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lavoro pubblicato domenica 8 dicembre 2013
ultima lettura giovedì 16 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 4

di Angelblue95. Letto 566 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 4 Unicorn aprì gli occhi. Era in una casetta sgangherata,dalle cui finestre filtrava una forte luce. Batté qualche volta le palpebre ancora mezzo addormentato,fissando con aria confusa la sua mano fasciata. Reina dormiva d...

CAPITOLO 4

Unicorn aprì gli occhi. Era in una casetta sgangherata,dalle cui finestre filtrava una forte luce. Batté qualche volta le palpebre ancora mezzo addormentato,fissando con aria confusa la sua mano fasciata. Reina dormiva dalla parte opposta della stanza,girata di un fianco.

Dopo pochi minuti,si stiracchiò e si girò dalla sua parte:

<<'Giorno.>>

Il ragazzo la fissò senza sapere bene cosa dire;la giovane si alzò sorridendogli:

<<Stai meglio oggi?>>

Unicorn arrossì. Certamente quella di ieri era stata una scenata in piena regola. Si avvicinò con passo incerto verso di lei e si indicò la mano fasciata con aria interrogativa.

<<Te la sei rotta. A furia di colpire quell'albero era inevitabile!>>

Il giovane abbassò gli occhi,imbarazzatissimo. Si sentiva un idiota.

Rialzò lo sguardo,titubante. Poi uscì dalla casa a passo svelto.

Reina di tutta risposta lo seguì fuori,chiedendosi dove stesse andando.

Il giovane aveva deciso che avrebbe trovato il modo di scusarsi,il problema però adesso era come. Non sarebbe stato facile,ma in un modo o nell'altro ci avrebbe provato. Così,fece un bel respiro e andò nuovamente verso di lei.

La ragazza lo fissò con un sorriso rassicurante sul volto:

<<Vuoi dirmi qualcosa?>>

Unicorn annuì lentamente,sentendosi un perfetto idiota.

<<Bene,ti ascolto!>>

Il giovane le fece con la testa una sorta di inchino;Reina scambiò il gesto come un segno di ringraziamento.

<<Oh ... prego!>>-rispose lei sempre con il sorriso.

Il ragazzo fece no con la testa e indicò prima lui poi lei,infine,congiunse le mani come se stesse pregando e la fissò dritto negli occhi,dicendo "scusami"con il labiale.

La ragazza rimase per un attimo interdetta ,poi sfoderò nuovamente un sorriso:

<<Accidenti!Mi hai chiesto scusa!>>

Unicorn arrossì,facendo la sua solita smorfia. Il fatto che si fosse scusato non significava niente!"Vediamo di non allargarci ora,eh!"-pensò.

Intanto,Reina raccolse la sua sacca e cominciò a frugare al suo interno:

<<Oh,no!Sono finite le provviste!Mi dispiace tanto Alborn,ma credo che dovremo procurarci la nostra colazione altrove!>>

Il ragazzo mise su un'aria interrogativa. Cos'era una colazione?

La giovane lo fissò per un po',poi scoppiò a ridere divertita:

<<Scusami,è che sei così buffo!A volte fai delle facce!>>

Unicorn corrucciò le sopracciglia,offeso. Ormai era diventata un'abitudine,quella di prendersi gioco di lui!

Sospirò,poi cominciarono a incamminarsi;poco più in là c'era un altro villaggio e forse avrebbero trovato dove rifocillarsi.

Durante il cammino,Unicorn scrutava Reina. Voleva sapere altro su di lei. D'altronde era la sua compagna di viaggio e avrebbero dovuto trascorrere un po' di tempo insieme,quindi tanto valeva conoscersi meglio.

Il giovane attese impaziente che la ragazza ricominciasse a parlare;entro breve il suo desiderio fu esaudito:

<<Non dovrebbe mancare molto!Siamo quasi arrivati!Sono stata in questo villaggio altre volte e la gente è buona e ospitale!Non so se le poche monete che ho basteranno,ma in ogni caso è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela!Quindi per ora non pensiamoci!>>

Unicorn annuì titubante. Quando cominciarono a scorgere le casette in lontananza,il giovane si fermò.

