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lavoro pubblicato mercoledì 29 maggio 2013
ultima lettura lunedì 26 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

ventinove maggio

di gianmarco. Letto 539 volte. Dallo scaffale Poesia

urlo sinistro, interminabile rimestiotrema la terra che tutto pare inghiottireil tempo si ferma, in tempo non c'è piùparalizzati dalla p...

urlo sinistro, interminabile rimestio

trema la terra che tutto pare inghiottire

il tempo si ferma, in tempo non c'è più

paralizzati dalla paura non si sa cosa fare

trema la terra, trema ancora, trema di più

la natura guarda altrove oltre l'uomo

non si ferma di fronte a nulla e

in un istante lungo sessanta secondi

tutto cambia, per sempre.

la paura si fa macigno, si fa maceria

ingombra il cuore e i pensieri

ventinove maggio, quella dolce attesa

che diventa angoscia, il tempo si ferma

il tempo non c'è più,si deve correre

a perdifiato, son rotte le acque

il cuore è in gola la paura è macigno

ci si guarda negli occhi ci si fa coraggio

la vita nel grembo racchiusa in uno sguardo

è lacrime è rabbia è paura è insonnia

eppure c'è ancora vita, c'è ancora tempo

c'è ancora speranza, c'è un cuore che batte

dentro a una pancia, quel cielo di oscuri presagi

si spezza anch'esso e ricomincia una nuova attesa

attesa di te mio piccolo cucciolo

non c'è nulla per te amore mio a casa

non una culla, non un fiocco, non un vestito

quello che c'è è qui intorno a te

è il cuore di tua mamma che batte sopra di te

è il cuore di tua nonna che batte sopra di noi

c'è ancora speranza, c'è ancora vita

resta ancora un poco nel grembo amore mio

la notte non è ancora finita



Commenti

pubblicato il 29/05/2013 18.13.30
FrancescaMariaSole, ha scritto: meravigliosa poesia Gianmarco, hai saputo far rivivere le emozioni che abbiamo provato un anno fa, il panico alla scossa di terremoto, la rottura delle acque, l'angoscia di una nascita prematura, e al tempo stesso l'attesa, il coraggio, la speranza, ai quali ci siamo aggrappati. Grazie. Dedicata a nostra figlia.

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