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lavoro pubblicato lunedì 26 agosto 2013
ultima lettura domenica 25 ottobre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Provocazione

di amensa. Letto 3058 volte. Dallo scaffale Eros

Questo è quanto mi propongo con questo lavoro, e non abbiatevene a male, perché quanto segue ha una sua elevata rilevanza...

Ho una innata qualità, che credo non mi abbia mai tradito, ma che ho da sempre utilizzato come sono entrato in contatto con qualsiasi persona e per qualsiasi tipo di rapporto.

Parlo, faccio alcune domande, anche banali, guardando la persona negli occhi.

Quando affermo che gli occhi sono lo specchio dell’animo, alludo al fatto che in essi vedo rispecchiata la tendenza a nascondersi, cosa che rende probabili le menzogne, o la sincerità, la limpidezza della trasparenza di coloro che non mentono, se non al massimo dopo attenta e ponderata valutazione.

È guardando la persona negli occhi che, nel caso di un rapporto occasionale, domando alla donna se ho da temere un contagio da HIV, ed in base al come “leggo” la risposta so se è meglio che indossi un preservativo, senza offesa, ma per la sicurezza di entrambi.

La domanda tende prima anche ad accertare che ne sia eventualmente consapevole, perché un “no” detto da chi mai ha fatto attenzione alla cosa, vale comunque un dubbio.

Questo per quanto mi riguarda.

Poi, leggo qui, nei racconti erotici, che normalmente di erotico hanno ben poco, almeno secondo la mia definizione di erotismo, di rapporti improvvisi, inaspettati, amplessi al limite dello stupro, senza se e senza ma, penetrazioni multiple, consecutive, con persone conosciute ma solitamente con perfetti sconosciuti, a cui non si domanda nulla, ma con cui si scopa e basta.

Mai pensato alle eventuali conseguenze ?

Non siamo un paese liberato dalla peste del secolo ….. i sieropositivi sono ancora decine di migliaia, senza contare i “portatori sani” che manco sanno di esserlo.

Ma quello che più mi rende perplesso è che dopo uno di tali amplessi, senza domandarsi nulla, si ricongiungono al coniuge, senza pensare di poter contagiare anche lui (o lei).

Per fortuna buona parte di quanto scritto è chiaramente inventato, pertanto tramite i sogni non ci si contagia, ma molti insistono sul fatto che siano racconti di esperienze realmente vissute …… ed allora i miei dubbi aumentano circa la maturità e il rispetto che simili persone possano avere della salute e della vita del coniuge ……

È notizia di pochi giorni fa quella di una pornostar americana che si scopre sieropositiva, causando un autentico scompiglio nel mondo del porno, con tutti che cercano di investigare se per caso hanno avuto rapporti con lei, afflussi anomali di persone a fare esami del sangue, stop praticamente assoluto delle produzioni porno.

Non è un allarme, il mio , un invito a rinchiudersi in casa e diffidare di chiunque, ma un invito al considerare ANCHE questo pericolo, soprattutto quando l’eventuale partner si dimostra troppo veloce nel cercare la penetrazione …….. non pensate ?