<<Che c'è?Che succede?>>

Lì dentro c'erano delle persone. Umani in carne e ossa. E lui non voleva starci a distanza così ravvicinata. Inoltre con le sembianze che aveva adesso lo avrebbero certamente deriso.

Reina lo guardò con aria interrogativa:

<<Non vuoi proseguire?Siamo praticamente arrivati!Qual 'è il problema?>>

Il ragazzo indicò un uomo poco distante da loro e fece cenno di no con la testa.

<<Ma perché?>>

Il giovane fece un cenno con il capo verso l'uomo,poi si indicò la cicatrice sulla fronte e mimò una risata sguaiata.

<<Andiamo!Sciocchezze!Non hai niente di strano!E' normale che quando qualcuno si faccia male rimanga una cicatrice!E' come se prendessi in giro qualcuno perché respira!Non devi preoccuparti di niente,anzi se ti dovessero dire qualcosa li faccio star zitti io!>>-disse la ragazza con aria battagliera.

Unicorn rimase per qualche istante a guardarla,poi gli sfuggì un sorriso. Quella piccoletta pensava di difendere a lui,un ragazzo grande e grosso?

Scosse la testa divertito,poi scompigliò i capelli a Reina con fare scherzoso e proseguì .

Una volta arrivati,Unicorn si guardò intorno con aria scettica. Quel posto non gli piaceva neanche un po'. Si sentiva spaesato nel senso più vero della parola,inoltre,tutto quel rumore e la vita frenetica degli umani lo agitavano e irritavano allo stesso tempo.

<<Eccoci qui!Adesso non ci resta che chiedere indicazioni!>>-disse tutta soddisfatta Reina.

Un uomo che trasportava un pesante carretto,passò davanti ai due giovani.

<<Mi scusi?>>-chiese la ragazza-<<Sa dirmi per caso dov'è la locanda del vecchio Claus?>>

L'uomo si voltò a guardarla in cagnesco:

<<E io che ne so!Non vedi che ho altro da fare?!>>

Reina rimase interdetta:non si aspettava una risposta del genere. Unicorn invece inarcò le sopracciglia,lasciandosi sfuggire un sorrisetto compiaciuto.

La giovane non demorse:

<<Mi dispiace se l'ho disturbata,ma il fatto è che io e il mio amico abbiamo viaggiato a lungo e adesso avremmo bisogno di mettere qualcosa sotto i

denti ...>>-disse il più umilmente possibile.

<<Beh,non è certo affar mio!Chiedi a qualcun altro!>>

E così detto l'uomo si allontanò borbottando. Unicorn lanciò a Reina un'occhiata delle sue: "Gente buona e ospitale,eh?"

<<Mi dispiace ... ti giuro che prima qui l'ambiente era diverso!>>

Intanto poco più in là,un gruppo di ragazzi faceva cenni con la testa nella direzione di Unicorn,ridendo sguaiatamente. Il giovane si morse le labbra,a conoscenza del fatto che lo stessero prendendo in giro.

Quello con i capelli biondi gli venne incontro:

<<Hey,siete di queste parti?Non vi ho mai visto!>>

Reina si voltò verso di lui:

<<No e comunque ci dispiace ma abbiamo molta fretta!>>

<<E perché mai?Dove siete diretti?Dovete andare da qualche parte?>>

Unicorn serrò la mascella;quel tizio non gli piaceva neanche un po',inoltre non vedeva perché avrebbero dovuto dargli spiegazioni!

<<Alla locan ...>>

Unicorn prese la ragazza per un braccio prima che potesse finire di parlare e la trascinò via. Che sempliciotta!Ma come si fa a essere così ingenui?!

<<Hey!HEY!Ma che modi sono?!Stavamo parlando!>>-gli urlò dietro il biondo.

Il giovane unicorno lo ignorò totalmente,continuando a trascinarsi dietro Reina.

<<Perché non vieni qui e mi dici che problema hai,eh?>>-gli gridò il biondo con aria di sfida.

Unicorn si bloccò di colpo e tornò indietro,parandoglisi davanti con aria truce.

In quel preciso momento,si ricordò che non poteva parlare. L'umano rise con strafottenza:

<<Allora?Sto aspettando!Che c'è,il gatto ti ha mangiato la lingua?>>

Reina osservò la scena preoccupata. Poi decise di avvicinarsi:

<<Dai,Alborn ... andiamo.>>

<<Sì,Alborn!Andate!Prima che tu faccia ancora di più la figura del vigliacco!>>-disse con un sorrisetto il biondo.

