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lavoro pubblicato mercoledì 20 novembre 2013
ultima lettura lunedì 11 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

MENO MALE CHE ERO BIPOLARE

di LouAdelson. Letto 673 volte. Dallo scaffale Pulp

Mi chiamo Val Adelson. Faccio l'investigatore privato. Sono il migliore nel mio campo, un vero segugio dal fiuto infallibile.Le donne mi adorano, mi si vorrebbero fare all'istante. Mi vedono, gemono e "oh Val" mi dicono "ho capito che se.....



Mi chiamo Val Adelson.

Faccio l'investigatore privato.

Sono il migliore nel mio campo, un vero segugio dal fiuto infallibile.

Le donne mi adorano, mi si vorrebbero fare all'istante.

Mi vedono, gemono e "oh Val" mi dicono "ho capito che sei un investigatore
privato....ma perché vai in giro con una 44 magnum nei pantaloni?"

Ho un pisello di 30cm duro e puro.

Sono il detective più dritto di Los Angeles.

Peccato solo che io viva a New York.
E non sia il segugio più dritto della città, anzi...
...qui la concorrenza è spietata, c'è gente che venderebbe un rene alla mala cinese
per risolvere un caso.

Io, per quanto mi riguarda, ho già dato...

...l'appendicite.

E m'è decisamente bastata come esperienza.

Le donne non mi adorano, anzi...

...di solito mi guardano di traverso con la bocca storta come Stallone chiedendosi
"ma chi è ‘sto poraccio che si sbatte tanto per farsi notare"?

Non vado in giro con una 44 magnum...

...al massimo ho una Smith & Wesson nana, tipo quella di Humphrey Bogart ne "Il
Mistero del Falco".
E ci credo, quella era una pistola decisamente proporzionata alla sua altezza...

...ma soprattutto, non ho un pisello lungo 30cm.
Sono circonciso...

...qualche centimetro devo averlo perso durante l'operazione.

Era una bella mattina come tante laggiù, nella mia New York...

...durante la notte aveva piovuto, e l'odore d'umidità forte e pungente saliva dalla
strada fino alla finestra del mio ufficio, un bilocale che si affacciava sulla
trafficata Elizabeth Street, al 14 precisamente...

...Chinatown.

Certe volte, in quel periodo, mi svegliavo con una cazzuta consapevolezza...

...allora mi sentivo un po' come Jack Nicholson nel film omonimo di Polanski, a caccia di
inganni scavando nel torbido sottobosco del mio quartiere...

Altri giorni, invece, mi guardavo allo specchio e mi sentivo come Mickey Rourke...

...ma non ne "L'Anno del Dragone" di Michael Cimino, no...

...mi sentivo come Mickey Rourke dopo l'ennesimo lifting andato a male e dopo un
incontro di boxe con Ivan Drago in persona.

Masticato, sputato, gonfio, gli occhi semi chiusi e pieni di catarro, uno zigomo tumefatto
perché la notte prima avevo preso in pieno una porta socchiusa mentre andavo a
pisciare.

La barba non fatta da tre giorni.

Ero bello come un fiore.
Raccolto a Chernobyl.

Andai in bagno per pisciare, lasciando sempre sta cazzo di porta semi-aperta perché
non si sa mai chi può spuntarti alle spalle mentre sei indifeso...

...Tarantino insegna, in "Pulp Fiction" Vincent Vega muore appena uscito dal cesso.

Che morte di merda.

Piscio, e la prostata duole.

Pure.

Di bene in meglio.

Penso che le cose non possono andare più male di così...

...ma poi realizzo che non è vero.


Possono sempre andare peggio dopotutto.

Grattandomi la palla destra, torno nel mio ufficio.

E con mia grande sorpresa, trovo un tipo seduto ad aspettarmi.

Mi fissa con due occhi furbetti ma dall'espressione terribilmente annoiata.

È vestito come un allibratore di bassa lega, quelli che tipo bazzicano spesso le
corse dei cavalli...

...camicia hawaiana, cappelletto con visiera in pvc verde, canotta da muratore bella in
vista con tanto di pelo ribelle e crocifisso d'oro al collo.

Pareva uscito da "I Soprano".

Ma chi era, il cugino di Gandolfini? (Buon'anima?)...

...lo fissai interdetto per due minuti abbondanti.

-sorpreso di trovarmi qui?-

-n-no... lo sarei se almeno avessi una vaga idea...-

-del tipo?-

-del tipo "chi sei"? non suona poi così male...-

-la domanda non è tanto "chi sono" ma quanto "chi credi che io sia"?-

A quel punto la mia lucidità era già messa a dura, durissima prova.

