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lavoro pubblicato domenica 18 agosto 2013
ultima lettura martedì 24 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Sagome di muschio mi inseguono...

di Giovanni Mazzei. Letto 457 volte. Dallo scaffale Poesia

Sagome di muschio m'inseguonolungo i bordi di isolaticasolari campestri. Percorro sempre le stradepiù isolate, deridendo cosìla mia spe...

Sagome di muschio m'inseguono

lungo i bordi di isolati

casolari campestri.

Percorro sempre le strade

più isolate, deridendo così

la mia speranza di poter

incontrare qualcuno.

Pietre irregolari formano

il muro al quale appoggio, continuando

ad andare avanti, la mano in questa

passeggiata. Instabile, vetri rotti

e bottiglie tagliate.

Dove spero d'arrivare continuando

ad andare avanti?

La brulla terra tenta, ad ogni passo,

di spezzare le mie gambe.

Compassionevole, forse, tenta di

dissuadermi da un qualcosa che

cerco e non troverò.

E la campagna è ricca e florida,

e io cerco e non trovo.

Gli alberi sono sorridenti

e lucidi di foglie e boccioli.

E io cerco e non guardo.

E io cerco e non trovo.

C'è una chiesa da queste parti. Non

sono mai entrato, ma spesso

siedo sulle panchine qui di fronte.

E fumo, e medito, rifletto e penso. E fumo.

I miei pensieri sono aggrediti dalla muffa.

I sogni assaliti da tarli.

Mi sono tante volte alleggerito dietro questa chiesa.

C'è fresco, gli uccelli cantano, c'è forse

anche una fontana...

e io cerco e non bevo.

Riseguo il movimento del muro.

Lucertole e gechi mostrano le loro

teste da fessure aperte dal sole.

Margherite spontanee ammirano

le immagini disegnate nel fumo

della mia bocca.

La mitologia è un'aspirazione lontana.

E io cerco e non canto.

E tu, come una formazione geologica,

ombra emergi e affiori al mio fianco.

E ti guardo scimmiottare talmente

bene i miei movimenti, e nera

come l'anima mia, forse è meglio

che ti affidi la mia vita;

ed io in disparte guarderò

la mia vita vissuta.

E io cerco e penso.

E io cerco e immagino.

E io cerco e non vivo.

E quale soddisfazione è questa vita?

Un orgoglio miserabile,

una gioia effimera,

come una nube di vapore

durante una pisciata sull'erba gelata.

E io cerco e perdo.

Perdo la strada e perdo il sole.

La luna ha tagliato la barba con un

rasoio irregolare ‘sta notte; alcune

stelle brillano più di altre.

E io cerco e non accarezzo.

Fraziono il mio amore. Il mio

cuore lo disegno come un melograno,

getto i chicchi a terra, per poter

far fiorire qualcosa, o sfamare qualche

piccola formica.

Singhiozzano le civette.

Butto il resto in aria, che si sparga

in tutta la campagna.

Raccoglierà qualcuno questi brandelli del mio cuore?

E io cerco e non amo...

E io cerco e non sono amato.

Mi siedo nell'erba alta,

e prendo l'inchiostro, e piango.

Accendo un'altra sigaretta, ho così

qualcosa da portare a termine.

E io fumo e non cerco.

E io piango e non cerco.

E io scrivo e non cerco.

"Socchiusi gli occhi, sto

supino nel trifoglio,

e vedo un quadrifoglio

che non raccoglierò."



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