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lavoro pubblicato mercoledì 21 agosto 2013
ultima lettura domenica 12 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'ultima Isola - La fuga.

di Tamarindo. Letto 775 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Con le mani sembrò accarezzare la superficie del pannello,come per ricordarne le dimensioni,mentre Jin e Getcha finirono di estirpare le varie...

Con le mani sembrò accarezzare la superficie del pannello,come per ricordarne le dimensioni,mentre Jin e Getcha finirono di estirpare le varie piante che ostacolavano la visuale.

Una volta che la sagoma del pannello era ben visibile,Jin fece cenno a Kjl di spostarsi da là ed in seguito cominciò a colpire violentemente uno dei lati del pannello, che dopo un paio di poderosi calci parve incrinarsi.

“Getcha aiutami!”

Con un po’ di forza bruta i due riuscirono a sfondare quella che si rivelò una porta che bloccava un corridoio sotterraneo.

Getcha prese sottobraccio Kjl che non sembrava avere una bella cera.

“Che razza di posto è questo…?”

All’apparenza sembrava uno di quei corridoi che collegano un reparto ospedaliero all’altro, però, con grande entusiasmo del gruppetto,vi erano presenti dei binari morti di fronte a loro.

Dovevano affrettarsi altrimenti rischiavano di essere raggiunti dai “colleghi” di Kjl e da quella donna.

Kjl continuava a guardarsi indietro,là fuori c’erano i suoi amici, i suoi unici compagni …. Non poteva andarsene … Sentiva però che le forze non sarebbero state a lungo con lui.

“Guardate!! E’ una locomotiva!” Pliè indicò poco più avanti, oltre il binario c’era quella che a prima vista sembrava una sorta di mini locomotiva futuristica.

Jin dette un’occhiata al motore, sebbene sembrava essere stata ferma per molto tempo gli bastò pochi minuti per rimetterlo in sesto.

“FORZA! Salite tutti!!” Jin gesticolò nervosamente agli altri di entrare, mentre dei rumori di colluttazione provenivano dall’ingresso… Segno che a breve sarebbero arrivate scocciature.

Tutti erano saliti tranne Kjl.

“Cosa fai??” Gli gridò Pliè.

“Non posso … Non posso andarmene … Io non posso..!”

“Certo che puoi! Ti uccideranno se non vieni con noi!”

Kjl fece per ribattere ma un proiettile gli sfiorò una ciocca di capelli,dando l’occasione a Pliè di tirarlo dentro e chiudere le porte automatiche.

“Dove andiamo??” Fece lei?

Jin la guardò e fece un sorrisino.

“Ti riporto a casa bambolina..!”

Sulla schermata della destinazione apparve la scritta New Seelik.

Sarebbe tornata a casa!

Nel mentre Kjl si era accasciato a sedere in un angolo della locomotiva …

La locomotiva partì facendo sobbalzare tutti. Non si aspettavano una simile velocità.

In nemmeno un’ora raggiunsero quella che doveva essere in teoria una fermata metropolitana..

Scesero circospetti, guardandosi molto attentamente intorno.

Videro quelle che erano le scale che portavano al “di sopra”.

Ci fu un susseguire di vicoli,dai quali si ritrovarono in una piazza..

“Dove siamo adesso?” chiese Getcha con aria spaesata.

Pliè fece per rispondere … Ma qualcun altro la precedette …

“Questa è la piazza grande.”

Pliè guardò stupita Kjl.

Come faceva a …?

Erano talmente sovraeccitati dai recenti avvenimenti, che non si resero conto che qualcuno aveva chiamato la polizia al vederli, dato che sembravano usciti dal film “Cast Away”, inoltre Jin aveva in mano un fucile e Getcha una pistola.

Se ne accorsero tutto insieme, quando Servett raggiunse il gruppetto, urlando a gran voce.

“Questa è davvero bella!!” Si piazzò di fronte ai quattro poveretti, con aria piuttosto scocciata.

“Ho passato gli ultimi 6 mesi a cercare ogni minima traccia dal giorno della rapina e ora ti decidi a riapparire magicamente nel bel mezzo della piazza!”

Pliè, dal canto suo, non poteva certo dire di essere stata via per sua volontà..

“Non è questo il problema! Può anche arrestarmi ma non prima di aver sentito cosa ci è successo! Mi deve credere, siamo tutti in pericolo!!”

Servett, che di scuse per non essere arrestati ne aveva sentite anche troppe in quegli ultimi anni non battè ciglio e fece per prendere le sue manette dalla giacca.

“Aspetti!! Le sembra così normale che siamo vestiti come dei naufraghi e siamo pelle ossa?? Non crede che sia un po’ eccessivo come “travestimento”?? Inoltre siamo inseguiti da delle creature spaventose! La prego ci aiuti!”

Beh,Servett guardandoli meglio si rese conto che , in effetti, quei quattro non erano in splendida forma … Inquadrò anche di sfuggita il mingherlino … Decisamente inquietante.

Fece per ribattere quando quest’ultimo cadde a terra a peso morto.

“Kjl! Santo cielo!” La biondina si avvicinò al ragazzo che era molto sudato e ,Servett lo notò solo avvicinandosi, ricoperto di sangue secco.

“Che diavolo…?”

“Ha la febbre alta..! Ha lottato contro una specie di pantera prima di arrivare qui! E’ ferito!”

“Una pantera??” Servett fece finta di non aver capito bene le ultime parole della ragazzina e si concentrò sulle condizioni fisiche del poveretto, rimase molto turbato dal suo volto, tanto che iniziò, almeno in parte, a credere alla strampalata storia di Plié.

“Me ne pentirò… Lo sento…”

Prese di peso Kjl privo di sensi, e portò via il gruppetto prima che le volanti della polizia potessero vederli.

“Dove ci sta portando?” Guaì Getcha ansioso.

“A casa mia.”



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