-senti bello... a quest'ora non ne ho la più
pallida idea... magari se ripassi più tardi tipo verso mezzogiorno ti so
rispondere... in questo momento per me sei un pazzo squilibrato entrato chissà
come nel mio ufficio... sai che ti potresti beccare una denuncia per effrazione?-

-se'...-

Il galletto, lì, mi rispose spocchiosamente stendendo i piedi sulla mia scrivania.
...mmmhhh....Che faccia come il culo...

-ueh, cazzetto... togli i piedi dalla mia scrivania. Ho capito che ti piacciono le
maniere forti...-

-mmmhhh... cos'è un invito?-

-ti stai eccitando?-

-mmh... può essere...sei un bell'uomo in fondo...-

-senti, non accetto di essere preso per il culo alle nove del mattino... chiudi la bocca.
Che vuoi?-

-non sai perché io sono qui? Davvero?-

Il tipo mi guardò sgranando gli occhi... come se fosse davvero sorpreso.

-eddaaaaaai Val... non scherzare su...-

-bimbo,ti sembro uno che ha voglia di scherzare?-

Lo guardai imbruttendo. Aggrottai le sopracciglia più che potevo, provocandomi una
dolorosissima emicrania fulminante.

-mal di testa, Val?-

-cazzi tuoi mai, eh? Ma chi sei, uno della CIA?-

-meglio... molto meglio...- rimase in silenzio per qualche secondo, pensando a cosa dirmi.
-mai sentito parlare di inferno?-

-ma vaaaaa? Certo, come tutti-

-mmhhh... bene... e... quante volte hai sognato... o ti sei augurato... magari anche per scherzo...
di poter... che so... firmare magari un bel patto col Diavolo...-

-eeeeehh... lascia perdere, va... ‘mo lo vengo proprio a dire a te...-

-beh, questa è la tua occasione-

Rimasi in silenzio anch'io, serio, fissando i suoi piedi piccoli- un 40 scarso ad
occhio e croce... mai fidarsi di un uomo coi piedi piccoli- poggiati con
disinvoltura sulla mia scrivania.

-cioè?... mi sa che non ho capito-

-Porca puttana, Val... ma che ti devo mettere i sottotitoli?!? Chi sono secondo te?-

-un...un povero mentecatto?-

-Val... non scherzare col fuoco... o peggio ancora, col Diavolo...-

A quel punto, un velato dubbio cominciò ad affacciarsi nella mia testa.

-sei...sei Mefistofele?-

-Oddio... Mefistofele è un nome troppo roboante per Manhattan... Mef può andar bene-

Rimasi in silenzio.

-cioè, sei il Diavolo?-

-ovviamente-

-e da quale casa di cura t'hanno rilasciato?-

"Mef" smise di sorridere.

-Vaaal... non sei spiritoso...-

-e non intenderlo esserlo cocco... fuori dai coglioni o chiamo la polizia-

-eeehhh... come sei violento Val, eh... calmo, no? Stiamo facendo una chiacchierata tra
amici, no? Tranquilli... vuoi che ci facciamo uno spino insieme Val, così ci
calmiamo entrambi?-

Mef tirò fuori dal taschino della camicia uno spinello da competizione degno del
miglior Bob Marley.

-io chiamo la polizia-

-Val, ora cominciano a girarmi le balle. Siediti un attimo e ascolta sta cazzo di
storia. Dai che non c'ho una vita davanti... io le vite le baratto, per me sono
denaro, moneta sonante. Mi stai facendo perdere tempo. Ecco bravo... comodo?
Vabbè non me ne frega niente, è una domanda retorica... allora... ti ricordi, un
po' di tempo fa, in quel bar sulla 146esima...-

-..no.-

-...in quel bar sulla 146esima, anzi quel... quel bel pub irlandese, "O'Brians"... te lo
ricordi?-

-mmhh...na.-

-vabbè, senti, ora vado al dunque... in quel pub ti stavi sbronzando pesantemente, eri
alla tua, che so, decima birra ed erano solo le nove e mezza... la tua donna
t'aveva appena bidonato...-

Bastò nominare insieme le parole "tua donna" e "bidonato" per farmi tornare in mente
i ricordi confusi di quella sera.

Ricordavo d'aver chiacchierato con un tipo strano, che già all'epoca mi sembrava un
allibratore... mi aveva offerto un giro di rum- e io non rinuncio mai al rum!-
prima di parlarmi di uno strano patto... un accordo...

