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lavoro pubblicato giovedì 17 ottobre 2013
ultima lettura venerdì 18 ottobre 2019

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Il "bianco" e il "nero"

di Giusi1702. Letto 586 volte. Dallo scaffale Viaggi

Sono rientrata da qualche giorno da un viaggio in Africa e ho portato con me un bagaglio di sensazioni indescrivibili. Ammetto che sono partita da casa piena di aspettative, mi incuriosiva ed allo stesso tempo mi entusiasmava l'idea di dover andare in ...

Sono rientrata da qualche giorno da un viaggio in Africa e ho portato con me un bagaglio di sensazioni indescrivibili.

Ammetto che sono partita da casa piena di aspettative, mi incuriosiva ed allo stesso tempo mi entusiasmava l'idea di dover andare in Africa, il continente in cui il genere umano si è originato, la culla dell' umanità.

Durante la mia permanenza gli aspetti che mi hanno colpita sono stati: la mentalità della gente, la non preoccupazione della vita e in particolar modo la disorganizzazione.

Io sono abituata alla nostra realtà italiana ed in particolare alla quotidianità del piccolo capoluogo trentino dove ti svegli la mattina e sai già cosa farai, hai già scandito ed organizzato ogni minuto della giornata e sai che non potrai concederti qualche distrazione altrimenti tutti i piani salterebbero.

Sai che quella briciola di tempo che utilizzerai per scambiare due chiacchiere con il vicino poco prima di partire da casa potrà farti arrivare tardi in ufficio , ciò comporterebbe fermarsi dopo per recuperare perdendo di conseguenza l'autobus che porta diretto al supermercato e così via.. insomma, un vero disastro con l' eventualità di dover rimandare al giorno seguente qualche impegno.

In Africa non è così, si vive molto alla giornata, ci si alza al mattino senza saper come si svolgeranno le ventiquattro ore, cosa si farà al lavoro (se ci si andrà), a che ora si mangerà e chissà dove e cosa, chi si incontrerà e in generale cosa succederà.

Dopo questa blanda osservazione mi sorgono una serie di domande: siamo noi nel giusto o loro? fa bene questa frenesia europea o è meglio la superficialità africana?

Ovviamente non sono in grado di fornire una risposta palese ma di una cosa sono certa, nella vita i due estremi peccano, ovvero non va bene il "troppo bianco" e neppure il "troppo nero" ma bisognerebbe trovare la giusta via di mezzo che ci permetta di "fare" senza "strafare".

Mah, forse il segreto della felicità sta proprio nel vivere una vita che sia un mix tra le abitudini europee e quelle del cosiddetto "continente nero"?



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