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lavoro pubblicato giovedì 13 giugno 2013
ultima lettura giovedì 11 aprile 2019

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In chat

di mykymouse. Letto 456 volte. Dallo scaffale Generico

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Entro nella stanza amicizia. Altre volte ho provare ad entrare in altre stanze, però il modo di avere un ciao come risposta o di conclu...

Entro nella stanza amicizia. Altre volte ho provare ad entrare in altre stanze, però il modo di avere un ciao come risposta o di concludere qualcosa, era assai più complicato. Scorro l’elenco dei nick e ne scelgo uno a caso col nome da donna. Apro la schermata della chat, scrivo ciao e invio. L’attesa di un ciao come risposta, è interminabile. Non perdo tempo, agisco su più fronti, clicco su un altro nick da donna e le invio un ciao. Nessuna risposta, neanche da parte della prima, allora scorro l’elenco, clicco due volte su biondina, le scrivo ciao, ma niente. Interminabili strazianti attese, anche se di pochi secondi. Mi illumino, Invio un messaggio a tutti i nick con il nome presumibilmente da donna e le invio a tutte, a una ad una: ciao. Finalmente ricevo delle risposte: dei ciao o facce sorridenti o ciao con o lunghissime. Cerco di instaurare un discorso e un rapporto chattografico per permettere di non perdere i contatti all’istante. Cerco di portare a termine l’obbiettivo prefissatomi: conoscere una ragazza, di età qualunque, farmi lasciare il numero di cellulare e provare a fissare un appuntamento per uscirci insieme.

I contatti nella chat andavano via via sfumando, restando solamente a relazionarmi con una. Incredibilmente ci riuscii, ci scambiamo i numeri di cellulari, chiudo la chat ed iniziò da questo punto in poi una serie di squilli, di sms, insomma di un approfondimento delle nostre personalità. Ci demmo appuntamento ad un centro commerciale distante un bel po di chilometri da casa mia e ci incontrammo. Le mie intenzioni erano serie, ma non so dire nemmeno io fino a che punto. Avrei voluto incontrare una ragazza per un amicizia profonda, per compensare la parte che mi mancava.

Quando vai a relazionarti, è sempre complicato. Bisogna mostrarsi piacevoli e all’altezza della situazione. Parlammo un po a vanvera, era una ragazza semplice, forse più semplice di me. Avevo la situazione sotto controllo. Le suggerii di guardare un film del cinema sito nel centro commerciale. Accettò e mentre osservavamo il film “ faccio un salto all’havana”, feci cenno di allungare le mani. Lei si ritirava, non era acconsenziente. Non esagerai, feci passare i miei gesti per casuali. Passammo una bella giornata, passeggiando poi su e giù discorrendo di fesserie che ora non ricordo.

Sinceramente, non mi piaceva. Scattò un meccanismo in me di provarci se magari ci fosse stata per una scopata. Supposizione impossibile, non ci stava neanche per una pomiciata. Me lo fece capire quando eravamo seduti sulla panchina fuori dal centro commerciale. Io mi volgevo a lei sfiorandola, avvicinandomi, con l’intenzione di concludere qualcosa. Senza troppe insistenze, vista la contrarietà di lei, mi ritirai dai comportamenti che la potevano infastidire. Capii che la scopata non me la sarei fatta e neanche un eventuale pomiciata dopo che mi raccontò una triste storia. E in quel frangente mi rattristai anch’io. Aveva avuto un'altra conoscenza in chat, e questo la conobbe con l’unica intenzione di scoparsela. Lei era contrariata e ognuno prese la propria via dividendosi.

La salutai e ritornai a casa. Dopo qualche giorno mi mandò qualche messaggino. Credo gli piacessi, forse avrebbe voluto approfondire, ma non arrivare al fatto che mi prefissai in seguito, cioè, di scopare. Non le risposi, non avevo motivo di farlo. Non mi interessava come tipo di ragazza, e sapevo che di una così non mi sarei mai innamorato.



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