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lavoro pubblicato giovedì 12 dicembre 2013
ultima lettura martedì 30 aprile 2019

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Tenebre 9

di Diegof. Letto 691 volte. Dallo scaffale Fantasia

Dopo aver ispezionato l'androne più profondo e sapendo che già altri agenti prima di loro avevanno perlustrato tutto quanto e che avevano già raccolto tutto il materiale possibile di importante rilevanza per dare un indirizzo alle .....

Dopo aver ispezionato l'androne più profondo e sapendo che già altri agenti prima di loro avevanno perlustrato tutto quanto e che avevano già raccolto tutto il materiale possibile di importante rilevanza per dare un indirizzo alle indagini, i tre avventori adesso erano al penultimo piano in basso, nel salone di intrattenimento. Era possibile raggiungere i vari livelli dell'astronave relitto, tramite le scalinate a chiocciola ma anche tramite gli ascensori che ora naturalmente erano inutili in quanto mancava l'energia all'interno del vascello. Di buona volontà i tre avventori più il cane risalirono le scalinate per esplorare piano dopo piano, tutte le stanze adiacenti inerenti ad ogni medesimo piano, ma avevano evitato il salone dove erano situate le suite degli ospiti, in quanto incuteva loro parecchio timore. "Temerari!" Disse la Yunkler, "adesso ritorniamo in basso per una veloce ispezione alla sala macchine, ed ai reattori, in quanto alla scorta di materiale fissile, è già stata prelevata dal personale di servizio alla stazione Sabirne 15." Scendendo velocemente all'ultimo piano in basso si accorgevano che dietro di loro qualcuno li seguiva; si fermarono tutti quattro per ascoltare meglio, ma i passi dietro di loro continuavano e si avvicinavano; "Colleghi!" si udiva gridare; era l'ispettore capo Redmeny, assieme alla signora Quintina. "Ahh, siete voi," la morsa della paura si allentava negli animi dei tre esploratori e Sambrok scodinzolava felice.

Adesso sul giroscale erano in cinque più il labrador. L'agente Wolff si accese una sigaretta e ne offrì agli altri, la Yunkler non fumava, Resutte nemmeno, ma questa volta la accettava, come pure zia Quintina, in quanto a Boltan invece, egli disse; "no grazie, le marlboro non mi piacciono, ho le mie" e così dicendo estrasse una west red, intanto zia Quintina e Res si abbracciarono.
"Capo; era andata via la comunicazione, non sò perchè," esordiva Hannette; di rimando Boltan disse; "infatti è per questo che sono qui eh.., seguitemi, scendiamo."
Tutti si sentivano rinfrancati perchè lo sceriffo era in grado di dare sicurezza ai presenti, infatti era un soggetto parecchio coraggioso e temerario, si diceva che all'età di quindici anni aveva domato un toro da rodeo.
Giunti in fondo, alla sala reattori, si guardavano attorno con le loro torce personali, poi Boltan notava dei frantumi di materiale diamagnetico; "cos'è questa roba qua," si interrogò a voce alta il capo, la Yunkler disse, "Caspita, non li abbiamo visti questi frantumi, perchè siamo stati distratti dai battimenti di cui te ne parlavo poco prima." Intervenne Resutte perchè il suo lavoro era stato di catalogare tutto il materiale interno e strutturale delle aereonavi; "Questo è materiale diamagnetico, per la schermatura del forte magnetismo interno ai "Vidnol", ovvero contenitori di larve cosmiche; quindi un contenitore è scoppiato; questi sono frammenti di tale oggetto." In seguito a questa rivelazione, la realtà dei fatti appariva chiara a tutti; il contenitore scoppiato per un motivo sconosciuto, doveva aver liberato tali entità provenienti dallo spazio profondo. Zia Quintina azzardò una domanda; "ma come si formano questi "Vlanker", queste larve, da dove provengono, cosa sarebbero..", Wolff era in procinto di rispondere, ma intervenne ancora la nipote Res, perchè di queste cose se ne intendeva; "zia, sono entità che fluttuano nello spazio e si addensano maggiormente in prossimità di corpi celesti ad alta densità; non è possibile stabilire il luogo di provenienza preciso perchè il vascello nel suo viaggio siderale interseca un grande numero di corpi celesti e pianeti molto compatti e densi, le larve, dette "Vlanker" si attaccano come sanguisughe allo scafo della aereonave, mentre questa giunge in prossimità di tali pianeti ricchi di larve e, poi allontanandosi dai corpi celesti trasporta con sè questi ospiti sgraditi, che poi vengono rastrellati da un ricognitore automatico in dotazione a ciascun vascello, il quale ricognitore mediante una rastrelliera dotata di fortissimo magnetismo cattura le entità e le scaraventa in questi silos magnetici nominati "Vidnol".

