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lavoro pubblicato venerdì 18 ottobre 2013
ultima lettura mercoledì 11 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'Ultima Isola parte 7

di Tamarindo. Letto 752 volte. Dallo scaffale Fantasia

Jin alzò da terra KjL che non sembrava sentire i suoi richiami,fortunatamente anche Servett e Getcha li raggiunsero pochi attimi dopo. "Si è sentito male! ...Non ho idea di che diamine stia succedendo!" Jin venne aiutato da Serv...

Jin alzò da terra KjL che non sembrava sentire i suoi richiami,fortunatamente anche Servett e Getcha li raggiunsero pochi attimi dopo.

"Si è sentito male! ...Non ho idea di che diamine stia succedendo!" Jin venne aiutato da Servett a portare il ragazzo verso la macchina.

"Si è messo a gridare come un pazzo e quando l'ho raggiunto è svenuto..!"

Mentre i tre si allontanarono, Getcha rimase per qualche secondo a fissare le chiome scure degli alberi in lontananza..come se cercasse di individuare un chissà quale segno della presenza di qualcuno...Ma niente.

Però nell'aria aleggiava una strana atmosfera che lo spingeva ad andarsene da lì il più velocemente possibile, e stavolta, non c'entrava niente la sua paura del buio.

Una volta a casa Servett portò nella sua stanza KjL cercando di capirne qualcosa.

Lo trovò molto sudato .. e pallido.

Lo stese sul suo letto e tornò giù dagli altri.

Pliè nel mentre aveva raccolto quello che rimaneva dell'oggetto lasciato dalla misteriosa bambina.

Era un oggetto in vetro e a giudicare dai frammenti sembrava una sorta di piccola fialetta.

Servett si passò stanco una mano fra i capelli brizzolati,sospirando.

"Lo stanno cercando,questa ne è la conferma...La domanda però è chi...e perchè."

"Sembrava tutto così tranquillo oggi.." Pliè era molto in pensiero,lo si vedeva da come a malapena tratteneva i singhiozzi.

"Torno su da lui, se notate qualcosa di strano non esitate a chiamarmi.."

Jin e Getcha tornarono al parco poco dopo, alla ricerca di qualche indizio.

Il nostro detective rimase a vegliare KjL finchè non si fosse ripreso, mentre Pliè provò a dormire un poco.

Fu quasi mattino inoltrato quando KjL parve riprendere i sensi.

"Ehi.." Servett non nascose una nota di ansia in quello che disse.

"...Cos'è successo?"

"..Da..Da quanto dice Jin dopo esserti corso dietro e averti spaventato...Sei svenuto"

"...mh..." KjL non sembrò sorpreso "Odio quando mi succede.."

"S-Succede cosa..? Insomma credo che tu ci debba un minimo di spiegazioni...D'altronde.."

"Soffro di cuore." KjL lo interruppe.

"Co...Cosa? E che aspettavi a dircelo? Ti servono delle medicine?"

KjL fece un sorriso inquietante e guardando Servett gli rispose "Dubito esista una cura a quello che ho..Signor Servett.. Dato che è stata la stessa medicina a farmi questo."

"... Mi..Mi dispiace....Però ancora non mi hai detto chi era quella bambina..!"

"Non so chi sia...So chi vuole però,mi creda meno sa di tutto questo problema meglio è per tutti..Me incluso"

"Almeno spiegami perchè!? Cosa vogliono da te?"

"..Signor Servett.. Lei sa cosa sono ..le priorità?"

"...Come..? "

"Mi risponda... Lei aveva una famiglia vero..L'ho visto dalla foto in sala.."

"...Si...avevo una moglie e due splendide figlie... Ma..Il destino ha voluto portarmele via.."

"Nella foto sua figlia minore portava delle pantofole come le punte di una ballerina...Molto tenera"

"Si...gliele regalai per il suo secondo compleanno...Ma che centra tutto questo..?"

"Signor Servett può chiedere da parte mia a Pliè di mostrarle il suo ciondolo? Sono certo che in qualche modo la aiuterà"

Servett non capendo bene cosa centrasse quello che KjL gli aveva appena detto non ribattè.

"Anche tu avevi famiglia?...KjL?"

"Si...Ed è una delle mie priorità..Per questo non ho intenzione di farvi intromettere...Non voglio rovinare tutto..Oramai non mi è rimasta altra via e voglio percorrerla finchè posso"

"...Sai che se sono qui è per mettere luce a quello che sta succedendo...vero?"

"Si...Certamente.. D'altronde lei è un detective , è il suo lavoro."

"E allora perchè continui a rendere tutto così complesso?"

Non ottenne risposta, KjL si voltò su un fianco, facendo capire che la conversazione era conclusa.

