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lavoro pubblicato domenica 8 dicembre 2013
ultima lettura venerdì 11 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,5

di Angelblue95. Letto 705 volte. Dallo scaffale Fantasia

CAPITOLO 5 Unicorn e Reina si erano rimessi in viaggio. Henry li aveva salutati a malincuore e aveva dato loro qualche provvista,facendogli promettere che si sarebbero rivisti. Unicorn sorrise,ripensando che anche se quel ragazzo era un umano potevano ...

CAPITOLO 5

Unicorn e Reina si erano rimessi in viaggio. Henry li aveva salutati a malincuore e aveva dato loro qualche provvista,facendogli promettere che si sarebbero rivisti. Unicorn sorrise,ripensando che anche se quel ragazzo era un umano potevano benissimo andare d'accordo.

In un certo senso il fatto che fosse stato trasformato in uno di loro gli stava facendo imparare cose nuove e vedere posti a lui finora sconosciuti,quindi non tutto il male andava per nuocere!L'unica cosa che ancora non aveva capito era dove erano diretti,il che era parecchio frustrante.

Reina non gli aveva mai spiegato il motivo di questo viaggio e che cosa stessero cercando. Durante il tragitto,il giovane la scrutava pensieroso,facendo ipotesi;forse c'era in ballo qualcosa d'importante!

Giunti in una radura,Unicorn approfittò del fatto che Reina si fosse fermata a calcolare quanta strada mancava,per andare a bere;il rosso aveva la gola stranamente secca e gli faceva così male da non riuscire neanche deglutire. Inoltre non aveva la certezza di riavere un ruscello a disposizione,quindi decise di approfittarne. Unicorn posò a terra la sua sacca a mano e si chinò per bere,quando improvvisamente si sentì chiamare:

<<Hey!Psss!Dico a te!>>

Il giovane alzò gli occhi,ma non vide nessuno. Aggrottò le sopracciglia con aria corrucciata dopodiché alzò le spalle e riprese a fare quello che stava facendo,pensando di aver sentito male. Una volta finito di bere si girò a raccogliere la sacca,ma con stupore si accorse che non c'era più. Unicorn si guardò intorno incredulo,sapendo benissimo che le cose non possono sparire nel nulla,quando improvvisamente udì un fischio:

<<Hey!Cercavi questa?>>

Un ragazzo dai capelli neri e un sorriso sornione stampato sulla faccia gli si avvicinò lentamente,tenendo la sacca per la cinghia e facendola roteare:

<<Mamma non ti hanno insegnato che non si lasciano le cose incustodite?>>

Unicorn si alzò furibondo:non sapeva come quel tizio avesse fatto a sottrargliela ma adesso poteva stare certo che se la sarebbe ripresa!

Il moro fece una risata divertita:

<<Coraggio,vieni a riprendertela!>>

Unicorn non se lo fece ripetere due volte e giunto a due passi dallo sconosciuto pretese la mano facendo intendere che rivoleva la sacca indietro,ma il di tutta risposta moro inarcò le sopracciglia e gli rise in faccia:

<<Andiamo,la fai così facile?>>

"Va bene,adesso inizia a darmi un tantino sui nervi!"-pensò il rosso socchiudendo gli occhi.

Unicorn provò a placcarlo,ma lo sconosciuto era incredibilmente veloce e lo schivò come se niente fosse,facendolo cadere a terra.

<<Prova a chiedermi per favore!Magari cambio idea!>>-cinguettò scherzosamente il giovane dai capelli corvini.

<<Adesso basta,ridammela e facciamola finita!>>

Il giovane unicorno rimase interdetto;non poteva credere alle sue orecchie!

Aveva parlato!

Come era possibile?Eppure la sua punizione non era ancora finita!

Lo sconosciuto si mise le mani sui fianchi,guardandolo con aria strafottente:

<<Mi dispiace per te,ma quello che trovo me lo tengo!La prossima volta hai solo da fare più attenzione!Au revoir!>>- e così detto il ragazzo dai capelli neri corse via ridendo,scomparendo nel nulla.

Unicorn tornò da Reina pronto a raccontarle l'accaduto. Finalmente aveva l'occasione di comunicarci normalmente,il che lo entusiasmava parecchio.