Commenti

pubblicato il 26/08/2013 18.51.20
Alexia, ha scritto: è chiaro che questo tu l'hai scritto per me, da una parte hai tutte le ragioni, da un altra mi porta a pensare che tu non sappia che l'eccitazione sessuale non ha nulla di razionale, ci sono momenti in cui non pensi, ma in ogni caso ti spiego, io ho descritto il fatto erotico, durante la festa avevo chiesto alla amica sposa chi era quel ragazzo, e l'ho fatto capire nel mio racconto, certo lei non mi aveva fatto vedere le sue analisi del sangue, ma il lavoro che faceva dava poco margine di rischio, (non sono pazza fino a quel punto), e poi nella vita non si può essere sempre calcolatori, l'ho fatto di istinto. e ti dirò di più, per capire per quale motivo mi ero spinta fino a quel punto dopo qualche tempo ho fatto due sedute da una psicanalista.
pubblicato il 26/08/2013 21.35.18
amensa, ha scritto: scusami Alexia, ma non sei così importante da indurmi a scrivere un lavoro del genere per te. Era dall'altro ieri, da quando mi è stata segnalata passione69 ed i suoi lavori ( se vai sulla sua "la cascina" troverai mie note precedenti a questo, che mi hanno seriamente infastidito. Tanto da lasciare anche un commento decisamente maleducato, ma che poi ho cercato di spiegare come fosse davvero difficile credere ad un evento realmente accaduto. Leggendo quello e diversi altri della stessa autrice, ma anche di altri, la mia avversità a questo tipo di scritti, presentati come erotici, ha continuato a salire. Ed ho cominciato a rilevare il fattore più irreale presente in tutti quegli scritti. Non dubito che in un momento di passione possa anche accadere di abbandonare la ragione, ma dopo ? correre subito dopo dal coniuge e senza il minimo buon senso, e rispetto per la sua vita, fare come se nulla fosse accaduto ? ma ti rendi conto del livello di incoscienza ? sai quante persone hanno la vita rovinata per questo ? ovvio, la cosa non fa più notizia, anzi disturba il "quieto vivere" per cui meglio non pubblicare più le statistiche, ed i numeri di nuovi contagiati mensili. Non voglio fare inutili allarmismi, ma un pensierino lo dovrebbero ancora avere tutti, mi pare. Ecco questa è la storia di come è nato questo mio scritto, che si è accavallato con l'esame dei tuoi lavori, ma per favore, non pensare che sia nato solo per il tuo lavoro ...... quandoho letto i tuoi, questo era già in gestazione. saluti cari
pubblicato il 26/08/2013 22.34.23
Alexia, ha scritto: hai ragione, ma credo che un errore nella vita sia permesso. by
pubblicato il 27/08/2013 1.27.31
amensa, ha scritto: ripeto, per se stessi, in un impeto di passione, lo posso capire e anche accettarlo, a pagare eventualmente è chi tale impeto ha avuto, ma non nei confronti del coniuge, a passione spenta e quindi ragionando a sangue freddo, diventa assimilabile all'omicidio volontario. E detta così non dirmi che può essere tollerato. Certo che implica il doverlo confessare, a meno che si riesca ad appurare il non contagio, evitando rapporti coniugali, ma la responsabilità che ne deriva va valutata coscientemente.
pubblicato il 27/08/2013 13.14.50
Emmarosa1, ha scritto: È vero, si rischia parecchio...molte volte però è solo un peccato di omissione nel racconto...sembra quasi che descrivere un amplesso interrotto dall'infilare un condom sia renderlo meno eccitante...ed è questo che ci frega anche nella realtà poi però...che ci sembra meno eccitante anche l'atto, non solo il racconto
pubblicato il 27/08/2013 20.46.06
amensa, ha scritto: @ Emmarosa riconosco che la cosa, secondo il nostro abito mentale ( parlo di italiani, perchè ad esempio nell'avventura californiana in cui mi sono presentato come scrittore di romanzi, le ragazze che volevano entrare a far parte del mio romanzo si offrivano sessualmente, ma sempre con preservativo.) invece di considerare la cosa come rispetto verso l'altra persona, come una dovuta attenzione, viene considerato un freno inibitore ( forse perchè io ho cominciato ad avere rapporti ben prima dei vari anticonceazionali in pillole) . Inoltre, chi abbia avuto la voglia di leggere i miei racconti, si accorgerò che quasi sempre esiste una pausa nel provocare l'eccitazione del partner, da parte mia ..... proprio perchè i tempi diversi, maschili e femminili , richiedono in genere una "preparazione" della donna decisamente più lunga, fatta senza interessare l'organo maschile. Forse ci saranno maschi capaci di trattenere l'eiaculazione per molto tempo, tanto da "aspettare" la donna, ma questo non è mai stato il mio caso. Arrivare quindi, fino ad una buona eccitazione femminile, e fermarsi vuol dire non consumare troppo velocemente l'orgasmo femminile, avere il tempo per munirsi di preservativo, e poter arrivare quasi contemporaneamente al godimento finale. questa è stata sempre la mia sequenza in tutti quei casi in cui non mi fidassi, per le più svariate ragioni, della donna.
pubblicato il 27/08/2013 20.55.17
amensa, ha scritto: @ Emmarosa ..... inoltre, tra la mia concezione di erotismo, di percorso erotico, a differenza di quanto trovo qui , nella maggior parte dei casi, che io definisco con altre parole, quanto mi è stato insegnato dalla mia prima maesta , Marta,( vedi "quando provocai il primo orgasmo") il sesso non va mai consumato tutto d'un fiato, se non lo si vuole svilire. Se è vero che un rapporto fortemente passionale, improvviso, veloce, può rappresentare uno sfogo all'accumulazione della libido, è anche vero , che dopo un certo numero di volte, esso perde completamente la sua dimensione immaginaria, fantasiosa. Un dosaggio più razionale nel raggiungimento dell'orgasmo, richiedendo una maggiore partecipazione mentale, e permette un uso molto maggiore della fantasia, rendendo gli amplessi tutti diversi, l'uno dall'altro.

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