ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 30 settembre 2013
ultima lettura domenica 10 novembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Fare mare

di Priapus. Letto 3545 volte. Dallo scaffale Eros

 Alberto e Giusy, 16 anni lui, 15lei, dopo la serata trascorsa in casa di amici comuni, decisero diappartarsi nel parco. Erano le 10 di sera d'una serata autunnale, unpo' nebbiosa, fatta apposta per nascondersi in qualche anfratto edarsi da fare. ...

Alberto e Giusy, 16 anni lui, 15
lei, dopo la serata trascorsa in casa di amici comuni, decisero di
appartarsi nel parco. Erano le 10 di sera d'una serata autunnale, un
po' nebbiosa, fatta apposta per nascondersi in qualche anfratto e
darsi da fare. Chiaramente non per un rapporto completo, non erano
ancora pronti, ma, come si diceva in giro, per far mare,
un'espressione che andava, nei gruppi, per la maggiore. Praticamente
si trattava d'una masturbazione reciproca che offriva sensazioni
stupende, a detta di chi lo aveva fatto. Così i due ragazzi avevano
deciso, quella sera, di provare. Per loro era la prima volta. Fino ad
allora solo bacietti, qualche tentativo da parte di Alberto
d'infilare la lingua in bocca a Giusy, ma lei si rifiutava di farlo.
Trovarono un posticino abbastanza defilato e cominciarono a baciarsi,
strusciando i loro corpi uno contro l'altro. La cosa li eccitò
parecchio ed allora misero in azioni le mani. Il cazzo del ragazzo si
era indurito parecchio e premeva sul pube di lei che, al contatto,
era sì diventata rossa, ma nel contempo vibrava tutta di piacere,
tanto che i suoi occhietti si erano fatti maliziosi. Per facilitarle
il compito, Alberto si tirò giù la zip e lo estrasse fuori.
All'aria frizzantina della sera avvertì un brivido. Poi afferrò la
mano sottile e delicata della ragazza e gliela posò sul membro,
aiutandola a menarglielo su e giù, su e giù. Non appena lei, per
nulla vergognosa, acquistò pratica, la lascio fare da sola. Allora
Giusy glielo strinse nel pugnetto ed iniziò una masturbazione lenta
e ritmata. Lui con la sua mano accarezzò il suo pube, poi s'infilò
con le dita nei suoi jeans, trovò le mutandine, vi penetrò
ulteriormente e venne a contatto con la peluria soffice della ragazza
che, al tocco caldo delle sue dita, gemette e disse ancora, ancora.
Alberto si spinse un po' più giù sulla vulva alla cieca. Pesco il
clitoride e principiò a massaggiarlo. La ragazza si piegò sulle
gambe, ma si riebbe ed aumentò la velocità della masturbazione. La
cosa non durò molto: Alberto venne abbondantemente nella sua mano,
bagnandole le dita di seme, lei venne su quella di lui, umettandola
con i suoi umori. Avevano sperimentato il 'fare mare' con reciproca
soddisfazione di entrambi....



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: