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lavoro pubblicato lunedì 15 luglio 2013
ultima lettura martedì 24 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Insieme senza pensieri (parte 4)

di momo3196. Letto 579 volte. Dallo scaffale Amore

Suonò la ricreazione e come dei canguri saltammo tutti in piedi, avviandoci al bar o al bagno. Ero in corridoio e mi passò davanti il ragazzo della seconda ora, che continuando a camminare, mi sorrise. Presi con forza Carlotta e le dissi .....

Suonò la ricreazione e come dei canguri saltammo tutti in piedi, avviandoci al bar o al bagno. Ero in corridoio e mi passò davanti il ragazzo della seconda ora, che continuando a camminare, mi sorrise. Presi con forza Carlotta e le dissi “ Sai chi è quello?” lo indicai fregandomene delle buone maniere, “ mi sembra che si chiama Fabrizio, perché? ti interessa?” Mi chiese con il suo solito sorrisetto. “ ma che..! Ti pare! Sembra un ragno” alzò un sopracciglio “ te lo chiesto perché prima, mentre stavamo facendo inglese, il suo amico…” non mi fece finire la frase che mi corresse “Leo!” – era possibile che sapesse i nomi di tutta la scuola? – ripresi “ Prima Leo ha fatto il mio nome, mi sono girata e c’era Fabrizio che mi ha salutato.” Le era riapparso il sorriso sulla bocca. Perché rideva?! Non era divertente. “Forse gli piaci!” mi rispose, “ Si come no… è il solito cretino che si prende gioco delle ragazze” .

Il primo giorno lo passammo a guardarci a vicenda senza dire niente. Suonata la campanella , aspettai davanti al cancello Flavio; era un compagno di classe che prendeva l’auto con me da due anni , e chiacchierando e scherzando eravamo diventati migliori amici. Mentre lo aspettavo, dopo aver salutato Serena Candice e Carlotta, Fabrizio uscì e mi diede una spallata. Mi girai di colpo, urlandogli contro “ Ma che cavolo fai? Mi hai fatto male!” sorrise e recitando la sua parte disse “ Scusa non ti avevo visto, sai… sei talmente insignificante che nessuno ti vede”. Detto ciò, rimasi a bocca aperta; ma come si permetteva! Chi lo conosceva? Era stato lui che aveva cominciato a fissarmi per tutto la giornata. Diventai tutta rossa, e me ne andai; non ricordandomi di aspettare Flavio.



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