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lavoro pubblicato sabato 7 dicembre 2013
ultima lettura domenica 14 aprile 2019

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Tenebre 7

di Diegof. Letto 473 volte. Dallo scaffale Fantasia

Lo sceriffo Boltan aveva smesso di lisciarsi i baffi e si era posizionato a braccia conserte, poi sembrando visibilmente nervoso si alzò facendo scricchiolare il tavolo su cui era parzialmente seduto; si sedette finalmente sulla poltroncina diet.......

Lo sceriffo Boltan aveva smesso di lisciarsi i baffi e si era posizionato a braccia conserte, poi sembrando visibilmente nervoso si alzò facendo scricchiolare il tavolo su cui era parzialmente seduto; si sedette finalmente sulla poltroncina dietro la sua scrivania; "Aspetta,aspetta Hannette, fammi capire, tu hai detto che è stato rilevato un guasto al sintetizzatore di aria o sbaglio?" La Yunkler; "Mah, pare di si, comunque..."
"Stammi a sentire" La interruppe il capo; "Guardiamo in faccia alla realtà, anche tu Wolff stammi a sentire; ragazzi, non saprei come dirvelo, ma qui lo dico e qui lo nego;..." in quel momento entrò rumorosamente nell'ufficio l'agente Sax Taller salutando tutti con un formale "buon giorno" e impossessatosi a sua volta di una sedia , trascinandola rumorosamente dalla sua parte si sedette facendola scricchiolare perchè era un omone pesante e alto, aveva occhi aquosi e vitrei, e un eterno sorrisetto ironico stampigliato in volto, mentre Sambrok ringhiava in quanto non amava molto l'agente Sax, il capo Boltan riprendeva; " Ben arrivato Sax, come mai a quest'ora! Hai trovato traffico? La riunione era per le nove mi sembra, comunque riprendo il discorso;" a questo punto l'agente Taller interloquì: "Senti capo, a me piace dormire alla domenica, quindi non scocciare". La Yunkler fulminò con lo sguardo il nuovo arrivato, scandalizzata per tanta irriverenza , mentre Redmeny taque per mezzo minuto, doveva riprendersi da tale villaneria da parte del collega appena arrivato, poi disse alcune parole secche; "Se non ti piace il lavoro qui da noi, cambia mestiere!!!! Allora dicevo, per ritornare a noi, qui lo dico e qui lo nego, se è vero che il sintetizzatore di aria e ossigeno risultava in avaria, allora il Monolitikus che veniva dallo spazio profondo, doveva per forza trasportare solamente un mucchio di cadaveri, altrimenti spiegatemi come sia possibile sopravvivere per due mesi senza ossigeno nell'aria. Se poi a bordo della stazione orbitante, dove aveva approdato il vascello, siano riusciti a riportare in vita tutte queste persone, questo resta un mistero da svelare."

In questo momento Sambrok il labrador nero si rizzò in piedi e si stirò vistosamente mentre emetteva un gemito tipico dei cani per poi abbaiare per due volte. "Ecco lo vedete" riprese il capo in tono leggermente ironico, "Non è la prima volta che Sambrok si comporta in questo modo quando risolvo un caso".
Mentre la Yunkler e Wolff annuivano con gravità, l'agente Taller invece interloquì in modo stizzoso e impertinente; "Ma non farmi ridere capo!!!Questa volta la hai sparata grossa, devi ammeterlo" e dicendo così faceva un gesto plateale con le braccia; "allora stai dicendo che i morti sono resuscitati, dico bene? Che stronzate capo, non farti sentire in giro altrimenti ti vengono a prelevare gli infermieri per sottoporti a cure menteli intensive."
La Yunkler interloquiva; "Sax, guarda che il capo ha ragione, non lo volevo dire io perchè aspettavo appunto che qualcuno di noi arrivasse a ventilare una cosa del genere." Tuttavia Sax, senza abbandonare il tono irrispettoso, si rivolgeva alla Yunkler; "anche tu adesso; anche tu sei via di testa?, ma vi siete bevuti il cervello tutti? Pfui."

Lo sceriffo Redmeny poteva sopportare il tono irrispettoso nei suoi confronti, che ogni tanto emergeve dall'agente Sax Taller, ma non poteva sopportare lo stesso tono nei confronti della sua ottima agente Hannette Yunkler, per cui fuori di sè dalla collera disse in modo stentoreo "Sax!!!, non è la prima volta che parli in questo modo presuntuoso, se mi alzo da questa sedia ti faccio nero, ti faccio passare la voglia di essere maleducato, ti spacco la faccia. Sarai pure grande e grosso, ma tu non mi conosci."
Intanto la Yunkler si era messa a strillare alle orecchie di Taller; "Se non consideri, pure lontanamente, questa ipotesi del capo e che è anche la mia, dimmi allora come hanno potuto vivere o sopravvivere tutti quanti, senza ossigeno nell'aria! Eh, me lo spieghi??? E poi ti ricordo che tu non hai titolo per trattarmi così, tu sei anche un mio subalterno fino a prova contraria."
"Appunto." Rimarcava lo sceriffo, mentre teneva le mani sui braccioli della poltroncina, come se fosse pronto a scattare.

L'agente Taller, che si prendeva troppo sul serio, non stava più ad ascoltare nessuno dei due, si era fermato alle minacce verbali ricevute dal capo, per cui alzatosi e mandando all'aria la sedia su cui era appostato, diceva; "Ehi capo non mi fai paura, vieni avanti buffone..", questa doveva essere la goccia che faceva traboccare il vaso.

Il capo Redmeny balzava in piedi come un pitt-bull e in breve i due avevano ingaggiato una lotta violenta; nonostante che l'agente Sax fosse un esperto in arti marziali oltre che grande e grosso, si trovava di fronte ad un avversario ancora più tosto, anche se meno alto. Lo sceriffo Boltan infatti con una serie di parate, di calci e pugni a ripetizione ebbe ragione sull'indisciplinato agente Sax, il quale tutto dolorante e col viso tumefatto si trovava disteso a terra nell'ufficio, che risultava adesso anche mezzo distrutto. La Yunkler e Wolff, si erano tenuti in disparte dalla lotta, perchè sapevano che il capo non ammetteva aiuti da qualcuno in queste cose. Quella era solo una questione personale fra due uomini.

Il capo Boltan, ricomponendosi disse in tono lapidario; "Ora tu mister Sax non farti più vedere, sei licenziato." L'agente Taller, parecchio malmesso si alzava e guardando il capo con occhi che promettevano vendetta, posava l'arma di sevizio e il distintivo, ma prima di andarsene disse : "ci rivedremo."
Venne allora fermato dal capo, il quale conosceva quello sguardo malvagio del suo sottoposto e così Redmeny disse o meglio ringhiò; " Vedi..., il mio amico segugio, Sambrok, è rimasto tranquillo mentre di davo una ripassata, perchè sà che sei un bastardo...", mentre Sax se ne stava uscendo con lo sguardo vitreo, il capo gli si parò nuovamente di fronte blokkandolo; "Un'altra cosa, se provi a mettere in atto una qualsiasi forma di vendetta, dovrai vedertela con me e questa volta non sarei così gentile come lo sono stato adesso, io non vado per le vie legali, io vado per le vie di fatto, tu mi sembri un serpente a sonagli che cerca vendetta, ma io sono un cane da combattimento, ti rompo le ossa, ti apro la testa in due e ci ficco dentro..." l'agente Sax se ne uscì e da quel momento in poi non si sarebbe fatto più vedere.



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