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lavoro pubblicato venerdì 20 settembre 2013
ultima lettura sabato 2 marzo 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Richie Dreams

di cloridicus. Letto 403 volte. Dallo scaffale Pulp

Richie dreams Richie cercava solo rispetto. Voleva ciò che ad altri era concesso e a lui precluso. Voleva una Bugatti, una villa a Miami con z...

Richie dreams

Richie cercava solo rispetto. Voleva ciò che ad altri era concesso e a lui precluso.

Voleva una Bugatti, una villa a Miami con zoo e parco acquatico e uno stuolo di camerieri, cuochi, valletti sempre sorridenti e impeccabili . Desiderava un fuoribordo con la carena in tartaruga ad intarsi, un cane husky dagli occhi indaco, un gatto peloso e assonnato, un cinema all’interno del suo reame dove vedere i suoi film preferiti annegando in caldo pop corn e fresca cola. E vestiti, di ogni foggia,tagliati dai sarti migliori, che avrebbe indossato una volta sola; scarpe in canguro, pitone, pelle di cerbiatto dai colori mai visti prima. Desiderava un cellulare come si deve con uno schermo di 20 pollici ma così piccolo da entrare nella tasca interna di una giacca; un computer come una scatola di fiammiferi ma potente come quello della Nasa.

Voleva essere alto due metri, con muscoli gonfi e translucidi curati dal miglior personal trainer sulla piazza e un massaggiatore thai a completargli l’opera. Per gli spostamenti voleva un aereo Falcon rosso fuoco con le sue iniziali in oro stampate sul timone di coda tempestato di conigliette in diamanti. Voleva essere il re dello charme, l’uomo più desiderato e conteso. Il trofeo inarrivabile e inimitabile. Le sue donne sarebbero state meravigliose ed uniche. Titoli nobiliari per quanti ne potesse contenere un volume di cinquecento pagine e medaglie, collari di ordini cavallereschi. Voleva anche un club esclusivo che portasse il suo nome ove dai rubinetti sgorgasse champagne millesimato e sui tavoli non mancasse mai caviale beluga, a chili.

Voleva essere simpatico, divertente, brillante, con una cultura enciclopedica e almeno 3 lauree conseguite presso le più prestigiose università. Voleva suonare la chitarra come Clapton e cantare come Sinatra.

E voleva denaro, ma non quello degli altri. Voleva quello con la sua effige, di tre quarti, che rimandava un sorriso smagliante e rassicurante.

Sdraiato scompostamente , guardò il soffitto del negozio, lurido e screpolato e sentì una fitta sul lato destro del corpo.

Udiva uno strano fischio ad ogni respiro e sentiva qualcosa di liquido che saliva su per la gola, qualcosa di caldo, dal sapore metallico.

Vide la faccia di quell’uomo col grembiule sporco di grasso che lo scrutava , sembrava un messicano, con ancora in mano un revolver . Questi frugò nelle tasche di Richie e ne trasse alcuni biglietti da dieci.

Li fissò un momento, poi lo girò sul fianco e prese il suo portafogli, tirò fuori un biglietto da 100 dollari e lo rimise a posto.

A lui non servono più “ disse alla donna giunta al suo fianco “ e noi oggi abbiamo incassato solo 30 dollari … diciamo che sono per il disturbo”

c’e la polizia..” fece la donna.

..non ti preoccupare … questa è la terza rapina in un mese … abbiamo fatto quello che ci hanno detto loro , no? Ci siamo armati …. vedrai che questo non capiterà più dalle nostre parti!

Poi una risata, gutturale, maleodorante di denti guasti e saliva appiccicosa ingoiò il mondo di Richie.



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