Unicorn rimase a fissarlo ancora un po',trattenendosi con tutto sé stesso dal mettergli le mani addosso. Quell'atteggiamento gli dava fastidio. Se solo avesse avuto ancora la sua voce lo avrebbe zittito in quattro e quattr'otto!

Invece fu costretto a girare i tacchi e andarsene. Che figura aveva fatto!

Mentre camminavano,Reina si rivolse al rosso :

<<Hai fatto bene a lasciarlo perdere. Si vedeva lontano un miglio che quel tizio voleva litigare. Tu però sei stato superiore !>>-disse la ragazza cercando di tirargli su il morale. Unicorn invece si spazientì ancora di più. Da dove veniva lui non rispondere a un'offesa era considerato un gesto da vigliacchi e basta. Sbuffò scocciato,zittendo la sua compagna di viaggio con un gesto della mano. Finalmente giunsero davanti alla locanda. Reina bussò alla porta:

<<E' permesso?>>

Non udendo risposta decise di aprire,infine si voltò verso Unicorn:

<<E' meglio che vada a vedere. Il proprietario è un amico di famiglia!Tu rimani fuori!>>

Il giovane si mise a braccia conserte,con aria offesa. Quella ragazzina era un pericolo pubblico e lui doveva anche lasciarla andare da sola?Non se ne parlava!Inoltre quel posto non gli sembrava il massimo,specialmente per via della gente che avevano incontrato finora. Così,guardandosi intorno,si accertò che Reina fosse entrata e la seguì,chiudendosi la porta alle spalle.

Una volta dentro,si guardò attorno. La stanza era buia e polverosa. L'unica luce era quella del sole che filtrava da una finestrella lì vicino;però c'era da dire una cosa:nonostante il locale non fosse una meraviglia,era piuttosto grande. Unicorn smise di perdersi nei suoi pensieri e decise di andare a cercare Reina. Da una stanza,sentì provenire la sua voce. Si diresse a passo svelto verso l'entrata,pensando che le fosse capitato qualcosa.

Una volta arrivato,si fermò a guardarla con gli occhi sgranati.

<<Alborn!Ti avevo detto di rimanere fuori!>>-lo rimproverò la ragazza.

Il giovane alzò il mento con aria di superiorità,guardandola dall'alto in basso,come a dire "Non credere che io prenda ordini da te!"

<<Quanto sei cocciuto!>>-borbottò la giovane.

Il loro battibecco fu interrotto da una risata divertita. Un ragazzo alto come Unicorn,dai capelli castani e due vivaci occhi verdi si sporse dal bancone:

<<Anche tu però non scherzi,vero Reina?>>

<<Henry! >>

La ragazza gli corse incontro e gli buttò le braccia al collo. I due risero divertiti e cominciarono a parlare animatamente. Unicorn invece,era rimasto a fissare la scenetta provando una strana emozione che non sapeva ben definire. Il modo in cui scherzavano e si abbracciavano faceva intendere che si conoscessero piuttosto bene. Stette buono e fermo per qualche minuto,infine tossicchiò infastidito,per ricordare che c'era anche lui.

Il castano si sciolse dall'abbraccio e rivolse un sorriso amichevole a Unicorn:

<<Oh,scusa,hai ragione!Hey,è un tuo amico?>>-chiese a Reina facendo un cenno con il capo verso il giovane dai capelli rossi.

<<Sì!Alborn, Henry !Henry,Alborn!>>-disse raggiante.

<<Ciao!>>-sorrise l'umano porgendo la mano al ragazzo. Quest'ultimo di tutta risposta roteò gli occhi e voltò la testa dall'altra parte. Quell'umano non gli era simpatico. Per niente!

<<Che modi sono!>>-disse Reina dando un buffetto sulla spalla a Unicorn.

<<Oh,non fa niente!>>

<<Allora,se ho capito bene tu sei il nuovo proprietario!>>-disse la ragazza cercando di sviare dalla figuraccia appena fatta.

