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lavoro pubblicato venerdì 30 agosto 2013
ultima lettura mercoledì 15 luglio 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Sensazioni forti

di barefoot. Letto 4630 volte. Dallo scaffale Eros

da quando mi depilo la figa, se possibile, godo di più. Dico se possibile, in quanto già prima non mi facevo mancare nulla. Ma l'assenza totale di peli pubici fa sì che la figa rimanga continuamente esposta ad ogni sollecitazione.S...

da quando mi depilo la figa, se possibile, godo di più. Dico se possibile, in quanto già prima non mi facevo mancare nulla. Ma l'assenza totale di peli pubici fa sì che la figa rimanga continuamente esposta ad ogni sollecitazione.

Se, per esempio, vado in ufficio con i jeans un po' aderenti, devo stare attenta a come mi siedo, altrimenti resto eccitata per ore. Se esco senza mutandine, la sensazione dell'aria fresca sul clitoride mi stimola immediate fantasie... e inizio ad immaginare.

Insomma, ultimamente sono in condizioni di quasi continua eccitazione. Non parliamo poi di quando mi devo lavare. La sensazione della pelle così liscia mi stimola ardite carezze che, mi rendo conto, poco hanno da spartire con il semplice lavarsi.

Ad esempio, l'altra sera, mentre lo aspettavo, dopo aver preparato la cena mi spogliai per fare la doccia.
Il freddo mi fece immediatamente irrigidire i capezzoli, che quando entrai nella doccia erano quindi particolarmente sensibili.
Il resto lo facevano i pensieri. Immaginavo che lui sarebbe arrivato da lì a poco, che avremmo mangiato con l'acuta consapevolezza del reciproco desiderio, e che dopo avremmo sicuramente scopato. Immaginavo di tirarla in lungo, servendogli il caffè, i dolcetti, procrastinando un momento che entrambi aspettavamo. E la voglia intanto cresceva.

Le mie mani insaponate scendevano sul seno, le dita giravano intorno ai capezzoli turgidi, li strizzavano un po'...mmmmm che bello, immaginavo la sua bocca succhiare, proprio lì, mordicchiare piano, strofinarci la barba di due giorni, strappandomi gemiti soddisfatti.

Le mani scendevano ancora, sulle gambe, tra le cosce, e poi a lungo sulla figa... cercando di limitare il contatto allo stretto necessario per una pulizia efficace, e trovando invece scuse per ripetere l'operazione ancora e ancora, sempre più profondamente.. immaginando.. la sua lingua calda tra le cosce, mentre le sue dita entrano ed escono, lentamente...

basta, devo smettere subito, si sta facendo tardi e tra poco arriva, mi dissi. Uscii e mi asciugai, ma mi sentivo la figa in fiamme, e le guance arrossate, che nemmeno il trucco riusciva a nascondere.

quando entrò in casa, lo salutai calorosamente, e lui scherzosamente mi strizzò le tette. Cazzo, pensai, Non può che peggiorare.

Ci sedemmo a tavola, ma io ero distratta e mangiando gli facevo piedino sotto il tavolo, lanciandogli contemporaneamente occhiate di fuoco. Faceva finta di nulla, al punto che iniziai a pensare di essermi sbagliata. Quando finimmo di mangiare mi alzai per fare il caffè, ma mentre accendevo il gas sotto la caffettiera si mise alle mie spalle.

Mi parlava piano, senza toccarmi ma strofinandosi a me, per farmi sentire la sua erezione... ero bagnatissima, e senza mutandine, in imbarazzo perchè sentivo a ogni sua parola, a ogni bacio, i miei umori scendere a bagnarmi le cosce. Mi inginocchiai a terra, e gli sbottonai i pantaloni. Mi piace enormemente succhiarlo in quel modo, in ginocchio, mi fa sentire la sua schiava, la sua troia... e questa posizione subordinata eccita una parte di me che non sapevo esistere.
lui mi teneva per i capelli, spingendolo sempre più in fondo alla mia bocca avida... intanto il caffè usciva e si spandeva dappertutto e nessuno di noi due era sufficientemente presente a sè stesso per spegnere il gas... Ad un certo punto in qualche modo riuscimmo a fermare quel casino, ma l'urgenza ci toglieva la voglia di andare fino al letto. Mi fece sdraiare sul tavolo, e iniziò a leccarmi la figa. La prendeva alla larga, per non farmi venire subito, mi faceva letteralmente morire... Mi penetrava piano, poi usciva e mi baciava tra le gambe, senza mai venire al punto, poi mi infilava un dito dentro, e lo muoveva piano, lasciando scendere la saliva ad inumidirmi ancora di più, se mai ce ne fosse stato bisogno ;) quando finalmente mi appoggiò le labbra dove le desideravo e inziò a leccarmi lentamente il clitoride, venni subito, gridandogli tutto il mio piacere. Si alzò e mi penetrò immediatamente, entrando deciso. Le mie gambe sulle sue spalle, lui entrava e usciva lentamente, con movimenti profondi e continui. con una mano mi accarezzava la figa strappandomi gemiti che immaginavo avrebbero sentito anche da fuori.. Ma non riuscivo a smettere: avete mai provato a cercare di non gemere mentre un cazzo vi penetra in quel modo e una mano vi strofina la figa fradicia, stuzzicando piano il clitoride? è praticamente impossibile trattenersi.
iniziai a stringerlo tra le cosce, e intanto contraevo ritmicamente la figa, per spingermelo più dentro. Ma aveva altri programmi.
Quando era entrato in casa aveva una borsa con sè, che era rimasta abbandonata sul divano, ma essendo tanto eccitata non ci avevo fatto molto caso. ora però, l'aveva raggiunta con una mano, e aveva estratto da lì dentro un grosso cazzo finto. Grosso non rende l'idea: era enorme.

Mi trascinò a letto, e mi mise alla pecorina, mettendomi dentro quel fallo gigante, che devo dire, mi stava facendo godere non poco ;)
Contemporaneamente cercava di entrare nel culo, e io non mi facevo pregare, eccitatissima all'idea di quella doppia penetrazione. iniziai a tenere il cazzo finto con la mia mano, mentre lui mi inculava di gusto.. gli lasciavo le mani libere e iniziò a sculacciarmi forte. Ero eccitata oltre ogni limite, e sentirmi sfondare in quel modo, mi faceva sentire più porca che mai. Non finivo più di venire, e intanto mi guardavo allo specchio, ero irriconoscibile: scarmigliata, rossa in faccia, con un'espressione sognante da vacca che non mi ero mai vista, mi godevo due bei cazzi che mi chiavavano e lui che continuava a sculacciarmi, mentre lo bagnavo tutto. Quando venne le contrazioni del suo orgasmo stimolarono il mio, facendolo durare un'eternità... restai lì come inebetita, tremavo, tra le sue braccia, esausta e soddisfatta..


Commenti

pubblicato il 30/08/2013 11.46.56
priapo, ha scritto: uomo fortunato.... bello, mi piace molto come scrivi. Complimenti.
pubblicato il 30/08/2013 11.49.08
barefoot, ha scritto: grazie :)
pubblicato il 30/08/2013 13.39.51
badbiker, ha scritto: ciao bello e molto eccitante con dovizia di particolari condivido in pieno sulla figa depilata, non riesco a immaginarmi una donna con i peli.. uomo davvero fortunato il tuo. prova a farti lavare da lui nella doccia..
pubblicato il 10/04/2015 13.34.14
barefoot, ha scritto: una vita che non entravo su questo sito. Grazie per i complimenti!

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