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lavoro pubblicato sabato 24 agosto 2013
ultima lettura domenica 21 aprile 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Songs of Pain

di AcronimoM. Letto 486 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ilyrea  è una figlia di Zarat. Pochi uomini possiedono ancora la Vista, serve che vi rammendi: “Zharathh dai Mille Occhi fu posta al centro degli Spazi dalle fonti che originarono la  vita, noi li chiamiamo: Ab-vujesh Coloro che ...

Ilyrea è una figlia di Zarat. Pochi uomini possiedono ancora la Vista, serve che vi rammendi:

“Zharathh dai Mille Occhi fu posta al centro degli Spazi dalle fonti che originarono la vita, noi li chiamiamo: Ab-vujesh Coloro che Erano. A Zarat risiede il sapere e, nonostante mille universi siano nati e dissolti nelle sue vicinanze, le immense colonne di fuoco che legano insieme la Vita e la Morte hanno sempre continuato a bruciare e a donare l’illusione del tempo a noi uomini ed a tutti gli altri Esseri Finiti”.

Questo è l’inizio di tutto: le storie che i bambini di molte razze differenti hanno ascoltato per centinaia di millenni iniziavano così, e non a caso, ma poi la saggezza è andata perduta ed allora gli uomini hanno avuto bisogno di inventare un dio per colmare le lacune della LORO storia.. della storia che avevano inventato per se e per il mondo che essi credono stoltamente di possedere. Per questa ignoranza e per le iniziali difficoltà di comprensione che vi causerà io chiedo perdono a nome di tutti coloro che avrebbero potuto impedirne l’accrescersi e non l’hanno fatto, chiedo perdono a nome del mio Ordine che non avete mai sentito nominare e spero affinché questi scritti possano aprire spiragli di verità nelle vostre menti e far nascere in voi quella stessa curiosità di conoscere che portò i primi del vostro sangue fuori dalle caverne ghiacciate nel lontano passato dell’ultima glaciazione.

“Sotto alle ombre ardenti che danzano e mandano spruzzi di scintille, terribili a vedersi mentre ascendono al cielo, le proiezioni delle razze si incontrano, dialogano tra loro e assistono ai misteri del Tutto, mentre i loro corpi giacciono addormentati nei rispettivi luoghi d’origine e una barriera d’amnesia impedisce il ricordo al risveglio, poiché Zarat è immersa nella luce di mille Giorni e sprofonda nel Buio di Tutte le notti ogni volta che gli Occhi infine si chiudono.”

Sono i sogni le porte di Zarat. Esistono altre vie certo, praticate da Stregoni, Visionari e da strani viandanti con un occhio dipinto di blu fin dall’inizio dei tempi, ma percorrere quei sentieri è troppo per uomini come voi che avete il cuore fragile come cristallo e lasciate che la mente vi governi tirando qua e la le fila delle vostre piccole vite. Non cercate di conoscere ciò che è nascosto finché non sarete certi di sapere quello di cui avete bisogno, questo è il mio consiglio ed ascoltarlo è ad oggi la vostra più urgente necessità.
Ogni volta che un vivente attraversa la Porta del Sogno un piccolo squarcio si apre nel cielo di Zarat e da esso filtrano il buio o la luce dei luoghi dai cui proviene il Sognatore ad irradiare, assieme ai mille altri Occhi, le ombre di coloro che si trovano li. Ogni volta che un vivente si sveglia la fessura che era aperta per lui è sigillata di nuovo e si dice che il suo Occhio è chiuso su Zarat.

“Ma tremate e siate vigili, oh visitatori delle pieghe nascoste della realtà, poiché se mai il contatto divenisse tanto flebile da interrompersi, anche solo per un istante, allora le porte del vostro mondo vi sbatterebbero alle spalle e sarete tali e quali ai suoi Figli in questo giorno e per tutti i giorni a venire finché la vostra scintilla non avrà raggiunto il capo..”
La paura dell’ignoto e del mistero è in genere uno scudo affinché eventi tanto disastrosi non si trovino ad accadere ma talvolta la stupidità dell’essere umano supera perfino la sua codardia ed io vi narrerò di quelle volte in cui accadde il peggio cosicché possiate meditare sugli errori di altri e trarne le vostre conclusioni su quale sia la retta via da seguire.
(Continua: Capitolo I - Lezioni di Storia (Ilyrea))


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