<<Ebbene sì!Il mio vecchio ha deciso di lasciarmi l'attività!Anche se purtroppo di questi tempi gli affari non vanno un granché!>>-sospirò. Poi si accorse che i due erano ancora in piedi-<<Ma prego,prego!Sedetevi!Allora,vi porto la specialità della casa?>>

<<Sì,grazie!Sei così gentile!>>-disse Reina sorridendogli. Unicorn le rivolse un'occhiata derisoria.

<<Prego!>>-disse di rimando il giovane dalla cucina-<<Piuttosto!E' un peccato che tu debba andare ancora con quei vestiti in giro!Non ti rendono giustizia,davvero!>>

Unicorn si voltò in direzione di Reina,guardandola a bocca aperta. Quello lì sapeva il suo segreto?!

<<Sì,a volte mi mancano i miei vecchi vestiti ... ma anche questi non sono male!Li trovo piuttosto comodi!>>

<<Avete intenzione di fermarvi per un po'?>>-domandò Henry con in mano un piatto di frittelle dolci appena sfornate.

<<Non lo so,il viaggio per trovare quello che mi serve è ancora lungo!>>

Unicorn la guardò interessato. Già!Cosa le serviva?Avrà pur avuto un motivo per intraprendere questo viaggio!

<<Beh,dubito lo troverai molto facilmente!Frittelle?>>-chiese Henry porgendo il piatto di fronte a Unicorn.

Il giovane unicorno esaminò attentamente il cibo. Aveva un buon odore e l'aspetto sembrava invitante,ma nonostante questo prese il piatto e lo spinse via con la mano,non degnando il povero Henry di uno sguardo.

<<Alborn!Ma insomma!Non farmi fare sempre brutta figura!Perdonalo,è che ha un carattere un po' così ...>>-cercò di giustificarlo Reina.

<<Già. Ho notato che è piuttosto silenzioso ... è straniero?>>-domandò ingenuamente il castano.

Unicorn lo guardò così male che il poveretto fece un passo indietro.

<<No ... è che non parla.>>-rispose con tatto la giovane addentando una frittella.

<<Oh ... mi dispiace!>>

"Eccone un altro!"-pensò il rosso sbuffando seccato. Ci mancava solo più la compassione!

<<Comunque>>-disse Henry cambiando argomento-<<Questa sera c'è la festa che si tiene ogni anno al villaggio!Perché non vi fermate?Tu d'altra parte saresti felice di stare con qualcuno che conosci e poi potresti finalmente metterti degli abiti decenti!Qua non c'è nessuna profezia strampalata,per intenderci!>>

<<Devi sapere che Henry non crede nella magia e negli esseri mitologici.>>-spiegò la giovane al rosso-<<E' il classico tipo "se non vedo non credo!">>

<<Perché,cosa c'è di male nell'essere razionali?Alborn,tu che ne dici?Ci credi alle fate e compagnia bella ?Secondo me è tutto frutto dell'immaginazione di qualche malato!>>-rise il castano.

Unicorn fece un sorrisetto divertito: "E invece esistono eccome. E farai meglio a non fare l'amicone con me,perché tanto non mi compri!"-pensò.

I suoi pensieri vennero interrotti da Reina:

<<Senti Henry,comunque non so se sia il caso di fermarci ...>>

<<E dai!Solo per un giorno!Finché rimarrete qui sarete miei ospiti!E poi ogni tanto divertirsi non fa male!Inoltre,credo proprio che si divertirebbe anche Alborn!Ti prego,non puoi dirmi di no!>>-disse prendendole le mani tra le sue.

Unicorn sgranò gli occhi. Ma quanto era sfrontato quest'umano impiccione?!E poi come si permetteva a prendersi tutta questa confidenza?!Osservò attentamente la scena,puntando gli occhi su Reina.

"Digli di no!Coraggio,spingilo via e digli di no!"

<<Hem ... ecco,veramente ...>>-balbettò la bruna arrossendo.

Perfetto!Adesso arrossiva anche!Che diamine le prendeva?!Si faceva incastrare così,da uno scemo da quattro soldi?!

"Ma che diavolo,adesso basta avere due occhioni a calamita per far cedere una ragazza?!"-pensò il rosso scuotendo la testa disgustato.

Reina si voltò verso Unicorn:

<<A te andrebbe bene?>>

Il giovane grugnì,voltando la testa dall'altra parte,con fare nauseato:

"E che devo fare,tanto ormai hai deciso di rimanere con Occhioni verdi!"