"Allora" esordiva la Yunkler, "se abbiamo un silos scoppiato e altri due spiombati, molte larve si sono liberate e adesso siamo alla loro mercè, dico bene?" Il capo espirò una boccata di fumo e gettò il mozzicone della sua west red, poi tutti tacquero perchè si udiva un tramestio ai piani superiori, una specie di ronzio; era l'ascensore che scendeva dai piani soprastanti; distrattamente la zia Quintina che era molto spaventata commentò; "Oh, finalmente, qualcuno dello stabilimento viene a trovarci, senz'altro deve essere l'ora della chiusura, il mio cellulare segna le sei e trenta." "Ma zia" diceva Res,"vedi che abbiamo noi le chiavi dello stabilimento, il personale addetto ha già chiuso, noi abbiamo campo libero e possiamo andare dentro e fuori a nostra discrezione; inoltre.." E qui intervenne seppur con riluttanza l'agente Steiner;
"inoltre..he,he.inoltre..ehmm, non c'è energia elettrica nel vascello.." Questa ultima dichiarazione giustificava la paura che serpeggiava tra i presenti, ormai tutto in questa ultima settimana era inspiegabile. "Ragazzi!!" ordinava in modo perentorio Boltan; "mano alle pistole e pronti a sparare!" Tutti con le armi spianate, tranne zia Quintina naturalmente, erano piazzati di fronte alla porta scorrevole del sali-scendi.
"UUhhhhhh....stop," la cabina dell'ascensore pareva si fosse fermata al piano superiore, dove alloggiavano le camere da letto dei turisti e del personale di bordo.

Rimanendo sempre piazzati davanti alla portiera scorrevole del sali-scendi, nel caso che la cabina arrivasse fino a loro, il capo esordì; "Agente Rasenov Resutte, mi dica, come sono fatti questi Vlanker." La zia Quintina, notava l'atteggiamento distaccato del capo nei confronti della nuova arrivata, inoltre aveva anche rilevato che lo sguardo del capo non era mai insistente quando si rivolgeva alla nuova arrivata, ma sfuggevole come se fosse sopraffatto da emozioni inconfessabili e, questa cosa era lusinghiera; la sua Res era infatti un bel tipo di sgrinfia, rossiccia di capelli e formosa, e ancora tra sè pensava; "il capo è cotto della mia nipote e io sono cotta del capo, che bella triangolazione, speriamo che funzioni."

L'agente Rasenov Resutte rispondeva in modo plateale e disinvolto, perchè sapeva di piacere allo sceriffo; "capo, i Vlanker sono trasparenti," "Ehhhh???" tutti quanti strabuzzarono gli occhi che quasi quasi gli cadevano dalle orbite; "si, inoltre vivono circa seicento anni e possono essere distrutti da un calore che oscilla fra i novecento e milleduecento gradi; attualmente non sappiamo molto di tali entità e, al centro studi scentifici forensi di Quantico, hanno stabilito che possono impossessarsi dei corpi morti la cui temperatura non sia scesa al di sotto dei ventisei gradi..eh.." "Basta così Resutte, stiamo allertati," diceva il capo; infatti la cabina aveva ripreso a scendere e in trenta secondi era giunta al loro piano.

La cabina si era fermata, la porta scorrevole cominciava a muoversi, la luce interna della cabina ora si diffondeva fuori e illuminava gli esploratori che erano pizzati di fronte; non c'era nessuno dentro; una sequenza di colpi partiva dalle armi spianate; "Pam..pam..paw..spaww. pamm.paw..paww." Il cane abbaiava come in risposta all'improvviso frastuono delle armi, Il fondo della cabina risultava tutta bucherellata come un colapasta poi la luce si spense e tutto tacque mentre Sambrok ancora abbaiava. "Andiamo tutti fuori di qui, presto!" Urlava il capo e tutti di corsa dietro di lui su per il giro-scale, nella retrovia della cordata era l'agente Wolff, che salendo le scale sparava dietro di sè.



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