Finalmente avrebbe chiarito un paio di cose e si sarebbe sbarazzato di quel nome che la ragazza gli aveva affibbiato!

Non appena Reina lo vide gli andò incontro con aria scocciata:

<<Ah,eccoti qui!Hai proprio il vizio di sparire tu,eh!>>

Il rosso aprì la bocca per parlare,ma da essa non uscì nessun suono.

"Com'è possibile?"-pensò stranito.

<<Hey,dov'è la tua sacca?>>-chiese Reina.

Unicorn si guardò intorno imbarazzato. E adesso che si inventava?Non poteva certamente dirle che si era fatto fregare da un ladruncolo da quattro soldi!Il giovane si passò le mani tra i capelli,piuttosto a disagio. Infine sospirò e fece una pessima imitazione di quello che era successo.

Infine,dopo molti tentativi,riuscì a farsi capire.

<<Cioè,mi stai dicendo che te l 'hanno rubata?>>-chiese Reina sgranando gli occhi.

Il ragazzo annuì esausto.

<<Chi te l'ha presa?Era una donna?Un uomo?Ok,un uomo ... e com'era?Vecchio?No eh?Di mezz'età magari?No?Allora era giovane?>>

Il rosso decise di lasciar perdere. Era troppo difficile dare una descrizione dettagliata di qualcuno quando non si poteva usare la parola. Volendo avrebbe benissimo potuto disegnare,ma non era affatto bravo. Scrivere non sarebbe stato male,ma non sapeva la scrittura umana,quindi non lo avrebbe capito comunque.

Poco male!Avrebbe riacciuffato quel tizio,fosse stata l'ultima cosa che avrebbe fatto!Non gli piaceva farsela fare sotto al naso dal primo che capita,da un umano specialmente!Sì,l'avrebbe scovato un giorno,poteva starne certo!Unicorn sbuffò e si rimise in viaggio con Reina. Mentre camminavano,al giovane tornò in mente la domanda che ormai gli ronzava in mente da tempo:che cosa stavano cercando?Doveva trovare un modo di farsi capire,ma allo stesso tempo di non mostrarsi troppo interessato. Certo,mimando non era così facile ma qualcosa si sarebbe inventato!Dannazione a lui e a quando aveva deciso di vincere a tutti i costi quel dannato torneo!

Dopo aver camminato a lungo,la giovane si fermò:

<<Hem ... ho una brutta notizia!>>

Il giovane le rivolse un'occhiata interrogativa.

"Che c'è adesso?"

<<Ci siamo persi!>>

Unicorn mise su un'espressione allibita.

<<Lo so,lo so...non guardarmi così!E che è difficile orientarsi senza una mappa!L'unica a disposizione ce l'avevi tu nella tua sacca ma a quanto pare te la sei fatta fregare ...!>>

Fantastico!Adesso era anche colpa sua!Dannazione a lui e a quando aveva deciso di lasciare quella stupida sacca incustodita!Doveva aspettarsi che qualcuno gliel'avrebbe rubata!D'un tratto i pensieri del giovane vennero interrotti dal sopraggiungere di due guardie che indicarono Reina:

<<Hey,tu!Ragazzino,vieni qui!>>

La bruna guardò Unicorn atterrita,poi facendosi coraggio,prese un bel respiro e si voltò verso i due uomini cercando di apparire il più naturale possibile:

<<Sì?>>

<<Hai per caso visto delle ragazze più o meno della tua età?>>

Unicorn studiò bene l'espressione sulle loro facce,poi quella della giovane.

<<No,non le ho viste. Non sono di queste parti.>>-rispose lei cercando di non mostrarsi totalmente terrorizzata.

<<Strano,erano passate di qua ... beh,poco male. Sai,il Re ha dato ordine di uccidere tutte le fanciulle più o meno della tua età del villaggio di Nachan e quattro di loro sono scappate di qua ...>>

<<Mi dispiace,ma non le abbiamo viste!>>-rispose la bruna con un sorriso forzato.

La guardia più bassa rise:

<<Beh,speriamo per te che tu non ci abbia detto una bugia,altrimenti non faresti una bella fine!>>

La giovane si sforzò di ridere:

<<Tranquilli!Possiamo andare adesso?>>

<<Sì,andate,andate.>>-li congedò l'altro.