<<Evvai!Allora ci conto!Vediamo se riesco a rimediarvi qualche vestito!E tu,Alborn?Sei contento?Se non hai vestiti potrei prestartene uno dei miei,eh?>>-chiese dandogli un'amichevole pacca sulla spalla. Unicorn si ritrasse con una smorfia disgustata. Ancora non capiva il vizio che aveva certa gente di toccarlo in continuazione!

<<Allora è andata!Mi raccomando!Stasera,alle nove!Puntuali!Ci sarà da divertirsi!>>-disse con gioia.

Unicorn si era già alzato per andarsene,quando sentì Reina rivolgersi timidamente a Henry:

<<Ci sarai anche tu vero?>>

<<Sì. Però è probabile che ritardi!Devo mettere apposto il locale!Ci sarà molta gente qui, stasera!>>-rispose sorridendole.

<<Allora ... ci vediamo!>>

<<Sì. Ci vediamo!>>

E così detto i due uscirono dal locale,chiudendosi la porta alle spalle.

Una volta fuori,Unicorn,si fermò davanti a Reina e cominciò a battere esageratamente le ciglia e a sorridere con fare melenso.

<<Ma ...!Cosa vuoi insinuare!Non è affatto vero!>>-ribatté lei arrossendo.

Di tutta risposta il giovane si mise due dita in gola e finse di vomitare.

<<Che stai insinuando?A me non piace Henry!>>

Unicorn la guardò con aria di sufficienza.

Povera stolta,certo che le piaceva!Si vedeva lontano un miglio!

<<Piuttosto,tu!Perché devi essere sempre così sgarbato?Henry è stato gentile con te!Ti ha anche offerto le frittelle!>>

Il rosso si portò la mano al petto,fingendo di essere commosso da tanta bontà.

<<Ma dai!Non puoi dire che si sia comportato male!Ti presta anche il vestito per la festa!>>

E allora?!A lui non importava proprio niente di una stupida ricorrenza popolare!Le feste del Piccolo Popolo erano decisamente più sfarzose e le preferiva decisamente. L'unico motivo per la quale veniva era ... già.

Qual era?Bah,ma perché doveva farsi certe domande!

"Chi se ne importa!"Pensò andandosene impassibile.

Reina si mise con le mani sui fianchi,offesa dal suo comportamento:

<<Dì un po'!Non sarai mica geloso?>>

Unicorn si immobilizzò e si voltò a fissarla. Geloso?Che voleva dire questa strana parola?Era forse un'altra emozione umana?Rimase un momento a pensarci,cercando di capirne il significato. Quando era dentro,nella locanda e li aveva visti abbracciarsi aveva sentito qualcosa di indefinito. E poi,quando lei arrossiva e sorrideva a quell'Henry ... scosse con forza la testa. Che razza di pensieri!Lui non era geloso!Qualsiasi cosa significasse quel termine!Così prese e si allontanò senza meta,intento a farsi una passeggiata per sbollire i nervi.

Tanto Reina conosceva quel villaggio e non si sarebbe di certo persa.

Unicorn camminava tra le casupole e ogni tanto guardava i volti delle persone.

Giunse davanti a un pozzo. Non ne aveva mai visto uno. Così si appoggiò e guardò che cosa c'era dentro. Notò che era piuttosto profondo e l'acqua al suo interno rifletteva la sua immagine. Aveva un'espressione ... spenta . Non sapeva definirla bene neanche lui. Rimase a guardare il suo viso,poi si sfiorò la cicatrice che aveva in fronte. Un tempo non era così. Mentre era perso nei suoi pensieri,si sentì toccare la spalla.

<<Che stiamo facendo di bello?>>-chiese Arius con leggerezza,mentre mangiava una mela.

Unicorn digrignò i denti,nero di rabbia. Il fatto che quell'imbecille potesse apparire e scomparire come se niente fosse lo faceva arrabbiare.

<<Ho sentito che stasera vai a una festa!Buon per te.>>-disse lanciando in aria il frutto-<<E poi,lasciamelo dire. Quella ragazza è proprio carina!>>

Unicorn gli diede una spinta. Che ne sapeva lui di Reina?E poi come faceva a essere sempre a conoscenza di tutto?

