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lavoro pubblicato venerdì 13 settembre 2013
ultima lettura giovedì 11 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Danza Del Domani II

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 603 volte. Dallo scaffale Viaggi

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DANZA DEL DOMANI

Veloce un soffio di vento scuote ogni cosa, portando via con se in un vortice di fatti ,volti incastrati come in un mosaico , immagini variopinte, timide affiorano dalla mente assonnata. Precipitare in un lungo viaggio senza via d'uscita . Addormentarsi magro, trucugnoso aspettando domani per risorgere di nuovo da un cumulo di macerie ,di pezzi messi insieme senza un fine, senza un principio. Lontano tra la folla ,anonimo in mezzo al mondo attraversando di corsa la strada fermandosi incantato a guardare una vetrina . Oltre questo mare ,oltre questo male che pesa immemore sulle spalle del mondo una forza senza tempo che distrugge in se ogni interiore volontà. “Ma come farò ad uscire da questo labirinto, da questo vicolo cieco . Meschino me, come e amaro subire ,essere nessuno ,un volto anonimo stravolto nel corso delle idee che si susseguono instancabili che ti circondano ,creano una festa si nascondono in una casa in un piccolo angolo segreto ove pensare, sperare che qualcosa cambi. Fuori piove la realtà si riflette nelle gocce scroscianti , veloci bagnano macchine ,case , milioni di ombrelli colorati. “Pozzanghere grandi quanto laghi ove gli scugnizzi fanno il bagno . Rotolano nel fango si lanciano addosso palle di fango ,sassi, sorridono corrono dietro gli autobus e i calessi dei signori. Mi ritrovo in storie passate ritornare ad essere un bambino correre di nuovo spensierato insieme a miei amici per le strade della mia città. Così riprovo a fuggire ,ad andare lontano aggrappato ad un tram sgarrupato ,giro intorno ad un asta metallica sorrido & saluto togliendomi il cappello .Corre il tram , cento ,duecento all'ora corre verso la luna che sorride sincera ammaliando chiunque la guardi. E noi tutti viaggiatori entriamo attoniti meravigliati e come stare a luna park ritornare di nuovo bambini , scivolare dentro il lungo tunnel dell'amore ,fare a pugni contro un grosso pupazzo di gommapiuma ,mangiare montagne di zucchero filato ,tortellini al miele , pasticcini al cianuro. Affrontare le curve vertiginose delle montagne russe ignudi alla fine baciare la fortuna scendere e danzare ,credere di essere ancora vivi. Quando tutto questo sarà finito ritornare ad essere normale un uomo uguale a milioni di altri uomini ,simili nei difetti ,simile nel pazienza ,nella pazzia . Salire su questo autobus la mattina andare a lavoro ,credere di essere vivo quando le ciminiere delle fabbriche rendono nero il cielo che copre la città. Far finta che tutto vada bene anche oggi che accompagno al camposanto mio fratello anche oggi che domenica e tutti sono a casa intorno alla tavola ,parlano ,si stringono mentre io cammino sotto questa pioggia. Cosa ho fatto di male perché dietro l'angolo non trovo nulla perché sono un cane rognoso e vengo scacciato da tutti perché il mio destino oltre ogni difficoltà io amo il mio delirio una lunga lirica dolce , allegra ,placida melodia , miliardi di stelle sopra di me. E mentre piango il mondo continua ad andare avanti . Continua la sua ascesa il suo salire & scendere , interrogativi birichini vestiti da arlecchini ,domande brighella risposte spiritose la festa ha inizio con un bacio nel buio ,una luce intensa una luna ubriaca . Le panchine del parco luccicanti , coppie di innamorati la città che allatta il suo ultimo bebè Tutto è così bello come il giorno che incontrai te. Ed io che non volevo credere nell'amore mi imbarazzavo nel parlare delle mie cose , stupide cose senza senso che mi correvano nella mente ,una discesa negli inferi forse ero già morto forse non ero quell'uomo che credevo d'essere le mie domande così grande così difficili senza risposte grigie come la nebbia fitta densa impalpabile ,volevo stringerti, farti mia ma non avevo il coraggio di decantare un stornello una poesia da me composta mi nascondevo dentro di me mi sembrava così ridicolo e se tu poi non avresti capito ? Momenti meravigliosi ,rompesti il ghiaccio , abbattesti le mie difese ed io caddi come una mela matura tra le tue braccia. Un sole stupendo i saltimbanchi ,le noccioline, lo zucchero filato ,la giostra la luna ,quella maledetta strada piena di tanta brutta gente pronta ad ammazzati per una borsa piena di denari . Soldi che andranno ad arricchire ancora di più il vecchio ambulante di birre tedesche. Facce di cartapesta, facce da deretano , facce folli , alberi ,insegne gigantesche ,teschi sghignazzanti , parcheggiatori abusivi ,spacciatori, ladri, prostitute gentili che ti offrono da fumare ti fanno riscaldare vicino al fuoco. Ed io volevo voltare pagina ,volevo cambiare vita ,ma non avevo quel non so che ,non avevo il coraggio per farlo ancora, non avevo fegato così fui chiamato dal mio capo ufficio che mi fece una gran bella lavata di testa e mi diede due mesi per cambiare ,pena perdita del lavoro ed io tornai da te ma a casa non trovai nessuno . Compresi ,deluso di essere solo ,solo con la mia nostalgia il mio terribile senso di colpa . Solo ad attendere un'altra occasione ma l’attesa è snervante sulla fermata dell'autobus ammiro la città è immensa, innanzi a me la danza dei ricordi io ragazzo a piedi nudi io che sogno ,amo, combatto, studio ,cado ,canto per strada una nuova canzone.



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