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lavoro pubblicato lunedì 2 settembre 2013
ultima lettura domenica 17 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Diverse Dimensioni

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 688 volte. Dallo scaffale Fantascienza

 DIVERSE DIMENSIONI Ultime sere d’estate  una cappa di calore  copre i  faticosi giorni ,afosi e silenziosi , sulle strade errando in un ordinaria follia ,  illogica sequenza d’idee e fatti  ,muovere  .........


DIVERSE DIMENSIONI

Ultime sere d’estate una cappa di calore copre i faticosi giorni ,afosi e silenziosi , sulle strade errando in un ordinaria follia , illogica sequenza d’idee e fatti ,muovere i passi frettolosamente in una visione che trascende il verosimile. . Magro , alto con una fretta addosso si ferma per un attimo fuori un bar galattico ." Lascerò cadere questi dubbi dentro un vortice nel perdono, nel ricercare, nel concepire , nel credere oggi sia ancora possibile, divenire qualcosa altro nella involontaria evoluzione che ogni cosa possa avvenire, trasformarsi in qualcosa di bello. Morire ,rendendo questo strano desiderio ,un cupo sogno in cui ombre e strani personaggi si muovono tra i veli di una realtà che non regala nulla di buono. Svanire nel mistero nell' impossibile epilogo di frasi e convenzioni nella duttilità di un dire un fare , figlio di un dialogo mai giunto al termine. " Nello spazio relax un vesuviano sorseggia una bibita pensa alla sua terra lontana anni luce e una sera particolare quella che sta vivendo , sarà il caldo i ricordi affiorano copiosi nella sua mente. "Vicino ad una stella all' estremo confine dell' universo si materializza la mia discendenza , l’epilogo di una storia che ci ha reso inermi e fragili come stringere nel palmo di mano questo bicchiere pieno di ghiaccio ed alcol . Cerco la porta per uscire da questo mondo ,cerco un senso ,un principio ove ogni cosa prende vita si rigenera nel suo essere forma e contenuto. Vagare per codesto universo ignaro di cosa ci aspetta domani " L'uomo entra nel bar si siede di fianco al vesuviano ordina da bere. La bevanda gli viene servita in fretta. "Tutto può essere falso o vero un discendere che scende giù per valli e monti portando con se venti di guerra ,una battaglia cruciale che volge alla fine. Mille imboscate ,giorni cruenti ,incontri con altre specie. Dove sono i miei simili ?cosa è successo dentro di me in quale incubo sono finito tra sortilegi ed inganni in una dimensione spettrale vago ignaro ,cercando una via di fuga .
" Il vesuviano vedendolo afflitto . "Non farti cadere le braccia , reagisci a questa tua incomprensione interiore .Soffrire senza un motivo serve a poco." E tu chi sei un uomo o animale? Scusami ho esagerato sento che da te le parole escono gentile dalla tua bocca. Come un fiore senza radici ondeggi nell' ignaro universo . Ti ubriachi nel silenzio , rincorri risposte ,ti poni domande. Non dirmi che anche tu esule in questo luogo cerchi una fragile salvezza ?
Un evolversi d'eventi che volgono ad una felicità , ad un amore che non muore nel fondo di una bottiglia.? "Se sapessi amico mio ,tu mi sembri una parte di me ,un aspetto dei miei incubi delle mie disgrazie. E se ci unissimo insieme, provassimo a superare questi errori che ostacolano il nostro faticoso cammino.? "Io non ho paura sono pronto a partire verso una nuova dimensione, verso un nuovo pianeta , una dimensione diversa ove la pace regna sovrana nel nome di una giusta forza che governi l’universo. “Belle parole sbocciano come fiori selvatici sui pendii dei monti brulli e solitari . Immagini variopinte di una movida giovanile e spensierata un andare ,scendere ,vivere nel bene e nel male aldilà di mille programmi . Lodevole provare a costruire una nuova realtà forse più giusta , universale una vita cosi simile all’origine e al suo creatore” Il vesuviano s’alza e cosi alto che tocca con il capo il soffitto del bar. I presenti sono incuranti coppie di uomini e alieni s’abbracciano tra mille effusioni. Fuori i grattacieli sono cosi grandi che le antenne poste in cima toccano il cielo. Sfrecciano aerei armati fino ai denti sorvegliano ogni centimetro dall’alto tengono sotto controllo la metropoli che si distende a vista d’occhio mutante in altre dimensioni sconosciute. Escono insieme il vesuviano e Fred alto , magro dall’aspetto insignificante e anonimo. Se vuoi dice il vesuviano mi puoi seguire puoi venire con me , dove vado c’è posto per tutti. Può essere una valida opportunità per te una soluzione a tutti i tuoi problemi . Ti potrai creare una nuova esistenza” “Vorrei ,lo desidero tanto ma mi dispiace dover lasciare per sempre la mia famiglia in questo mondo. Rimango ti ringrazio . Rimango a soffrire a lottare contro mille difficoltà ,contro me stesso contro tabù e virtù di questo mondo cosi grande ,cosi piccolo e fragile . Capace di giungere ad un simile progresso da conquistare pianeti , unire specie diverse. Rimango poiché credo che l’origine del male abiti ancora qui ed io debbo affrontare questo male e sconfiggerlo.” “Va bene amico t’auguro buona fortuna spero un giorno di poterti rivedere felice e soddisfatto di te stesso. Addio.” “Addio Vesuviano sii felice anche tu , buon viaggio ti auguro tanta fortuna a presto.” Il vesuviano dopo aver aperto un varco virtuale vi sparisce dentro .Una porta che subito si rinchiude dietro di lui. Lasciando il povero Fred sorridente avviarsi a grandi passi verso la stazione della metro per far ritorno a casa dalla sua piccola ed amata famiglia.



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