<<Oh,vediamo di calmarci,amico mio. Devi tenere la mente lucida,altrimenti non riuscirai mai ad affrontare la prova!>>-rise Arius.

La prova?Ah già!Ora che ci pensava non gli aveva più detto niente dell'avvertimento!

<<Sai,vorrei tanto parlartene,ma credo proprio che arrivati a questo punto non serva più a niente.>>

Come sarebbe a dire?!Lui aveva bisogno di sapere!

<<Spiacente. Davvero,ho la bocca cucita!Posso soltanto dirti che sarà insolita.>>-disse addentando la mela.

Che significa?!Doveva per caso combattere nuovamente contro qualche fata ninfomane?

<<Ci vediamo Unicorn. Ah,e divertiti alla festa!>>-disse svanendo nel nulla.

Il ragazzo rimase a fissare un punto indefinito a terra. Che cosa sarebbe successo adesso,che ancora non si aspettava?

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FESTA

<<Alborn!Dai,la festa starà per iniziare!Non sei ancora pronto?>>

Reina era tutta in fibrillazione e non vedeva l'ora di andarci. Unicorn era al piano di sopra a provarsi l'abito,invece la ragazza era già bella che preparata e sbuffava annoiata. Stava seduta a un tavolino della locanda,a finire di intrecciare le decorazioni di carta.

"Ma quanto ci mette?"-pensò.

<<Alborn?Sei pronto?>>-lo chiamò dal piano di sotto. Il giovane osservò la sua immagine allo specchio,senza molta convinzione.

La ragazza salì gli scalini di legno e bussò alla sua porta:

<<Alborn?Guarda che poi arriviamo in ritardo!Tutto bene?Posso entrare?>>

Il ragazzo si fiondò sulla porta,tenendo con forza la maniglia per evitare che Reina entrasse. Non voleva farsi vedere conciato in quel modo!

<<E va bene!Allora vorrà dire che ti aspetterò!>>-disse appoggiandosi alla parete. La porta si aprì appena e fece capolino la mano di Unicorn,che la invitava con un gesto ad andarsene.

<<Come sarebbe a dire!Sei stato invitato anche tu,sai?Non voglio lasciarti qui da solo!>>

Il ragazzo si portò le mani tra i capelli per la disperazione. E poi diceva che quello cocciuto era lui!Socchiuse leggermente la porta,poi le fece gesto che li avrebbe raggiunti dopo.

<<Sei sicuro?Non è che poi non ti fai vedere?>>-chiese sospettosa.

Il giovane le fece cenno di andarsene e di non preoccuparsi. Reina alzò le spalle confusa e se ne andò.

Per la prima volta in vita sua,a Unicorn importava del giudizio di qualcuno. Si chiedeva che cosa avrebbe pensato vedendolo così. Era tentato di non venire proprio. Tanto era ridicolo e basta. Poi però penso che lasciarla da sola con quello lì non gli piaceva,così decise di andare. Aprì lentamente la porta,accertandosi che non ci fosse nessuno. Poi prese un bel respiro e uscì.

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Il villaggio era in festa. Reina,facendosi largo tra la folla intravide Henry e salutandolo con un cenno della mano cercò di andargli incontro.

<<Allora ce l'hai fatta a venire!>>-disse scherzosamente Henry. Il giovane rimase per un momento imbambolato:Reina era bellissima e il vestito rosa pallido le stava divinamente.

<<Che c'è?Sto male?>>-chiese lei arrossendo.

<<Non dire sciocchezze!Dovresti vestirti così più spesso!Piuttosto,il tuo amico Alborn non c'è?>>

<<No. Ci raggiunge dopo.>>-disse Reina guardando ansiosamente tra la folla. Voleva con tutta sé stessa che venisse. Magari quella sarebbe stata l'occasione ideale per farlo sbloccare. Era certa che quel giovane non fosse cattivo,soltanto un po'... complicato. Improvvisamente,Henry le diede una leggera gomitata:

<<Hey,si parla del diavolo ... !Eccolo lì!>>-disse tutto sorridente indicando un punto in lontananza. Buona parte delle persone si era voltata a guardare il ragazzo che stava camminando verso di loro. Aveva una camicia bianca aperta sul davanti e dei semplici pantaloni scuri. Eppure su di lui quei vestiti facevano un effetto pazzesco. Unicorn si fermò davanti a Henry e Reina. Il suo sguardo si posò su quest'ultima.