Unicorn e Reina non persero tempo e si affrettarono ad allontanarsi:

<<Ce la siamo vista brutta!>>-disse a bassa voce la giovane al rosso.

<<Un momento,ALT!>>-li chiamò la guardia più alta.

Unicorn si voltò.

<<Non me la contate giusta!Tu,ragazzino!Sì,dico a te,con i capelli scuri!Hai qualcosa che non mi convince!>>-disse la guardia più bassa.

La ragazza deglutì:

<<Non so di cosa stia parlando ...>>

<<Già,in effetti ora che ti guardo meglio,tutto sembri meno che un uomo!>>-commentò l'altro.

Unicorn capì che quei due non avrebbero certamente esitato a far e del male a Reina,così cominciò a guardarsi in giro in cerca di qualcosa per difenderla.

Intanto quello più alto le rivolse un ghigno:

<<Allora,sei un uomo o una donna?>>

<<Un uomo.>>-balbettò la ragazza.

<<Perfetto,allora dimostralo!>>-sghignazzarono.

La giovane arrossì violentemente.

<<Che c'è?Che problemi hai?Se sei un uomo non avrai problemi a rimanere a torso nudo!>>-detto questo una delle guardie le si avvicinò,ma Unicorn le si parò velocemente davanti,allontanando la mano dell'uomo con uno schiaffo.

Nessuno doveva osare toccarla e se avesse dovuto rimetterci lui poco male!Era pronto a correre il rischio.

La guardia sfoderò la spada:

<<Brutto impudente!Come hai osato!Adesso me la paghi!>>

I due ormai non avevano scampo. Reina si strinse a Unicorn con le lacrime agli occhi mentre lui le faceva da scudo umano,pronto anche a sacrificarsi.

L'uomo prese la rincorsa pronto a colpire. Il rosso chiuse gli occhi,in attesa di avvertire il dolore ma non sentì proprio niente,allora aprì gli occhi e vide la guardia cadere a terra morta,trafitta da una spada.

Da dietro un albero,fece capolino una figura maschile:

<<Ancora non avete imparato la lezione?Ma che peccato!>>

<<Fai poco lo spiritoso e fatti vedere!Chi sei?>>-gli urlò la guardia sopravvissuta.

Con tranquillità,si fece avanti un giovane dai capelli così neri che alla luce risultavano avere riflessi blu scuro. Aveva un sorriso sornione e sicuro di sé stampato sulla faccia.

<<Chi sono io non ha alcuna importanza. Però posso dirvi che secondo la mia modesta opinione, non siete altro che degli idioti dalla testa di latta!>>

Unicorn lo riconobbe subito:era il tipo che l'aveva derubato!

La guardia gli venne incontro con aria arcigna:

<<Beh,sai che c'è?!Ti conveniva farti gli affari tuoi bambino!>>

<<MA dai!Vuoi davvero lo scontro?>>-chiese il giovane ridendo.

L'uomo gli si avventò addosso armato.

<<Suppongo che sia un sì!>>-il ragazzo sfoderò fulmineo la spada e cominciarono a duellare.

Unicorn intanto aveva portato poco più lontano Reina e adesso seguiva la scena stupito. Quel ragazzo era bravo sia nell'attacco che nella difesa e sembrava aver messo la guardia in difficoltà.

L'uomo ringhiò minaccioso e cercò di colpirgli il viso,ma il moro schivò prontamente l'attacco e con un'unica mossa uccise la guardia.

Improvvisamente era tornata la calma.

<<Beh,gliel'avevo detto!>>-disse il moro sputando sul corpo del soldato con disprezzo;dopodiché,si pulì il sudore dalla fronte e girò i tacchi per andarsene ma il rosso l'afferrò per il braccio e lo costrinse a girarsi.

<<Toh,guarda chi si vede!>>-esclamò il bruno meravigliato.

Unicorn tentò di strappargli la tracolla.

