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lavoro pubblicato mercoledì 16 ottobre 2013
ultima lettura domenica 17 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'Ultima isola parte 6

di Tamarindo. Letto 648 volte. Dallo scaffale Fantasia

E' passato quasi un mese dall'arrivo dei nostri amici a New Seelik e ancora il detective Servett brancolava nel buio. Qualsiasi pista seguisse finiva con l'incappare in piste morte: era chiaro che qualcuno faceva sparire oltre alle prove i possibili te...

E' passato quasi un mese dall'arrivo dei nostri amici a New Seelik e ancora il detective Servett brancolava nel buio.

Qualsiasi pista seguisse finiva con l'incappare in piste morte: era chiaro che qualcuno faceva sparire oltre alle prove i possibili testimoni che potevano anche avere solo superficialmente delle informazioni riguardo quella fantomatica Isola.

La cosa lo rendeva inquieto ma allo stesso tempo eccitato.. Era qualcosa di molto più grande di quanto avesse osato immaginare.

La chiave per capirne qualcosa sembravano i suoi quattro nuovi coinquilini.. La domanda però era:

Erano davvero al sicuro?

Lui stesso poteva finire in fondo all'Oceano se fosse andato a stuzzicare le persone sbagliate..

Jin e Getcha non rivelarono a nessuno ciò che avevano "scoperto" su KjL.. Non sapevano neppure come interpretare ciò che avevano visto.

Mentre però da una parte l'inquietudine cresceva, dall'altra Pliè sembrava sempre più desiderosa di passare del tempo con KjL.

Erano giorni che tentava di chiedere a KjL di uscire assieme..Ma tutte le volte che si avvicinava finiva con il bloccarsi e deviare l'argomento.

Non le era mai capitato prima e si sentiva una stupida a non riuscire a chiedere una cosa così apparentemente semplice.

Anche quel pomeriggio volle tentare, raggiungendo KjL proprio poco prima che uscisse.

"Ah...KjL?"

"..?Mh?"

"Stai uscendo di nuovo?"

"....Si,perchè?"

"...Ehm....Ecco..." Arrossì senza volere.

"Devi uscire anche tu?"

"S-Sì!....Si! Ecco...Posso venire con te?" Nascose come potè l'agitazione.

"...Come vuoi.."

KjL indossò il suo giaccone e si avviò fuori con Pliè al seguito.

Improvvisamente quella che sembrava una noiosa giornata per Pliè divenne una splendida e soleggiata mattinata.

Notò con stupore che nessuno badò alla sciarpa voluminosa di KjL,sebbene fosse Ottobre, non faceva cosi freddo..

"Che stupida !" Pensò.

Focalizzò solo dopo che la sciarpa serviva per evitare che vedessero...il suo volto.

L'argomento la intristiva e sebbene avrebbe voluto fargli molte domande,temeva la reazione del ragazzo...Non voleva rovinare la sua unica chance di passare del tempo sola con lui.

C'era silenzio , troppo silenzio .... Pliè si imbarazzò solo a pensare a COME iniziare la conversazione.

"Ehm.."

"Dove devi andare?" Chiese lui un pò freddamente.

"Io...?...Oh..No ci dev'essere stato un malinteso...Io...Ecco.." Abbassò lo sguardo temendo di rendere troppo palesi i pensieri che le frullavano nella testa "...Volevo solo passare del tempo con te..."

"Ah."

La reazione di KjL la smontò in mille piccoli pezzetti, peggio di quei puzzle che si fanno una volta nella vita.

"T-Ti sta bene?"

"Si, non mi dai alcun fastidio.."

Non sapendo se interpretarla come un'offesa o come un complimento, accettò quella frase in modo ottimistico.

Si ritrovarono seduti davanti ad uno stagnetto, isolati dalla città.

"Non avevo mai visto questo posto..."

"Difatti in pochi lo conoscono" KjL prese del pane secco e cominciò a lanciarne piccole briciole nell 'acqua.

"Ehm..." Pliè si ritrovò di nuovo in difficoltà.. Avrebbe voluto saperne di più sul passato di KjL, del periodo che aveva vissuto a New Seelik...

Anche se le emozioni la facevano sussultare ad ogni movimento di KjL, doveva riconoscere che quel luogo era davvero rilassante... Le chiome degli alberi attorno allo stagno variavano di colore dal giallo oro al rosso,inoltre essendo distanti dalla strada solo i suoni degli uccellini e della anatre nello stagno facevano da sottofondo.

