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lavoro pubblicato sabato 19 ottobre 2013
ultima lettura mercoledì 22 maggio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

L'Ultima Isola parte 8

di Tamarindo. Letto 517 volte. Dallo scaffale Fantasia

Pliè dopo poco sembrò calmarsi, sembrava molto stanca e d'altronde anche Servett stava iniziando ad accusare tutti quegli avvenimenti.&q...

Pliè dopo poco sembrò calmarsi, sembrava molto stanca e d'altronde anche Servett stava iniziando ad accusare tutti quegli avvenimenti.

"Credo...Credo che sia meglio per tutti farsi una bella dormita.."

"Si...Tanto Jin e Getcha hanno le chiavi..."

"Tu avviati pure...Io devo fare una telefonata.."

Circa un'ora dopo anche Jin e Getcha tornarono a casa Servett,avevano l'aria stanca e inquieta e sembravano non vedere l'ora di mettersi a dormire..

In casa regnava il silenzio, Penn dormiva beato nella sua cuccetta appallottolato come suo solito.

Qualcoa però parve svegliarlo e catturare la sua attenzione.

"Purrr...Purrr"

"Non ora Penn...Mi dispiace ma non posso fermarmi a giocare con te..."

KjL indosò il giaccone che Servett gli aveva prestato e se ne uscì badando bene di non svegliare nessuno.

Sospirò creando una piccola nuvola di vapore, erano a malapena le 3 e mezza del mattino, il buio lo avrebbe aiutato a muoversi liberamente per la città.

Raggiunse un punto abbastanza isolato e al primo vicolo sgattaiolò lontano dai lampioni.

Si sedette dietro a dei bidoni , c'era un curioso e allo stesso tempo inquietante silenzio nell'aria.

"..Spero solo che funzioni...."

Nello stesso momento Servett dormiva profondamente nel suo letto, sognava come tutte le notti la sua adorata moglie e sua figlia Mina, però questa volta, qualcosa andò diversamente.

D'improvviso il sogno cambiò completamente e dal niente apparve KjL.

"KjL? Che diamine stavo facendo un bel sogno.."

"Mi dispiace signor Servett, il fatto è che ho veramente molto poco tempo."

"Tempo..? Che razza di sogno.." gli sfuggì da ridere.

"Non è un sogno signor Servett, mi stanno cercando e sanno dove al momento mi sto nascondendo, mi troveranno ma non senza prima dirle cosa sta veramente succedendo.."

"Come..?"

"Al momento la sto contattando mentalmente...tecnicamente è uno dei miei..."poteri".. Sono un esperimento finito piuttosto male Signor Servett,su quell'isola...vengono fatti veramente esperimenti sulle persone."

"Cosa? Dove sei?!"

"Non si agiti..La prego di non interrompermi più altrimenti non potrò mostrarle il Perchè di tutto questo.."

Di colpo KjL sparì e Servett si trovo seduto in un giardino, si guardò addosso e vide che il suo corpo era quello di un bambino.

Erano ricordi? Ricordi di KjL?

Vide una bambina giocare con una palla di fronte a lui.

"Cosa sta.."

"Killigan è l'ora dell'iniezione." Una governante lo portò in malomodo in quello che sembrava uno studio medico,guardandosi attorno, vide quella che era una villa enorme, stranamente familiare.

Un medico gli si sedette di fronte , legandogli un laccio emostatico all'esile braccio.

"Che...che cosa volete da me?Perchè non riesco a muovermi?!"

Servett capì che non poteva interferire in alcun modo , perchè quello che stava vivendo era già successo.

Dopo pochi attimi che il medico gli iniettò una fialetta scura di medicinale, sentì il cuore battergli all'impazzata e dolori lancinanti in tutto il corpo, finchè dopo aver ribaltato il lettino non si vide riflesso in uno dei vassoi metallici degli strumenti da laboratorio.

Era un bambino, sulla decina d'anni , sentiva il suo corpo bruciare dall'interno e come una voce dirgli "Uccidi! Uccidi!!"

Dopo qualche minuto però il dolore parve colpirlo al petto,sentì il suo fiato mancare e cadde in ginocchio,finendo subito bloccato dalla governante e dal medico.

"Aiuto...! Aiutatemi...!" Servett disperatamente chiedeva aiuto, ma solo lui poteva sentire ciò che diceva.

"KjL! ti prego ! Fermati!"

Non ottenne però nessuna risposta.

Cambiò scenario.

Stavolta si trovava in un auto , con accanto la bambina di poco prima... Era una bambina adorabile, dagli occhi color nocciola chiaro e i capelli color miele.

Si guardò di nuovo addosso. Capì di aver fatto un salto in avanti nel tempo, perchè quello che vide era il corpo di un bambino esageratamente sotto peso.

Sentì la bambina dire qualcosa.

"Papà, Laury sta di nuovo poco bene...!"

L'uomo accennò un verso e freddamente disse "Killigan vedi di startene buono. Stiamo per..!"

Un camion colpì fortemente l'auto su un fianco.

KjL che nel mentre stava faticando molto a far vedere tutto ciò al signor Servett venne sbalzato violentemente via, sbattendo contro uno dei bidoni.

"Questo...Non è un bene...! Ugh!"

Nello stesso momento in cui Servett vide un vetro nello stinco del bambino, KjL vide la sua cicatrice sullo stinco riaprirsi.

"Dannazione...!!"

Cercò di stringersi la ferita e di proseguire.

Servett si vide portarsi di corsa in una sala operatoria,attorno a sè aveva moltissimi medici.

Girò la testa e vide la bambina di prima che lo guardava impaurita.

Servett era terrorizzato, era un incubo, tutto ciò erano i ricordi di KjL??

D'un tratto un medico , si affiancò alla bambina e le iniettò qualcosa nel braccio.

Vide che il bambino scoppiò in una crisi furiosa,solo quando vide la bambina morirgli di fronte capì che l'avevano uccisa.

Girò la testa e vide l'equip di medici accerchiarlo, finchè uno di loro gli mise la mascherina dell'anestesia.

La vista si annebbiò molto, finchè un altro tremendo flash gli mostrò uno dei medici che gli stava incidendo il petto.

Un grido assordante , esterno al sogno fece interruppere il tremendo incubo.

KjL non riuscì a fermarsi in tempo e per questo si ritrovò la cicatrice sul petto in parte sanguinante.

"Dannazione...! Dannazione!..Ah...!" Preso dal panico, si alzò a fatica , coprendosi come potè col giaccone.

Si diresse nell'unico posto in cuor suo, dove sarebbe potuto morire in pace.

Se lo avessero preso non lo avrebbero fatto senza combattere..!

Entrò di soppiatto nel cimitero della città, traballante raggiunse una piccola lapide dove capeggiava una bellissima statua di un angelo con le braccia aperte come ad accoglierlo a "casa".

Si accasciò con la schiena poggiata alla lapide, di fianco alla foto della bambina.

La forse lo stavano abbandonando e il freddo non aiutava.

Nel mentre Servett si era svegliato urlante e madido di sudore.

Ripresosi dal momentaneo shock corse verso la stanza di KjL, confermando i suoi timori.

"Che succede??" Pliè e gli altri gli vennero incontro in pigiama.

"KjL è in pericolo. E' scomparso e dobbiamo assolutamente trovarlo....!"

..

Al cimitero KjL era ormai prossimo ad addormentarsi, quando un suono metallico lo svegliò di soprassalto.

Non fece in tempo neppure a pensare cosa fare, che di fronte a lui apparvero tre individui anche troppo a lui familiari...

"...Finalmente ti sei deciso a farti vivo...Mascherina..."



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