Per un momento rimase a fissarla con gli occhi sgranati,poi distolse repentinamente lo sguardo.

<<Accidenti,sei uno schianto!Questi vestiti stanno meglio a te che a me!>>-disse Henry a Unicorn.

Reina arrossì,sapendo che era vero e si voltò dall'altra parte. Girandosi si accorse che tutte le donne lì presenti rivolgevano al ragazzo occhiate più che interessate e alcune ridacchiavano dandosi di gomito.

A Unicorn non sfuggirono i commenti e accorgendosi di essere ancora una volta il più bello lì in mezzo sfoderò un sorriso compiaciuto. Henry fece un inchino davanti a Reina:

<<Mi concede questo ballo signorina?>>

Unicorn si riprese immediatamente e le lanciò un'occhiata di fuoco,curioso di sapere che avrebbe risposto.

La giovane annuì sorridente e i due si lanciarono in un valzer. Unicorn rimase a guardarli,sentendo sempre di più uno strano sentimento nascergli dentro.

"Ma che ci troverà mai in uno del genere!Io sono molto meglio!E poi perché non tiene quelle manacce apposto?!Giuro che se non la smette di guardarla con quell'aria da troll rimbecillito ..."

Improvvisamente si sentì tirare per un braccio:

<<Ti stai divertendo?>>-chiese Reina.

Lui di tutta risposta alzò le spalle,voltando la testa dall'altra parte.

<<Senti,non puoi startene tutto il tempo da solo!Ho deciso!Balliamo!>>

Unicorn rimase a bocca aperta:stava scherzando?

<<Coraggio,sono certa che sei un ottimo ballerino!>>-rise la ragazza trascinandolo in pista.

Senza accorgersene i due cominciarono a ballare,attirando l'attenzione di tutti i presenti su di loro. I due giovani ridevano divertiti,sotto lo sguardo di Henry,tutto felice che Alborn si fosse finalmente "sbloccato".

<<Certo che balli proprio bene!Dove hai imparato?>>

Unicorn alzò le spalle e le fece fare un giro su sé stessa. In quel momento,cambiarono la musica. L'allegro rondò era diventato un lento. I due si guardarono imbarazzati.

Il ragazzo deglutì,sentendosi piuttosto a disagio. "Ma sì,che vuoi che sia!E' soltanto un ballo!" si disse. Peccato che non appena fece per avvicinarsi,qualcuno lo spinse via in malo modo e gli si parò davanti.

Lo stesso biondo con cui aveva avuto uno scontro quella mattina,fece un sorriso melenso a Reina:

<<Mi concedete l'onore di questo ballo?>>

Unicorn serrò i pugni. Come aveva osato mettergli le mani addosso?!

Si alzò agilmente e prendendo l'umano per la spalla,lo spinse via. Il biondo si arrabbiò:

<<Toh,guarda!Il codardo di oggi!Sentiamo,vorresti per caso ballare con lei?!Ritirati finché sei in tempo!Una ragazza così bella non ti guarderebbe neanche se fossi l'ultimo uomo sulla faccia della terra!>>

Unicorn rimase per un attimo in silenzio. Poi cominciò a squadrarlo attentamente. L'umano gli rivolse un'occhiataccia:

<<Che hai da fissare?!>>

Il rosso fece una risata derisoria,alludendo al suo aspetto,poi smise di ridere,fissandolo con un sorrisetto compiaciuto.

<<Allora vuoi davvero metterti nei guai eh!>>

<<Che sta succedendo?>>-chiese Henry facendosi largo tra la folla. Reina gli rivolse uno sguardo implorante:

<<Ti prego,cerca di fermarli!Se non la smettono di provocarsi fanno a botte!>>

Il biondo,sempre rivolgendosi al protagonista,socchiuse gli occhi con aria cattiva:

<< Quella ragazza è troppo furba e carina,sa sicuramente come rigirarsi gli uomini!Ha bisogno di qualcuno con un po' di sale in zucca,la santerellina!E poi,diciamocelo,tu non vai bene!Sei soltanto un povero SFREGIATO. Non mi stupirei se scegliesse Henry!>>

Unicorn si girò e gli diede un pugno,facendolo cadere a terra.

