che le parole di Pegasus erano vere;nel giro di pochi giorni erano diventati "i bambini sopravvissuti","gli orfanelli",e nonostante fossero sulla bocca di tutti nessuno aveva mai fatto nulla per aiutarli.

<< E comunque c'è un altro motivo per cui ti voglio aiutare: Arius non mi è mai piaciuto!>>-disse il bruno.

Il rosso inarcò le sopracciglia. Perché gli stava dando una mano proprio adesso se fin da bambini si erano sempre odiati per via del loro carattere troppo differente?

<<Guarda che io non ti odio!>>-disse Pegasus socchiudendo gli occhi -<<Non ho semplicemente mai digerito il fatto che discriminassi chi è diverso da te! Se tu avessi avuto un comportamento migliore,forse mi saresti anche potuto andare a genio,sai?>>-e così detto,si voltò e sparì.

Unicorn tornò dai suoi compagni di viaggio con la testa che gli martellava per le troppe informazioni ricevute.

Reina si avvicinò al giovane:

<<Tutto bene?>>

Il ragazzo annuì.

<<Ormai si è fatta notte. Direi di fermarci per oggi!Io cercherò di cucinare qualcosa di commestibile,invece tu e lo sborone qui affianco pensate a trovare della legna e ad accendere il fuoco! >>-disse la giovane rimboccandosi le maniche .

Il rosso fu affiancato da Dorian,che gli diede una botta piuttosto energica dietro la schiena:

<<Forza,andiamo!Sto morendo di fame e prima ci diamo una mossa,prima mettiamo qualcosa sotto ai denti!>>

Il giovane unicorno lo uccise con lo sguardo. Quel tipo aveva delle maniere che non gli piacevano per niente. Tuttavia,decise di non pensarci e gli venne dietro.

Mentre camminavano,a Unicorn risuonavano in mente le parole di Pegasus:

"Fai attenzione all'umano con il segno sulla guancia. Non è quello che sembra. Fatti raccontare la sua storia."

Il moro si chinò a raccogliere dei bastoncini di legna. Certamente non era innocuo,visto come aveva sbaragliato due uomini armati da solo. Però non era detto che fosse cattivo,d'altra parte li aveva salvati,pensò Unicorn. Il moro

sembrava consapevole del fatto di non essere un comune essere umano,ma a quanto pare non capiva bene neanche lui come faceva a fare certe cose e perché aveva certe reazioni.

Unicorn fissò attentamente il piccolo segno sulla guancia. Sembrava una sorta di tribale,e aveva una forma piuttosto elegante. Improvvisamente gli tornò alla mente qualcosa:lui aveva già visto quel segno da qualche parte ... ma dove esattamente?

<<Hai finito di fissarmi?>>-chiese Dorian senza neanche il bisogno di girarsi.

Unicorn si affrettò a guardare da un'altra parte.

<<Perché anziché scrutarmi in quel modo non mi dai una mano?>>

Il rosso si chinò anche lui a raccogliere la legna,concentrandosi unicamente sui bastoncini.

<<Di' un po':secondo te cos'ho di tanto strano?>>-chiese il moro studiando l'espressione di Unicorn.

Il giovane alzò lo sguardo.

<<Forza. Prova a parlarmi!Questa volta non ti succederà niente. Devi semplicemente non prendere troppa energia.>>

L'unicorno ci pensò un po' su. Poi prese il medaglione tra le mani e si concentrò. Lentamente,sentì affluire dentro di lui una piccola fonte di potere. Gli occhi di Dorian si fecero nuovamente violetti,poi una piccola luce uscì dal medaglione ma non successe niente.

<<Oh,andiamo!Prima funzionava!>>-sbottò il moro.

"Fantastico!"-sbuffò Unicorn.

Il moro si voltò verso di lui:

<<Come scusa?>>

Il rosso aggrottò le sopracciglia. Non aveva mica parlato!

Dorian lo guardò con aria indecifrabile,poi parlò:

<<Pensa a qualcosa.>>

Unicorn sospirò e il moro fece un salto indietro:

<<Ah,e così io sarei un idiota !Ma che simpatico!>>

L'unicorno rimase a bocca aperta. Quindi potevano comunicare mentalmente?

<<Oddio,sento i tuoi pensieri!>>-rise Dorian -<<Coraggio,continuiamo a parlare!>>

"Se qualcuno ci vede non penserà che sei totalmente impazzito sentendoti parlare da solo ad alta voce?"-chiese Unicorn.

