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lavoro pubblicato lunedì 9 dicembre 2013
ultima lettura giovedì 14 febbraio 2019

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Cronache Natalizie

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 389 volte. Dallo scaffale Viaggi

Cronache Natalizie                                        Lo spirito natalizio cammina  tra la folla .Illumina ogni cosa oscura, lo ho visto c...

Cronache Natalizie

Lo spirito natalizio cammina tra la folla .
Illumina ogni cosa oscura, lo ho visto correre tra le luci scintillanti
rincorso per vicoli e piazze da bambini , adulti ,pastori ,migranti,
persone benpensanti ,camorristi ,musicisti ambulanti.
Ho visto librerie piene di tante novità ,ritrovi notturni, luoghi alla moda
dove lei vestita in abito da sera sorseggia una birra alla spina
chiacchierando divertita con un squattrinato poeta di provincia
su cosa è oggi l’estetica moderna.
Sensuali sensi , figure indistinte intessute nel destino
d’ognuno , nella piazza affollata s’aggira scampanellando vestito
da babbo natale con una lunga barba bianca un vecchio galeotto
con nascosta sotto la giacca rossa una pistola giocattolo .
Cresciuto tra i rifiuti ha imparato a sue spese cosa significa
vivere in strada. Cosa significa essere ultimi ,
non aver nessuno con cui dividere affetti e solitudine .
Un babbo natale sballato che gira per strada cantando
bianco natale. La gente divertita gli offre da bere .
Lui continua ad affogare la sua vita piena di disgrazie
nel fondo di un bicchiere di vino. Aggirandosi per vicoli
lunghi e bui dietro immense piazze ricolme di spazzatura
tra selve di palazzi affumicati dove giocano spensierati
bande di ragazzini a pallone tra siringhe e pallottole.
Luoghi antichi ove se vuoi puoi accedere
facilmente in altre fantastiche dimensioni.
Sogni che ti spingono ad andare avanti a lottare, ad uscire
da quella nera disperazione che ha invaso il corpo come un morbo oscuro.
Ma io come tanti altri cerco chi sa che cosa, forse un nuovo modo
di ragionare , sperimentare espressioni musicali tra strade illuminate
a festa . Passioni colorate in compagnia di pastori di plastica.
Camminando nelle pozzanghere aggrappato ad una speranza
con le calde caldarroste in tasca e una tristezza senza tempo
scendendo il corso principale insieme ad artisti , cantanti ,attori
dirigenti comunali , coppie d’ innamorati , sognatori impiegati statali ,
signori & signore a passeggio in cerca d’un simpatico regalo .
Passo dopo passo inseguendo i giorni.
Sorridendo sulle tante piccole miserie che compongono
questa esistenza. Passanti & pastori sulla scia di
Al we wish you a marry Christmas , Tu scendi dalle stelle .
E mentre ritorno a casa sul ciglio di un marciapiedie rivedo
Quello sballato babbo natale , chiedere aiuto, disperatamente
mentre viene malmenato da una banda di monelli .Poveretto penso solo contro tutti . Qualcuno s’avvicina a guardare , si fanno intorno tanta gente,
protagonisti e non di questa insulsa umana commedia
chiamata storia fatta di spettatori , attori diretta da loschi politici .
L’eco delle voci lungo un vicolo si odono, qualcuno urla correte :
Sei di nuovo ubriaco ,balla ,balla gli gridano.
Sono in quattro o cinque, l’ insultano gli ridono addosso
lui tenta di difendersi ma è inutile
improvvisamente il poveretto cade per terra con le braccia aperte
in un lago di sangue trafitto da una coltellata al costato .
Poi fuggono via, rimanendolo ferito in strada.
Lui con un cappello rosso in testa, la barba bianca insanguinata
con l’ultime forze rimaste chiede aiuto ,ma nessuno s’avvicina.
La folla s’allontana ,fuggono tutti via mentre la fitta nebbia copre
ogni cosa ,una vita muore altre nascono .
Giorni d’ avvento con la morte nel cuore ,con la gioia
d’un bambino nell’animo , ritornando a casa .
Un angelo vola sotto una luna pallida e bianca,
all’ombra d’un grande albero illuminato , commosso s’eleva
un canto di natale che riscalda dolcemente la gelida aria.




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