Dopodiché si voltò e se ne andò arrabbiato.

<<Ci parlo io!>>-disse Henry a Reina -<<Voi intanto continuate a suonare!>>

Il castano seguì la stessa direzione che aveva preso il rosso. Peccato che fosse già sparito!Il giovane però non si perse d'animo e continuò a cercarlo,fino a quando non lo trovò appoggiato a un muretto.

<<Alborn?>>-lo chiamò .

Il ragazzo si voltò a guardarlo,infine si rigirò abbassando gli occhi.

Aveva fatto ancora una volta la figura del perfetto idiota.

<<Posso parlarti?>>

Unicorn non si mosse.

<<Mi dispiace per quello che è successo. Le persone a volte sanno essere davvero pessime. >>-disse Henry con un sorriso triste.

Oh,questo l'aveva capito. Il giovane continuò:

<<Ecco,Alborn ... io ti conosco davvero da poco,però credo di non esserti molto simpatico.>>

Silenzio.

<<So benissimo di non poter andare a genio a tutti,ma la maggior parte delle volte dietro all'antipatia si nasconde un motivo. Adesso,io non voglio che tu mi dica niente. Magari ti sono semplicemente antipatico a pelle!Sai,non mi sopporto neanche io a volte!>>

Unicorn si girò a guardarlo.

<<Sì,probabilmente parlo troppo. Hem ... mi viene un po' difficile comprenderti a volte,ma a quanto pare quando vuoi sai farti capire benissimo!Comunque,sappi che quello lì è soltanto uno stupido. Purtroppo è pieno di gente del genere. Reina vorrebbe che tutti andassero d'amore e d'accordo e molto probabilmente vorrebbe anche che ti facessi una bella ramanzina su ciò che hai fatto. Ma non lo farò. >>

Unicorn sgranò gli occhi. Che stava succedendo?

<<Io sono dalla tua parte. So che non dovrei dirtelo ma hai fatto bene. Soltanto magari ... hem ... evita di fare a botte davanti a Reina. E' piuttosto sensibile su questo genere di cose!>>

I due ragazzi stettero per qualche minuto in silenzio,infine Henry sospirò:

<<Comunque ... non è proprio del pugno che volevo discutere. Ma del perché. Sono certo che tu te la sia presa più per qualcos'altro anziché per l'insulto.>>

Unicorn sospirò accucciandosi a terra e strappando dei fili d'erba.

In effetti era così.

<<Te la sei presa per la parte finale del discorso ...?>>-azzardò Henry.

Il giovane strabuzzò gli occhi. Certo che no!Cioè,anche. Più che altro,la cosa che gli aveva dato davvero fastidio e lo aveva portato a reagire così era stato il fatto che avesse parlato male di Reina. Quella ragazza era sensibile,altruista,gentile ... e non si meritava delle parole del genere. Forse era vero. Non tutti gli umani erano cattivi ... Unicorn sospirò,passandosi una mano tra i capelli. Non ci stava capendo più niente. Perché aveva dovuto ancora una volta mettersi in mostra così?Adesso doveva iniziare a litigare anche con gli umani?Henry gli posò amichevolmente una mano sulla spalla,con un sorriso:

<<Comunque,per la cronaca ... io e Reina non siamo fidanzati. E poi penso proprio che le piacciano i ragazzi con i capelli rossi!>>-disse facendogli l'occhiolino.

Unicorn sorrise.

<<Che ne dici,torniamo alla festa?>>

Il giovane annuì,seguendo Henry. Forse non era poi così male come credeva.

Poco distante da lì,il ragazzo biondo del villaggio aveva seguito tutta la discussione,e dopo essersi passato una mano sul volto,riprese le sue vere sembianze:era Arius.

Il giovane unicorno sorrise massaggiandosi la mascella,non staccando gli occhi dalla scena:<<Mio caro amico,ci sei cascato. Senza neanche accorgertene hai affrontato la prova e adesso,dovrai fare i conti con i tuoi sentimenti. Perché si sa ... provare certe cose per un umana,non è permesso.>>-dopodichè rise e svanì in un bagliore dorato senza lasciare alcuna traccia.

FINE CAPITOLO 4



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