<<Ti frega troppo di quello che gli altri potrebbero pensare di te!Rilassati!>>

Il rosso sospirò:"Va bene. Allora,cosa vuoi sapere?"

<<Quello che ti è successo no? >>

"Ti rispondo a patto che poi tu faccia altrettanto."

<<E sentiamo,cosa vorresti conoscere di me?>>-chiese Dorian subito sulla difensiva.

"Io sono disposto a dirti chi sono in realtà e cosa mi è successo,però poi mi farebbe piacere conoscere la tua storia."

Dorian fece una risata senza ironia:

<<Non ho niente da dirti,spiacente. Inoltre sapevo già che non eri umano:l'avevo capito!>>

"Beh, neanche tu lo sei"

Il ragazzo dai capelli nero blu si irrigidì.

"Quella che tu chiami energia,"-gli disse mentalmente Unicorn parlando il più lentamente possibile-"è in realtà magia."

<<Che ne sai!>>-sbottò Dorian guardandolo male.

"Lo so perché riesco a percepirla. Prima che mi riducessero così,ero dotato anch'io di poteri. In seguito però mi hanno punito e me li hanno tolti."

<<Quindi ... cosa saresti tu in realtà?>>-chiese il moro con aria sospettosa.

Unicorn si indicò la vistosa cicatrice che aveva sulla fronte:

"Un unicorno."

Il giovane rimase in silenzio per un minuto buono. Poi batté più volte incredulo le ciglia,trattenendosi dallo scoppiargli a ridere in faccia.

<<Un ... che?>>

"Un unicorno,Dorian,ero un UNICORNO!"-disse Unicorn come se stesse parlando a un idiota.

Il moro tossicchiò,cercando di tornare serio,poi si ammutolì totalmente. Infine fece un cenno con la testa verso il medaglione:

<<E quello cos'è?>>

"Un medaglione. Per me è importantissimo,perché dentro c'è la mia voce e se la perdo posso pure scordarmi di tornare a parlare!"

<<Capisco ... beh,perché mi stai dicendo queste cose?Neanche mi conosci!>>

"Perché io e te non siamo umani e poi voglio che tu ti fida di me!"-rispose tranquillamente Unicorn.

<<Tutto questo non ha senso!E poi ... io non voglio saperne niente!Spiacente,ti sei fidato della persona sbagliata!>>-disse il moro alzandosi di scatto e allontanandosi.

"Capisco che tu sia spaventato,ma scappare da quello che sei non ti porterà a nulla!"-sospirò il giovane unicorno seguendolo.

<<Non voglio ascoltarti.>>-disse Dorian accelerando il passo.

"E quindi cosa farai?Fingerai che sia tutto normale?"

<<Esatto,farò proprio così!>>-sbottò il moro.

"Bene,stai sbagliando!Non è mentendo a te stesso che ne uscirai fuori!Lo so per esperienza!"

Dorian si voltò verso di lui,furioso,con gli occhi che gli scintillavano per la rabbia:

<<HO DETTO CHE NON VOGLIO ASCOLTARTI!>>

Unicorn lo fissò per un istante,poi parlò:

"Bene,non farlo allora . Ma questo non cambierà quello che sei."-e detto questo il rosso se ne andò,rompendo la connessione mentale.

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Una volta tornati da Reina,i due ragazzi si erano limitati ad accendere il fuoco e a mangiare in silenzio,senza degnarsi di un'occhiata. Reina aveva capito che era successo qualcosa,ma non chiese niente lo stesso. Quando tutti e tre si prepararono per andare a dormire,la ragazza si mise nel suo sacco a pelo,mentre Unicorn si limitò a sdraiarsi su degli stracci,usandone uno a mo' di coperta.

Cercò di chiudere gli occhi e dormire,ma lo scoppiettio del fuoco lo disturbava.

Dorian era rimasto a fissare un punto indefinito,stringendosi le ginocchia tra le braccia. Poi chiuse gli occhi e sospirò,sfiorandosi con le dita il segno nero sulla guancia. Infine,prese un legnetto e mosse gli altri,per non far spegnere il fuoco. Quella sarebbe stata una delle prime notti che avrebbe segnato irrimediabilmente la vita di Reina,Unicorn e Dorian.

FINE CAPITOLO 6



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