Anche se non era esattamente come se lo immaginava, quello fu un discreto passo avanti.

Nello stesso momento Jin e Getcha erano usciti a fare le loro consuete giratine per la piazza..In realtà l'unico scopo di quelle uscite era di rimorchiare delle ragazze per Jin, ma era troppo orgoglioso per ammettere di non essere affatto un Don Giovanni.

"Jin....E' due ore che stai tentando di abbordare una poverett..AHEM...volevo dire..E' due ore che cerchi di chiedere il numero a qualche bella signorina...Ma sinceramente sono stanco! Possiamo tornare a casa?"

Getcha,povera anima, era sempre costretto a seguirlo.

La prima volta che Jin gli chiese di accompagnarlo pensò che fosse per , appunto, fargli compagnia ma ben presto si rese conto di essere solo la "spalla" che lo segue ovunque nelle sue innumerevoli peripezie...il tutto per vedere Jin che importunava un numero esorbitante di ragazze , credendosi chissà quale Casanova.

"Taci! Quella era quasi convinta! Passiamo dal parco! Là di solito è pieno di ragazze che fanno Jogging!"

"....Sigh...So che me ne pentirò...."

Una volta raggiunto il parco però quella che trovarono non fu esattamente una ragazza che faceva Jogging, bensì una bambina in lacrime.

"Ehi....Guardà là..!"

"Ehi piccola ti sei persa?" Getcha si piegò di fronte alla piccola che gli annuì.

"Dove sono tua mamma e tuo papà? Erano qui con te?"

La piccola tirò su col naso e timidamente disse " Non lo so..."

"Forse se la portiamo da Servett potrà darle una mano..." Getcha guardò preoccupato Jin

"...Si...Okei..Magari i suoi la stanno cercando"

La portarono a casa Servett dove il detective le offrì una cioccolata calda.

La piccola rimase silenziosa per tutto il tempo, anzi, sembrava interessata al resto della casa.

"Devi andare al bagno?" Getcha le sorrise gentilmente

"Sì...Proprio il bagno cercavo.."

La accompagnò al bagno, allontanandosi per qualche secondo dalla porta.

Quandò tornò trovò la piccola vicino al divano dove di solito KjL stava spaparanzato.

"Ehi non ti avevo vista.." La piccola gli fece la linguaccia.

"Facciamo un gioco" disse poi guardando il suo nuovo "compagno di giochi".

"Che gioco?"

"Tu conta e io mi nascondo.."

Innocentemente Getcha si voltò per contare,Servett che era al piano di sopra una volta scese le scale però lo interruppe.

"Ehi, perchè la porta è spalancata? La bambina dov'è?"

"Ma...Era là...Pochi secondi fa"

"Chiamerò una pattuglia per dire loro che c'è una bambina scomparsa " Tu rimani qui e aspetta che tornino gli altri.

Quando Pliè e KjL tornarono a casa era già tramontato il sole.

"Ehi...Perchè quella faccia Getcha?" Pliè si sedette come suo solito al tavolo della cucina.

"Mah...Oggi è stata una giornata strana.."

"Strana? Intendi dire che Jin ha finalmente trovato qualcuna?"

Getcha stava per rispondere quando un grido di KjL, che nel mentre si era sdraiato sul divano, li interruppe.

"KjL che ti succede??" Sembrò gettare qualcosa a terra, c'era del palese terrore nel suo sguardo.

"CHI è STATO QUI??"

"C-Come ?" Chiese Getcha spaventato.

"HO DETTO CHI è STATO QUI??"

"O-Oggi abbiamo trovato una bambina nel parco...diceva di essersi persa ..!"

KjL di scatto prese il suo giaccone e si scaraventò fuori di casa.

"Lo seguo!" Jin corse a ruota dietro a KjL.

Lo vide di sfuggita entrare al parco, era troppo distante però per sentire cosa stesse gridando.

"SMETTETELA DI GIOCARE?! SE MI VOLETE VENITE E PRENDERMI !!! MI AVETE SENTITO??"

Era furioso, ma a chi stava urlando??

Jin lo raggiunse alle spalle spaventandolo.

"KjL che DIAMINE ti è successo??"

Il poveretto visibilmente scosso si accasciò a peso morto di fronte agli occhi di Jin.

"EHI?? Ehi e ora che ti prende??"

KjL perse i sensi.

"KJL SVEGLIATI! KJL!!"



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