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lavoro pubblicato venerdì 1 novembre 2013
ultima lettura lunedì 5 agosto 2019

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Tenebre 2

di Diegof. Letto 573 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Zia, parlami dell'incidente, la dinamica intendo"."Non te ne ho mai parlato per non farti soffrire, ma ora devo farlo, dato che ti è parso di vederlo allo stabilimento; niente, è uscito di strada su una curva,  ha sba.........

"Zia, parlami dell'incidente, la dinamica intendo".
"Non te ne ho mai parlato per non farti soffrire, ma ora devo farlo, dato che ti è parso di vederlo allo stabilimento; niente, è uscito di strada su una curva, ha sbattuto addosso ad una pianta, stop; strano a dirsi, ma aveva proprio una suv, come ne hai vista una stasera ehh....ehhhh.., ma dimmi Res, dicevi che era incidentata l'auto che ti seguiva??"
Ora zia Quintina era in ansietà, di fronte all'equivalenza di presagi che si rivelavano alla sua mente, "Ehi Resutte, ehm..non dirmi che il suv, era rosso-bordeaux, sai, perchè anche Rad-Mul aveva un suv di quel colore, al momento della sciagura stradale."
"Si zia, te lo dico, era rosso-bordeaux".
“Pura coincidenza Res!!!”
Adesso la zia si era messa seduta vicino a Resutte e la testa fra le mani, in segno di evidente preoccupazione, ma la ansietà le derivava non tanto per l'inverosimilitudine dei fatti appena ascoltati, quanto invece dalla prospettiva non bella, che la nipote potesse essere in qualche modo fuori di testa oppure avere le allucinazioni, o ancora, che si fosse fatta di un allucinogeno e quindi che fosse semplicemente una tossica, e tutto questo a sua insaputa.

Quindi a bruciapelo le chiese; "Resutte, ti droghi per caso?". Quasi come se tale domanda fosse una logica conseguenza e quindi ineludibile, la ragazza rispose tranquillamente e guardando dritto negli occhi alla zia, "macchè zia, lo sai bene che non faccio queste cose, credimi, assolutamente no."
Zia Quintina alzatasi in piedi si piazzò vicino alla finestra ma senza guardare fuori si mise a riflettere; "Certamente Resutte non prende droghe, ne sono sicura eppoi Rulfy è così calmo e beato vicino a lei...questo prova che la mia cara nipote ha i sentimenti a posto......ma allora.."
Il fatto che Resutte era sobria e per nulla fuori di testa, gettava in qualche modo un'ombra ancora più sinistra a tali accadimenti, perchè si definivano come un qualche cosa di reale e quindi senza alcuna spiegazione di per sè plausibile; dopo tale meditazione la zia si rivolse a Resutte per parlare ma non riuscì a dire niente.
"Tranquilla zia!!!Calmati, troveremo una spiegazione" e così dicendo in modo perentorio, si alzò dalla poltrona, non prima però, di aver fatto scendere dal grembo Rulfy e, le due donne si abbracciarono a lungo.

Nel corso della notte, piazzandosi insieme nello stesso letto per farsi coraggio tra loro e con l'amico Rulfy accucciato sopra le coperte, riuscirono ad addormentarsi entrambe. La nottata scorreva tranquilla e il sonno delle due era profondo, però verso le quattro e mezza, zia Quintina fece un sogno; si trovava nella semioscurità in un salone che pareva realizzato con strutture in leghe metalliche e camminava lentamente in direzione di un capitello all'interno della sala, posizionato inclinato a trenta gradi dal piano orizzontale, sembrava una stele mortuaria oppure un giaciglio per un lungo sonno; avvicinatosi notava attraverso la schermatura di alabastro semi trasparente la presenza di una persona al suo interno, posizionata con le mani incrociate sul petto alla maniera delle mummie egiziane, era Radman Müller, detto Rad-mul. Il sabato mattina vide le due donne ben rinfrancate, le quali senza aver assunto niente per colazione, partirono assieme a Rulfy lungo la cinquantesima onde raggiungere il luogo, dove avvenne lo strano fatto.

Il cane seguiva con lo sguardo il paesaggio scorrere fuori dal finestrino della macchina e sembrava felice mentre le due donne, con Resutte alla guida, parlottavano fra loro."Accidenti, il posto dove è avvenuto lo strano sorpasso deve essere già passato; adesso torno indietro". Così Resutte girò l'auto e riprese la strada a ritroso. "Come ti dicevo zia, allo spaccio aziendale ieri pomeriggio mi devo essere sbagliata con qualcuno che assomigliava....infatti.."oh basta Res, non ne posso più di questa storia, che me lo sono pure sognato stanotte il tuo ex-fidanzato Rad-Mul, non parliamone ancora altrimenti non mi fido in futuro a lasciarti andare da sola al lavoro ma devo sempre accompagnarti, per la paura che mi è venuta"! "Ok zia...., comunque siamo arrivati, questo è il tratto di strada dove il gippone mi aveva sorpassato e poi si era dileguato. Fermatesi, scesero entrambe a ispezionare la zona, ma la zia che aveva lo sguardo investgativo, rilevò una incoerenza sul manto stradale; "Ehi Res, guarda qua, le tracce di pneumatici in frenatura che portano fuori dalla carreggiata della strada, come se il mezzo in questione dopo una sbandata e una frenata fosse uscito di pista....Mhhh....ma poco fuori dal manto stradale, il terriccio, le pitre e pietruzze, la sabbia e la ghiaia, gli arbusti, tutto sembrava intatto, integro, senza tracce di avvenuto sinistro, come se tale automobile, avesse preso il volo dopo la sbandata.."

Frettolosamente risalirono in macchina in preda ad un leggero smarrimento, mentre Rulfy era dentro che aspettava e, partirono a razzo verso un centro abitato; nessuna delle due riusciva a emettere qualche parola e questo improvviso mutismo aveva portato una certa agitazione anche al cane, il quale gurdava l'una e l'altra ripetutamente e poi si accucciava sospirando. "Res!" Esordiva zia Quintina,"Intanto adesso facciamo colazione al primo posto che troviamo"! In tono piatto la ragazza rispondeva "Concordo zia, ma...dicevi di un sogno che hai fatto?" Dopo che zia Quintina ebbe raccontato il suo sogno, la nipote diventava tesa e poi con voce alterata sbottò; "E' uguale al sogno che ho fatto io!!!!"
Ancora mutismo e preoccupazione per le due donne le quali, dopo una trentina di kilometri si fermarono ad una locanda tipica del west, per cow-boys stanchi, con la musica country che era udibile anche dall'esterno; "caspita," diceva la zia ritrovando il buonumore "qui c'è buona musica e faremo colazione con comodo, dopotutto dobbiamo rilassarci oltre che sfamarci".



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