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lavoro pubblicato domenica 24 novembre 2013
ultima lettura domenica 18 ottobre 2020

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Morte Apparente

di DebbieMorrison. Letto 544 volte. Dallo scaffale Filosofia

Si è più deboli a soffrire, nel profondo per i colpi infertici dalla Sorte avversa e le frecce infuocate scagliateci dalla Dea Bendata, o nell'arma...

Si è più deboli a soffrire, nel profondo per i colpi infertici dalla Sorte avversa e le frecce infuocate scagliateci dalla Dea Bendata, o nell'armarsi, cautamente, nel munirsi di un buono scudo e nel combattere contro questi nemici, per porre loro fine?! Di fronte a questa difficoltà di scegliere, veniamo accolti dalla Tentazione di "Non Essere", di morire, pensando alla Morte come all'assopimento dei nostri riposi notturni, come se attraverso il sonno, potessimo far svanire le doglie dei nostri cuori, i dolori spirituali che ci offuscano l'Anima e le sofferenze legate, naturalmente, al nostro fisico . . . Questo dovrebbe essere l'epilogo: "Morire, dormire - Dormire, morire". Dormire e, forse, forse sì, sognare! Ed è proprio qui che nasce il problema. Se, mentre dormiamo, sognamo, come potrebbe essere l'equivalenza dei nostri sogni, nella morte?! . . . Una realtà soprannaturale? Un inferno di castighi per i peccati commessi nella vita terrena?! Nessuno sa cosa ci sia dopo la Morte, proprio come non si può essere a conoscenza dei Sogni, che verranno dal nostro sonno. Chi sopporterebbe i colpi degli insulti del Mondo, l'ingiustizia dell'oppressione, il continuo vaneggiarsi dell'Uomo orgoglioso, gli spasimi di un amore non corrisposto e per questo disprezzato, l'indugiare delle legislazioni, l'abuso di potere di chi riveste una carica pubblica e le beffe a sfavore di tutti noi, che siamo pazienti meritevoli delle cure di persone indegne del proprio potere, quando proprio noi stessi potremmo mettere fine a tutto questo, mettere la firma a questo inutile conto in sospeso?! . . . Chi vorrebbe continuare a convivere coi propri fardelli, soffrendo e sudando portandosi sulle spalle il peso di questa gravosa vita, se non fosse per il timore di quel presunto "Qualcosa" dopo la Morte, che ci spaventa, piazzandoci sulla via del - NonRitorno-, senza preavviso, forzando la nostra volontà, facendoci sopportare mali, che non augureremmo mai a nessun altro?! Così, presa Coscienza di ciò, ci trasformiamo, in modo vile, in conigli, cambiando tinta alla nostra pelle, che ora s'impallidice, fioca fioca, per colpa del pensare e ripensare delle nostre Menti, che ci blocca, tutti quanti, in uno stato di morte apparente.


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