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lavoro pubblicato lunedì 30 settembre 2013
ultima lettura martedì 7 luglio 2020

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IL SICARIO

di Elisa. Letto 532 volte. Dallo scaffale Generico

Si era appostato nella ombra più profonda che quell’angolo gli poteva offrire. Era tanto che aspettava, attendeva la sua vittima, era ce...

Si era appostato nella ombra più profonda che quell’angolo gli poteva offrire.

Era tanto che aspettava, attendeva la sua vittima, era certo sarebbe passata di lì. Sapeva che era tanto ma non sapeva quanto, non aveva mai avuto una cognizione certa del tempo. Sapeva solo che il giorno per lui era pericoloso, non conveniva uscire, mostrarsi, ma di notte tutto cambiava, il buio gli era consono, nessuno poteva riconoscerlo, poteva uscire, rimanendo facilmente nell’ombra, non facendosi riconoscere era libero di pedinare la sua vittima. Ed era da molto che la pedinava! Ma quella notte era la notte giusta, il posto era adatto, il lampione illuminava il vicolo e parte del tetto proprio a dovere, e visto che era una notte senza luna, il piccolo anfratto nell’angolo, in cui si era nascosto era proprio perfetto per tendere la sua trappola e colpire la vittima prescelta.

E così rimase immobile, per tanto tanto tempo, sino a quando, finalmente, la vittima arrivò.

La grossa falena si librava nell’aria con grazia, e si avvicinava pian piano al lampione, assieme alle altre, si avvicinò e …….zacchete, nascosto nell’ombra il sicario, un bel geco affamato, potè compiere la sua missione e cenare con una bella falena!



Commenti

pubblicato il 01/10/2013 1.21.44
OscuroDominio, ha scritto: grandi i gechi, io li venero!!!!!!1

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