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lavoro pubblicato domenica 15 settembre 2013
ultima lettura martedì 7 aprile 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Al cinema

di barefoot. Letto 6111 volte. Dallo scaffale Eros

Stasera ho deciso di andare al cinema con un'amica. In un cinema del centro danno la retrospettiva  di Almodovar  e conto di vedermi almeno un paio di films.Mangiamo un toast veloce, e ci accomodiamo. Perfetto: si inzia con Légami.&nbs...


Stasera ho deciso di andare al cinema con un'amica. In un cinema del centro danno la retrospettiva di Almodovar e conto di vedermi almeno un paio di films.

Mangiamo un toast veloce, e ci accomodiamo. Perfetto: si inzia con Légami.
forse fu il primo di Almodovar che vidi. E mi colpì subito.

Sarà stato merito del bel Pedro, ma quella situazione estrema mi muoveva qualcosa, anche se ero piuttosto giovane al tempo. Beh, rivederlo a distanza di anni continua a muovermi qualcosa... seppur con maggior consapevolezza.

Al termine del film è previsto un quarto d'ora di intervallo. E io ho un gran bisogno di fare la pipì. Lascio la mia amica tranquillamente seduta e corro alla toilette.

Mentre ne sto uscendo, però, all'improvviso manca la luce. Cazzo. sono giusto sul secondo scalino e ovviamente per la sorpresa mi manca il piede e scivolo giù. Davanti a me, ad attutire la caduta, un tipo evidentemente uscito dal bagno degli uomini. Gli rovino giusto addosso.
Sono imbarazzatissima e mi sento nettamente arrossire. Per fortuna è buio pesto.
Mormoro una scusa e gli appoggio le mani sul petto per rimettermi in piedi per bene, e staccarmi da lui. ma nello spazio angusto sento un altro corpo alle mie spalle.

Ora la situazione pare davvero ridicola. Lo spazio è davvero ristretto. tre scalini alle mie spalle. e tra me e i tre scalini un tizio che non vedo.
davanti a me idem
di fianco la porta. bloccata, pare.
inizia a prendermi il panico.

l'uomo di fronte a me mi parla piano. mi invita alla calma, spiegandomi che sicuramente la mancanza di elettricità ha bloccato la porta, ma presto tutto tornerà alla normalità.

Intanto quello alle mie spalle mi si appoggia un po'.
Con sommo stupore mi accorgo che inequivocabilmente ha il cazzo duro.
è buio pesto. allunga le mani e inizia ad accarezzarmi le tette. Se qualcuno mi vedesse gli darei un ceffone
ma al buio così entro in una dimensione onirica....mi pare di star sognando tutto. e forse è davvero così dopotutto.

mi lascio andare alla sensazione di quelle mani e deve sfuggirmi un sospiro.
all'improvviso l'uomo davanti a me mi appoggia le mani sui fianchi e mi da una lunga leccata, dalla base del collo fino all'orecchio.

mi sento girare la testa, e prontamente mi trovo messa alla pecorina sulle scale. Uno dei due me lo mette in bocca, mentre l'altro inizia a leccarmi così, da dietro

il pensiero che possa tornare la luce improvvisamente non mi sfiora nemmeno per un attimo. nè mi rendo conto che mi trovo nel cesso di un cinema con due perfetti estranei che potrebbero essere orribili. non me ne frega un cazzo. sento solo le mie sensazioni.
devastanti

quello dietro di me ha iniziato a chiavarmi di gusto, mentre quello davanti mi prende per i capelli e mi sborra in faccia.

godo cercando di non gridare, godo fino ad avere le gambe che tremano.

quando mi rialzo, mi aiutano a passarmi un fazzolettino sul viso, e a ricompormi alla meno peggio.

un fruscìo indica che la porta si sta sbloccando. scappo come una furia, corro dalla mia amica e non alzo più la testa per un buon quarto d'ora...

ma all'uscita inevitabilmente mi chiedo..... chi? chi sarà?


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