Non gli rimase che tornare al piano di sotto.

Vedendo Pliè appisolata sul tavolo gli tornò a mente quello che gli aveva detto KjL.

Cercò di organizzarsi mentalmente un discorso per non sembrare imbarazzato,inutilmente.

"P-Pliè..? Svegliati..."

"Mhn.....Che c'è?.."

"E-Ecco...voleva...KjL voleva...che ..insomma, KjL voleva che tu mi mostrassi il tuo ciondolo..!"

"Ooooh gli avevo fatto promettere di non dirlo a nessuno!"

"?.." Servett rimase di sasso.

"Ecco...E' una stupidissima foto di quando ero piccola ...gliel'avevo mostrata oggi pomeriggio a KjL.."

Quello che Pliè mostrò a Servett era un piccolissimo ciondolo con dentro una foto di lei da molto piccola.

Servett sbiancò.

"Dimmi...I tuoi genitori ti hanno scattato questa foto?"

"No, sono orfana.. Suor Diana mi accolse nell'orfanotrofio dopo che una donna mi trovò nascosta in una scatola di cartone.."

"U-Una scatola di cartone..? E..chi ti ci aveva messo là?.."

"Non lo so! Penso i miei...Dato che portavo ai piedi delle pantofole a ballerina Suor Diana mi volle chiamare così... " Pliè si imbronciò, arrossendo.

"Dove si trovava questo orfanotrofio...?"

"Piuttosto fuori città... Anzi direi in mezzo al Nulla..!"

Pliè vide Servett fare un'espressione strana, era sorridente ma tremendamente triste allo stesso tempo.

"Che ti prende detective? Sei strano..!"

Si alzò lentamente,prese un vecchio album da un cassetto soffiandoci sopra per togliere lo spesso strato di polvere che lo copriva e tornò a sedersi di fronte a Pliè.

"Molti anni fa..Fui assalito in casa da un maledetto bastardo.. Tempo prima lo feci rinchiudere per tentato omicidio ..Giurò di vendicarsi e una volta uscito di prigione...Mi fece visita.."

"Eh? E non avevi nessuno a farti da scorta?"

"Certo.. Ai tempi vivevo con le mie due figlie..Mina e Helena.." Servett mostrò rispettivamente le foto delle sue due figlie: la più grande aveva dei bei capelli rossi e due occhioni marroni, mentre la piccola era biondissima e con gli stessi occhi di Servett.

"Cosa....Cosa accadde loro...?"

A Servett si inumidì lo sguardo.

"Mina di solito dormiva con me nel mio letto, ai tempi aveva sei anni, mentre Helena ne aveva a malapena due ...Quella sera ,quel figlio di puttana ... Atterrò gli uomini che erano di guardia alla mia porta, sparando ad entrambi.. Non feci in tempo a raggiungere l'uscita sul retro della casa che mi sparò ad una gamba.."

Pliè guardava le foto e nel mentre ascoltava col fiato sospeso.

"Mi pestò a sangue giurandomi di ammazzarmi ..Lo avrei preferito....Davvero... Mina non comprese la situazione di pericolo.. e .... Credeva che stessimo giocando.. E quando spuntò dalle scale...Le ..La uccise...."

Pliè rimase sconvolta.

"Resosi conto di quello che aveva fatto...Invece di fermarsi... Iniziò a ridere e quando sentì Helena piangere andò verso la sua stanza...Tentai con tutte le mie forze di fermarlo, provai a trascinarmi alla stanza ma non potei altro che assistere impotente mentre quel maledetto portava via tutto ciò che avevo..!"

"E' terribile....Perchè mi stai dicendo tutto questo..??"

Servett , sofferente, mostrò un'altra foto alla ragazza.

"Questa è una foto scattata qualche settimana prima che accadde..."

La bambina aveva indosso le stesse pantofole che anche Pliè portava il giorno che fu ritrovata..

Pliè rimase immobile con gli occhi sbarrati a fissare la foto , una lacrima le rigò il volto.

"No..Non è possibile.."

"Helena.."

"Non chiamarmi così!! Se davvero fossi io quella bambina perchè nessuno è venuto a cercarmi??"

"Ti ho cercata per mesi...Ovunque.. Arrivarono a dirmi di arrendermi e che oramai ero fortunato se avessi trovato il tuo corpo.."

" Io ero là.....Sono sempre stata là..!!" In quella frase Pliè infuse tutta la sua tristezza e solitudine che col passare degli anni si trasformò in rabbia e voglia di rivalsa.

Scoppiò a piangere e Servett riuscì a scucirle un abbraccio.

"Quando tutto questo sarà finito, sistemeremo tutto...Te lo prometto.."



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