-ma io quella sera stavo proprio di merda... chi si ricorda...! Chissà che ti ho detto,
che Fran era una zoccola e si faceva metà della sua palazzina, sicuro... e poi
che non volevo più donne nella mia vita, se non stangone svedesi ad immagine e
somiglianza di Heidi Klum... boh... devo averti detto che il mio lavoro mi faceva
cagare e che avrei voluto cambiare mestiere... chi si ricorda, è passato così
tanto tempo...all'epoca ero pure bipolare...-

-se', bella scusa del cazzo che usate voi umani... ogni volta che qualcosa non va
oppure che assecondate la vostra vera natura lasciandola finalmente libera
usate sempre la stessa scusa... "ero bipolare"... ma vaffanculo...! Scusa eh...-

-e di che... ma ti prego, procedi pure...-

-quella sera tu accettasti un patto... di rivedermi dopo sei anni per fare un punto della
situazione e vedere se nel frattempo era cambiato qualcosa. E quindi... eccomi
qua. Non potevo mancare a quest'appuntamento. Allora?-

-allora che?-

Quella domanda mi uscì fuori come una delle menzogne più meschine mai pronunciate
nella mia misera vita. Ricordavo benissimo quella sera d'autunno al pub,
ricordavo le dieci birre e la terribile voglia di vomitare che avevo dopo. Mi
rimase la bocca impastata d'un sapore dolciastro per giorni e giorni. E
ricordavo pure quello strano tipo che mi aveva parlato per tutta la sera... il
suo fare mellifluo e inquietante...ma così terribilmente seducente...

Un brivido mi percorse la schiena e aspettai la sua risposta. Mef mi fissava con
gli occhi verdi, un'espressione ambigua ed indecifrabile sul volto.

Un sorrisetto beffardo che sapeva tanto di presa per il culo...
...no, non poteva essere vero...
...quel tappo seduto lì davanti a me non poteva essere sul serio il Diavolo...

-Valentine Adelson...-

-no,ti prego... non chiamarmi per nome... nemmeno mia madre lo fa...-

-...Valentine Adelson, è arrivato il momento di farsi due conti. La tua vita è cambiata in
questi anni? Non mi sembra, anzi... forse è pure peggiorata. Sei invecchiato. Non
hai più chiavato come si deve con una donna...-

-ehi, questo non è vero...!-

-le prostitute non contano...!-

-ah, scusa...-

-...il tuo lavoro è deragliato progressivamente e hai perso il gusto per la vita e
i suoi piaceri. Ti sto offrendo una possibilità... la possibilità di riscattare
tutto questo, di... di ricominciare tutto da capo. Un nuovo inizio, in un altro
luogo... con altra gente...e magari un altro lavoro... più decoroso, più ricco... con
più soldi quindi... che ne dici? Eh, Val... come la vedi?-

-senti bello... sei convincente, certo... non c'è che dire ma... forse non ne vale la pena...
cioè, uno per fare un passo del genere se la deve sentire, è un salto nel buio...
e io non me la sento di ricominciare... sono come un paguro chiuso nel suo
guscio.. non puoi togliermi tutto adesso... non riuscirei mai a ricominciare da
capo nemmeno con un aiutino diabolico... mi manca la voglia, tutto qua Mef-

Mef mi fissava con la bocca aperta. Poi la richiuse, forse avvertendo uno
spifferetto maligno che fischiava attraverso il suo ponte mobile.

-come vuoi, Val... sei un uomo sincero, e questo lo apprezzo... almeno non hai tirato
fuori un'altra volta quella scusa di merda "sono bipolare"... sei stato onesto,
egoista, menefreghista e pure pigro, tutte qualità che io apprezzo notevolmente
in un uomo.... Ci rivedremo bello, stanne certo... non ti mollo mica eh...-

-no no... tranquillo, torna pure quando vuoi a trovarmi...tanto sono sempre solo...-

Finii di pronunciare la frase, ma Mef se n'era già andato, all'improvviso, così
com'era comparso.

Di lui restava soltanto una lieve traccia di vaniglia che copriva un insistente
odore di zolfo...

...evidentemente difficile da mandar via.

Sprofondai nella mia poltroncina girevole e, per la prima volta, allungai anch'io i piedi
sulla scrivania.

Averlo fatto mi diede un incredibile senso di potere e di controllo...

...dopo anni, tornai a sentirmi il fottuto padrone di me stesso.

Chiusi gli occhi, inspirai avidamente l'odore di vaniglia mista a zolfo, e cominciai a
cantare nella mia testa un motivetto, un ritornello...

"Simpathy for The Devil" dei Rolling Stones.

Fuori non c'era nessuna traccia di pioggia o maltempo. Il sole splendeva alto
stagliandosi nel cielo azzurro e qualche sprazzo di luce attraversava i
grattacieli fino a posarsi sul davanzale della mia finestra. Lo sentii
sfiorarmi una spalla.

Quella era proprio una bella giornata.





Commenti

pubblicato il 25/11/2013 14.41.24
CHRIS, ha scritto: Hai da poco letto Pulp?
pubblicato il 27/11/2013 20.27.08
LouAdelson, ha scritto: "Pulp" è la base... e questo è solo un gentile omaggio "pasticciato" (di nome e di fatto) al grande Buk! :)

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