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lavoro pubblicato martedì 3 dicembre 2013
ultima lettura lunedì 18 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Zanzare

di Mario Vecchione . Letto 828 volte. Dallo scaffale Horror

Sono prigioniero in casa. E' sera.L'ennesima degli assedi e degli attacchi. Le provviste stanno perfinire, prima o poi dovrò uscire, ma troverò ancora qualcosa di cuinutrirmi? Radio e televisione da parecchi giorni non danno piùnot...

Sono prigioniero in casa. E' sera.
L'ennesima degli assedi e degli attacchi. Le provviste stanno per
finire, prima o poi dovrò uscire, ma troverò ancora qualcosa di cui
nutrirmi? Radio e televisione da parecchi giorni non danno più
notizie. Il monitor è uno sciame di minuscoli pallini bianchi, la
radio gracchia, nella notte, roche scariche. Devono essere fuggiti
tutti. Penso, a volte, di essere rimasto il solo. Ho ancora luce in
casa, per fortuna, ma fino a quando? Un giorno le centrali elettriche
si fermarono a causa di questa orrenda invasione. Questa è stata la
nuova piaga del nostro millennio. Che sconvolgimento abbiamo
provocato nel mondo, da determinare la rivalsa degli insetti che ora
vanno alla conquista del nostro pianeta. Siamo diventati cibo per
quei maledetti ditteri, nome scientifico per indicare della
banalissime zanzare. Da piccolo, mi divertivo a schiacciarle con un
dito o ad afferrarle al volo con la la mano e stringerle in pugno,
immaginando la stretta soffocante e, quando l'aprivo, le vedevo
spiaccicate sul palmo, tutte contorte. Mi sarebbe piaciuto godere
della loro agonia. Ero diventato un cacciatore di zanzare e mi
divertivo da matti. Lasciavo che mi ronzassero un po' attorno e poi,
come un formichiere, le beccavo e "splat" diventavano una massa
nerastra e sanguinolenta. A volte, quando le acciuffavo, udivo il loro
ronzio bloccarsi, come fosse stato un gemito di dolore e mi domandavo
se avessero un cervello, per quanto piccolo, per elaborare quanto le
stava accadendo.


Ho la casa piena di zanzariere, ma
non è bastato. Ho tappato tutte le imposte. Aria ce n'è poca. Solo
all'alba apro la porta di casa per respirare, armato come un
pistolero di bombolette spray. Quanto durerà tutto questo? Le
autorità che cosa fanno? Di sicuro nulla, se continua a crescere
questo ronzio interminabile che è come un soffio di temporale.
Stanotte, ad esempio, è devastante. Le sento
sbattere contro le finestre,
vogliono entrare a tutti i costi, stanno intensificando gli assalti.
Hanno capito che qui c'è sangue a iosa per i loro pungiglioni.
Quando ricevevo notizie, parlavano drammaticamente di zanzare
gigantesche, alieni spaventosi capaci di coprire tutto il corpo di un
uomo. Forse erano esagerazioni o forse no. Ecco, le sento. E'
impressionante. Però, se ....ma c'è un ronzio anche qui, in questa
stanza. Che succede? Stanno per penetrare e hanno lanciato le prime
avanguardie? Ho paura, sudo freddo. Devi cercarla a tutti i costi. Mi
aggiro per casa. Dove si è nascosta la maledetta? Devo trovarla, ne
va della mia vita. Eccola lì sulla parete, immobile, in attesa
dell'agguato. Devo prenderla. Mi avvicino lentamente. Cazzo, mi
scappa e mi vola intorno, deridendomi. Smanaccio le mani in aria,
faccio per afferrarla: niente! Per Dio, ma com'è entrata? Da quale
pertugio si è insinuata, se ho tappato ben bene ogni buco? Ronza,
ronza che è un tormento. Si posa su un piano, la raggiungo, mi
sfugge, ecco è lì sull'orlo della tazza, mi precipito, fracasso
soltanto la tazza. Devo acchiapparla. Ma cosa è questo tramestio
dietro la porta di casa. C'è qualcuno che chiede aiuto? Chiedo chi
sia, nessuna risposta. Guardo dall'occhio, è scuro, ricoperto da
quelle bestiacce. Sono arrivate, mio Dio! Devo occludere le fessure.
Non devo entrare, ma, non so come succede, entrano, sono sempre di
più, a frotte, a miriadi, nere come una nuvolaglia che annuncia un
uragano e cantano, sì cantano la loro vittoria. Mi sono addosso,
cado a terra, mi copro gli occhi. Le sento su di me, affamate,
predatrici, determinate a fare di me il loro pasto. Mi pungono in
tutti i posti. Scalcio, agito le braccia, niente da fare. Sono a
milioni, a miliardi. E' terribile. Mi vedo coperto di sangue, mi
gonfio, smisuratamente. Attraverso una nuvola rossa che sono
diventati i miei occhi, vedo che le sazie danno il cambio a quelle
affamate. Ho un vestito fatto di zanzare. Mi alzo a fatico, cerco di
scappare, m'inseguono, non mi danno tregua, anche altri sciami mi
vengono incontro. Sono assalito da tutti i lati, non ho difese. E'
finita, lo so. Per quante ne schiacci, altre prendono il loro posto.
Sono un grumo gonfio e sanguinolento, le sento, adesso, dentro di me,
m'invadono dentro. Sono diventato il loro impero e mi succhieranno
per poi passare ad altre conquiste, se troveranno ancora dei vivi!



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