<<Hey,giù le mani!Questa è mia!>>

Reina gli corse incontro:

<<Allora sei tu che ha derubato Alborn!>>

Il moro le rivolse un sorriso:

<<Sì,lo confesso sono stato io. Ma ahimè,in qualche modo dovrò pur vivere!Non tutti nascono con la camicia e nella vita bisogna sapersi arrangiare!>>

La giovane lo fissò accigliata:

<<Beh ... penso che tu abbia ragione ... però quella sacca è nostra e la rivorremmo indietro!>>

Il giovane dai capelli corvini sorrise:

<<Mi dispiace,ma vi ho appena salvato il culo. Me la merito una ricompensa!>>

Unicorn gli fece un'occhiataccia delle sue,che però sembrò non turbarlo affatto. Era la prima persona a cui sembrava non fare né caldo né freddo.

Reina si mise le mani sui fianchi,indignata:

<<Come sarebbe a dire!Va bene,ci hai salvato la vita e ti siamo riconoscenti per questo,ma non puoi appropriarti di qualcosa che non è tuo!Quindi per cortesia,restituisci quello che hai rubato!>>

Il ragazzo rise divertito:

<<Mi dispiace incantevole SIGNORINA ma non posso proprio!Si da il caso che qui dentro ci sia qualcosa che interessa molto anche a me!Ebbene sì,mi sono accorto che sei una ragazza e no,non te la ridò!>>

La giovane arrossì per la rabbia. Quel cretino aveva una bella parlantina!

Il giovane si rivolse a Unicorn:

<<Di' un po',perché non parli?Lasci che sia una donna a farti le veci?>>

Reina si parò davanti al rosso,incenerendo lo sconosciuto con lo sguardo:

<<Non dice niente perché è MUTO.>>

Il moro rimase per qualche istante a fissare interdetto la ragazza,poi si rivolse direttamente al rosso,inarcando le sopracciglia:

<<Che sta dicendo?Che non parli?>>

<<Esatto!>>-sbuffò scocciata lei.

<<Allora mi dispiace tanto ma qui siamo in presenza di un bugiardo. L'ho sentito parlare poco dopo avergli rubato la sacca!>>

Unicorn abbassò gli occhi,sentendosi colpevole.

<<FANDONIE!Alborn è muto e lo so per certo!Ma torniamo a noi!Se è la sacca che vuoi te la lascio,però devi restituirmi la mappa che vi è al suo interno!>>

Il moro socchiuse gli occhi con aria di sfida:

<<Spiacente,ma serve anche a me!E non la riavrai indietro facilmente principessa!>>

Unicorn ascoltò il discorso interessato. Forse era la volta buona che scopriva il perché di quel viaggio!

<<Tu,brutto ...!Devi ridarmi quella mappa!Ne ho bisogno!>>

Il ragazzo la tirò fuori,indicandola con un sorrisetto:

<<Ne ho bisogno anch'io. Facciamo un accordo:ti restituisco la mappa,però in cambio vengo con voi,perché si dà caso che anche io sia interessato al corno magico!>>

Unicorn sgranò gli occhi,guardando Reina scioccato:corno magico?

La giovane gli si rivolse mordendosi le labbra:

<<Scusa se non te ne ho mai parlato ... ho intrapreso questo viaggio perché mi serve questo corno di unicorno. Si dice che sia in grado di far avverare un tuo qualunque desiderio e a me sarebbe molto utile.>>

Il ragazzo dai capelli neri con i riflessi blu incrociò le braccia:

<<Allora?>>

La giovane e Unicorn si guardarono,dopodiché annuirono.

<<Perfetto!Tutta vostra!>>-disse il giovane lanciando la mappa al rosso. Detto questo prese e cominciò a camminargli davanti come se niente fosse.

<<Almeno abbi la decenza di dirci il tuo nome!>>-gli urlò dietro Reina piuttosto infastidita.

<<Non mi pare che voi vi siate presentati.>>-disse lui ignorandoli e continuando a camminare.

<<Bene,lo facciamo adesso!Io sono Reina e lui è Alborn!Tu invece sei ...?>>

Il giovane si fermò,scostandosi scocciato una ciocca di capelli neri che lasciarono intravedere due occhi di un giallo intenso e uno strano segno sulla guancia:

<<Dorian. Il mio nome è Dorian. >>

FINE CAPITOLO 5



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